Топ-100
Indietro

ⓘ Campagna siro-palestinese di Sennacherib. La campagna siro-palestinese di Sennacherib si svolse nel 701 a.C. tra le forze assire di Sennacherib e una coalizione ..




Campagna siro-palestinese di Sennacherib
                                     

ⓘ Campagna siro-palestinese di Sennacherib

La campagna siro-palestinese di Sennacherib si svolse nel 701 a.C. tra le forze assire di Sennacherib e una coalizione di città stato della Fenicia e della Palestina, affiancate dallEgitto.

Dopo aver vinto la coalizione nemica, il re assiro Sennacherib proseguì per stringere dassedio Gerusalemme, ma presto tornò a Ninive senza che la capitale giudaica potesse essere espugnata.

Gli eventi della guerra sono rappresentati nei rilievi di Lachish, commissionati dal sovrano per commemorare limpresa e adornare il proprio palazzo a Ninive.

                                     

1. Antefatto

Nel 701 a.C., nel regno di Giuda, era scoppiata una ribellione capeggiata dai re di Fenicia e Palestina e appoggiata dallEgitto, chiamato in aiuto da Giuda. Sidone, governata da Lule, Askalon guidata dal re Sidka e Giuda sotto il re Ezechia entrarono in rivolta, ricevendo un corpo di spedizione egizio comandato dal fratello del faraone Shabataka, Taharqa.

                                     

2. Svolgimento

Sennacherib penetrò nel territorio della Palestina ne approfittò per saccheggiare diverse città filistee e fenice, tra cui Askalon. Il suo re, Sidka, venne inviato come prigioniero in Assiria. Lule invece riuscì a sfuggire alla cattura, riparando a Cipro. Affrontati e sconfitti i re coalizzati a nord di Ashdod, in una battaglia decisiva presso Elteqeh, lesercito assiro proseguì verso sud.

Il sovrano assiro, attraversando i centri di Timna, Ekron e Libnah, si diresse verso Lakish, che espugnò dopo un lungo assedio, avendo diviso lesercito in due tronconi, con la più grossa parte diretta ad assediare Gerusalemme. Secondo Nicolas Grimal Ezechia si sottomise salvando la sua gente dalla distruzione, mentre secondo altri storici come Liverani a impedire la presa della capitale furono le imponenti fortificazioni di cui era stata dotata la città.

Nellarringa rivolta a Ezechia, il quale aveva fatto ordine al popolo di non rispondere alle provocazioni degli ambasciatori del re assiro, Rabshakeh, un ufficiale di Sennacherib, definisce lEgitto "canna spezzata", ad indicarne la debolezza politica e militare:

Rabshakeh pronunciò il suo discorso in ebraico, ma Eliakim, il maestro di palazzo, pregò il gran coppiere assiro di rivolgersi al popolo in aramaico, ma ricevette la risposta sprezzante di questi:

Il comandante egiziano, Taharqa, tentò una sortita in direzione di Lakish ma dovette ritirarsi di fronte allincedere minaccioso delle truppe assire. Sennacherib, anche lui, si ritirò richiamato da problemi in patria senza riuscire ad attuare una controffensiva ai danni dellEgitto. Gli annali assiri contenuti nel prisma di Taylor così ricordano tali eventi:

La fine dellassedio comportò comunque il pagamento di unindennità da parte di Giuda, ammontante a 300 talenti dargento e 30 talenti doro. Le restanti truppe non riuscirono a espugnare Gerusalemme, fortificata sotto il regno di Ezechia. Questi riuscì in ogni caso a evitare la rovina a costo di perdere però gran parte del territorio giudeo che venne assegnato a governanti filo-assiri.