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ⓘ Coesione, linguistica. Con il termine coesione, la linguistica testuale riassume tutte le funzioni che si possono utilizzare per collegare fra loro le component ..




                                     

ⓘ Coesione (linguistica)

Con il termine coesione, la linguistica testuale riassume tutte le funzioni che si possono utilizzare per collegare fra loro le componenti di un testo. Si tratta di quei fattori che fanno percepire un testo come entità, ovvero quale somma di più enunciati diversi; inoltre, tali collegamenti rivestono un ruolo fondamentale nel farci giudicare se qualcosa è ben redatto oppure no.

È da notare che le convenzioni per una struttura coesa differiscono da lingua a lingua, costituendo di solito fonte di errori nella traduzione.

                                     

1. Origine del termine

Dal latino cohaerere, il termine viene adoperato in linguistica per la prima volta nel 1964 da M.A.K. Halliday e, successivamente, nei lavori dello stesso e della moglie Ruqaiya Hasan 1968, 1976.

Entrato nel linguaggio della linguistica testuale durante gli anni settanta assumendo lattuale connotazione, il termine indica uno dei sette criteri di testualità con più ampia diffusione – per merito dei contributi di Wolfgang U. Dressler 1972, 1981 e Robert de Beaugrande 1976, 1981.

                                     

2. Campi di applicazione

La coesione allinterno di un contesto comunicativo riguarda essenzialmente il testo di superficie, ossia le parole che effettivamente udiamo testi sonori o parlati, vediamo testi scritti o elaboriamo testi visivi in genere. La superficie del testo in questo senso non è il materiale grezzo fornito dai suoni o dai segni stampati; questa, individuante per lo più la struttura stessa del testo, presuppone che le espressioni verbali siano già state proposte e identificate. In aggiunta, dal momento che le componenti di superficie vengono a dipendere luna dallaltra in base a forme e convenzioni grammaticali, la coesione si fonda su dipendenze grammaticali.

La definizione di coesione testuale risulta comunque più ampia di altre – in genere più ricorrenti, quali sintassi o grammatica del testo – per due fattori caratteristici del criterio di coesione:

  • linterazione di sintassi e grammatica con gli altri criteri della testualità: coerenza, intenzionalità, accettabilità, informatività, situazionabilità e intertestualità.
  • loperazionalizzazione di strutture sintattiche o grammaticali nel tempo reale: lattenzione quindi alla variabilità e alla descrizione delle sequenze di superficie della lingua nellatto comunicativo;

I legami coesivi, in definitiva, non risultano necessari né sufficienti per fare di un insieme di enunciati un testo – dal momento che la coesione facilita ma non garantisce la coerenza testuale.

                                     

3.1. Fattori di coesione testuale Ricorrenza

La ricorrenza rappresenta la ripetizione delle stesse parole o espressioni allinterno del testo. La ricorrenza è frequente nel discorso spontaneo, o perché si ha poco tempo per pianificare lenunciato o perché il discorso spontaneo è soggetto a interruzioni o altri avvenimenti improvvisi; inoltre, viene spesso usata per sottolineare o rafforzare il proprio parere, oppure per esprimere sorpresa o rifiuto.

Ad esempio, dopo unalluvione, il sindaco di una città interessata potrebbe fare una precipitosa dichiarazione:

Qui cè acqua e fango dappertutto – lacqua ha sommerso le auto, il fango entra dentro le case; qualcuno ci deve aiutare a togliere il fango, a drenare tutta questa acqua – la mia città è sommersa dallacqua e dal fango.

La ricorrenza può essere anche solo parziale. Si tratta di ripetizione di parole con qualche variazione: si usa lo stesso materiale linguistico cambiando genere di parola, a volte usando anche espressioni rare per la seconda ripetizione rese comprensibili dalla prima occorrenza. Ad esempio:

Partì velocemente. La sua partenza ci lasciò di stucco.


                                     

3.2. Fattori di coesione testuale Parallelismo

Con il parallelismo, il parlante mantiene le strutture sintattiche di superficie variando le espressioni; si usa per evidenziare affinità o inversioni di contenuto.

Ad esempio, la frase:

Luragano ha devastato le nostre coste, spazzato i nostri alberi, distrutto le nostre case.

presenta una serie di azioni simili, non uguali, e mantiene costante il possessivo nostro al centro di ogni enunciato.

                                     

3.3. Fattori di coesione testuale Parafrasi

La parafrasi mantiene un concetto variando più o meno radicalmente, e in modo più o meno artificioso, lespressione.

Ad esempio, nella frase

Pamela e io abbiamo rotto. Insomma, ci siamo lasciati.

lultima parte riprende e parafrasa la prima.

                                     

3.4. Fattori di coesione testuale Proforme

Le proforme sono spesso elementi brevi o privi di contenuto, i quali però rimandano ad altro contenuto o a strutture basilari ripresa anaforica. Queste proforme consentono agli utenti di tenere a mente il contenuto senza dover ripetere ogni volta lesatta parola o espressione; le proforme più note sono i pronomi, i quali prendono il posto dei relativi sostantivi o sintagmi nominali avendone in comune la referenza.

Le proforme sono fattori di coesione da usare con molta attenzione: esse causano non una accentuazione dellattenzione, bensì una ridistribuzione dellattenzione degli utenti rispetto alle varie espressioni del testo; in secondo luogo, cè un punto in cui si verifica una relazione guadagno-perdita: la proforma, riducendo le dimensioni dellespressione che sostituisce, necessita di essere identificata e ricostruita ai fini della comprensione, rischiando tuttavia di perdere il guadagno – brevità ed essenzialità – a scapito delle operazioni di ricerca e raffronto necessarie per ricostruire il giusto senso.



                                     

3.5. Fattori di coesione testuale Ellissi

Lellissi rappresenta lomissione di componenti strutturali ai fini di un guadagno in termini di lunghezza testuale. È il caso dellellissi, quindi dellomissione, del soggetto o di altri elementi non indispensabili, da valutare al fine di decidere quando la dimensione del testo comincia a essere più un danno che un vantaggio per la sua efficienza.

                                     

3.6. Fattori di coesione testuale Tempo e aspetto

A sostenere la coesione concorrono anche elementi come tempo e aspetto. Categorie che differiscono molto a seconda delle lingue, ma che di norma mantengono dei mezzi per distinguere:

  • finito concluso rispetto a infinito.
  • antecedente rispetto a susseguente;
  • presente, passato e futuro;

Alcune di queste categorie servono a identificare il momento della comunicazione; altre, invece, a organizzare le situazioni o i fatti dei mondi testuali.

                                     

3.7. Fattori di coesione testuale Congiunzioni

Infine, fungono da mezzo di coesione tutte le espressioni giuntive che la grammatica tradizionale chiama indistintamente "congiunzioni". Si tratta di quelle maggiormente ricorrenti:

  • controgiunzione: collega elementi dello stesso status, ritenuti talvolta inconciliabili o incongruenti ;
  • subordinazione: collega elementi per i quali lo status di uno dipende da quello dellaltro.
  • disgiunzione: collega elementi con status alternativo ;
  • congiunzione: collega elementi dello stesso status ;
                                     

4. Bibliografia di riferimento

  • R. Harweg, Pronomina und Textkonstitution, München, Fink, 1968.
  • M.A.K. Halliday, The Linguistic Study of Literary Texts, in H. Lunt a cura di, Ninth PICL, The Hague, Mouton, 1964 pp. 302–307.
  • M.A.K. Halliday, R. Hasan, Cohesion in English, London, Longman, 1976.
  • R. Hasan, Grammatical Cohesion in Spoken and Written English, London, Longman, 1968.
                                     

5. Bibliografia di orientamento per la linguistica testuale

  • R.A. De Beaugrande, W.U. Dressler, Introduzione alla linguistica testuale, ed. or. 1981, Bologna, Il Mulino, 1994.
  • C. Andorno, Linguistica testuale. Unintroduzione, Roma, Carocci, 2003.
  • M. Palermo, Linguistica testuale dellitaliano, Bologna, Il Mulino, 2013.
  • M.E. Conte a cura di, La linguistica testuale, Milano, Feltrinelli, 1989.
  • L. Còveri, Linguistica testuale, Roma, Bulzoni, 1984.
  • M. Dardano, Manualetto di linguistica italiana, Bologna, Zanichelli, 1991.
  • L. Cignetti e S. Fornara, Il piacere di scrivere. Guida allitaliano del terzo millennio, Roma, Carocci, 2014.
                                     
  • Dizionario di linguistica ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978 - 88 - 06 - 16942 - 8, pp. 53 sgg. Anafora linguistica Coesione linguistica Proforma Tema
  • Coesione in fisica Coesione in linguistica Coesione sociale Coesione in informatica
  • L anafora è una delle più importanti funzioni di coesione linguistica dei testi. Serve a mettere in opera dei legami tra porzioni di un testo più o meno
  • figure di stile Vediamo alcune definizioni fondamentali della coesione testuale. La coesione consiste nel rispetto dei rapporti grammaticali e della connessione
  • Disambiguazione Se stai cercando la funzione di coesione linguistica vedi Catafora linguistica Alla catafora dal greco kataphérō, volgo avanti
  • Niemeyer, 2004. Cecilia Andorno: Linguistica testuale. Un introduzione, Carocci 2003. Massimo Palermo: Linguistica testuale dell italiano, Il Mulino
  • linguistica italiana, Bologna, Zanichelli, 1991. Linguistica Sintassi Grammatica Testo Testualità Coesione linguistica Intenzionalità Accettabilità Informatività
  • 2011 Istituto dell Enciclopedia italiana Treccani Coesione linguistica Coerenza linguistica Scrittura dei semicolti Altri progetti Wikiquote Wikizionario
  • geografica e il peso socio - economico della comunità linguistica Un esempio di politica linguistica che si sta cercando di portare avanti è quella di Ghil ad
  • cura di Dizionario di linguistica Torino, Einaudi, 2004, ISBN 978 - 88 - 06 - 16942 - 8. Raffaele Simone, Fondamenti di linguistica ed. Laterza, Roma - Bari
  • Anafora in linguistica funzione di coesione di un testo Anafora figura retorica che consiste nel ripetere un elemento Anafora rito cristiano