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ⓘ Coerenza, linguistica. La coerenza è, in linguistica testuale, la relazione che lega i significati degli enunciati che formano un testo. Un testo, quindi, produ ..




                                     

ⓘ Coerenza (linguistica)

La coerenza è, in linguistica testuale, la relazione che lega i significati degli enunciati che formano un testo.

Un testo, quindi, produce senso in virtù di una continuità di senso, di una relazione coerente fra gli enunciati che lo compongono, da un lato, e fra le espressioni testuali le porzioni di sapere che queste attivano, dallaltro.

Lapproccio procedurale – la semantica procedurale – studia il significato linguistico in questo caso, la coerenza testuale, attuando uno spostamento dellattenzione. Anziché partire dalla scomposizione del testo e dalla ricerca di significati nel testo, questo approccio suggerisce di esaminare come viene attribuito un senso concettuale alle espressioni linguistiche e come questi sensi siano posti in strutture più vaste di un mondo testuale. Essendo i mondi testuali unattività di routine ben documentata della comunicazione umana, è notevole il guadagno che se ne può trarre.

                                     

1. Origine del termine

Dal latino cohaerentia, derivato di cohaerens, cohaerentis "coerente", il termine viene adoperato in molti campi delle scienze umane. Nella linguistica assume la connotazione odierna a partire dai lavori di Roland Harweg 1968, Teun van Dijk 1972, 1977 e Robert-Alain De Beaugrande 1980.

                                     

2. Configurazione testuale

La coerenza rappresenta a livello semantico la configurazione di concetti e relazioni soggiacente al testo di superficie, garantendone – nel caso di testi coerenti – laccesso e la rilevanza reciproca. Il sapere, o le conoscenze, non sono affatto identici al significato o al contenuto delle espressioni linguistiche che li rappresentano o li trasmettono; per questo lapproccio procedurale preferisce parlare – a proposito di concetti – di conoscenze o di sapere anziché di significato o senso propri della linguistica e della semiotica, designando sempre un contenuto cognitivo.

  • Le relazioni sono gli anelli di congiunzione fra i concetti che si presentano assieme nel mondo testuale; ogni anello dovrebbe apportare una designazione del concetto con cui stabilisce un collegamento ad es. stato di, attributo di ecc. Sono queste relazioni a delimitare il valore duso di ciascun concetto.
  • Un concetto è una configurazione di conoscenze sapere, contenuto cognitivo che può essere attivata o richiamata alla coscienza con maggiore o minore unitarietà e consistenza. Le componenti essenziali per lidentità di un concetto costituiscono un sapere determinato ad es. tutti gli uomini sono mortali. Daltro lato, le componenti che sono vere solo nella maggior parte dei casi in cui viene adoperato un concetto, si definiscono sapere tipico ad es. gli uomini di solito vivono in comunità. Infine, le componenti che possono essere vere no rappresentano un sapere accidentale ad es. alcuni uomini sono grassi.
                                     

3. Campi di applicazione

La coerenza si distingue dalla coesione per i seguenti motivi: se questa va ricercata nel modo in cui sono formati sintatticamente o grammaticalmente, e connessi fra loro gli enunciati, allopposto quella è attribuita al testo da chi lo interpreta sulla base di conoscenze enciclopediche o pragmatiche. Per questo motivo la chiave per intendere la nozione di coerenza non risiede tanto nella lingua, bensì nelle persone. Sono queste a dare senso a ciò che leggono o ascoltano, cercando di giungere a uninterpretazione conforme alla loro esperienza della costituzione del mondo.

Un testo non produce da sé un senso: in quanto prodotto di attività umane, luso dei testi richiede uninterazione e un compromesso costante tra il materiale offerto e la predisposizione dei partecipanti alla comunicazione; pertanto, la coerenza può essere considerata non soltanto come una caratteristica dei testi, ma anzi come il risultato dei processi cognitivi degli utenti dei testi stessi.



                                     

4. Il senso del testo: le divergenze

Molte espressioni hanno diversi significati possibili; ma di norma, solo un senso – ovvero un significato attuale: quella conoscenza che viene effettivamente trasmessa mediante le espressioni allinterno di un testo. Nei casi di poca o carente coerenza testuale possiamo avere divergenze di intese:

  • abbiamo una polivalenza, invece, quando il producente del testo ha avuto la reale intenzione di esprimere più sensi contemporaneamente fatto che si verifica di frequente in poesia.
  • se questa indeterminatezza persiste, si registra allora un ambiguità: ciò avviene quando si suppone che essa non sia stata voluta coscientemente dal parlante;
  • se il senso inteso dal parlante non è immediatamente palese, si ha un caso di indeterminatezza ;
                                     

5. Aspetti procedurali

Fondamentali per lattribuzione di coerenza a una serie di enunciati, sono le competenze non linguistiche o competenze testuali quali la capacità da parte del lettore/ascoltatore di integrare il senso degli enunciati, di instaurare relazioni fra elementi non esplicitamente collegati sulla base della conoscenza di schemi cognitivi, di riconoscere il tipo di testo le sue peculiarità e così via: tutta una serie di attività di cooperazione che consentono al mondo testuale di strutturarsi per mezzo del contenuto cognitivo le conoscenze enciclopediche messo a confronto dagli utenti del testo stesso.

Aspetti procedurali tipici e reciprocamente dipendenti nei processi di coerenza testuale, così come riportati da W.U. Dressler e R.A. De Beaugrande 1981: 103-130, sono: lattivazione, la forza di connessione, la scomposizione, lattivazione ampliata, la memoria episodica e semantica, leconomia, i pattern globali e lereditarietà.

Attivazione le espressioni linguistiche con funzione comunicativa attivano una serie di relazioni e concetti corrispondenti allinterno della mente degli utenti a una sorta di spazio di lavoro mentale, un deposito attivo della memoria. Attivazione ampliata quando si attiva ununità di sapere, un concetto, una conoscenza, normalmente si attivano – in misura probabilmente differente rispetto alla prima – anche altre unità in qualche modo legate alla prima allinterno del deposito mnemonico. Forza di connessione il significato dei concetti può essere inteso come "la somma dei suoi possibili modi dimpiego" Schmidt 1969: 112-116, ovvero possono racchiudere elementi di sapere diversi a seconda delle condizioni in cui vengono attivati; per questo è tipico un processo di connessione tra vari concetti e vari significati dei concetti stessi, il quale viene attivato ogni volta a seconda delle relazioni interne e del contesto comunicativo. Scomposizione i concetti sono certamente scomponibili in unità inferiori: questo è un lavoro che – quando pure risulti difficile – la mente umana pratica allinterno della comunicazione per integrare gli enunciati e per renderli coerenti; il metodo le unità che ne ricava, tuttavia, non sono ancora chiari, o meglio, non mettono daccordo gli studiosi. Basterà capire che un concetto viene normalmente suddiviso dallutente in modo inconsapevole come del resto qualsiasi altra attività procedurale, per ricostruire il senso pieno dellenunciato a livello soggettivo. Memoria episodica e semantica le conoscenze acquisite vengono immagazzinate e ripescate alloccorrenza da depositi di memoria con caratteristiche differenti, legate sia a questioni di natura temporale durata più o meno lunga sia a principi di classificazione delle conoscenze. Per segnalare questa diversità, Endel Tulving 1972 ha coniato i termini di memoria episodica e memoria semantica: la prima raccoglie i ricordi legati alle esperienze personali, mentre quella semantica – detta anche concettuale – riflette gli schemi inerenti allorganizzazione del sapere, le strutture di avvenimenti casi occorrenti che modificano uno stato o una situazione e di situazioni configurazioni tipiche di stato. Economia la memorizzazione di concetti e il loro successivo reimpiego da parte degli utenti, pone una questione di economia dal punto di vista della memorizzazione e, in seguito, della ricerca. Una relazione guadagno-perdita sta alla base dellattività di ritenzione: essa postula che le configurazioni di uso più frequente vengano immagazzinate nella loro globalità, e che quelle più rare siano immagazzinate in modo scomposto e siano richiamate tramite i singoli componenti. Pattern globali i pattern rappresentano le sequenze di concetti immagazzinati dagli utenti; la loro memorizzazione globale dipende dalla loro alta incidenza duso. Si possono distinguere le seguenti tipologie di pattern: le cornici racchiudono conoscenze su un certo concetto centrale ad es. "festa di laurea", laddove gli schemi raccolgono avvenimenti e situazioni connessi da prossimità temporale o da causalità. A differenza della cornice, lo schema ha una disposizione sequenziale; i progetti, distinti dal loro fine premeditato, raccolgono avvenimenti e situazioni caratterizzati da uno scopo preciso; i copioni, infine, contengono progetti che vengono richiamati per definire ruoli e azioni dei partecipanti alla comunicazione. Ereditarietà avviene a livello di conoscenza una trasmissione tra unità di tipi o classi e sottotipi o sottoclassi identici o simili. Strettamente legata alleconomia, lereditarietà agisce in modo da identificare e catalogare le conoscenze: quanto più sono determinati e tipici i tratti di un rappresentante o di una sottoclasse, tanto più celermente essi verranno riconosciuti come elementi di questa o quella classe.
                                     

6. Bibliografia di riferimento

R.A. De Beaugrande, Text, Discourse and Process, Norwood N.J., Ablex, 1980.

R.A. De Beaugrande, W.U. Dressler, Introduzione alla linguistica testuale, ed. or. 1981, Bologna, Il Mulino, 1994.

I. Bellert, Una condizione della coerenza dei testi, ed. or. 1970, in M.E. Conte a cura di, La linguistica testuale, Milano, Feltrinelli, 1977 pp. 148–180.

T. van Dijk, Some Aspect of Text Grammars. A Study in Theoretical Linguistics and Poetics, The Hague, Mouton, 1972.

T. van Dijk, Testo e contesto. Studi di semantica e pragmatica del discorso, ed. or. 1977, Bologna, Il Mulino, 1980.

R. Harweg, Pronomina und Textkonstitution, München, Fink, 1968.

S.J. Schmidt, Bedeutung und Begriff zur Fundierung einer sprachphilosophischen Semantik, Braunschweig, Vieweg, 1969.

E. Tulving, W. Donaldson a cura di, The organization of Memory, New York, Academic, 1972.

                                     

7. Ulteriore bibliografia di orientamento per la linguistica testuale

M.E. Conte a cura di, La linguistica testuale, Milano, Feltrinelli, 1977.

L. Còveri, Linguistica testuale, Roma, Bulzoni, 1984.

M. Dàrdano, Manualetto di linguistica italiana, Bologna, Zanichelli, 1991.

                                     
  • M. Palermo, Linguistica testuale dell italiano, Bologna, Il Mulino, 2013. Linguistica Sintassi Grammatica Testo Coerenza linguistica Intenzionalità
  • definizioni di coerenza testuale. Mentre la coesione si riferisce al corretto collegamento formale tra le varie parti di un testo, la coerenza riguarda il
  • Niemeyer, 2004. Cecilia Andorno: Linguistica testuale. Un introduzione, Carocci 2003. Massimo Palermo: Linguistica testuale dell italiano, Il Mulino
  • su linguistica computazionale Linguistica computazionale, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. EN Linguistica computazionale
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