Топ-100
Indietro

ⓘ Un viaggio chiamato vita è un saggio della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, scritto nel 2006 e pubblicato per la prima volta in Italia da Feltrinelli nel ..




                                     

ⓘ Un viaggio chiamato vita

Un viaggio chiamato vita) è un saggio della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, scritto nel 2006 e pubblicato per la prima volta in Italia da Feltrinelli nel 2010.

                                     

1. Descrizione

Nella postfazione presente nelledizione italiana, la scrittrice dichiara di non sentirsi particolarmente portata per i saggi, tuttavia ammette di aver fatto del suo meglio per la riuscita di questo libro, raccontando con sincerità le sue vicende personali. Il libro si compone di 47 brevi racconti riguardanti episodi di vita e di viaggio della scrittrice, divisi in tre sezioni. Un oggetto, un profumo, un piccolo dettaglio portano alla mente della scrittrice delle sensazioni e dei ricordi particolari della sua vita. La prima sezione si compone principalmente di ricordi legati ai viaggi: lautrice si concentra spesso sulle differenze che ha notato tra il paese straniero e il frenetico Giappone moderno. Il profumo del rosmarino la trasporta in Sicilia, il freddo le ricorda linverno trascorso alle terme in Toscana, la vista dei coralli evoca in lei il ricordo di una spiaggia piena di piccoli frammenti. Da queste esperienze, la scrittrice trae una serie di riflessioni sulla vita, sullimportanza dei ricordi e sul legame delluomo con luomo stesso, con la natura e con gli animali. La seconda sezione è una raccolta variegata di esperienze, persone, ricordi sparsi narrati con il consueto stile delicato della scrittrice. La terza sezione si concentra di più sulla vita, sulle persone, sulla morte: un bar o un cibo particolare scatenano il ricordo di un caro amico scomparso, della morte del cane o della nascita di suo figlio. Spesso si fa riferimento alla società moderna, così distante dalla società degli anni settanta in cui la scrittrice era adolescente: gli uomini hanno perso il contatto umano, mentre la quotidianità dei gesti si è tramutata in automazione e freddezza. Così come dei viaggi, tutto ciò che rimane della vita sono i ricordi, che col tempo diventano piacevoli anche se riferiti a vicende dolorose.

                                     

2. Edizioni

  • Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita, traduzione di Gala Maria Follaco, 1ª edizione, collana I Canguri, Milano, Feltrinelli, 2010, pp. 192, ISBN 978-88-07-70224-2.