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ⓘ Monetazione svizzera. La monetazione svizzera riguarda le monete emesse dalle diverse autorità nel territorio dellattuale Confederazione svizzera. Le monete fur ..




                                     

ⓘ Monetazione svizzera

La monetazione svizzera riguarda le monete emesse dalle diverse autorità nel territorio dellattuale Confederazione svizzera. Le monete furono coniate per secoli da singole autorità locali, come città, abazie, vescovati o altri signori feudali. Nei secoli ci furono vari episodi di accordi monetari sia interni alla Svizzera sia con altri territori vicini. Solo con la rivoluzione francese e la nascita della Repubblica Elvetica si ebbe una prima unificazione della monetazione. Con la fine della repubblica il diritto di coniazione tornò alle autorità locali, questa volta rappresentate però esclusivamente dai cantoni. Dopo la guerra del Sonderbund, nel 1848, il diritto di coniazione passò dai cantoni alla confederazione e nacque quindi il franco svizzero.

                                     

1. Antichità

Le monete più antiche rinvenute nel territorio svizzero risalgono a popolazioni celtiche II secolo a.C. Sono state trovate nel territorio dei attuali cantoni di Argovia, Soletta, Basilea, Berna e Zurigo.

Si tratta inizialmente di pezzi doro e/o argento fusi e in un secondo tempo invece si tratta di monete di imitazione di modelli greci e romani emesse dalle tribù dei Reti, degli Elvezi, dei Sequani e degli Allobrogi.

Non esistono invece zecche ufficiali del periodo romano. Il ritrovamento di tondelli e attrezzi per la coniazione lascia supporre che sia esistita una produzione di monete, anche se minore o forse si trattava di imitazioni se non addirittura di veri e propri falsi. Materiale per coniare è stato trovato nei siti di Augusta Rauracorum Augst nel canton Basilea Campagna e Vindonissa Windisch.

Esistono anche monete romane che in qualche modo si riferiscono alla Svizzera: un aureo coniato da Lucio Munazio Planco, il fondatore di Augusta Rauracorum ed alcuni sesterzi di Adriano, coniati verso il 134-138 d.C., che reca al rovescio la legenda "EXERCITVS RAETICVS". Al rovescio è raffigurato limperatore che si rivolge ai soldati. In alcune versioni Adriano è rappresentato in piedi ed in altre sul dorso di un cavallo. Queste monete, Cohen 578-582 fanno parte di un gruppo di monete abbastanza ampio, tutte con gli stessi tipi, e dedicato ai vari eserciti.

                                     

2. Alto Medioevo

Con la scomparsa dellImpero romano larea dellattuale Svizzera passò sotto linfluenza dei Franchi. Le monete che si ritrovano in maggior numero sono quelle coniate dai sovrani Merovingi. Inizialmente si tratta di monete di imitazione bizantina: si tratta in genere di tremissi, ma a volte anche di solidi, in entrambi i casi cioè di monete doro.

Nel tardo VII secolo, sul finire del periodo merovingio, inizia anche la produzione di una nuova moneta dargento il denier.

Nellalto Medioevo si ha una certa coniazione nelle aree della Svizzera francese. Nel periodo merovingio iniziano a coniare le zecche di Ginevra, Losanna, Vevey, Sedunum Sion e del monastero di Agaunum ora Saint-Maurice.

Queste zecche coniano dei tremissi aurei, con tipi molto semplici, in genere una testa al diritto ed una croce al rovescio. Le zecche si distinguono dalle legende: a Sedunum abbiamo SIDINISIVM CIVITATE e ad Agaunum il monastero, legato alla leggenda di san Maurizio, pone legende come SC. MAVRICI, AGANVS FIT Aganus fecit, Agano coniò.

Si hanno anche monete dargento come quella coniata a Basilea e riportata da Coraggioni.

Nella metà dellVIII secolo ai merovingi succede la dinastia carolingia. Nello stesso periodo gradualmente in Europa si ha il passaggio dalla monetazione di tipo bizantino, basata sulloro, ad un nuovo tipo di moneta dargento. Questo passaggio, che inizia con Pipino il Breve fu definita con laffermazione della monetazione carolingia. Carlo Magno fissò il peso della libra a circa 367 grammi di argento fino. Da una libra si coniavno 240 monete dargento cui fu dato il nome di denaro in francese denier, in tedesco Pfenning etc.

Anche nelle zecche svizzere fu adottato il sistema carolingio in uso allepoca e che regolerà gran parte della monetazione europea per secoli e sarà usato dallInghilterra e dal Regno Unito fino al 1972. La libra era divisa anche in 20 solidi de. Schilling, fr. Sol.

Lira e soldo erano semplicemente unità di conto.

In periodo carolingio ad esempio vengono coniati i denier di Agaunum che imitano le monete di Ludovico il Pio.

In Svizzera si coniano denari anche nelle zecche imperiali di Basilea, Coira e Zurigo.

                                     

3. XI - XV secolo

Solo dopo il mille cominciò una produzione sistematica che richiese la creazione di zecche vere e proprie. Le prime furono create dai Vescovi nelle diocesi delle città più importanti: Ginevra, Losanna, Basilea, Coira ecc.

Dal 1200 la produzione aumentò e furono aperte zecche anche a Nyon, Neuchâtel, Burgdorf, Zofingen e Laufenburg. Le prime monete di valore superiore al Pfennig furono coniate verso la fine del XIV secolo.

Tuttavia per secoli la produzione non fu mai sufficiente a coprire le esigenze della circolazione monetaria interna le città svizzere fecero ricorso a diversi concordati monetari.

Alla fine del Medioevo tutte le principali zecche svizzere erano già attive.

                                     

4. XVI - XVIII secolo

Alla fine del Medioevo, in Svizzera, come in gran parte dellEuropa, esisteva una grande quantità di differenti monete che obbligavano a frequenti cambi e che rendevano difficile i commerci, giacché con il cambio veniva perso parte del valore della moneta. Questo stato di cose spinse spesso le città alla ricerca di patti o alleanze monetarie che definissero una politica monetaria con ununica moneta.

Accanto alle alleanze monetarie si avevano a volte semplici accordi monetari che regolavano la circolazione delle monete nei vari stati fissando le regole di scambio.

Già nel XV secolo cerano state alleanze monetarie come il Rappenmünzbund, il Riedlinger Münzbund ed unaltra alleanza con Zurigo, Lucerna, Uri, Svitto, Untervaldo, Zugo e Glarona.

Verso la metà del XVI secolo Zurigo spinse per ladesione dei cantoni al sistema monetario imperiale ma sia gli interessi economici divergenti che la volontà di essere autonomi portarono al rifiuto.

Invece nelle stesso periodo Berna, forte anche della conquista del Vaud del 1536, iniziò a stipulare accordi con Friburgo, Soletta, Neuchâtel, il Vallese e Ginevra.

In seguito al processo dinflazione a cavallo tra il XVI ed il XVII secolo causata dallargento del Perù, ci fu la crisi del 1620-23 Kipper- und Wipperzeit e gli accordi divennero più ampi ed in linea di massima i cantoni maggiori riuscirono di fatto ad indirizzare la politica monetarie dei cantoni più piccoli: Berna influenzò Soletta e il Vallese, mentre Zurigo influenzò Svitto. Altri cantoni subivano influenze diverse, ad esempio il Canton Ticino quella di Milano).

Anche nel XVIII secolo, su iniziativa di Zurigo, Berna, Friburgo e Soletta, ci furono tra il 1714 ed 1724, diversi tentativi per uniformare le moneta. Nel 1757 si cercò di unificare almeno qualche elemento. Tuttavia i rapporti, anche monetari, con gli stati stranieri confinanti impedivano alle aree periferiche della Svizzera di aderire ad un accordo confederale. Accordi furono perciò stipulati solo tra cantoni che avevano stretti rapporti economici come ad esempio Appenzello con San Gallo o le "Tre Leghe".

Lunità monetaria fu forzatamente trovata con la creazione della Repubblica Elvetica.



                                     

5. Repubblica Elvetica 1798 - 1803

In Svizzera fino al 1798 lemissione di monete era rimasto privilegio di molte e varie autorità: cantoni, città, signori feudali laici ed ecclesiastici.

Con la creazione da parte dei francesi della Repubblica Elvetica per la prima volta fu introdotta ununica moneta per tutto il territorio Svizzero, cui fu dato il nome di Franken ".

Fu scelta il sistema monetario che era già in uso a Basilea, Soletta e Berna, utilizzando il piede bernese che prevedeva un Franken da 0.476 900/1000 grammi doro a fronte dei 0.323 900/1000 del Franco francese.

Le monete erano ancora di tipo moderno anziché contemporaneo, cioè il tondello era più largo e meno spesso rispetto alle monete che gli altri paesi europei avevano iniziato a coniare nello stesso periodo.

                                     

6. Monete cantonali: 1803 - 1848

Dopo lAtto di Mediazione il diritto di coniazione tornò ai singoli cantoni. Invece non furono più attive le vecchie zecche feudali.

Cessarono quindi di lavorare definitivamente le zecche dei vescovi di Basilea, di Coira Chur, Sion Sitten, delle città di Coira Chur, San Gallo, degli abati di Disentis, Einsiedeln, Fischingen, Rheinau, dei signori di Haldenstein, di Reichenau, di Neuchâtel. Tutte queste autorità, che nel XVIII secolo avevano ancora coniato, non emisero più monete nel XIX secolo.

Il sistema più diffuso era quello di Berna così articolato:

Oltre alle monete citate furono coniati dobloni doro da 16 Franken. Pesavano 7.64 g al titolo di 900/1000. Quindi il Franken valeva 0.478 grammi in lega e 0.42975 di fino. Il valore era molto simile a quello delle monete della "Repubblica Elvetica". Il Franco francese valeva 0.2907 g di fino ed il rapporto era 1.48 a favore delle monete svizzere. Nel 1848, al momento del passaggio dalla monete cantonali al Franco svizzero, sarà applicato questo cambio.

Monete precedenti, ancora in circolazione, erano così valutate:

  • Doblone = 160 Batzen
  • Neutaler = 40 Batzen = 4 Franken

I cantoni emisero le seguenti monete:

  • monete francesi 1798-1814.
  • Ginevra
  • sistema decimale con franc da 100 centimes 1838-1848: 20, 10 franc Au; 10, 5 franc Ag; 25, 10, 5, 4, 2 centime Bi; centime Cu.
  • Friburgo: 4 Franken, 10 e 5 Batzen Ag; 1, 1/2 Batzen, 5, 2-1/2, 2, 1 Rappen Bi.
  • Basilea: 5, 3 Batzen Ag; 1, 1/2 Batzen, 2, 1 Rappen Bi
  • Berna: doblone da 16 Franken Au; Neutaler da 4 Franken, monete francesi con contromarca, 1/2 Neutaler, 1 Franken, 5, 2-1/2 Batzen Ag; 1, 1/2, Batzen, 5, 2-1/2, 2, 1 Rappen Bi. Nel 1825 furono coniate delle monete doro da 4 ducati, del peso di 14 grammi al titolo di 986/1000. Servivano solo nei rapporti daffari.
  • Argovia: Nuovo tallero da 4 Franken, 20, 10, 5 Batzen Ag; 1, 1/2 Batzen, 2, 1 Rappen Bi
  • Appenzello Esterno: 4, 2, 1/2 Franken Ag; 1 1/2 Batzen, Kreuzer Bi; Pfennig Cu
  • monete di tipo francese: sol da 12 denier 1814 - 1838: 1-1/2, 1 sol Ag; 6 denier Bi.
  • Grigioni: doblone da 16 Franken Au ; 10 e 5 Batzen Ag; 1, 1/2 ed 1/6 Batzen Bi.
  • Neuchâtel
  • Lucerna: 20 e 10 Franken Au; 4 Franken, 10 5 e 2 1/2 Batzen Ag; 1, 1/2 Batzen Bi; Rappen, Angster Cu
  • Louis Alexandre Berthier 1806 - 1814: 2 franc Ar, Batzen, 1/2 Batzen, Kreutzer Bi
  • Federico Guglielmo III di Prussia 1797-1806; 1814-1840: Kreutzer, coniato nel 1817 e 1818
  • Glarona 15 Schilling Ag; 3 ed 1 Schilling Bi 1 Schilling = 3 Rappen
  • Turgovia: 5 Batzen Ar; 1, 1/2 Batzen, 1, 1/2 Kreutzer Bi
  • Vaud: 40, monete francesi con contromarca da 39 Batzen, 20, 10 Batzen, 1 Franken, 5 Batzen Ar; 1, 1/2 Batzen, 2-1/2, 1 Rappen Bi
  • San Gallo: 1/2 Franken, 5 Batzen Ar; 6 Kreutzer, 1 Batzen, 1/2 Batzen, 1/4 Batzen = 1 Kreutzer, 2 Pfenninge, 1/2 Kreutzer, 1 Pfenninge Bi
  • Svitto: 1 Ducato Au; 4 Batzen Ag; 2, 2/3 Batzen, 2 Rappen Bi, Rappen, Angster Cu
  • Soletta: 32, 16 e 8 Franken Au; Neutaler = 4 Franken, Franken, 5 Batzen, 2-1/2 Batzen Ar; Batzen, 1/2 Batzen, Kreutzer, Rappen Bi
  • Ticino: 4, 2 Franchi, 1, 1/2, 1/4 Franco Ar; 3 soldi Bi; 6, 3 denari Cu
  • Uri: 4, 2 Batzen Ar; 1, 1/2 Batzen, Rappen Bi
  • Obvaldo: 5 Batzen Ag; 1 Batzen, 1/2 Batzen Bi
  • Zugo: Rappen, Angster Cu
  • Nidvaldo: 5 Batzen Ag; 1 Batzen, 1/2 Batzen Bi
  • Zurigo: Ducato Au; Neutaler da 40 Batzen ; 20 e 8 Batzen, 10 Schillinge Ar; 2 e 1 Rappen = 3 Haller Bi
  • Sciaffusa: 1, 1/2 Batzen, 1 Kreutzer Bi


                                     

6.1. Monete cantonali: 1803 - 1848 Concordato

Nel 1825 alcuni cantoni fecero un accordo "Concordato" per uniformare i tipi e soprattutto i valori delle monete: Argovia, Basilea, Berna, Friburgo, Soletta, Vaud.

Laccordo prevedeva lemissione di monete con i seguenti nominali: 5, 2½, 1 e 1/2 Batzen e di 1 Kreuzer = 1/4 Batzen

Al rovescio delle monete cera una croce con C al centro e la scritta die concordierenden Cantone der Schweiz I cantoni concordanti della Svizzera. Per Vaud la scritta era in Francese: Les cantons concordants de la Suisse ".

Al diritto ogni cantone poneva il proprio stemma.

Obbiettivo del "Concordato" era eliminare leccesso delle proprie monete frazionali e vietare le monete di minor valore provenienti dal resto della Svizzera.

La maggior parte delle monete fu coniata nel 1826. Le ultime furono coniate a Vaud nel 1834.

                                     

7. Confoederatio Helvetica 1848 -

Dopo la Guerra del Sonderbund 1848 una nuova costituzione pose termine alla grande indipendenza di cui godevano i cantoni trasformando la Svizzera in uno stato federale, pur mantenendo il nome di confederazione.

Fu emanata una Costituzione e il diritto di emettere moneta fu riservato al governo centrale.

Le prime monete furono emesse nel 1850. Il piede scelto era quello del Franco francese e la nuova moneta prese il nome di Franco svizzero. Al momento del passaggio dalla monete cantonali al Franco svizzero sarà applicato il cambio 1.48 a favore delle monete svizzere, visto in precedenza.

Dal 1865 al 1927 la Svizzera fu uno dei membri della Unione monetaria latina, e di conseguenza era possibile in forma reciproca la libera circolazione delle monete con Francia, Belgio, Italia e Grecia. La zecca ufficiale divenne la Swissmint.