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ⓘ Regno di Bosnia. Il Regno di Bosnia è stato il terzo periodo dello sviluppo di stato feudale bosniaco sotto il nome di Bosnia, nel Medioevo. Fu istituito il gio ..




Regno di Bosnia
                                     

ⓘ Regno di Bosnia

Il Regno di Bosnia è stato il terzo periodo dello sviluppo di stato feudale bosniaco sotto il nome di Bosnia, nel Medioevo.

Fu istituito il giorno di san Demetrio da Tessalonica Mitrovdan, il 26 ottobre 1377, quando lallora bano Stefano Tvrtko I Kotromanić bano dal 1353 al 1377, re dal 1377 al 1391 sulla tomba di San Sava nel monastero di Mileševa fu incoronato, portando cosi la Bosnia nel rango del regno. Esistette fino al 1463, quando durante linvasione e penetrazione degli Ottomani in Europa, fu distrutto, e il suo ultimo re Stefano Tomašević Despota della Serbia fino al 1459, il re della Bosnia 1461-1463 su ordine del sultano Maometto II 1451-1481 fu ucciso a Jajce nonostante le promesse che la sua vita sarebbe stata risparmiata.

Durante quasi un secolo di esistenza, il regno di Bosnia fu uno stato forte solo sotto la guida di Tvrtko I, mentre dopo la sua morte nel regno cominciò la guerra, sia tra i membri della sua famiglia per il trono che tra i nobili del regno. Ai conflitti si unirono anche il regno dUngheria e limpero Ottomano. La religione ufficiale del regno fu la Chiesa bosniaca, ma i suoi ultimi re si convertirono al Cattolicesimo. Il risultato dellesistenza di una Chiesa bosniaca era una cultura molto scarsa in confronto alla vicina Serbia, ed ebbe continue guerre contro lUngheria, che giustificandosi con la necessità di estirpare leresia in Bosnia, lattaccava continuamente, visto che sia la Chiesa cattolica sia quella ortodossa consideravano eretica la Chiesa bosniaca. La cosiddetta Chiesa bosniaca non era nientaltro che una Chiesa ortodossa priva dellautocefalia.

                                     

1. Il passato del regno

Durante il regno di Stefano II 1322-1353 e Tvrtko I, il regno si espande e si rafforza, mentre lintero processo arriva al massimo con lincoronazione di Tvrtko I nel 1377 presso il monastero di Mileševa, come re di Bosnia. Tuttavia, dopo la sua morte, il regno comincia a indebolirsi. Dallinterno cominciano a distruggerlo le potenti famiglie feudali: Kosače Zahumlje, Pavlović Bosnia orientale e Vukčić Bosnia occidentale, mentre dallesterno è esposto a costante attacco da parte del Regno dUngheria, sia per la lotta contro i bogomili gli eretici della Chiesa bosniaca, mentre dal 1395 in poi si aggiunge anche il non rispetto del trattato di Dakovo con il quale Sigismondo di Lussemburgo 1387-1437 avrebbe dovuto ereditare il Regno di Bosnia, dopo la morte di Stefano Dabiša 1391-1395. A partire dai primi decenni del XV secolo nelle lotte interne in Bosnia partecipano anche gli Ottomani, prima su invito di signori locali e poi come un potere di conquista indipendente. Per tutta la prima metà del XV secolo nel Regno di Bosnia si conducono continue guerre tra il re, i nobili, lUngheria e gli Ottomani, e lo Stato stesso si trova in posizione di vassallaggio, ora verso il regno dUngheria, ora verso gli Ottomani, e talvolta verso entrambi contemporaneamente.

I conflitti tra il re e i nobili portarono alla separazione della parte meridionale del regno nel 1448, che diede vita a uno stato separato sotto la guida di Stefan Vukčić Kosača conosciuto come il ducato di San Sava ossia lErzegovina. Gli ultimi re della Bosnia, Stefano Tommaso 1443-1461 e Stefano Tomašević hanno tentato di evitare il pericolo del dominio ungherese convertendosi al cattolicesimo, pensando di avere così anche il sostegno del Papa nella lotta contro gli Ottomani, ma nel momento cruciale questo aiuto del Papa non arrivò e così la Bosnia, senza lotta e senza combattimenti fu conquistata dagli Ottomani, mentre il suo ultimo re, Stefano Tomašević, fu ucciso a Jajce, nonostante le promesse che la sua vita sarebbe stata risparmiata.

                                     

2. Fonti

  • Franz Ritter von Miklosich, "Monumenta serbica spectantia historiam Serbiae, Bosnae, Ragusii",Viennae, apud Guilelmum Braumüller 1856.
  • Mauro Orbini, Il Regno de gli Slavi hoggi corrottamente detti Schiavoni, Pesaro, Apresso Girolamo Concordia, 1601.