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ⓘ Via del Mercato. La via del Mercato collega Locarno con Domodossola, attraversando le Centovalli e la Val Vigezzo. Il tracciato riprende i sentieri le mulattier ..




Via del Mercato
                                     

ⓘ Via del Mercato

La via del Mercato collega Locarno con Domodossola, attraversando le Centovalli e la Val Vigezzo. Il tracciato riprende i sentieri le mulattiere percorse un tempo dai commercianti italo-svizzeri che trasportavano merci a piedi o a dorso di mulo. Allinizio del Novecento fu aperta la ferrovia delle Centovalli, con liniziale intento di favorire il commercio e diventata oggi attrazione turistica.

In epoca romana era chiamata via Vigezzina e metteva in comunicazione Oscella Domodossola, che si trovava nei pressi dellimbocco della Val Vigezzo lat. Vallis Vigetii, con Leocarnum Locarno, che era situato sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore lat. Verbanus lacus.

Gli escursionisti che percorrono i 62 km di cammino possono scoprire i luoghi le bellezze dellaltipiano vigezzino e scegliere di suddividere il percorso in quattro tappe, oppure di servirsi dei collegamenti ferroviari che poco si discostano dalla via pedonale. Questo itinerario fa parte del percorso CoEUR - Nel cuore dei cammini dEuropa.

                                     

1. Storia

La via Vigezzina era una strada romana consolare che metteva in comunicazione Oscella Domodossola, che si trovava nei pressi dellimbocco della Val Vigezzo lat. Vallis Vigetii, con Leocarnum Locarno, che era situato sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore lat. Verbanus lacus.

La via del Mercato dal Medioevo al XIX secolo fu la strada percorsa da mercanti, boscaioli, mandriani ed emigranti che passavano per traffici e lavoro dal Canton Ticino alla Val dOssola. Questo collegamento fu usato fin dallantichità per la facilità di attraversamento delle montagne, dovuta al passaggio in queste zone della Linea insubrica, linea di faglia lungo cui sono allineate la Val Vigezzo, Locarno, Bellinzona e la Valtellina. Questa apertura in direzione est-ovest attraverso le vallate alpine ha favorito un grande sviluppo di vie di comunicazione, come quella di San Jorio.

La grande rilevanza che questo territorio di confine ha rivestito per secoli è ultimamente declinata, ma restano numerose testimonianze del ruolo di crocevia di genti, arti e culture che queste terre hanno avuto nel passato. In val Vigezzo, infatti, sono presenti opere di famosi artisti e nel secolo scorso esistevano nella valle sette scuole di pittura. Da ricordare è anche la tradizione degli spazzacamini.

Allantica strada si è in gran parte sovrapposta lattuale strada statale, ma è ancora possibile ritrovare lantico itinerario grazie ai sentieri che collegano i villaggi e che, nei tratti vicino al confine svizzero, ripercorrono le vie del contrabbando.

                                     

2. Percorso

Il percorso della via Vigezzina romana iniziava da Oscella Domodossola e terminava a Leocarnum Locarno. Uscita da Oscella, dove intersecava la via Mediolanum-Verbannus, la strada continuava verso Traguntanum Trontano, Druonium Druogno, Capritia Craveggia, Meletium Malesco, per poi proseguire verso Villulae Oscelensium Villette, Regium Re, Intranea Intragna e Leocarnum Locarno, dove terminava il suo percorso.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Il Santuario della Madonna di Re

Il santuario della Madonna del Sangue, che si trova a Re, comune italiano della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è stato costruito in stile neo-bizantino, in seguito ad un miracolo del 1494 è diventato il centro religioso della zona e il luogo di riferimento costante della fede e della pietà popolare.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse La cappella delladdio di Gagnone

La "cappella delladdio" si trova sulla statale poco prima di Gagnone. Davanti ad essa avveniva il saluto delle famiglie agli emigranti in partenza, che venivano accompagnati fino al confine della valle.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse SantAbbondio di Masera

La chiesa di S. Abbondio di Masera, collocata sul lato destro del torrente Melezzo in val Vigezzo, era il vero e proprio inizio dellantica strada di Vigezzo. La chiesa è stata abbandonata per secoli, ma è stata recentemente sottoposta a pulizia e restauro, grazie al quale è ora possibile ammirare in tutta la sua bellezza la struttura romanica.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore è il cuore della Val Vigezzo, la sua capitale turistica e amministrativa. Posta a 800 m di quota, al centro dellaltipiano vigezzino, conserva i tratti signorili dellantica capitale. La Chiesa parrocchiale dedicata allAssunta, originariamente costruita prima del 1000, fu ricostruita nel XVIII sec. con struttura a navata unica; è decorata da affreschi del pittore locale Giuseppe Maria Borgnis, fra i quali lIncoronazione della Vergine. Pitture ed affreschi di pregevole fattura e di rilevanza artistica sono raccolti anche negli oratori di S. Giovanni e di S. Rocco a Crana.

                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse La scuola di belle arti "Rossetti Valentini"

La tradizione artistica, che ha dato alla Val Vigezzo lappellativo di "valle dei pittori", continua oggi grazie alla scuola di belle arti "Rossetti Valentini", fondata a fine Novecento. Lannessa pinacoteca raccoglie opere di pittori vigezzini.

                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Il Museo dello spazzacamino

Il museo dello spazzacamino a Santa Maria Maggiore raccoglie immagini, oggetti e attrezzi di un mestiere oggi abbandonato, ma che ha ricoperto un ruolo fondamentale nelleconomia e nei flussi migratori della val Vigezzo.

                                     

3.7. Monumenti e luoghi dinteresse La "Piazza dei Miracoli" della Val Vigezzo

Presso il paese di Craveggia si trova quella che è stata definita la "Piazza dei Miracoli" della Val Vigezzo, poiché la piazza principale raccoglie gli edifici sacri, la Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo e il battistero. Allinterno della chiesa è conservato il Tesoro del Re di Francia, costituito da paramenti sacri in sete antiche, pissidi, croci e ostensori preziosi.

                                     

3.8. Monumenti e luoghi dinteresse I paesi delle Centovalli

Raggiunta la Svizzera le Centovalli si incontrano i paesi di Borgnone, Lionza, Verdasio, Pila e Intragna, collegati tra loro da strade e antiche mulattiere. A Intragna sorge il campanile più alto del Ticino 65 m e ha sede il Museo etnografico regionale delle Centovalli e del Pedemonte, che raccoglie le testimonianze della vita in questa zona nei decenni e nei secoli passati.