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ⓘ Prodotti agroalimentari a denominazione comunale dorigine ..




                                               

Asparago bianco di Zambana

L asparago bianco di Zambana è una varietà di Asparagus officinalis coltivata nel territorio del comune di Zambana. Dal 2008 è riconosciuto con il marchio De.Co.

                                               

Denominazione comunale dorigine

La denominazione comunale dorigine, o denominazione comunale, rappresenta un riconoscimento concesso dalla locale amministrazione comunale ad un prodotto, in genere strettamente collegato al territorio e alla sua comunità, senza alcuna sovrapposizione con le denominazioni dorigine vigenti. Le De.C.O. sono state istituite in seguito alla legge nº 142 dell8 giugno 1990, che consente ai Comuni la facoltà di disciplinare, nellambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali. Dal 2002 sono normalmente istituite prenden ...

                                               

Lacabòn

Il lacabòn è un dolce artigianale tradizionale di Alessandria. È fatto a forma di bastoncino impastando il miele insieme allo zucchero. Si vende a SantAntonio 17 gennaio, e specialmente a Santa Lucia 13 dicembre nellomonima piazzetta. Facendo un breve viaggio nella storia di questo dolce non si può non ricordare "il decano dei fabbricanti di lacabòn", Leonardo Fortino, scomparso nel 2004, che imparò larte dal nonno e dal padre, custode in casa del calderone in cui bollire limpasto e del chiodo su cui tirarlo e stirarlo.

                                               

Minna di virgini

La minna di virgini è un dolce tradizionale di Sambuca di Sicilia, città siciliana in provincia di Agrigento. È stata inserita dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

                                               

Pasticcio caggianese

Il pasticcio caggianese è una torta salata tipica del comune di Caggiano, che nel 2014 ha acquisito la De.C.O. Questo piatto è incluso inoltre nella classificazione ministeriale dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Secondo la tradizione, il pasticcio avrebbe unorigine francese. Successivamente sarebbe stato portato a Caggiano da nobili napoletani e quindi rielaborato con ingredienti tipici del posto. Il ripieno è composto da carne macinata di vitello, caciocavallo senza sale, caciocavallo di media stagionatura, uova, toma, formaggio vaccino e pecorino o in alternativa caprino ...

                                               

Torta di patate (Trentino)

La torta di patate è una torta salata tipica della cucina trentina, e in particolare cucinato da molti anni nelle valli di Non e di Sole e nella valle dellAdige. Semplice da cucinare esiste in due versioni: la "torta di patate" e il tortel di patate; la differenza sta nella cottura: la torta viene cotta in forno mentre il tortel viene fritto in padella, la ricetta consiste nel grattugiare le patate crude e precedentemente pelate per ottenere una pasta a cui deve essere aggiunta della farina e del sale per dargli consistenza. Ambedue di solito sono accompagnati da salumi trentini, fagioli, ...

                                               

Torta di tagliatelline

Torta di tagliatelline, di tagliolini o torta ricciola è un dolce emiliano nato agli inizi del 1800, a base di sfoglia alluovo farcita alternando tagliatelline fini a mandorle e zucchero. È considerata originaria di Molinella nel bolognese che è lunico comune ad averla registrata come marchio De.Co. denominazione comunale dorigine. Questo dolce è diffuso in versioni simili nel ferrarese, bolognese e modenese.

                                               

Torta di patate (Piacentino)

La torta di patate è un piatto tipico della cucina piacentina, originario della zona appenninica. A Farini ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione comunale dorigine).

                                               

Tortelli alla piacentina

Si definiscono tortelli alla piacentina un tipo di pasta ripiena tipico della provincia italiana di Piacenza. Tradizionalmente sono considerati un piatto di magro, cioè quelli privi di carne il cui consumo era concesso dalla Chiesa cattolica nei giorni di venerdì, durante la Quaresima o alla vigilia delle principali festività cristiane. Sebbene siano frequentemente confezionati con due caratteristiche "code", che conferiscono loro la distintiva "forma a caramella", sono anche preparati in forma rettangolare.