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ⓘ M4 Sherman. Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con lUnited States Army a partire dal febbr ..




M4 Sherman
                                     

ⓘ M4 Sherman

Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con lUnited States Army a partire dal febbraio 1942. Fu costruito tenendo in considerazione le evoluzioni nella guerra corazzata, introdotte in Europa dalla Wehrmacht, e lesigenza di disporre in tempi rapidi di grandi formazioni mobili. Armato con un pezzo da 75 mm via aggiornato e un paio di mitragliatrici, operò con le forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale e poi nella guerra di Corea, in genere con successo, pur dovendo lamentare la facilità a incendiarsi quando colpito e la corazzatura relativamente modesta. Durante e dopo il conflitto mondiale fu fornito in grandi quantità agli alleati di Washington e un assiduo operatore fu Israele, che mantenne il carro in servizio sino agli inizi degli anni settanta. Ancora nel 2006 lo Sherman era adoperato attivamente dallEsercito cileno.

Dotato di una meccanica affidabile e di uno scafo versatile, lo Sherman fu il carro armato costruito nel maggior numero di esemplari nella seconda guerra mondiale oltre 49 000 in diciannove versioni e fu il capostipite di diversi altri blindati tra cacciacarri e semoventi, a loro volta forniti in migliaia di unità.

                                     

1. Sviluppo dellM4 Sherman

Lo sviluppo dei carri armati nel periodo fra le due guerre mondiali negli Stati Uniti non era stato molto appoggiato dagli ambienti militari, tanto che, nel 1940, lUS Army aveva due soli carri in un numero limitato di esemplari: lM2 Medium Tank carro medio, costruito in 18 esemplari, e lM2 Light Tank carro leggero, costruito in diverse versioni, ma in quantità comunque limitate. Dopo i successi ottenuti dalla Wehrmacht con il Blitzkrieg, basata su un uso dei carri in cui veniva sfruttata la loro mobilità per fini strategici, si comprese la necessità di sviluppare carri che potessero essere confrontabili con i carri tedeschi. Per questo fu progettato il carro medio M3 Lee, armato con un cannone da 75 mm in barbetta ed un cannone da 37 mm in torretta.

Apparve subito chiaro che lM3 era solo un progetto destinato a coprire le esigenze immediate, dato che il cannone da 37 mm era troppo poco potente per impegnare i carri tedeschi a lunga distanza ed il cannone da 75 mm, essendo posizionato in barbetta, poteva sparare solo sulla fronte e sul lato destro del carro. Per questo motivo fu sviluppato un nuovo carro medio che, su uno scafo non troppo dissimile da quello dellM3, montava un anello di torretta abbastanza ampio da avere una torretta armata col cannone M2 da 75 mm. Questo carro fu l M4 Sherman.

                                     

2. Descrizione

Il carro M4 Sherman era un carro con scafo saldato, molto simile nella parte inferiore allM3. Lo scafo presentava una fronte arrotondata ed inclinata, mentre i fianchi erano verticali. Il motore fu inizialmente il Wright-Continental R975 C1 "Whirlwind" ciclone, radiale sviluppato per usi aeronautici. Il vano di combattimento era nella parte anteriore del carro, mentre il motore era posteriore, separato dal vano equipaggio da un parete tagliafuoco e coperto da una griglia che ne permetteva la refrigerazione. Lalbero di trasmissione passava sotto il pavimento della camera di combattimento, per portare la potenza del motore alle ruote dentate anteriori. Il cambio era a cinque marce e retromarcia. Lo scafo era sostenuto da tre carrelli a due ruote per lato e con ammortizzatori verticali, posteriormente erano montate due ruote folli che avevano anche la funzione di regolare la tensione dei cingoli e su ogni carrello era posto superiormente un ruotino di ritorno del cingolo. I cingoli nel corso della vita operativa del carro, furono di cinque tipi differenti: il primo tipo T41 erano semplicemente a tacchi rettangolari collegati, uguali a quelli dellM3 Lee, eventualmente con protuberanze laterali per muovere su terreni fangosi. Il secondo tipo T48, e, a quanto appare dalle foto il più usato, era del tipo a chevron, cioè con una sagoma a V rovesciata gommata per una migliore presa sul terreno. Il tipo T54 era ancora a chevron, ma con la V più larga, sempre gommato. Infine il quarto tipo T66, più largo, costruito appositamente per gli E8, era con una sagoma a serpente riportata sui tacchi rettangolari. Infine fu sviluppato un tipo a chevron largo, per luso con lHVSS, indicato come T84.

La torretta era fusa, con due botole superiori ed il supporto per la M2 HB Browning 0.50 in 12.7 mm di fronte alla botola del capocarro. Il cannone era protetto da un mantelletto, che, nel corso della vita del carro, cambiò diverse volte il suo aspetto. Una delle maggiori novità dello Sherman era la stabilizzazione giroscopica in elevazione del pezzo. Questa novità non fu molto apprezzata, tanto che una delle prime attività degli equipaggi, una volta preso in consegna il carro, era di rendere inoperabile il giroscopio, quindi il fuoco generalmente era effettuato da fermo.

Lequipaggio, di 5 uomini, era nello scafo pilota e operatore radio/mitragliere ed in torretta capocarro, cannoniere e servente. Laccesso, oltre che dalle due botole della torretta, era assicurato da due botole nella parte anteriore dello scafo. Queste botole, costruite senza sfruttare criteri ergonomici, erano di difficile accesso dallinterno dello scafo e, spesso, nel caso di un colpo sulla torretta, era facile che il cannone collassasse su una di esse sigillandola. Questa difficoltà di uscita dal carro era una condanna a morte per lequipaggio dello scafo nel caso che il carro avesse preso fuoco. Una volta constatato questo, il meccanismo di apertura delle botole fu modificato e fu ampliata la luce delle botole stesse.

Le esperienze belliche dimostrarono abbastanza presto che il cannone M2 da 75 mm, pur essendo abbastanza potente, era in grado di competere con i migliori carri tedeschi Panzer V Panther e Panzer VI Tiger Isolo se perforati lateralmente o da dietro, quindi nella seconda metà del 1944 fu sostituito con un cannone da 76.2 mm lungo che però diede malcontento tra gli equipaggi,perché il nuovo cannone poteva tenere meno colpi HE per contrastare la fanteria. Alcuni carri ebbero come armamento principale un obice da 105 mm, per uso contro bersagli non protetti.

Le munizioni erano immagazzinate con tre colpi direttamente a portata di mano del caricatore, una serie di 12 colpi a disposizione nel cestello di torretta, altri nei vani laterali accessibili sia al caricatore sia al capocarro ed infine sotto il cestello della torretta, disponibili al capopezzo. In ogni caso era una pratica comune caricare munizioni in ogni angolo disponibile.

Gli spessori di corazzatura erano:

  • torretta da 76 mm a 51 mm
  • scafo 51 mm frontale successivamente aumentato a 63 mm, 38 mm laterale

Questi spessori erano insufficienti, dato che potevano essere penetrati dai proiettili del 7.5 cm KwK 40 montato sui Panzer IV a 2000 metri di distanza.

                                     

3. Denominazioni

Gli Stati Uniti fornirono il carro M4 a diversi paesi alleati durante il secondo conflitto mondiale. Nellesercito inglese era tradizione denominare i carri con il nome di un celebre generale del paese fornitore e, comera avvenuto per lM3 denominato M3 Lee nella versione statunitense e M3 Grant con le modifiche richieste dai britannici, lM4 venne ribattezzato M4 Sherman, in onore del generale Sherman. La denominazione fu presto ufficialmente adottata anche dallesercito statunitense. I carri forniti allesercito russo vennero denominati M4 Emcha e quelli dellesercito canadese M4 Grizzly M4A1 o M4 Ram M4A5.

Al di là delle denominazioni ufficiali, occorre segnalare che, tra i carristi inglesi e statunitensi, il soprannome più diffuso per l′ M4 era quello di Ronson, a causa della ben nota propensione ad incendiarsi, facendo il verso ad una pubblicità della nota marca inglese di accendini che recitava: ".si accende al primo colpo! ".

                                     

4. Varianti

LM4 Sherman ebbe diverse varianti, principalmente legate al fatto che il motore Whirlwind, essendo un motore aeronautico, era richiesto anche dallUSAAF United States Army Air Force, che gestiva tutti gli aerei non assegnati allUS Navy. Le principali varianti sono indicate di seguito, con la descrizione delle modifiche rispetto al modello base M4.

                                     

4.1. Varianti Varianti per lUS Army

Dello Sherman vennero standardizzate sette versioni, ma solo sei furono realmente prodotte negli Stati Uniti e di queste quattro sarebbero entrate in servizio nel dopoguerra nellEsercito Italiano. Fondamentalmente esse differivano dai due modelli base M4 ed M4A1 per il tipo di motore adottato. Infatti essendo Il Continental R975 derivato da un motore aeronautico e dovendo la ditta soddisfare anche le esigenze di quellindustria, si ebbe ben presto una penuria di motori che si tentò di risolvere adottando propulsori del tipo più svariato.

Dopo la denominazione dellUS Army è riportata fra parentesi la denominazione usata nella British Army, lo Sherman I era il modello M4.

M4 Sherman I Montava il motore radiale a nove cilindri Continental R975C1 in seguito R975C4, raffreddato ad aria, con una potenza massima di 380 HP a 2.400 giri/minuto e coppia massima di circa 123 Kgm a 1800 giri/minuto. Esternamente era riconoscibile per avere lo scafo ottenuto tramite la saldatura delle corazze, per il cofano motore dotato di protezione blindata per la presa daria di raffreddamento, per il disegno della parte posteriore e per i due contenitori esterni dei filtri dellaria. La prima industria incaricata della sua costruzione fu Pressed Steel Car Company che la produsse dal luglio 1942 allagosto 1943, ma ben presto si dovettero coinvolgere altri costruttori per mantenere lalto rateo di consegne stabilito; le industrie coinvolte furono: Baldwin Locomotive Works da gennaio a dicembre 1943, American Locomotive Company da febbraio a dicembre 1943, Pullman Standard Car Company da maggio a settembre 1943 e Detroit Tank Arsenal da agosto 1943 a gennaio 1944. In totale vennero realizzati 6.748 esemplari con il cannone da 75 mm e anche se inizialmente previsti, non vennero prodotti M4 dotati del cannone da 76 millimetri.

M4A1 Sherman II La produzione di scafi saldati richiedeva tecnologie che non erano notevolmente diffuse, quindi un certo numero di mezzi furono realizzati con scafo fuso, ed anzi fu il primo modello di M4 ad entrare in produzione febbraio 1942. Gli M4A1 sono ben riconoscibili dagli M4, dato che lo scafo è notevolmente arrotondato agli spigoli. Fu la prima versione in assoluto ad essere costruita ed era facilmente riconoscibile per le forme arrotondate dello scafo ricavato per fusione, cofano e parte posteriore erano simili a quelle dellM4, con la quale aveva in comune anche il motore. Fu costruita da Lima Locomotive Works da febbraio 1942 a settembre 1943, da Pressed Steel Car Company da marzo 1942 a marzo 1945 e da Pacific Car and Foundry Company da maggio 1942 a novembre 1943. Furono realizzati 6.281 esemplari con il cannone da 75 mm. e 3.426 con il cannone da 76 millimetri.

M4A2 Sherman III Per sostituire il motore Whirlwind fu progettato un motore ottenuto accoppiando due motori di 12 cilindri a V di autobus diesel General Motors 6046 su un unico volano, raffreddati a liquido, che erogavano una potenza complessiva di 375 HP a 2.100 giri/minuto e coppia massima di circa 138 Kgm a 1.400 giri/minuto. Questo motore, indicato come GM Twin 6-71, fu utilizzato per un certo numero di carri prodotto da aprile 1942 in circa 8.000 esemplari che furono utilizzati in parte dallUnited States Marines Corp ed in parte ceduti alle nazioni alleate nellambito degli accordi Lend Lease. Dato che lU.S Army era orientato ad adottare solo carri con motori a benzina, per il motivo che la presenza di veicoli a propulsione diesel avrebbe richiesto una linea logistica parallela per lapprovvigionamento di nafta, gli M4A2 vennero forniti quasi esclusivamente alle nazioni alleate; LUS Army ne tenne solo due per scopi addestrativi e altri vennero forniti ai Marines, dato che lUS Navy, avendo già una linea logistica per la nafta delle navi, non sentiva questo problema. Dotato di uno scafo simile a quello dellM4, era riconoscibile per le piccole griglie di ventilazione sul cofano, per la corazza posteriore che si allungava verso il basso. La produzione avvenne presso Fisher Tank Arsenal da aprile 1942 a maggio 1945, Pullman Standard Car Company da aprile 1942 a settembre 1943, American Locomotive Company da settembre 1942 ad aprile 1943, Baldwin Locomotive Works da ottobre a novembre 1942, Federal Machine and Welder Company da dicembre 1942 a dicembre 1943 e Pressed Steel Car Company solo 21 esemplari con cannone da 76 mm. da maggio a giugno 1945. Furono costruiti 8.053 esemplari con cannone da 75 mm. e 2.915 con cannone da 76 millimetri.

M4A3 e M4A3W Sherman IV Montava il motore Ford GAA di 8 cilindri a V a 60°, raffreddato a liquido e derivato da un motore aeronautico sperimentale a 12 cilindri cilindrata 18 l, che erogava 500 hp a 2.600 giri/min., con una coppia massima di circa 145 Kgm a 2.100 giri/minuto. Data la maggiore potenza ed affidabilità di questo motore nei confronti del Whirlwind fu la variante preferita dalle unità operative, anche se fu costruito in quantità nettamente minore degli M4 ed M4A1 4761 mezzi. La W indica che le munizioni erano wetted, cioè immagazzinate in griglie entro acqua. Questa soluzione aveva dovuto essere sviluppata per il grande rischio di incendi provocati dallignizione delle polveri delle munizioni presenti nel carro. Questa pratica ridusse gli incendi sugli Sherman dal 60-80% di quelli colpiti al 10-15%. Fu la versione standard adottata dallU.S. Army e lunica che rimase in servizio anche dopo la guerra. Esternamente era riconoscibile per le grandi griglie di raffreddamento presenti sul cofano, per la piastra posteriore allungata verso il basso simile a quella dellM4A2 e per il deflettore dei gas di scarico di forma squadrata. La sua produzione iniziò nel giugno 1942 e venne costruita da Ford Motor Company da maggio 1942 a settembre 1943, da Detroit Tank Arsenal da marzo 1944 a maggio 1945 e da Fisher Tank Arsenal da febbraio 1944 a marzo 1945. Vennero realizzati 4.761 carri con cannone da 75 mm, 4.542 con cannone da 76 mm, denominati M4A376 W e 3.039 con obice da 105 mm denominati M4A3105.

M4105 e M4A3105 Montavano in torretta un obice da 105 mm M101 invece del cannone da 75 mm. Usati per lappoggio della fanteria per il supporto ravvicinato furono costruiti dal Detroit Tank Arsenal dal febbraio 1944 al marzo 1945 in 1641 esemplari M4, e 3039 esemplari M4A3.

M4A176 W e M4A376 W Usavano la torretta T23, che, invece del 75 mm, montava un cannone M1A1C da 76 mm lungo, con lo stesso munizionamento dei cacciacarri M10 ed M18. La produzione iniziò nel luglio 1944.

M4A3E2 Jumbo Aveva una protezione rinforzata aggiunta di piastre di spessore 38 mm frontali e laterali ed una torretta con 152 mm di spessore, ne furono costruiti 254 ed entrarono in servizio nellautunno del 1944. Armati inizialmente con il 75 mm, alcuni furono ricondizionati con il 76 mm. Avevano lo scopo tattico di stare in testa alle colonne quando si temevano imboscate.

M4A3E8 Easy Eighth o M4A376 W HVSS In questo modello i carrelli furono modificati col sistema HVSS Horizontal Volute Spring Suspension, cioè utilizzando molloni ad ammortizzatori orizzontali anziché verticali. Questo sistema, che assicurava un migliore contatto fra carrello e cingolo, quindi una marcia più veloce e confortevole, permise luso di cingoli più larghi, riducendo la pressione al suolo a circa 0.8 kg/cm². La produzione iniziò nel dicembre 1944: quindi luso maggiore di questo modello fu nel corso della guerra di Corea. Questi modelli montavano il cannone 76mm M1A1 L52.

M4A4 Sherman V Montava il motore Chrysler A-57 multi bank, ottenuto accoppiando sullo stesso albero cinque motori automobilistici a sei cilindri, ottenendo un propulsore a trenta cilindri in grado di erogare la potenza richiesta di 370 HP a 2.400 giri/minuto ed una coppia massima di circa 147 Kgm a 1.400 giri/minuto. Questo motore, che, data lorigine era molto ingombrante, richiese un allungamento dello scafo di circa 30 cm e laumento in proporzione della distanza tra i carrelli della sospensione. La maggior lunghezza permise anche il montaggio di un ulteriore serbatoio di carburante ed il miglioramento della distribuzione del peso a terra, ma al contrario rendeva più difficile la sterzatura del veicolo. Questa variante fu costruita quasi esclusivamente per la British Army, solo alcuni esemplari rimasero negli Stati Uniti per scopi addestrativi. La produzione, interamente realizzata presso Detroit Tank Arsenal da agosto 1942 a settembre 1943, fu di 7.499 esemplari, tutti con il cannone da 75 millimetri.

La sigla M4A5 non venne assegnata allo Sherman, ma fu usata dallOrdnance Dept. dellU.S. Army per contrassegnare il carro canadese Ram ariete nella denominazione della Royal Canadian Army.Costruito in 188 esemplari, usati principalmente per addestramento.

M4A6 Usava uno scafo con il frontale fuso e la parte centrale e posteriore saldate. Montava il motore diesel Carterpillar RD 1820 da 450 HP a 2.000 giri/minuto, raffreddato ad aria, derivato dal motore stellare Wright G200, inizialmente proposto come una delle possibili motorizzazioni dello Sherman. Interessante caratteristica era che il motore poteva usare vari tipi di combustibile ed è stato un vero e proprio primo esempio di motore policarburante. Date le sue dimensioni, si decise di alloggiarlo allinterno di uno scafo di M4A4; il carro si differenziava da questultimo solo per la copertura del vano motore che dovette essere in parte rialzata per ospitare il nuovo propulsore. La versione venne realizzata da Detroit Tank Arsenal in appena 75 carri nel periodo dallottobre 1943 al febbraio 1944, tutti dotati del cannone da 75 mm ed utilizzati solo per addestramento.

M4 Calliope Questo carro montava un dispositivo lanciarazzi per offrire maggiore potenza di fuoco sul campo, ed avere grazie ad esso una sorta di carro armato/arma di artiglieria, in modo da contrastare sia i carri armati che la fanteria. Ne esistono due varianti: il T40 Whizbang con lanciarazzi a corto raggio e il T34 Calliope a lungo raggio.



                                     

4.2. Varianti Varianti di altre nazioni

Sherman Firefly Gran Bretagna in cui il cannone da 75 mm era sostituito con un 17 pdr 76.2 mm: la presenza di un pezzo di questa lunghezza costrinse ad aggiungere un contrappeso sul retro della torretta e la lunghezza del cartoccio-proietto del pezzo britannico costrinse ad aumentare la larghezza del portello del caricatore. Inoltre, per risistemare tutte le attrezzature del carro, fu necessario eliminare loperatore radio e la sua mitragliatrice. Fino dallo sbarco in Normandia ogni plotone aveva un Firefly lucciola in organico. Costruito in più di 600 esemplari, su scafi M4A4 pochi su M4 e M4A1

M4M URSS, costruito in numero molto limitato di esemplari, erano M4A2 riarmati con il cannone sovietico F-34 da 76 mm.

M50 Super Sherman Israele, riarmato con il cannone CN 75-50 francese, in una torretta a cui era stato aggiunto un contrappeso posteriore, completamente ricondizionato negli anni 60.

M51 Isherman Israele, riarmato con il cannone F1 da 105 mm francese con freno di bocca la canna fu ridotta da 56 a 44 calibri, in una torretta completamente riprogettata. Entrambi i mezzi israeliani avevano sostituito il motore originale con il motore Cummins diesel da 460 hp, e in quasi tutti furono montate le sospensioni HVSS a molloni orizzontali

In Egitto alcuni Sherman furono modificati montando la torretta del carro leggero AMX-13 con cannone da 75 mm.



                                     

5.1. Impiego operativo Campagna del Nord Africa e dItalia

La prima unità a cui furono assegnati gli Sherman fu la 2nd Armored Division 2ª divisione corazzata, a cui però furono tolti quasi subito, per essere inviati in Nordafrica, quindi la prima unità a portare in battaglia questi carri non fu statunitense, ma l8ª Armata britannica, ed il primo uso fu nella terza battaglia di El Alamein ottobre 1942. Nel novembre dello stesso anno la 2nd Armored Division, che, nel frattempo, era stata riequipaggiata, partecipò allOperazione Torch, cioè allo sbarco nel Nordafrica francese, e qui il 6 dicembre 1942 gli Sherman americani ebbero il battesimo del fuoco a Djebel bou Aoukar, dove un plotone del 66th Armored Regiment fu annientato dal fuoco dei PaK tedeschi. In Nord Africa gli Sherman incontrarono per la prima volta i Panzer VI Tiger I 501º sPzAbt, che provocarono gravi perdite il 14 e 15 febbraio 1943 nel corso della Battaglia di Sidi Bou Zid. I carri Sherman superstiti furono inglobati nella 1st Armored Division e continuarono a combattere fino alla caduta della Tunisia aprile 1943.

Dopo la campagna del Nordafrica gli Sherman divennero la spina dorsale delle forze corazzate statunitensi, poiché, nonostante fosse in progettazione il più potente M6, questultimo fu ritenuto troppo ingombrante per il trasporto via mare. Gli Sherman furono ben rappresentati anche nelle forze armate britanniche, quindi parteciparono a tutte le campagne alleate. In Sicilia operarono con lUS Army nella 2nd Armored Division e nel 753rd Medium Tank Battalion 753º battaglione carri medi, e furono impiegati a Gela nei primi, cruciali, giorni dopo lo sbarco. Da Gela la 2nd Armoured Division fu inviata verso Palermo, che occupò il 17 luglio.

Dopo lo sbarco a Salerno gli Sherman operarono in Italia sia a Cassino, sia nello Sbarco di Anzio 1st Armored Division.

La 1st Armored Division rimase in Italia fino alla fine della guerra. Oltre agli Sherman presenti in questa grande unità vi erano anche otto battaglioni indipendenti su Sherman. Solo in Italia sono documentati due veicoli derivati dallo Sherman: il veicolo gettaponte Twaby ark e lo Sherman portafascine. Entrambi questi veicoli erano concepiti per superare trincee o fossati di larghezza non eccessiva. Mentre il primo entrava nella trincea ed abbatteva le rampe di accesso alla sezione centrale del ponte portata direttamente sulla struttura del carro privato di torretta, il secondo sempre privato della torretta portava su due rotaie saldate su tutta la lunghezza del carro una fascina di circa 2–3 m di diametro, che, lasciata cadere nel fossato, lo riempiva permettendo il passaggio dei veicoli. A Montecassino gli Sherman operarono anche con la 2^ Brygada Pancerna 2ª brigata corazzata polacca.

                                     

5.2. Impiego operativo In Francia

Gli Sherman iniziarono a combattere in Francia insieme alla prima ondata di sbarco del D-Day, in cui intervennero diverse centinaia di Sherman DD, da duplex drive e non come tutti potrebbero pensare dal nome D-Day e già sperimentati nelloperazione Avalanche, come testimoniato dallincredibile recupero avvenuto a Salerno nel maggio del 2002, seguiti, nel corso dei mesi, da 15 divisioni corazzate e da 39 battaglioni di carri indipendenti, ed il componente principale di tutte queste unità era lM4, in tutte le sue varianti. In Europa lo Sherman mostrò tutti i suoi limiti, dovendosi confrontare con i Panzer V Panther, con cui non era assolutamente in grado di competere. Oltre che nellesercito gli Sherman operarono con altre forze armate, in particolare sul Fronte Occidentale operarono con le forze britanniche, francesi e polacche. In particolare nelle forze francesi operarono con la 2e division blindée 2ª divisione corazzata, sotto il comando del generale Leclerc, prima unità a rientrare a Parigi nel 1944, e con la 1e Divisione Blindée e la 5e Division Blindée. I carri polacchi invece erano concentrati nella 1 Dywizja Pancerna 1ª Divisione corazzata, che fu la prima unità ad entrare a Wilhelmshaven.

Gli Sherman 2007 M4A2 e 2095 M4A276mm W) operarono anche con lArmata Rossa, con cui arrivarono a Berlino e Budapest. Fra le grandi unità sovietiche equipaggiate con lo Sherman ci fu anche il prestigioso 3º Corpo meccanizzato della Guardia, il carrista sovietico V.A. Galkin, comandante di M4A2 del 31º reggimento carri fu insignito della decorazione di "Eroe dellUnione Sovietica".

                                     

5.3. Impiego operativo Nel Pacifico

Nel teatro del Pacifico lo Sherman operò sia con lUnited States Marine Corps sia con il 1st Chinese Provisional Tank Group 1º Gruppo Carri Provvisorio Cinese in Birmania. Venne impiegato per la prima volta nella battaglia di Tarawa novembre 1943 con discreto successo e, sino alla fine delle ostilità con il Giappone, costituì il grosso dei reparti corazzati sui quali lUNited States Marine Corps le divisioni dellUnited States Army poterono fare affidamento. Anche gli Sherman delle prime versioni si rivelarono decisamente superiori ai carri armati giapponesi, sebbene agguati e imboscate potessero rivelarsi fatali la corazzatura laterale era perforabile dai pezzi da 47 mm anticarro, montati anche su mezzi blindati. Notevole diffusione ebbe la variante lanciafiamme, usata soprattutto per annientare da distanza di sicurezza le opere difensive nipponiche.

                                     

5.4. Impiego operativo In Corea

Allo scoppio della guerra di Corea gli Stati Uniti avevano disponibili in zona solo pochi carri in Giappone, ma immediatamente mossero le loro forze per sostenere la Corea del Sud, tuttavia avevano solo tre battaglioni carri addestrati, a causa della smobilitazione successiva alla seconda guerra mondiale, e di questi il 70th Tank Bataillon era armato con M4A3, ma ricevette dallArsenale di Rock Island due compagnie su M4A3E8. In Giappone furono ricondizionati ed organizzati nell 89th Medium Tank Battalion 54 M4A3E8 che arrivarono in Corea alla fine del luglio 1950. Gli M4E8, anche se a prima vista inferiori come corazzatura ed armamento, tennero bene testa ai T-34/85 coreani, grazie al miglior addestramento degli equipaggi ed alla disponibilità di un proiettile perforante da 76 mm di nuova generazione, in grado di perforare senza troppe difficoltà la corazza frontale del T35/85. Essi operarono per tutta la guerra in aiuto alla fanteria e per operazioni mobili nelle retrovie del nemico Task Force Lynch. Unanalisi operativa della guerra indicò che, su 119 operazioni di carri effettuate nel corso della guerra, gli M4A3E8 avevano partecipato a 59 azioni 50%, cioè quanto tutti gli altri tipi di carro insieme. Nel corso degli anni cinquanta lo Sherman scomparve dal servizio nellUS Army e praticamente nel corso degli anni sessanta da tutti gli eserciti occidentali, con la notevole eccezione dellIDF.



                                     

5.5. Impiego operativo Gli ultimi anni

Gli Sherman arrivarono in Israele fin dal 1948, attraverso vie più o meno legittime, quindi, allo scoppio della guerra di Indipendenza Israeliana erano solo 2 carri costituivano, con pochi carri francesi precedenti la seconda guerra mondiale, lunica forza corazzata disponibile per lo Stato di Israele. Dopo la guerra di indipendenza, a partire dal 1949, gli Israeliani riuscirono a procurarsi altri Sherman. Ancora nel 1956, in occasione della Crisi di Suez lo Sherman era il carro presente in maggior numero nelle forze corazzate israeliane circa 200. Nella Guerra dei Sei Giorni le brigate corazzate su M50 ed M51 operarono principalmente sul fronte della Samaria e della Giudea, tanto che il peso dei combattimenti entro Gerusalemme fu sopportato da reparti montati su Super Sherman. Invece nelle guerre successive, anche se ancora presente, lo Sherman fu destinato a ruoli di seconda linea, sostituito come carro da battaglia dallM48 Patton e dal Centurion. Dopo il 1967 Israele cedette alcuni Sherman allUganda, al Nicaragua ed alle milizie falangiste libanesi.

Gli Sherman ceduti a Cuba combatterono contro le forze anticastriste nel tentativo di sbarco alla Baia dei Porci. Altri impieghi bellici degli Sherman si ebbero da parte delle forze della Cina Nazionalista contro le forze comuniste. Infine gli Sherman combatterono da entrambe le parti nel corso delle prime Guerre Indo-Pakistane.

                                     

6.1. Veicoli su scafo Sherman Veicoli di costruzione USA

Nel corso della seconda guerra mondiale sia gli Stati Uniti sia la Gran Bretagna cercarono di limitare i problemi logistici notevolmente aggravati dal fatto che i pezzi di ricambio dei veicoli erano costruiti negli Stati Uniti ed usati in Europa utilizzando componenti dei carri armati per costruire veicoli con altre funzioni tattiche. Lo Sherman, grazie al gran numero di scafi costruiti, fu uno dei carri più utilizzati come base per veicoli specializzati.

  • Calliope, era un carro Sherman a cui era stato sovrapposto alla torretta un lanciarazzi da 4 1/2 in 114 mm, con 25 tubi per avere un tiro antipersona di saturazione più efficiente con gittata di circa 4000 m. Furono usati anche lanciarazzi di tipo M17, che sparavano razzi da 7.2 in 183 mm, con 20 tubi di lancio. Alcuni M4 sostituirono il cannone di torretta con un lanciatore singolo fissato sul mantello, quindi non richiedendo che il personale uscisse dal carro per ricaricare i lanciarazzi. Questa soluzione si dimostrò insoddisfacente, soprattutto per le complicazioni che richiedeva per deflettere la vampa del razzo quando veniva lanciato.
  • Sherman DD, il DD significa Duplex Drive doppia propulsione, ma secondo i soldati dellUnited States Army, voleva dire Donald Duck "Paperino", era un veicolo con possibilità di galleggiamento data da un telone estensibile e con la possibilità di muovere in acqua data da due eliche che fuoriuscivano dalla parte posteriore del carro. Il telone, una volta che il carro era giunto a terra, poteva essere abbattuto dallinterno ed il carro poteva combattere normalmente. Operò nello sbarco in Normandia in tre tank batallions statunitensi, cinque Tank Regiments inglesi e due Tank Regiments canadesi.
Solo 3 Sherman DD sono sopravvissuti alla guerra in tutto il mondo; uno si trova in Normandia, uno in Inghilterra, e uno nel Museo di Piana delle Orme a Borgo Faiti, in provincia di Latina, dove ha subito un attento restauro dopo essere stato ripescato nelle acque salernitane dove finì per unerrata manovra di sbarco verso la fine del conflitto.
  • M74 veicolo recupero carri, costruito a partire dal 1954 su scafi M4 destinati altrimenti alla demolizione, montava una gru di dimensioni maggiori di quella dellM32 e ben 4 verricelli. Per permettere una migliore stabilità in operazione necessaria per la maggiore altezza della gru era stato aggiunto un vomere frontale.
  • M10 Wolverine, cacciacarri costruito su scafo Sherman, con una torretta a cielo aperto e armato con un cannone M7 da 3 in; il supporto del cannone era stato modificato per permettere il montaggio dellobice da 105 mm o del cannone anticarro britannico da 17 pdr. I mezzi su cui fu montato questultimo pezzo furono denominati, in Gran Bretagna, Achilles
  • M36, cacciacarri con torretta aperta ed armato con un cannone da 90 mm, molti di questi mezzi furono ottenuti sostituendo le torrette degli M10.
  • M32 veicolo recupero carri, costruito in diverse varianti, nominate come la variante di Sherman che aveva fornito lo scafo però con "B" invece di "A", avevano una gru a capra attaccata ad una torretta modificata e tenuta in posizione fissa non ruotante. Entro la torretta era posto un verricello da 25 t per manovrare il carro da soccorrere. La gru in movimento era rovesciata verso la parte posteriore del carro, mentre in azione era allungata oltre la prua. Era armato con un mortaio esterno da 81 mm montato sulla prua. I modelli HVVS presero il suffisso A1 prima del suffisso indicativo della variante quindi un M4A1 trasformato in M32 e ricondizionato con HVVS diventava M32A1B1.
  • M34 trattore di artiglieria derivato dal veicolo recupero carri M32B1, costruito in 24 esemplari. Aveva una struttura uguale a quella M32B1, a cui però era stata tolta la gru a capra presente sul veicolo recupero carri.
  • M7 Priest, semovente di artiglieria armato con lobice M2A1 da 105 mm con sovrapposta una struttura aperta ed un supporto ad anello per una mitragliatrice M2 Browning 1/2 in. Mentre le prime serie del semovente M7 Priest erano su scafo M3 Lee, a partire da questa serie fu adottato lo scafo dellM4A3. In Corea fu sviluppata unulteriore variante M7B2 con il compartimento di combattimento sollevato per permettere una maggiore elevazione del pezzo.
  • M35 trattore di artiglieria derivato dallM10A1 con leliminazione della torretta.
  • M43 semovente di artiglieria armato con obice da 8 in 203 mm, sullo stesso scafo dellM40.
  • M40 semovente di artiglieria armato con il cannone M2 da 155 mm in struttura aperta.
  • T30E1 veicolo portamunizioni di accompagnamento per i semoventi M40, mentre le serie precedenti erano su scafo M3.

Sullo scafo dello Sherman e dei suoi derivati sono stati costruiti diversi veicoli gettaponte, nessuno dei quali ha superato lo stadio sperimentale.

Gli M4A2 Sherman ebbero un lanciafiamme modello E6R3 o E12R3 installato a fianco del cannone principale, tuttavia questa sistemazione limitava sia la gittata sia la disponibilità di combustibile dei lanciafiamme, per questo motivo 175 veicoli destinati a operare nel Pacifico sostituirono la mitragliatrice di prua con un lanciafiamme E12R3. Altri Sherman denominati POA CWS H1 - P acific O cean A rea C hemical W arfare S ervice H awai ebbero il lanciafiamme in torretta al posto del cannone da 75 mm e furono utilizzati nellinvasione di Iwo Jima. Quelli con il lanciafiamme accoppiato allobice da 105 mm furono designati POA CWS H5, ma non furono mai utilizzati in combattimento. Oltre a questi tentativi furono costruiti in circa 150 esemplari lM42B1 sullo scafo dellM4A1 e lM42B3 sullo scafo M4A3, in cui il cannone da 75 mm era sostituito dal lanciafiamme E5-4. In questi carri il lanciafiamme aveva una gittata di circa 115 m.

Per tutta la durata della seconda guerra mondiale furono effettuati tentativi di dotare sia i carri Sherman sia veicoli derivati da questo con dispositivi di sminamento efficienti e sicuri. Tuttavia la presenza di questi dispositivi, aumentando notevolmente il peso e sbilanciando il carro in avanti, rendeva il carro più lento e praticamente vincolato a muovere in linea retta, favorendo così lartiglieria controcarri che doveva impegnarli.

Veicoli ancora meno convenzionali su scafo Sherman furono i veicoli illuminanti Channel Defense Light ed i veicoli su scafo M10 delle Sonic Companies Compagnie sonore, che dovevano emettere rumori tali da ingannare il nemico, facendo credere la presenza di carri dove non erano, quindi forniti di potenti amplificatori sonori.

Almeno uno Sherman fu privato della torretta e, con spesse protezioni di piombo fu usato per portare personale in prossimità del terreno di prova delle bombe nucleari nel Nuovo Messico.

                                     

6.2. Veicoli su scafo Sherman Veicoli costruiti in altre nazioni

  • Crocodile Gran Bretagna, il lanciafiamme era installato a destra del bocchello delloperatore radio, il combustibile del lanciafiamme era trasportato in un rimorchio a due ruote esterno. La presenza di questo rimorchio creava grossi problemi sia per quanto riguardava la mobilità del carro sia per la sua sicurezza.
  • Sexton Gran Bretagna, derivato dallo scafo M4A5 Ram di costruzione canadese aveva una struttura simile a quella dellM7, ma era armato con il lobice-cannone 25 pdr obice 88/25 nella denominazione italiana di produzione britannica.
  • Kangaroo Gran Bretagna erano M7 o Sexton a cui era stato tolto larmamento principale e venivano utilizzati come veicoli trasporto truppe o come posti di osservazione e comando avanzati.
  • BARV B each A rmoured R ecovery V ehicle - Veicolo corazzato per recuperi su spiaggia Gran Bretagna, veicolo di soccorso destinato a recuperare i carri o gli altri veicoli cingolati rimasti impantanati su spiagge o in acqua la denominazione indica chiaramente che era pensato in funzione del D-Day, praticamente era un M4A2 a cui era stata aggiunta una struttura stagna, in modo da poter operare in acqua profonde fino a 3 m.
  • Badger Canada, su scafo M4A2, eliminando la torretta, sostituita con una copertura in acciaio di forma convessa, la mitragliatrice di prua era sostituita da un lanciafiamme, testato anche negli Stati Uniti come T68.
  • ARV A rmoured R ecovery V ehicle - Veicolo corazzato per recuperi Gran Bretagna era un veicolo corazzato per il recupero di carri armati o altri veicoli cingolati incidentati, ricavato da scafi M4A2 e M4A4 privi di torretta e forniti di dispositivi di rimorchio e di attrezzature per le riparazioni. Erano armati con delle mitragliatrici Bren per la difesa contraerea.
                                     

7. Lequipaggio e la stazione operativa nella II Guerra Mondiale

La maggior parte dei carristi che presero servizio in uno Sherman ha ammesso che al suo interno si sentiva molto più protetto rispetto agli uomini a piedi della fanteria. In molti casi lequipaggio amava il proprio carro armato, in quanto li proteggeva dagli attacchi della fanteria nemica. Come tutti i carri armati del conflitto d`altronde era immune al fuoco delle armi leggere tuttavia la fanteria tedesca era largamente dotata di lanciarazzi anticarro Panzerfaust e Panzerschreck che si dimostrarono letali a corto raggio. Uno dei talloni d`Achille dello Sherman era proprio la protezione che offriva allequipaggio, intesa sia come spessore della corazza che come accessibilità delle vie di fuga in caso il mezzo fosse stato colpito.

Ma i pericoli per gli equipaggi non si limitavano al combattimento vero e proprio. Tra gli incidenti che più comunemente avvenivano a bordo dello Sherman vi era lo schiacciamento delle dita durante la chiusura dei portelloni e quello dei piedi durante la rotazione meccanica della torretta; tuttavia questo genere di incidenti erano per lo più minimizzati durante i corsi di formazione cui era sottoposto tutto lequipaggio prima di prendere possesso del carrarmato.

Alcolici e sigarette erano cose molto comuni e consumati allinterno degli Sherman della seconda guerra mondiale.

Assieme ai manuali tecnici che lequipaggio riceveva sullutilizzo della radio, delle armi, del motore e delle sospensioni, vi erano i cosiddetti "manuali da campo", che venivano consegnati una volta che lequipaggio era in prossimità del campo di battaglia: il più famoso di tutti era l FM17-67 Crew Drill and Service of the Piece; un libro di 132 pagine che conteneva istruzioni sui componenti dellequipaggio, sulla pulizia del carrarmato, sul montaggio e smontaggio dei singoli pezzi e sui metodi di camuffamento.

Lidea alla base di questi manuali da campo era la standardizzazione delle operazioni che avvenivano allinterno dello Sherman, con lintento di evitare possibili tentennamenti decisionali dellequipaggio in situazioni di pericolo.

Nella parte finale del manuale erano poi anche illustrati diversi metodi per sabotare il proprio carrarmato in caso di perdita od abbandono forzato nelle mani del nemico. Tra le prime cose da distruggere vi erano i periscopi ed il motore, senza i quali era praticamente impossibile utilizzare il carrarmato.

La decisione di abbandonare il tank era prerogativa esclusiva del comandante. Questultimo aveva inoltre il compito di impartire tutti i comandi durante le operazioni, mediante frasi prestabilite. Tra i compiti più importanti dellequipaggio vi era quello di tenere il carrarmato costantemente in ordine e di ispezionare ciclicamente ogni suo componente, al fine di non incorrere in problemi provocati dallusura o da malfunzionamenti.

                                     

7.1. Lequipaggio e la stazione operativa nella II Guerra Mondiale Il comandante del carro

Il comandante sedeva sul lato destro della torretta, esattamente dietro la mitragliatrice principale. Questa era la postazione più pericolosa dellintero mezzo, in quanto era la più esposta agli attacchi dei nemici.

Compito del comandante era quello di comandare lo Sherman. A sua volta, il comandante del carro prendeva ordine dal capo plotone o dal capo della compagnia. Per ovvi motivi, il comandante era solitamente la persona con più esperienza allinterno del carro, e per comunicare con il proprio equipaggio o con gli altri carrarmati disponeva di una radio posta sotto la propria seduta. Solo lui poteva parlare via radio, ma tutto lequipaggio poteva sentire quanto veniva comunicato sia in entrata che in uscita.

In modalità da combattimento, ossia quando tutti i portelloni erano chiusi, il comandante disponeva di un proprio periscopio. Tuttavia, era molto comune che il comandante del carro tenesse la testa fuori dal portellone anche durante le fasi della battaglia, in quanto ciò garantiva una visuale di gran lunga maggiore rispetto a quella offerta dal periscopio.

                                     

7.2. Lequipaggio e la stazione operativa nella II Guerra Mondiale Il cannoniere

Durante la battaglia, il comandante aveva il compito di indicare al pilota quale strada percorrere, e di indicare al cannoniere il bersaglio da colpire. In poche parole, il comandante risultava essere gli occhi dellintero equipaggio.

Il cannoniere era usualmente la figura più importante del carro dopo il comandante. Egli sedeva alla destra del comandante, ed utilizzava il suo stesso portellone per entrare ed uscire dal mezzo. Disponeva di una propria seduta di controllo allinterno della torretta, e solo lui poteva comandare lelevazione del cannone. In aggiunta, era responsabile dello stabilizzatore del cannone stesso. Anche lui disponeva di un proprio periscopio con 6 modalità di zoom, ed aveva tra i 5 ed i 6 secondi di tempo standard per portare a termine lordine di impostare il cannone per far fuoco.

Per far sparare il cannone, il cannoniere schiacciava un pedale che, in caso di malfunzionamento, era sostituito da un cordoncino da dover tirare manualmente.

Questultimo poteva inoltre far ruotare a proprio piacimento la torretta, attraverso un sistema idraulico indipendente dal motore del carrarmato. Anche qui, in caso di malfunzionamento, il cannoniere poteva ricorrere ad un sistema di rotazione manuale composto da manovelle ed ingranaggi.

Nonostante la posizione privilegiata della torretta, la visuale di cui poteva disporre il cannoniere era davvero limitata, anche se va detto che per lepoca gli Sherman erano tra i mezzi più allavanguardia sotto questo punto di vista. Un buon cannoniere era in grado di ricalibrare il cannone dopo lo scoppio del proiettile nel giro di pochi secondi.

A differenza dei mezzi corazzati odierni, che dispongono di traccianti laser per aiutare il cannoniere, allepoca dello Sherman il cannoniere doveva mirare e calibrare a vista, utilizzando solo il proprio periscopio.

                                     

7.3. Lequipaggio e la stazione operativa nella II Guerra Mondiale Il serviente cannoniere

Il serviente cannoniere si occupava del caricamento del cannone principale da 75mm e di quello della mitragliatrice secondaria da 7.62mm. Dietro ordine del comandante linserviente cannoniere inseriva il colpo nel cannone ed esclamava: "Carico", in modo che tutto lequipaggio sapesse di essere pronto a far fuoco. Inoltre, doveva assicurarsi che la mitragliatrice non restasse priva di munizioni.

In aggiunta, il serviente cannoniere era la figura incaricata per risolvere tutti i guasti e malfunzionamenti che avvenivano sul cannone e sulle mitragliatrici.

La postazione del serviente cannoniere era alla sinistra del cannone, ed era la figura dellequipaggio che disponeva di più spazio allinterno del mezzo corazzato. Anche lui disponeva di un proprio periscopio. Nei primi Sherman, il serviente cannoniere disponeva di 12 colpi attorno alla propria postazione, a cui se ne aggiungevano altri 8 posizionati sotto i suoi piedi. Questa posizione delle munizioni fu tra le principali cause di incendio degli Sherman, in quanto qualsiasi cosa riuscisse a penetrare la torretta toccava poi le munizioni, che esplodendo distruggevano il tank, uccidendo spesso il suo equipaggio. Una volta figuratosi questo problema, si provvide a spostare le munizioni allinterno di un box separato dalla cabina dellequipaggio, cui linserviente cannoniere poteva accedere ruotando il busto ed aprendo uno specifico portellone.

Linserviente cannoniere era lunica figura dellequipaggio che non disponeva di un proprio portellone duscita, e doveva necessariamente ricorrere a quello presente sulla torretta. Per farlo, doveva aggirare fisicamente il cannone da 75mm e ciò, soprattutto in caso dincendio o di ferite gravi, risultava molto difficoltoso.

Tra le munizioni alla sua portata, il serviente cannoniere disponeva di due munizioni fumogene, che poteva caricare nel cannone su richiesta del comandante.

Quando il mezzo era fermo in combattimento, il pilota e laiuto pilota avevano il compito di aiutare linserviente nello svolgimento delle sue mansioni.

                                     

7.4. Lequipaggio e la stazione operativa nella II Guerra Mondiale Il pilota

Pilota e co-pilota erano separati dalla torretta e sedevano ognuno nella rispettiva parte dello scafo del carrarmato. Essi potevano accedere alla torretta solo se questultima era perfettamente allineata con la loro postazione. Entrambe le figure avevano il rispettivo portellone duscita, che si trovava in corrispondenza dello scafo nel quale si collocavano.

Solo il pilota disponeva della plancia di comando per far muovere il mezzo. Nonostante possedesse un proprio periscopio, la maggior parte delle volte il pilota non sapeva su cosa stesse muovendo il mezzo, e si affidava totalmente agli occhi del comandante ed alle sue indicazioni. Alle volte era il comandante a chiedere informazioni al pilota, in merito alla capacità del mezzo di affrontare determinate zone impervie, Non a caso, il pilota era considerato lelemento dellequipaggio che meglio conosceva le potenzialità del mezzo corazzato, ed era in grado di dire cosa questultimo poteva o non poteva fare. Tra i pericoli maggiori vi era ad esempio quello di restare impantanati nel fango: quando ciò accadeva, il comandante era costretto a chiamare un altro carrarmato in soccorso, che legato il mezzo con delle catene lo tirava fuori dal pantano. Se ciò avveniva durante una battaglia le cose, ovviamente, si complicavano notevolmente.

Dopo quella del comandante, quella del pilota era la posizione che offriva la miglior visuale periscopica. La sua seduta era regolabile in altezza, al punto da riuscire a guidare con la testa fuori dal mezzo, nei momenti più tranquilli dellavanzata.

Generalmente gli Sherman furono considerati dei mezzi abbastanza semplici da guidare e manovrare. Tuttavia, era molto più difficile saper manovrare lo stesso mezzo durante la battaglia, su terreni per lo più impervi e senza poter utilizzare il periscopio.

                                     

8. Esercito Italiano

Il carro armato nel dopoguerra è stato in servizio nellEsercito Italiano dal 1947 al 1952.

Le versioni in servizio nellEsercito Italiano sono state quattro: M4, M4A1, M4A2 ed M4A4 nelle versioni dotate di tutti gli armamenti americani. La versione M4 e la versione M4A4 sono state in servizio nellEsercito Italiano anche nella versione cacciacarri inglese "Firefly".

Nella versione M4A4 nellEsercito Italiano, i motori A57 vennero sostituiti con motori Continental R975.

Oltre a queste versioni nellEsercito Italiano era in servizio una versione che montava un dispositivo lanciarazzi per offrire maggiore potenza di fuoco sul campo, ed avere grazie ad esso una sorta di carro armato/arma di artiglieria, in modo da contrastare sia i carri armati che la fanteria. Erano presenti due varianti: il T40 Whizbang con lanciarazzi a corto raggio e il T34 Calliope a lungo raggio. Venne usato soprattutto in Italia Settentrionale, più precisamente nella zona padana dal 752º Battaglione carristi.

I carri Sherman sono stati sostituiti, nei reparti carristi, dai carri armati M26 Pershing e M47 Patton.

Durante gli anni della guerra fredda, dopo la loro dismissione, le torrette degli Sherman furono utilizzate in alcune "opere" di Fanteria dArresto e Alpini dArresto nella cosiddetta soglia di Gorizia.

                                     

9. Altri utilizzatori

  • Turchia
  • Giappone dopoguerra
  • Italia dopoguerra
  • Danimarca
  • Cile
  • Cuba
  • Pakistan
  • Messico
  • Polonia
  • France libre
  • Filippine
  • Bangladesh
  • Brasile
  • India
  • Nuova Zelanda
  • Sudafrica
  • Nicaragua
  • Iran
  • Paesi Bassi
  • Perù
  • Jugoslavia
  • Libano
  • Etiopia
  • Portogallo
  • Indonesia dai Paesi Bassi
  • Unione Sovietica
  • Canada
  • Paraguay
  • Uganda - 3
  • Francia
  • Egitto
  • Corea del Sud
  • Regno Unito
  • Argentina
  • Israele
  • Siria
  • Germania carri armati catturati
  • Belgio
  • Taiwan