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ⓘ Pròsper de Bofarull. Era figlio di Francesc Bofarull i Miquel e di Teresa Mascaró Sales, di nobile famiglia catalana. Il padre ne assicurò una profonda preparaz ..




Pròsper de Bofarull
                                     

ⓘ Pròsper de Bofarull

Era figlio di Francesc Bofarull i Miquel e di Teresa Mascaró Sales, di nobile famiglia catalana. Il padre ne assicurò una profonda preparazione culturale, specialmente in retorica e in latino, inizialmente attraverso un precettore ecclesiastico solo per lui, quindi come seminarista nel collegio tridentino dellarcidiocesi di Tarragona e infine alluniversità di Cervera lateneo unificato della Catalogna. Qui il giovane Bofarull frequentò il corso biennale di filosofia e quello triennale di giurisprudenza. Nel 1798 passò alluniversità di Huesca, in Aragona, dove conseguì il baccellierato, la licenza laurea e il dottorato in Leggi col massimo dei voti. Sempre a Huesca, ottenne quindi la cattedra di digesto.

Lanno seguente, a 22 anni, dopo aver lavorato come procuratore legale a Reus si trasferì a Madrid, dove ottenne il titolo di Avvocato dei Consigli Regi nel 1799. Nel 1802 divenne avvocato della Cancelleria reale di Valladolid.

Allo scoppio della guerra dindipendenza contro la Francia napoleonica, fuggì a Cadice, dove oltre ad esercitare la professione ricoprì diversi incarichi pubblici, fra cui giudice e primo sindaco dellisola di León. Al termine delle ostilità, fu nominato il 22 aprile 1814 archivista dellArchivio della Corona dAragona, con sede a Barcellona, di cui nel 1818 divenne direttore con pieni poteri.

Si sposò a 36 anni a Cadice nel 1815 con una ragazza della famiglia Sartorio che aveva conosciuto durante il periodo del suo "confino" gaditano. Il frutto di questo matrimonio è un figlio, Manuel, che anni dopo succederà al padre nella direzione dellArchivio della Corona dAragona.

Accolto come socio dellAccademia delle belle lettere Acadèmia de Bones Lletres de Barcelona nel 1820, ne divenne presidente nel 1822. Nel 1821 fu nominato dal comune di Barcellona giurato del tribunale sui crimini di stampa, cui lanno dopo la giunta provinciale diede competenza su tutta la Catalogna. Lo stesso anno, fu proposto come membro delle deputazione per i lavori dellUniversità letteraria di Barcellona.

Nel 1823, fu destituito dal suo posto per la grazia concessa dal generale Espoz a un dipendente dellarchivio, nominato al suo posto. Bofarull si presentò al generale con le chiavi dellarchivio e gli presentò il curriculum suo e di tutti gli altri dipendenti dellarchivio. Il generale, impressionato dal suo carattere, lo convocò il giorno dopo e stracciò davanti a lui il foglio di nomina del nuovo archivista, conservandolo al suo posto. Praticamente alla fine del suo mandato di direttore, fu destituito nuovamente dalla giunta governativa di Barcellona nel 1840, ma nel 1844 il nuovo governatore Antonio Gil de Zárate lo rinominò alla stessa carica. Si licenziò volontariamente il 30 ottobre 1849 e gli successe il figlio Manuel de Bofarull i de Sartorio Barcelona 1816-1892.

Morì a Barcelona nel 1859. LArchivio ospita un suo ritratto ad olio, commissionato postumo al pittore Claudi Lorenzale. La sua città natale, Reus, lha nominato "figlio illustre" e gli ha dedicato una strada.

                                     

1. Attività e realizzazioni

È considerato il primo organizzatore dellArchivio della Corona dAragona, sotto diversi punti di vista.

Amministrativamente, promulgò un nuovo regolamento dellarchivio che rivoluzionava il precedente, risalente al 1754 e ampiamente superato.

Dal punto di vista organizzativo, reclutò per la prima volta un personale molto meglio preparato per i compiti propri di un archivio.

Quanto alla logistica, trovò allarchivio una sede consona, il Palau del Lloctinent palazzo del Luogotenente nel palazzo reale maggiore, dove poté riunire diversi fondi archivistici fino a quel momento dispersi.

Questo gli permise, nel 1816, di recuperare documentazione della Junta superior de govern del Principat de Catalunya, lorgano che resse le sorti della Catalogna tra il 1808 e il 1812, e della Casa de la moneda, la zecca. Nel 1822, inoltre, fu uno dei tre componenti della Commissione per il recupero delle biblioteche e degli archivi dei conventi e monasteri espropriati dalle recenti leggi anti-ecclesiastiche, al fine di recuperare migliaia di documenti, codici e libri degli ordini religiosi soppressi: in tale veste riuscì a salvare gran parte dei manoscritti dei grandi monasteri medievali di Ripoll e di Sant Cugat del Vallès, che conservò allArchivio della Corona dAragona. Infine poté incorporare la documentazione medievale della Generalitat organo di governo del cosiddetto principato di Catalogna dispersa nel palazzo della Deputazione di Barcellona e caduta in oblio istituzionale. Con le nuove accessioni creò nuove sezioni: Generalitat, Ordes religiosos, Junta Suprema de Catalunya, ecc.

Infine, dal punto di vista della divulgazione, Bofarull pubblicò importanti fonti archivistiche. Prima di tutto, collaborò alledizione delle corti parlamenti progettata dalla Real Academia de la Historia di Madrid; poi cominciò ledizione della Colección de documentos inéditos de la Corona de Aragón Collezione di documenti inediti della Corona dAragona, di cui pubblicò 17 volumi tra il 1847 ed il 1859 la collana fu poi continuata dal figlio e successore Manuel ed alla fine sarà composta da ben 42 volumi; ancora, del 1836 è il libro I conti di Barcellona vendicati Los condes de Barcelona vindicados, dedicato al re Ferdinando VII come successore dei conti di Barcellona.

                                     

2. Importanza

Prima di ogni altro aspetto, emerge lenorme sforzo organizzativo, di classificazione e soprattutto di valorizzazione, i cui effetti permangono ancora oggi, che il Bofarull ha fatto sullarchivio fino allora in stato dabbandono.

Ha ottenuto progressi fondamentali attraverso la creazione di serie archivistiche di pergamene, registri, lettere reali e processi della Reale Cancelleria secondo lordine cronologico, che ritenne più adeguato rispetto allarticolazione originaria per armadio. Un suo merito particolare è nellaver ricostituito una tendenziale unitarietà dellarchivio, incorporando le fonti dei vari soggetti che avevano operato nel territorio. Legame col territorio che si manifesta nellopuscolo di protesta contro il paventato trasferimento di tutti gli archivi a Madrid nel 1814.

La divulgazione ha portato a conoscenza degli studiosi molti documenti antichi dellarchivio fondamentali per la storia della Catalogna, dellEuropa e del Mediterraneo soprattutto nel medioevo ed ha raggiunto tali livelli solo grazie alle sue caratteristiche personali di tenacia e perseveranza nel lavoro. Tra le numerose opere scritte o curate, fondamentali sono i ricchi volumi della citata Collezione di documenti inediti, ciascuno di contenuto omogeneo. Lopera sui conti di Barcellona è referenziata da fonti autorevoli e assolutamente inedite e composta secondo un metodo storico esemplare, il che costituiva unanticipazione dei tempi. Queste opere hanno aperto le porte alla ricerca seria sui sovrani catalani ed ha fornito numerosi dati completamente sconosciuti fino allora. Se con gli anni queste opere si sono dimostrate incomplete e spesso causa di errori di cronologia e di contesto, nulla tolgono ai meriti del loro autore o curatore, che fu un pioniere del dato scientifico applicato alla ricerca storica.

Durante la sua epoca, larchivio si è inserito nei circuiti dinterscambio culturale con altri paesi europei. Non a caso limportanza di quella documentazione fu poi progressivamente riconosciuta anche allestero, come sostenne in Italia Pietro Amat di San Filippo fra i primi.

Grazie alla sua opera a capo dellente, lArchivio ha recuperato tutto lo splendore sottrattogli per tanto tempo dalla mancanza di professionalità dei suoi predecessori, le carenze nella conservazione dei beni e - la differenza più evidente - lassenza di coinvolgimento personale. Pròsper de Bofarull i Mascaró è riuscito a sovvertire la situazione e soprattutto creare le condizioni perché i suoi successori potessero proseguire nel compito.

Il suo coinvolgimento personale nel lavoro è dimostrato anche dallessere diventati archivisti e storici il figlio Manuel ed i nipoti ex fratre Andreu e Antoni de Bofarull i de Brocà, ex sorore Salvador de Brocà i de Bofarull, nonché i due nipoti ex filio Carles, direttore del museo comunale di Barcellona, e Francisc de Bofarull i Sans, anchegli direttore dellArchivio della Corona dAragona.

                                     

3. Opere principali

  • Fèlix Fluralbo suo pseudonimo, Reflecsiones sobre los perjuicios que ocasionaria á algunas provincias de España y en particular á Cataluña la traslacion de sus archivos á Madrid que propuso la comisión de Cortes en su dictamen y minuta de decreto presentado á las mismas en 19 de marzo de 1814, Torner, Barcellona, 1821.
  • Tabla Cronológica de los condes soberanos de Barcelona, con el facsímil de sus respectivas firmas y signos autógrafos. Y Arbol genealógico de los condes de Barcelona y de los reyes de España, considerados como tales que se alcanzan hasta Fernando VII, Oliveres y Monmany, Barcellona, 1856.
  • Procesos de las antiguas cortes y parlamentos de Cataluña, Aragón y Valencia, custodiados en el Archivo general de la Corona de Aragón, y publicados de real órden por su cronista D. Próspero de Bofarull y Mascaró, Monfort, Barcellona, 1847-1851, 8 volumi.
  • Colección de cartas y papeles acerca de la antigua Cartago, Vetula española, 1837.
  • Colección de documentos inéditos del archivo general de la corona de Aragón, 17 volumi, 1847-1859.
  • Los Condes de Barcelona vindicados, y Cronología y genealogía de los reyes de España considerados como soberanos independientes de su marca, Oliveres y Monmany, Barcellona, 1836, 2 volumi.


                                     

3.1. Opere principali Lettere

  • Lettere manoscritte indirizzate alla moglie e al figlio, dove esprime in tono familiare le inquietudini che lassalgono giorno dopo giorno, pubblicate postume
  • lettera del 2 maggio 1823;
  • massime cristiane.
  • lettera del 1º luglio 1822;
  • lettera del 31 agosto 1840;
  • A Reus è stata pubblicata postuma la corrispondena con Prosper Mérimée, con Salvador de Brocà i de Bofarull e con fra Roc dOlzinelles, a lungo archivista del monastero di Ripoll.
                                     

4. Cariche ed onorificenze

Cariche

  • Segretario di Ferdinando VII 1816
  • Socio numerario dellAccademia reale di Belle Lettere di Barcellona 1820
  • Socio corrispondente dellAccademia reale di storia
  • Accademico dellAccademia maiorchina di Letteratura
  • Presidente dellAccademia reale di Belle Lettere di Barcellona 1822
  • Avvocato della Cancelleria reale di Valladolid 1802
  • Direttore dellArchivio della Corona dAragona 1818
  • Archivista allArchivio della Corona dAragona 1814