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Le avventure del giovane Indiana Jones
                                     

ⓘ Le avventure del giovane Indiana Jones

Le avventure del giovane Indiana Jones è una serie televisiva statunitense, trasmessa originariamente dalla ABC dal 1992 al 1996.

Vincitore di 11 Emmy Awards, lo show esplora, sotto forma di edutainment, linfanzia e la giovinezza di Indiana Jones, famoso protagonista di una celebre saga cinematografica. A seguito della cancellazione della serie, furono prodotti quattro film per la televisione, trasmessi tra il 1994 e il 1996.

                                     

1. Trama

La serie fu progettata per essere un programma educativo rivolto ai giovani, ed infatti molti sono gli eventi ed i personaggi storici che fanno da sfondo alle avventure. Diversi episodi sono girati secondo lo stesso schema dove un ormai vecchio Indiana Jones, nella New York attuale 1993, incontra persone che gli fanno ricordare le sue passate avventure. Queste storie possono coinvolgere lo stesso Indiana quando era bambino 10 anni o adolescente dai 16 ai 21 anni.

Molti sono i personaggi storici che Indiana incontrerà nelle sue avventure. Figure storiche come Lev Tolstoj, Theodore Roosevelt, Pancho Villa, Albert Schweitzer, Charles de Gaulle, e John Ford, incontrate in altrettante diverse locazioni come lEgitto, lImpero austro-ungarico, lIndia, la Cina, e lEuropa. Ad esempio, Indy interagisce prima con T. E. Lawrence e poi, in Messico, con Pancho Villa. Indy incontra anche Edgar Degas, Pablo Picasso, Eliot Ness, Charles de Gaulle, Al Capone, Norman Rockwell, Louis Armstrong, Winston Churchill, e Sigmund Freud; gli capiterà perfino di competere con un giovane Ernest Hemingway per lamore di una ragazza interpretata dallItaliana Veronika Logan.

Lo show ha diversi collegamenti con le pellicole. La relazione di Indy con il padre, dapprima introdotta in Indiana Jones e lultima crociata, viene poi sviluppata attraverso vari viaggi che i due compiono insieme. La ricerca dell occhio del pavone, un grosso diamante visto in Indiana Jones e il tempio maledetto, è uno degli elementi ricorrenti della serie. Uno dei viaggi presenti in Le avventure del giovane Indiana Jones verrà poi citato in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, quando Indy narra le sue peripezie con Pancho Villa a Mutt Williams.

                                     

2.1. Produzione Sviluppo

Durante la produzione della saga di Indiana Jones, il cast tecnico e artistico chiese spesso a George Lucas, creatore del personaggio, notizie e fatti sulladolescenza dellarcheologo. Mentre procedeva la pre-produzione del film Indiana Jones e lultima crociata, Lucas e il regista Steven Spielberg decisero di rivelare parte del background del personaggio nella sequenza dapertura. Per queste scene, Lucas, su consiglio di Harrison Ford, scelse River Phoenix come giovane Indiana. Sulla base di questo incipit, Lucas cominciò a progettare una serie televisiva che avrebbe narrato le avventure di un giovane Indiana Jones.

Lo show non avrebbe narrato le avventure di Indiana alla ricerca di preziosi artefatti, combattendo contro malvagi avversari, ma avrebbe svelato gli eventi che hanno formato il carattere le conoscenze dellarcheologo.

Lucas avrebbe ricoperto il ruolo di produttore esecutivo e di consulente per le trame. Come capo del team di produzione fu scelto Robert Watts, che aveva già collaborato con Lucas nei tre film della saga di Indiana Jones. Watts, però, non volle partecipare al progetto e raccomandò a Lucas Rick McCallum, un produttore londinese che aveva già accumulato diverse esperienze nel campo televisivo. Lucas incontrò McCallum nel marzo del 1990: gli spiegò i suoi piani per la serie e McCallum accettò entusiasta.

Una volta a bordo, McCallum iniziò a cercare le persone che avrebbero dato vita allo show. Lucas non voleva che la serie fosse soltanto unaltra sit-com, in cui ogni episodio è uguale al precedente; voleva, invece, che ogni puntata trattasse temi ed eventi differenti. Per raggiungere questo risultato assunse più di uno scrittore e diversi registi. McCallum iniziò a cercare i due gruppi di artisti. Durante i mesi di ricerca il produttore incontrò una sessantina di scrittori e quasi tutti i registi inglesi dellepoca.

                                     

2.2. Produzione Sceneggiature

George Lucas scrisse una lunga e dettagliata cronologia, divisa in vari riassunti, riguardante la vita di Indiana Jones, assemblando elementi per circa 70 episodi, partendo dal 1905 e arrivando fino alletà adulta delleroe. Ogni riassunto includeva il luogo, la data e il personaggio storico che Indiana avrebbe incontrato in quellepisodio. Ogni sinossi sarebbe poi stata sviluppata da uno sceneggiatore. Quando la serie si concluse, erano stati girati soltanto 31 delle settanta storie. Se la serie fosse stata rinnovata per una terza stagione, il giovane Indiana avrebbe conosciuto versioni più giovani di personaggi apparsi ne I predatori dellarca perduta: Abner Ravenwood Gerusalemme, giugno 1909 e René Belloq Honduras, dicembre 1920. Altri episodi avrebbe riempito lo spazio che intercorreva tra precedenti episodi, e altri avrebbero narrato le gesta di un giovanissimo Indy Princeton, maggio 1905.

Durante la produzione della serie, Lucas si interessò alle leggende che circolavano riguardo ai teschi di cristallo. Lepisodio avrebbe dovuto essere parte della terza stagione e avrebbe visto Indiana allearsi con Belloq alla ricerca di uno dei teschi. Lepisodio non fu mai prodotto, ma lidea di base sarebbe rimasta e rimodellata nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.



                                     

2.3. Produzione Cast

Nel gennaio 91, iniziò ufficialmente la pre-produzione della serie e i produttori iniziarono a cercare lattore che avrebbe interpretato Indiana Jones.

Le prime persone che furono contattate da Lucas furono Harrison Ford e River Phoenix, chiamati a interpretare rispettivamente, la versione vecchia e giovane del protagonista. Ford rifiutò, credendo che una serie televisiva non avrebbe potuto offrire nulla di nuovo alla sua carriera. Anche Phoenix non accettò, provenendo dal mondo delle sit-com e volendo distaccarsi dal quella forma di media.

Il ruolo di Indiana a dieci anni fu dato allundicenne Corey Carrier, che aveva precedentemente lavorato in Spenser: For Hire Le streghe di Eastwick, mentre quello delladolescente Indy fu interpretato dal ventiseienne Sean Patrick Flanery, scelto tra centinaia di ragazzi. Dopo essere stato ingaggiato, Flanery partì per Londra, dove trascorse quattro mesi nella preparazione del ruolo, allenandosi nei combattimenti corpo a corpo e imparando a cavalcare. A proposito del suo personaggio, Flanery ha affermato:

Per la parte di Indiana ormai anziano fu scelto lattore teatrale George Hall. Diplomato alla Neighborhood Playhouse School of Theater a New York, ha lavorato con diverse personalità di Hollywood, come Richard Gere. Hall non ha mai esitato nel dire che il vecchio Indy sarebbe stato un personaggio completamente diverso da quello che il pubblico conosceva dai film. A dispetto di River Phoenix sul set de Indiana Jones e lultima crociata, nessuno dei tre attori ha mai avuto loccasione di incontrare Harrison Ford in persona; McCallum, dette loro le videocassette dei tre film, in modo che gli interpreti potessero studiare il personaggio, ma che anche ampliassero la psicologia di Indiana, rappresentandolo in tre diverse fasi della vita.

Un nuovo personaggio introdotto nella serie è quello di Mrs. Helen Seymour, interpretata da Margaret Tyzack. Helen è il tutore di Indiana, la sua insegnante, responsabile delleducazione del ragazzo. Inizialmente Indy non riesce a stabile un legame con la donna, ma in seguito capirà come Helen gli abbia insegnato delle importanti lezioni di vita e abbia stimolato il suo amore per la storia. Lei stessa verrà influenzata dal ragazzo se ne affezionerà. La Tyzack, vincitrice del Tony Award per la sua performance nella commedia teatrale Lettuce and Lovage, con la sua esperienze nei ruoli vittoriani non ebbe difficoltà nellinterpretare Mrs. Seymour.

Rémy Baudouin fu un altro nuovo personaggio della serie. Rémy è un cuoco belga: un tipo tenero, ma anche un uomo dazione. Incontrò il diciassettenne Indiana in Messico, come sostenitore di Pancho Villa. Si unì a Pancho spronato dallassassinio della moglie Lupe da parte dei Federales. Per il ruolo fu scelto il comico Ronny Coutteure, anchegli belga.

Lattore Lloyd Owen, nei panni di Henry Jones, ebbe la difficoltà di interpretare un personaggio precedentemente creato e impersonato da una delle star più grandi: Sean Connery. Owen cercò di mostrare lati inediti del personaggio, partendo comunque dalle basi poste nel film: non acquistò la parlata di Connery, ma studiò molti dei suoi film per imitarne laccento. Come accennato ne Indiana Jones e lultima crociata, il professor Jones è alla continua ricerca del sacro graal.

Contrariamente a Lloyd Owen, lattrice Ruth De Sosa fu libera di creare il personaggio di Anna Jones, la madre di Indy, alla propria maniera. Nonostante il personaggio appaia in molti episodi, nelle sceneggiature i dettagli riguardanti Anna non erano molti e lattrice aggiunse, daccordo con George Lucas, diversi particolari e retroscena: ne venne fuori una donna forte e piena di vita, con un forte legame che la lega al figlio, il quale la definisce "La più bella, dolce e intelligente donna che sia mai esistita".

                                     

2.4. Produzione Cameo

Molti sono i cameo presenti nello show: Harrison Ford compare nei panni di un cinquantenne Indiana nellepisodio Young Indiana Jones and the Mystery of the Blues, andato in onda nel marzo del 1993. Paul Freeman, Rene Belloq ne I predatori dellarca perduta, ha interpretato il personaggio di Frederick Selous in un paio di episodi.

Nella serie sono presenti anche cameo di: Anthony Daniels, il veterano attore di Guerre stellari, Christopher Lee, Max von Sydow, Ian McDiarmid, Lukas Haas, Daniel Craig, Elizabeth Hurley e Catherine Zeta Jones.

                                     

2.5. Produzione Cast tecnico e riprese

La serie ha avuto linusuale caratteristica di essere stata girata in diversi continenti. Per abbassare gli ingenti costi di produzione il costo medio di un singolo episodio ammontava a un milione di dollari, quindi, veniva usato il formato 16 millimetri, piuttosto che il classico 35 millimetri. Lo show era progettato in modo che due episodi consecutivi potessero essere trasmessi sia separati, sia uniti, in un lungometraggio. Ogni episodio veniva completato in circa tre settimane.

La serie è stata girata in tre fasi. La prima, dal 1991 al 1992, consisteva in sedici episodi della prima stagione. La seconda, dal 1992 al 1993, nei restanti dodici episodi, mentre la terza consisteva nella realizzazione dei quattro film per la TV.

Diversi registi e sceneggiatori di alto profilo hanno partecipato alla realizzazione della serie: Frank Darabont, Nicolas Roeg, Bille August, Mike Newell, Deepa Mehta, Joe Johnston, Terry Jones e Carrie Fisher.

Parte del cast tecnico che ha lavorato alla serie, prenderà poi parte alla lavorazione della nuova trilogia di Guerre stellari: dallo scenografo Gavin Bocquet, alla costumista Trisha Biggar, fino al direttore della fotografia David Tattersall.



                                     

2.6. Produzione Post produzione

Lucas desiderava che la serie avesse lo stesso stile e la stessa qualità di un lungometraggio, cosa impensabile per un prodotto televisivo con tempi di ripresa stretti e un budget modesto. Nonostante tutto, questo fu possibile grazie alle avanzate tecnologie di post produzione, che coinvolgevano il montaggio e gli effetti speciali. La Western Images, una compagnia di effetti speciali situata a San Francisco, che aveva lavorato allinnovativo Il tagliaerbe, fu incaricata di produrre tutti gli effetti speciali per ogni episodio, lavorando in collaborazione con la LucasFilm.

Gli effetti della serie sarebbero dovuti essere invisibili agli occhi degli spettatori. Queste manipolazioni consistevano in aggiunte digitali di comparse o sfondi, duplicazioni o modificazioni. Nel pilota, ad esempio, Indiana è circondato da quaranta uomini, fedeli a Pancho Villa. In realtà, la sequenza fu filmata con appena una dozzina di uomini a cavallo. A causa degli alti costi di noleggio di cavalli, la Western e la LucasFilm duplicarono i soldati, in modo che Indiana fosse circondato da quaranta uomini.

Grazie alle innovazione degli effetti speciali raggiunte dallo show, insieme ai progressi raggiunti dal settore, Lucas si convinse a riprendere in mano la saga di Guerre stellari nel 1999, con La minaccia fantasma, in cui molti dei trucchi e degli effetti presenti erano stati introdotti nella serie.

                                     

2.7. Produzione Colonna sonora

Il tema principale della serie è stato scritto da Laurence Rosenthal, compositore, raccomandato a Lucas dallo stesso John Williams, che scrisse le partiture per la gran parte degli episodi. Joel McNeely musicò le restanti puntate.

Nella serie, il tema musicale creato da John Williams è comunque molto presente e Rosenthal lha riarrangiato in diversi episodi, creando un legame musicale con la trilogia. Il compositore ha creato diversi nuovi motivi, sia per i nuovi personaggi, che per il giovane Indiana.

                                     

3. Episodi

La serie si compone complessivamente di 29 episodi, suddivisi in due stagioni e una terza, composta da 4 film per la TV, andati in onda originariamente tra il 1992 e il 1996 negli Stati Uniti e, parzialmente, tra il 1993 e il 1994 in Italia.

                                     

3.1. Episodi Messa in onda

Lepisodio pilota fu trasmesso dalla ABC in America nel marzo del 1992. Il pilota, un lungometraggio intitolato La maledizione dello sciacallo, fu poi diviso in due episodi, rispettivamente Egitto, maggio 1908 e Messico, marzo 1916. Altri undici episodi furono trasmessi nel 1992 sette della prima stagione, quattro della seconda. Solo sedici delle restanti venti puntate furono trasmesse nel 1993, quando la ABC cancellò lo show. In seguito USA Network trasmise gli episodi inediti ne produsse altri otto, raggruppati in quattro film per la TV. trasmessi tra il 1994 e il 1996. Nonostante Lucas volesse concludere la serie con Indiana a 24 anni, lo show fu cancellato con il personaggio a 21 anni.

Il pilota aveva una buona dose di avventura e conteneva parte degli elementi che avrebbero caratterizzato la serie. Lo show, forte della popolarità sia di Lucas che del personaggio, acquistò sin dallinizio un ampio bacino di fan. Sfortunatamente, le persone a cui piaceva la trilogia soltanto per i contenuti avventurosi, non apprezzarono la serie, trovandola lenta e noiosa, a causa dellintento educativo. Un altro elemento non gradito dagli appassionati fu la presenza dellIndiana anziano, simile ad un vecchio scontroso, intento a "predicare nei posti più assurdi". Molto presto gli ascolti cominciarono a calare e la rete iniziò a spostare lorario di messa in onda, creando confusione tra gli spettatori. Dopo solo sei settimane, il network smise di trasmettere la serie, lasciando dodici episodi inediti.

La seconda serie, infatti, è una miscela di episodi inediti della prima stagione e di nuove puntate prodotte. Cercando di rimediare ai difetti dello show, gli autori tolsero gli intermezzi del vecchio Indiana, e lasciarono soltanto la voce fuori campo del giovane Indy, che concludeva lepisodio. Questo non bastò per salvare lo show e, dopo ventuno episodi, la serie fu cancellata, lasciando quattro episodi inediti. Nonostante lapprezzamento critico e i numerosi riconoscimenti ottenuti, la serie non raggiunse mai una fascia dascolto abbastanza alta per il network ed ebbe quindi vita breve.

Le avventure del giovane Indiana Jones sono state trasmesse in tutto il mondo, da svariati canali: Jimmy, in Francia, Antena 3 in Spagna, e Sat.1 in Germania.



                                     

4. Accoglienza

Nonostante abbia vinto diversi premi, Le avventure del giovane Indiana Jones ricevette commenti poco favorevoli da parte dei fan e diverse critiche da parte dei giornali. Il New York Times definì il pilota zoppicante, giudicando alcuni elementi troppo forzati e banali come il fatto che il giovane Indiana fosse interpretato da due differenti attori, bocciando laspetto educativo, che dava per scontato diversi passaggi storici importanti, lo stile e il tono inconsistenti. mentre Variety lo accolse positivamente, prevedendo però il fallimento in termini dascolti:

I critici di USA Today, del New York Post e del Daily News apprezzarono la serie, mentre non accolsero positivamente lo spin-off televisivo i giornalisti del Washington Post, New York Times e del Los Angeles Times.

Il Washington Post definì la serie "Una noia mortale. La frizzante verve dellIndy cinematografico si è completamente sgasata. I personaggi sono piatti e anonimi, il contenuto infantile".

Il Daily News, invece, elogiò laspetto educativo di carattere generale:

Il fatto di portare in differenti direzioni la serie ad ogni episodio, inoltre, fu un fattore cruciale che limitò il successo dello show. Lidea funzionò solo in parte: gli sceneggiatori, infatti, poterono lavorare insieme riuscendo a mantenere un unico tono narrativo, ma sviluppando comunque temi individuali. Questo non fu possibile per i registi. I vari autori, infatti, lavoravano in solitario senza badare al lavoro altrui e senza avere le idee chiare riguardo alla show. Parte dei registi, piuttosto che attenersi al classico Indiana, misero in scena una loro versione del personaggio, creando discontinuità.

Questo creò diversi problemi agli attori, come testimonia il protagonista Sean Patrick Flanery:

                                     

4.1. Accoglienza Premi

Dal 1992 al 1994, la serie ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti: è stata nominata per 23 Emmy, vincendone dieci, agli Young Artist Awards e agli Golden Globe come miglior serie televisiva. I premi che Le avventure del giovane Indiana Jones si è aggiudicato sono:

  • Miglior costumi a Trisha Biggar
  • Miglior montaggio sonoro a David Stephenson e Gary Summers
  • 1992 - Premio Emmy
  • Miglior montaggio a Edgar Burcksen
  • Miglior scenografie a Gavin Bocquet
  • Miglior trucco a Thomas R. Burman, Bari Dreiband-Burman, Pat Hay e Joan Hills
  • 1993 - Premio Emmy
  • Miglior costumi a Peggy Farrell
  • Miglior montaggio sonoro a Tom Bellfort, Jamie Forester, Larry Oatfield, Christopher Scarabosio, Michael Silvers, David Slusser e Tom Villano
  • Miglior colonna sonora a Joel McNeely
  • Miglior effetti speciali a Eric Chauvin, Mark Holmes, Paul Huston, Allison Smith-Murphy e Yusei Uesugi
  • Miglior colonna sonora a Laurence Rosenthal
  • 1994 - Premio Emmy
  • Miglior colonna sonora a Laurence Rosenthal
  • 1996 - Premio Emmy
                                     

5. Citazioni e riferimenti

Lo show, oltre a ad essere stato citato in diversi programmi nel corso degli anni novanta, presenta molti collegamenti alla saga cinematografica:

  • I personaggi de Mystery Science Theater 3000 citano spesso la serie, in diversi episodi contemporanei allo show.
  • Nel film Wonder Boys, mentre uno dei personaggi cambia canale alla TV, è visibile una clip dellepisodio Irlanda, aprile 1916.
  • Il rapporto contrastato con il padre, introdotto per la prima volta su Indiana Jones e lultima crociata, è stato molto evidenziato nelle avventure riguardanti lIndy bambino.
  • L Occhio del Pavone, uno degli elementi ricorrenti della serie, è un grande diamante visto ne Indiana Jones e il tempio maledetto.
  • Viene anche presentato il viaggio in Messico, accennato ne Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. È inoltre raccontata la vita di Indy durante la prima guerra mondiale come soldato dellesercito belga e la sua prima avventura in solitario.
                                     

6. Home video

Nel 1999 Le avventure del giovane Indiana Jones fu montata in una struttura di 22 Capitoli ogni capitolo conteneva circa due episodi per la distribuzione in VHS. Fu girato nuovo materiale da incorporare in alcuni degli episodi e i riassunti finali dellIndiana novantatreenne furono eliminati, per rendere meno evidente il passaggio da una puntata allaltra. La puntata inedita Tangeri, 1908 fu unita con Egitto, 1908 per formare La mia prima avventura, e Morocco, 1917 fu accorpata con Nord Italia, 1918 per formare Storie dinnocenza. Nelle versioni in VHS furono aggiunti i quattro episodi inediti Firenze, maggio 1908, Praga, 1917, Transilvania, 1918 e Palestina, 1917. La serie subì inoltre un cambio di titolo: da The Young Indiana Jones Chronicles a The Adventures of Young Indiana Jones.

                                     

6.1. Home video VHS e Laserdisc

La serie fu inizialmente distribuita il 21 aprile 1993 in Giappone, dove fu messo in vendita un cofanetto laserdisc, contenente i primi quindici episodi e un documentario sulla realizzazione dello show. I dischi furono formattati per aderire al NTSC e presentati con audio inglese e sottotitoli in giapponese.

Nel 1993, sei volumi in VHS furono distribuiti dalla Paramount Home Entertainment in Inghilterra, Paesi Bassi e Finlandia. I primi tre volumi uscirono l8 novembre 1993, mentre i restanti il 22 novembre dello stesso anno.

Il 26 ottobre 1999, parte della serie venne distribuita in America, in VHS. Le dodici videocassette furono poi vendute in Inghilterra, Ungheria, Nuova Zelanda, Australia e altri paesi nel corso del 2000. Tra questi lItalia dove presero i seguenti titoli:

  • 06 Avventura di primavera
  • 18 Il Tesoro dell’Occhio del Pavone
  • 13 Avventure nel Servizio Segreto
  • 10 Il treno fantasma
  • 19 I venti del cambiamento
  • 16 I racconti dell’innocenza
  • 14 Fughe di spionaggio
  • 15 I temerari del deserto
  • 07 La canzone dell’amore dolce
  • 21 Lo scandalo del 1920
  • 22 Le follie di Hollywood
  • 09 I demoni della delusione
  • 20 Il mistero del blues
  • 12 L’attacco degli Uomini Falco
  • 02 Passione per la vita
  • 01 La mia prima avventura
  • 05 Uno splendido viaggio
  • 03 I rischi di Cupido
  • 04 Viaggiare con papà
  • 11 Oganga, il Signore della vita e della morte
  • 17 Le maschere del male
  • 08 Le trincee dell’Inferno

La prima videocassetta ad essere messa in vendita fu Oganga, il signore della vita e della morte, contenuta in un cofanetto assieme ai primi tre film, per loccasione numerati in copertina 23, 24 e 25. Il mistero del blues contiene le scene con Harrison Ford non presenti nella versione trasmessa dalla RAI. Queste sono andate a sostituire le scene con lIndy anziano. Telemontecarlo trasmise la versione con Harrison Ford. La copertina delle videocassette riportava la scritta Capitolo ** di Indiana Jones: la storia completa, ma la serie di uscite, interrotta negli USA, subì la stessa sorte.

                                     

6.2. Home video DVD

Nel 2002, il produttore della serie Rick McCallum confermò in unintervista con Variety che i DVD della serie erano in fase di sviluppo, ma che non sarebbero usciti prima di tre o quattro anni.

Nel 2005, durante la conferenza stampa per la presentazione del DVD di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, McCallum spiegò che sarebbero usciti circa 22 DVD, contenenti, oltre agli episodi della serie, circa cento documentari che avrebbero esplorato gli aspetti storici presenti nella serie. Lucas e McCallum auspicarono che questi contenuti potessero essere daiuto nelle scuole e che questo fosse un nuovo modo per insegnare la storia. Per questa edizione, la LucasFilm migliorò la qualità dellimmagine e rimasterizzò la colonna sonora. Questi miglioramenti ritardarono luscita dei cofanetti. Fu infine deciso di distribuire i cofanetti in concomitanza con luscita de Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.

Il sito StarWars.com ha poi confermato che il primo set sarebbe uscito il 23 ottobre 2007, il secondo nel dicembre dello stesso anno, mentre il terzo il 29 aprile 2008.

The History Channel acquistò in seguito i diritti televisivi dei 94 documentari contenuti nei DVD. La messa in onda di questi speciali servì come campagna pubblicitaria per i cofanetti e per il quarto film.

Sia i DVD che i documentari sono ancora inediti in Italia, e non ci sono notizie circa la loro futura distribuzione.