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ⓘ Fausto Cossu è stato un carabiniere e partigiano italiano, comandante della 1ª divisione Piacenza delle Brigate Giustizia e Libertà. ..




Fausto Cossu
                                     

ⓘ Fausto Cossu

Fausto Cossu è stato un carabiniere e partigiano italiano, comandante della 1ª divisione Piacenza delle Brigate Giustizia e Libertà.

                                     

1. Biografia

Fausto Cossu nacque a Tempio Pausania, in Sardegna, il 25 maggio 1914. Ufficiale dei Carabinieri, nel 1942 prese parte alle operazioni dellEsercito italiano in Jugoslavia. Dopo larmistizio il tenente Cossu, caduto in mano ai tedeschi, fu deportato a Zagabria e poi a Kaisersteinbruch, in Austria.

Riuscito a fuggire, raggiunse le montagne piacentine dove, nel gennaio del 1944, organizzò una formazione autonoma della Resistenza che chiamò "Compagnia carabinieri patrioti". Grazie alle numerose adesioni, in luglio la formazione divenne brigata e in agosto una Divisione formata da sei brigate, chiamata inizialmente "Giustizia e Libertà", e successivamente ribattezzata "Divisione Piacenza", che fu la formazione numericamente più forte del Piacentino. Ne faceva parte, al comando della 3ª Brigata, il brigadiere Alberto Araldi, fucilato dai fascisti nel gennaio del 1945.

Il 7 luglio 1944 entrò a Bobbio con i suoi uomini e con i partigiani della divisione "Cichero": nacque la Repubblica di Bobbio, dove la brigata di Cossu -fra laltro- stampava il giornale Il grido del popolo. Fu sempre Cossu, alla testa dei suoi uomini, a liberare Piacenza il 28 aprile 1945, tanto che gli Americani lo decorarono della "Bronze Star". Il 30 aprile 1945 fu nominato Questore della città, il primo dopo la Liberazione, dal Comitato di Liberazione Nazionale, ma il 17 maggio dello stesso anno fu rimpiazzato dal funzionario di polizia Giuseppe Salazar.

Si è congedato dallArma dei Carabinieri col grado di maggiore e ha poi svolto poi la professione di avvocato. Nel 1999 il Comune di Piacenza gli ha assegnato una Medaglia doro di benemerenza. Per diversi anni fece parte del Collegio dei probiviri della Banca di Piacenza. È morto il 16 aprile 2005.