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ⓘ Vittorio De Sica. Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano. Tra i cineasti più influenti della sto ..




Vittorio De Sica
                                     

ⓘ Vittorio De Sica

Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Tra i cineasti più influenti della storia del cinema, è stato inoltre attore di teatro e documentarista. È considerato uno dei padri del neorealismo e uno dei maggiori registi e interpreti della commedia allitaliana. I suoi film Sciuscià, Ladri di biciclette, Ieri, oggi, domani e Il giardino dei Finzi Contini hanno vinto lOscar al miglior film in lingua straniera, premio al quale fu anche candidato Matrimonio allitaliana.

A Napoli gli è stata dedicata una strada nel quartiere Stella, alle spalle di piazza Cavour.

                                     

1. Biografia

Nacque il 7 luglio 1901 a Sora, allepoca parte della provincia campana di Terra di Lavoro dal 1927 annessa alla neoprovincia di Frosinone nel Lazio, in via Cittadella, nel rione omonimo, da Umberto De Sica, un impiegato nella sede locale della Banca dItalia cagliaritano originario di Giffoni Valle Piana, e da Teresa Manfredi, una casalinga napoletana. Nella chiesa di san Giovanni Battista, posta proprio di fronte alla casa di famiglia, ricevette il battesimo con i nomi di Vittorio, Domenico, Stanislao, Gaetano, Sorano.

Il padre Umberto collaborò con lo pseudonimo di Caside per un mensile locale, La voce del Liri, pubblicato dal 1909 al 1915. Vittorio aveva con il padre un rapporto molto forte. Come Vittorio ebbe a dire, la sua famiglia viveva in tragica e aristocratica povertà ". In seguito, nel 1914, si trasferì con i familiari a Napoli e ancora, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, a Firenze. A 15 anni cominciò a esibirsi come attore dilettante in piccoli spettacoli organizzati per i militari ricoverati negli ospedali. In seguito avvenne il definitivo trasferimento a Roma.

                                     

1.1. Biografia Gli esordi in teatro

Durante gli studi di ragioneria, grazie allintercessione dellamico di famiglia Edoardo Bencivenga, ottiene un piccolo ruolo impersonava un Clémenceau giovane in un film muto diretto da Alfredo De Antoni, Il processo Clémenceau del 1917. Preferisce comunque continuare gli studi salvo poi, dopo aver ottenuto il diploma di ragioniere, accettare nel 1923 una scrittura teatrale da generico nella compagnia di Tatiana Pavlova, con la quale rimase per due anni. Nella primavera del 1925 è secondo attore brillante nella compagnia di Italia Almirante, celebre diva del muto, quindi nel 1927 passa alla qualifica di secondo attor giovane nella compagnia di Luigi Almirante, Sergio Tofano e Giuditta Rissone.

Nel 1930 giunse al livello di primo attore, accanto a Guido Salvini, e lì viene notato da Mario Mattoli, in quel momento titolare della Compagnia Teatrale Za-Bum il primo serio esperimento teatrale italiano di mescolare la comicità degli attori del varietà al genere drammatico degli attori di prosa, il quale, comprese le qualità brillanti di De Sica, lo scrittura immediatamente e lo mette al fianco di Umberto Melnati, con il quale formò una coppia comica di assoluto rilievo per lepoca, con gag e tormentoni che li rendono celebri a livello nazionale. Soprattutto la canzone Lodovico sei dolce come un fico e tanti sketch radiofonici: da citare su tutti il Dura minga, dura no ripreso in seguito negli anni cinquanta in un carosello pubblicitario da Ernesto Calindri e Franco Volpi. Nel 1933 fondò una sua propria compagnia con Giuditta Rissone e Sergio Tofano, con rappresentazioni soprattutto comiche.

Nellimmediato dopoguerra, quando cominciò a essere celebre anche come regista cinematografico, insieme a Paolo Stoppa e a Vivi Gioi dal 1944 portò in scena anche drammi di notevole valore come Catene di Langdon Martin. Nella stagione 1945-1946 partecipò a due spettacoli diretti da Alessandro Blasetti, Il tempo e la famiglia Conway di John Boynton Priestley e Ma non è una cosa seria di Luigi Pirandello. Nella stagione 1946-1947 lavorò con Luchino Visconti, insieme a Vivi Gioi e a Nino Besozzi nello spettacolo Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais, oltre che alla rivista Ah. ci risiamo! scritta da Oreste Biancoli. Infine, nella stagione 1948-1949, partecipò alle due novità I giorni della vita di William Saroyan e Il magnifico cornuto di Fernand Crommelynck, entrambi diretti da Mario Chiari. Quella fu la sua ultima apparizione sul palcoscenico: in seguito, sempre più assorbito da impegni cinematografici e televisivi, non vi fece più ritorno. Si calcola che De Sica, tra il 1923 e il 1949, abbia preso parte, tra commedie, spettacoli di rivista e drammi in prosa, a oltre 120 rappresentazioni.

                                     

1.2. Biografia Attore cinematografico

Sul grande schermo, dopo altre due partecipazioni a film muti diretti da Mario Almirante nel biennio 1927-1928, diventò un divo tra i più richiesti alla pari con Amedeo Nazzari, Gino Cervi e Fosco Giachetti dal 1932, con molte commedie garbate e gradevoli interpretate con Lya Franca e Assia Noris e tutte dirette da Mario Camerini: tra queste si ricordano Gli uomini, che mascalzoni. del 1932, in cui lancia la celeberrima canzone Parlami damore Mariù, suo cavallo di battaglia per il resto della carriera, quindi Darò un milione del 1935, dove incontra Cesare Zavattini, Il signor Max del 1937 e I grandi magazzini del 1939.

Anche una volta iniziata la sua prestigiosa attività come regista continuò a recitare: apparve in un centinaio di pellicole, anche in brevi ruoli di contorno, vincendo un Nastro dargento nel 1948 e ottenendo numerosi premi negli anni seguenti a diversi festival. Per motivi ideologici rifiutò la proposta di dirigere il film Don Camillo. Nei primi anni cinquanta colse come interprete un notevole successo di pubblico con due pellicole dirette da Alessandro Blasetti e Luigi Comencini, e nelle quali recitò a fianco di Gina Lollobrigida: Altri tempi - Zibaldone n. 1 1952, nellepisodio Il processo di Frine ; quindi in Pane, amore e fantasia 1953, dove interpretava lesuberante maresciallo Carotenuto, film che ebbe un enorme successo, così come i due sèguiti Pane, amore e gelosia del 1954, sempre a fianco di Gina Lollobrigida e Pane, amore e. del 1956, questa volta a fianco di Sophia Loren. Divertente la sua interpretazione al fianco di Totò in I due marescialli 1961.

Ebbe anche un proficuo rapporto con Alberto Sordi, che tentò di lanciare nel 1951 producendo e dirigendo anonimamente Mamma mia, che impressione! e con il quale recitò in diversi film, tra i quali sono da menzionare Il conte Max, Il moralista e Il vigile. Il risultato più alto del connubio è probabilmente in un film diretto dallo stesso Sordi, Un italiano in America 1967, dove interpretò un incisivo e malinconico ruolo di uno sfaccendato squattrinato emigrato negli Stati Uniti dAmerica, che sfrutta la partecipazione a una trasmissione televisiva per incontrare il figlio che non vedeva da tempo e al quale fa credere di essere ricco.

Molto intense anche le sue interpretazioni drammatiche: su tutte quella de Il generale Della Rovere, di Roberto Rossellini 1959, e la partecipazione nel remake di Addio alle armi di Charles Vidor 1957. Nella parte finale della propria carriera artistica si trovò ad interpretare ruoli secondari in film anche molto lontani dalla sua immagine, come nel caso di Dracula cerca sangue di vergine. e morì di sete!!! di Paul Morrissey 1974.



                                     

1.3. Biografia De Sica regista

De Sica compì il suo esordio dietro la macchina da presa nel 1939 sotto legida di un potente produttore dellepoca, Giuseppe Amato, che lo fece debuttare nella commedia Rose scarlatte. Fino al 1942 la sua produzione da regista non si discosta molto dalle commedie misurate e garbate simili a quelle di Mario Camerini: ricordiamo Maddalena. zero in condotta 1940 con Carla Del Poggio e Irasema Dilian, e Teresa Venerdì 1941 con Adriana Benetti e Anna Magnani. A partire dal 1943, con I bambini ci guardano tratto dal romanzo Pricò di Giulio Cesare Viola iniziò, insieme a Zavattini ad esplorare le tematiche neorealiste.

Dopo un film a sfondo religioso realizzato nella Città del Vaticano durante loccupazione della capitale, La porta del cielo 1944, il regista firma, uno dietro laltro, quattro grandi capolavori del cinema mondiale: Sciuscià 1946, Ladri di biciclette 1948, ricavato dal romanzo omonimo di Luigi Bartolini, Miracolo a Milano 1951, tratto dal romanzo Totò il buono dello stesso Zavattini, e Umberto D. 1952, tutte pietre miliari del neorealismo cinematografico italiano. I primi due ottengono lOscar come miglior film straniero e il Nastro dargento per la migliore regia. Nonostante ciò, alla presentazione di Sciuscià in un cinema milanese, il regista venne accusato da uno spettatore presente in sala di rendere una cattiva immagine dellItalia.

Dopo questa quadrilogia, De Sica firmò altre opere importanti: Loro di Napoli 1954 tratto da una raccolta di racconti di Giuseppe Marotta, Il tetto 1956 che è considerato il suo passo daddio al neorealismo, quindi lacclamato La ciociara, del 1960, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, che vanta una vibrante interpretazione di Sophia Loren, la quale vinse numerosi premi: Nastro dargento, David di Donatello, Palma doro al Festival di Cannes e il Premio Oscar per la miglior attrice. Con la Loren lavorò anche in seguito, nellepisodio La riffa inserito nel film Boccaccio 70 1962, quindi in coppia con Marcello Mastroianni in Ieri, oggi e domani 1963, con tre ritratti di donna la popolana, la snob e la mondana e terzo suo Oscar, Matrimonio allitaliana 1964, trasposizione di Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, e I girasoli 1970.

Nel 1972 ottenne un quarto Premio Oscar con la trasposizione filmica del romanzo di Giorgio Bassani Il giardino dei Finzi-Contini, storia drammatica della persecuzione di una famiglia ebrea ferrarese durante il fascismo; questopera ottiene anche lOrso doro al Festival di Berlino del 1971. Lultimo film da lui diretto è la riduzione di una novella di Luigi Pirandello, Il viaggio 1974, interpretato ancora da Sophia Loren, accanto a Richard Burton.

                                     

1.4. Biografia La canzone napoletana

Nel 1911, in un periodo in cui, a causa di unepidemia di colera, le autorità avevano proibito di mangiare i fichi, pur di procurarsene, anche perché costavano poco, la madre si faceva aiutare dal piccolo Vittorio durante gli acquisti dagli ambulanti. De Sica in questo caso fungeva da palo per dare lallarme allarrivo della legge. In unoccasione, quando si profilarono due carabinieri, lartista intonò Torna a Surriento. Ai militi piacque e chiesero di continuare; De Sica si trovò così a interpretare tutto il repertorio napoletano a lui noto. Negli anni seguenti, divenuto attore, incise numerose versioni dei classici napoletani.

Ernesto Murolo lo bocciò esclamando durante una sua esibizione: "Tene sulo nu filo e voce". Inoltre, alludendo alla sua magrezza, aggiunse: "Pare nu miezo tisico". Lo apprezzò, invece, Enzo Lucio Murolo, linventore della sceneggiata. Disse Dino Falconi, autore di riviste: "Nessuno meglio di me può assicurare che Vittorio De Sica cantava come soltanto un napoletano sa cantare". Nella maturità, incise Signorinella di Bovio. Fece in tv a Studio Uno un duetto con Mina in Amarsi quando piove. Per la collana Recital dedicò album a Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo e Michele Galdieri, in cui interpretava canzoni e recitava poesie.

Nel 1968 partecipò come autore a un Festival di Napoli. La sua Dimme che tuorne a mme!, musicata dal figlio Manuel, nel Festival di Napoli 1968 fu interpretata da Nunzio Gallo e da Luciano Tomei, ma non entrò in finale. Più volte progettò di prendere casa a Posillipo: De Sica sosteneva che "nu cafone e fora" - come lui si definiva - può amare Napoli più di un napoletano. Incise lultimo album nel 1971: De Sica anni Trenta, realizzato con gli arrangiamenti del figlio Manuel. La sua interpretazione più nota, tuttavia, resterà quella di Munasterio e santa Chiara.

                                     

1.5. Biografia In televisione

Molto attivo anche sul piccolo schermo, sebbene non lo amasse molto, partecipò a diverse trasmissioni statunitensi e italiane di intrattenimento leggero come Il Musichiere 1960, Studio Uno 1965, Colonna Sonora 1966, Sabato Sera con Corrado 1967, Delia Scala Story 1968, Stasera Gina Lollobrigida 1969, Canzonissima con Corrado e Raffaella Carrà 1970-71 e Adesso musica 1972, nonché nel ruolo del giudice chiamato a processare il burattino Pinocchio nello sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini 1972. Nel 1971 diresse due documentari, e inoltre molti uomini di cultura gli dedicarono diversi documentari onorifici.

                                     

2. Vita privata

Era nota la sua grande passione per il gioco, per la quale si trovò a volte a perdere somme anche ingenti, e che probabilmente spiega qualche sua partecipazione a pellicole non alla sua altezza. Una passione che non nascose mai e che anzi riportò, con grande autoironia, in diversi suoi personaggi cinematografici, come ad esempio in Il conte Max o Loro di Napoli.

Vittorio De Sica si sposò nella Chiesa di San Pietro di Borgo San Pietro ad Asti il 10 aprile del 1937 con lattrice torinese Giuditta Rissone, che aveva conosciuto dieci anni prima e dalla quale lanno dopo ebbe la figlia Emilia. Nel 1942, sul set del film Un garibaldino al convento conobbe lattrice catalana María Mercader, con la quale andò in seguito a convivere. Dopo il divorzio dalla Rissone, ottenuto in Messico nel 1954, si unì con lattrice catalana in un primo matrimonio nel 1959 sempre in Messico, ma lunione fu ritenuta "nulla" perché non riconosciuta dalla legge italiana; nel 1968 ottenne la cittadinanza francese e si sposò con María Mercader a Parigi. Da lei aveva nel frattempo avuto due figli: Manuel nel 1949, musicista, e Christian nel 1951, che seguirà le sue orme come attore e regista. Figlio di Manuel, suo nipote Andrea, nato nel 1981, è anche lui regista e sceneggiatore. Seppur divorziato, De Sica non seppe rinunciare alla sua prima famiglia. Avviò così un doppio ménage, con doppi pranzi nelle feste e un conseguente logorìo; si racconta che alla Vigilia e allultimo dellanno regolasse lorologio avanti di due ore in casa della Mercader per poter brindare alla mezzanotte. La prima moglie accettò di mantenere una sorta di matrimonio apparente pur di non togliere alla figlia la figura paterna.

Vittorio De Sica morì a 73 anni in seguito a un intervento chirurgico per curare un tumore ai polmoni di cui soffriva, allospedale di Neuilly-sur-Seine, presso Parigi; nello stesso anno, Ettore Scola gli dedicò il suo capolavoro Ceravamo tanto amati. Come ha ricordato suo figlio Christian durante unintervista a Le invasioni barbariche, Vittorio De Sica era comunista, e questo fatto, unito ovviamente alle sopraccitate vicende matrimoniali, gli impedì di ricevere un funerale particolarmente fastoso. Per Carlo Lizzani era in realtà "un tranquillo conservatore". Trentacinque anni dopo, Annarosa Morri e Mario Canale gli hanno dedicato il documentario Vittorio D., presentato alla 66ª Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia e successivamente trasmesso da LA7. La sua salma riposa nel cimitero monumentale del Verano a Roma.



                                     

3. Curiosità

  • De Sica amava Ischia e non perdeva mai occasione di trascorrere le vacanze lì; infatti affermava che lunico motivo per cui non si trasferiva definitivamente nellisola del golfo di Napoli era che a Ischia non vi era alcun casinò.
  • Era un appassionato tifoso del Napoli e un ammiratore personale del calciatore Giuseppe Meazza.
  • Vittorio De Sica sosteneva che nu cafone e fora" – come lui si definiva – può amare Napoli più di un napoletano e più volte pensò di prendere casa a Posillipo.
                                     

4. Premi e riconoscimenti

Premio Oscar

  • 1958 - Candidatura come Miglior attore non protagonista per Addio alle armi.

David di Donatello

  • 1973: David Europeo
  • 1956: miglior attore protagonista - Pane, amore e.
  • 1965: miglior regista - Matrimonio allitaliana
  • 1963: miglior regista - I sequestrati di Altona

Nastri dargento

  • 1946: miglior regista - Sciuscià
  • 1948: migliore attore protagonista - Cuore
  • 1949: miglior regista e migliore sceneggiatura - Ladri di biciclette
                                     

5.1. Filmografia Attore

  • Teresa Venerdì, regia di Vittorio De Sica 1941
  • Due cuori felici, regia di Baldassarre Negroni 1932
  • Io non vedo, tu non parli, lui non sente, regia di Mario Camerini 1971
  • Il delitto Matteotti, regia di Florestano Vancini 1973
  • Luomo che sorride, regia di Mario Mattoli 1936
  • Un cattivo soggetto, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1933
  • Vacanze dinverno, regia di Camillo Mastrocinque 1959
  • Noi siamo le colonne, regia di Luigi Filippo DAmico 1956
  • Non sono superstizioso. ma!, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1943
  • Il bigamo, regia di Luciano Emmer 1955
  • Dracula cerca sangue di vergine. e morì di sete!!!, regia di Paul Morrissey e Antonio Margheriti 1974
  • Pazza di gioia, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1940
  • Il signor Max, regia di Mario Camerini 1937
  • I giorni più belli, regia di Mario Mattoli 1956
  • Castelli in aria, regia di Augusto Genina interpreta anche ledizione tedesca, Ins blaue Leben 1939
  • Gli zitelloni, regia di Giorgio Bianchi 1958
  • Uomini e nobiluomini, regia di Giorgio Bianchi 1959
  • Lisetta, regia di Carl Boese 1933
  • Le due madri, regia di Amleto Palermi 1938
  • Gli altri, gli altri. e noi, regia di Maurizio Arena 1967
  • Manon Lescaut, regia di Carmine Gallone 1940
  • Lavventuriera del piano di sopra, regia di Raffaello Matarazzo 1941
  • Lodore delle belve, regia di Richard Balducci 1973
  • Policarpo, ufficiale di scrittura, regia di Mario Soldati 1959
  • Io, io, io. e gli altri, regia di Alessandro Blasetti 1966
  • Il fine dicitore, episodio di Gran varietà, regia di Domenico Paolella 1954
  • Ai vostri ordini, signora., regia di Mario Mattoli 1939
  • Gli uomini, che mascalzoni., regia di Mario Camerini 1932
  • Vacanze a Ischia, regia di Mario Camerini 1957
  • Il vigile, regia di Luigi Zampa 1960
  • Il processo Clémenceau, regia di Alfredo De Antoni 1917
  • La compagnia dei matti, regia di Mario Almirante 1928
  • La Fayette, una spada per due bandiere, regia di Jean Dréville 1962
  • Gli attendenti, regia di Giorgio Bianchi 1961
  • Viaggia, ragazza, viaggia, hai la musica nelle vene, regia di Pasquale Squitieri 1973
  • Paprika, regia di Carl Boese 1933
  • Hanno rapito un uomo, regia di Gennaro Righelli 1938
  • Nessuno torna indietro, regia di Alessandro Blasetti 1943
  • I due marescialli, regia di Sergio Corbucci 1961
  • Le avventure e gli amori di Moll Flanders, regia di Terence Young 1965
  • Lippocampo, regia di Gian Paolo Rosmino 1945
  • Amore e chiacchiere, regia di Alessandro Blasetti 1957
  • Pane, amore e Andalusia, regia di Javier Setó 1958
  • Il divorzio, episodio di Il letto, regia di Gianni Franciolini 1954
  • Grande slalom per una rapina, regia di George Englund 1972
  • Storia de fratelli de cortelli, regia di Mario Amendola 1973
  • Pendolin, episodio di Cento anni damore, regia di Lionello De Felice 1954
  • Abbasso la ricchezza!, regia di Gennaro Righelli 1946
  • Gli incensurati, regia di Francesco Giaculli 1961
  • Tempo di villeggiatura, regia di Antonio Racioppi 1956
  • Le meraviglie di Aladino, regia di Mario Bava ed Henry Levin 1961
  • Luomo venuto dal Kremlino, regia di Michael Anderson 1968
  • Vergine moderna, regia di Marcello Pagliero 1954
  • Rose scarlatte, regia di Giuseppe Amato e Vittorio De Sica 1940
  • La segretaria per tutti, regia di Amleto Palermi 1932
  • Leroe, film TV, regia di Manuel De Sica 1974
  • Ceravamo tanto amati, regia di Ettore Scola 1974
  • Il giudizio universale, regia di Vittorio De Sica 1961
  • La ragazza di piazza San Pietro, regia di Piero Costa 1958
  • La baia di Napoli, regia di Melville Shavelson 1960
  • Roma città libera, regia di Marcello Pagliero 1946
  • Il moralista, regia di Giorgio Bianchi 1959
  • Lorologio a cucù, regia di Camillo Mastrocinque 1938
  • Se è martedì deve essere il Belgio, regia di Mel Stuart 1969
  • La canzone del sole, regia di Max Neufeld interpreta anche ledizione tedesca, Das Lied der Sonne 1933
  • Piccoli miracoli, film TV, regia di Jeannot Szwarc 1974
  • Incidente a Villa Borghese, episodio di Villa Borghese, regia di Gianni Franciolini 1953
  • Peccato che sia una canaglia, regia di Alessandro Blasetti 1954
  • Siamo tutti in libertà provvisoria, regia di Manlio Scarpelli 1971
  • Gli ultimi cinque minuti, regia di Giuseppe Amato 1955
  • Amo te sola, regia di Mario Mattoli 1935
  • Le pillole di Ercole, regia di Luciano Salce 1960
  • Ettore lo fusto, regia di Enzo G. Castellari 1972
  • Domenica è sempre domenica, regia di Camillo Mastrocinque 1958
  • Lo sconosciuto di San Marino, regia di Michał Waszyński e Vittorio Cottafavi 1947
  • I grandi magazzini, regia di Mario Camerini 1939
  • La guardia del corpo, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1942
  • Finisce sempre così, regia di Enrique Susini 1939
  • Ferdinando I° re di Napoli, regia di Gianni Franciolini 1959
  • Il mondo dei miracoli, regia di Luigi Capuano 1959
  • Il mondo vuole così, regia di Giorgio Bianchi 1945
  • Il signore desidera?, regia di Gennaro Righelli 1933
  • Il processo di Frine, episodio di Altri tempi - Zibaldone n. 1, regia di Alessandro Blasetti 1952
  • Il conte Max, regia di Giorgio Bianchi 1957
  • Il nemico di mia moglie, regia di Gianni Puccini 1959
  • Cameriera bella presenza offresi., regia di Giorgio Pàstina 1951
  • Un italiano in America, regia di Alberto Sordi 1967
  • Tempo massimo, regia di Mario Mattoli 1934
  • I gioielli di madame de., regia di Max Ophüls 1953
  • Lo sbaglio di essere vivo, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1945
  • Ballerina e Buon Dio, regia di Antonio Leonviola 1958
  • Una su 13, regia di Nicholas Gessner e Luciano Lucignani 1969
  • Montecarlo, regia di Sam Taylor e Giulio Macchi 1956
  • Napoli daltri tempi, regia di Amleto Palermi 1937
  • Mio figlio Nerone, regia di Steno 1956
  • Trastevere, regia di Fausto Tozzi 1971
  • La vecchia signora, regia di Amleto Palermi 1932
  • Pane, amore e gelosia, regia di Luigi Comencini 1954
  • La donna che venne dal mare, regia di Francesco De Robertis 1957
  • Nel blu dipinto di blu, regia di Piero Tellini 1959
  • Lonorata società, regia di Riccardo Pazzaglia 1961
  • Napoleone ad Austerlitz, regia di Abel Gance 1960
  • Totò, Vittorio e la dottoressa, regia di Camillo Mastrocinque 1957
  • Colpo grosso alla napoletana, regia di Ken Annakin 1968
  • Se io fossi onesto, regia di Carlo Ludovico Bragaglia 1942
  • Casinò de Paris, regia di André Hunebelle 1958
  • Darò un milione, regia di Mario Camerini 1935
  • Pane, amore e fantasia, regia di Luigi Comencini 1953
  • Racconti romani, regia di Gianni Franciolini 1955
  • La prima notte, regia di Alberto Cavalcanti 1959
  • Le avventure di Pinocchio, miniserie tv, regia di Luigi Comencini 1972
  • I nostri sogni, regia di Vittorio Cottafavi 1943
  • La peccatrice, regia di Amleto Palermi 1940
  • Sperduti nel buio, regia di Camillo Mastrocinque 1947
  • La sposa bella, regia di Nunnally Johnson e Mario Russo 1960
  • Questi ragazzi, regia di Mario Mattoli 1937
  • Scena allaperto e Don Corradino, episodi di Tempi nostri - Zibaldone n. 2, regia di Alessandro Blasetti 1954
  • Partire, regia di Amleto Palermi 1938
  • Il medico e lo stregone, regia di Mario Monicelli 1957
  • Domani è troppo tardi, regia di Léonide Moguy 1950
  • Caccia alla volpe, regia di Vittorio De Sica 1966
  • Lohengrin, regia di Nunzio Malasomma 1936
  • Padri e figli, regia di Mario Monicelli 1957
  • Le tre "eccetera" del colonnello, regia di Claude Boissol 1960
  • Eva, regia di Joseph Losey e Guidarino Guidi 1962
  • Natale al campo 119, regia di Pietro Francisci 1947
  • Cose di Cosa Nostra, regia di Steno 1971
  • Caroline chérie, regia di Denys de La Patellière 1968
  • Il generale Della Rovere, regia di Roberto Rossellini 1959
  • Anna di Brooklyn, regia di Vittorio De Sica e Carlo Lastricati 1958
  • La bellezza del mondo, regia di Mario Almirante 1927
  • La mazurka di papà, regia di Oreste Biancoli 1938
  • La miliardaria The Millionairess, regia di Anthony Asquith 1960
  • Non ti conosco più, regia di Nunzio Malasomma 1936
  • Maddalena. zero in condotta, regia di Vittorio De Sica 1940
  • I colpevoli, regia di Turi Vasile 1957
  • Ma non è una cosa seria, regia di Mario Camerini 1936
  • I giocatori, episodio di Loro di Napoli, regia di Vittorio De Sica 1954
  • I celebri amori di Enrico IV, regia di Claude Autant-Lara 1961
  • Gastone, regia di Mario Bonnard 1960
  • Intorno, cortometraggio, regia di Manuel De Sica 1974
  • Allegro squadrone, regia di Paolo Moffa 1954
  • Pezzo, capopezzo e capitano, regia di Wolfgang Staudte 1958
  • Il segno di Venere, regia di Dino Risi 1955
  • Pane, amore e., regia di Dino Risi 1955
  • Souvenir dItalie, regia di Antonio Pietrangeli 1957
  • Un garibaldino al convento, regia di Vittorio De Sica 1942
  • La bella mugnaia, regia di Mario Camerini 1955
  • Lorso, episodio di Il matrimonio, regia di Antonio Petrucci 1953
  • Buongiorno, elefante!, regia di Gianni Franciolini anche produzione 1952
  • Un amore a Roma, regia di Dino Risi 1960
  • Cuore, regia di Duilio Coletti e Vittorio De Sica 1948
  • Addio alle armi, regia di Charles Vidor 1957

Nota: in molte fonti viene citata una partecipazione di De Sica ai film Fontana di Trevi di Carlo Campogalliani 1960 e La pappa reale di Robert Thomas 1964, ma alla visione delle pellicole lattore non compare affatto)



                                     

5.2. Filmografia Regista cinematografico

  • Lo chiameremo Andrea 1972
  • Rose scarlatte co-regia di Giuseppe Amato, anche attore 1939
  • Il tetto anche produzione 1956
  • Boccaccio 70, episodio La riffa 1962
  • Il viaggio 1974
  • La porta del cielo anche sceneggiatura 1944
  • Amanti anche sceneggiatura 1968
  • Le coppie, episodio Il leone anche soggetto e sceneggiatura 1970
  • La ciociara 1960
  • Loro di Napoli anche sceneggiatura e attore 1954
  • Teresa Venerdì anche sceneggiatura e attore 1941
  • Sciuscià 1946
  • Cuore, 1948
  • Miracolo a Milano anche produzione e sceneggiatura 1951
  • Ladri di biciclette anche produzione e sceneggiatura 1948
  • Il boom 1963
  • Le streghe, episodio Una sera come le altre 1967
  • Caccia alla volpe 1966
  • Stazione Termini anche produzione 1953
  • Il giudizio universale anche attore 1961
  • Un garibaldino al convento anche sceneggiatura e attore 1942
  • Una breve vacanza 1973
  • I bambini ci guardano anche sceneggiatura 1943
  • I girasoli 1970
  • Un mondo nuovo 1966
  • Sette volte donna 1967
  • Anna di Brooklyn co-regia di Carlo Lastricati, anche attore 1958
  • Umberto D. anche produzione 1952
  • I sequestrati di Altona 1962
  • Maddalena. zero in condotta anche sceneggiatura e attore 1940
  • Ieri, oggi, domani 1963
  • Matrimonio allitaliana 1964
  • Il giardino dei Finzi-Contini 1970
                                     

5.3. Filmografia Regista televisivo

  • I cavalieri di Malta, documentario 1971
  • Dal referendum alla Costituzione, ovvero il 2 giugno - Nascita della Repubblica, documentario 1971
                                     

5.4. Filmografia Sceneggiatore cinematografico

  • I bambini ci guardano di Vittorio De Sica 1943
  • Ladri di biciclette di Vittorio De Sica 1948
  • Cuore di Duilio Coletti e Vittorio De Sica 1948
  • Lavventuriera del piano di sopra di Raffaello Matarazzo 1941
  • Le coppie, episodio Il leone di Vittorio De Sica 1970
  • Se io fossi onesto di Carlo Ludovico Bragaglia 1942
  • Abbasso la ricchezza! di Gennaro Righelli 1946
  • Natale al campo 119 di Pietro Francisci 1947
  • Loro di Napoli di Vittorio De Sica 1954
  • Teresa Venerdì di Vittorio De Sica 1941
  • La porta del cielo di Vittorio De Sica 1944
  • Non sono superstizioso. ma! di Carlo Ludovico Bragaglia 1943
  • Un garibaldino al convento di Vittorio De Sica 1942
  • La guardia del corpo di Carlo Ludovico Bragaglia 1942
  • Maddalena. zero in condotta di Vittorio De Sica 1940
  • Amanti di Vittorio De Sica 1968
  • Miracolo a Milano di Vittorio De Sica 1951
  • Il marito povero di Gaetano Amata 1945
  • Lippocampo di Gian Paolo Rosmino 1943
  • I nostri sogni di Vittorio Cottafavi 1943
                                     

5.5. Filmografia Documentari televisivi su De Sica

  • Sciuscià 70 di Mimmo Verdesca 2016
  • Ritratto dattore: Vittorio De Sica di Fernaldo Di Giammatteo 1958
  • Vittorio De Sica: autoritratto di Giulio Macchi 1964
  • Vittorio D. di Annarosa Morri e Mario Canale 2009
  • Parlami damore Mariù. La vita e lopera di Vittorio De Sica, trasmissione in sette puntate di Giancarlo Governi 1991
  • Vittorio De Sica: il regista, lattore, luomo di Peter Dragadze 1974
  • Vittorio De Sica, il padre del neorealismo di Michel Random 1974
  • Viva De Sica! di Manuel De Sica 1983