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ⓘ Sonvico. Il quartiere è posto alle pendici del monte Sorivo anche detto colle di San Martino, a pochi chilometri dal centro di Lugano. Vi scorrono due fiumi, il ..




Sonvico
                                     

ⓘ Sonvico

Il quartiere è posto alle pendici del monte Sorivo anche detto colle di San Martino, a pochi chilometri dal centro di Lugano. Vi scorrono due fiumi, il Cassarate e il Franscinone, e numerosi rigagnoli minori. È sovrastato dallimponente formazione calcarea denominata Denti della Vecchia.

                                     

1. Storia

La storia di Sonvico, che deve il suo nome alla posizione su un promontorio summus vicus, in latino "il villaggio più alto è secolare: sono stati trovati reperti delletà del bronzo e di quella del ferro. Numerosi anche i reperti pre-romani e romani: in particolare una lapide etrusca, alcuni reperti romani a San Martino e monete, monili e suppellettili longobarde. Tracce più recenti sono ancora visibili: è il caso delle mura medioevali che cintavano completamente il borgo.

Il paese è citato per la prima volta nel 1146 nella forma Summo Vico, mentre alcuni documenti del XIX secolo fanno riferimento allatto di donazione, successivamente ritenuto dagli storici un falso del XII secolo, con il quale il 2 aprile 724 re Liutprando avrebbe ceduto la basilica di San Carpoforo di Como a Sonvico. Nellarchivio parrocchiale è conservata una pergamena del X secolo con tracce di scrittura onciale.

Del castello di Sonvico, rinnovato verso la fine del XV secolo su volere del ducato di Milano Ludovico il Moro, si parla in documenti del 1326, nei quali la comunità locale viene chiamata "Castellanza". Il centro, che ottenne lo statuto di "Terra privilegiata", fu dominio dei duchi di Milano dallinizio del XV secolo fino al 1512. Nel 1415 Filippo Maria Visconti concesse al paese stemmi e sigilli. Pochi anni dopo, nel 1473, le leggi municipali furono raccolte nel Libbro degli Statuti della Magnifica Comunità di Sonvico Nel 1512, infine, Massimiliano Sforza lo cedette alla Confederazione elvetica: questultima confermò lo statuto di "Terra privilegiata", ma nel prendere possesso del borgo lo distrusse.

Già comune autonomo dal quale nel 1878 era stata scorporata la località di Cimadera, divenuta comune autonomo, e che si estendeva per 11.09 km², nel 2013 è stato accorpato a Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Bogno, Cadro, Carona, Certara, Cimadera e Valcolla. La fusione è stata decisa con votazione popolare l11 marzo 2012 252 voti favorevoli e 231 contrari ed è divenuta effettiva il 14 aprile 2013.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

  • Chiesa di San Martino, attestata dal 1146 ma risalente alla seconda metà del VII secolo;
  • Torchio delle noci, antico torchio piemontese a leva fra i più grandi e antichi del cantone; restaurato nel 1983 dal comune, misura 10 metri di lunghezza e il peso si aggira attorno alle cinque tonnellate. La grande leva centrale riporta incisa la data del 1582. Il torchio serviva sia per la torchiatura delle vinacce sia per quella delle noci per ottenere olio da pasto e da lume ed è stato funzionante fino al dopoguerra.
  • Chiesa di Santa Maria di Loreto, fondata nel 1636 da don Simone Lotti ;
  • Chiesa di San Giovanni Battista, attestata dal 1375;
  • Casa della Ragione sulla piazza principale, storico edificio probabilmente sede del potere legislativo della castellanza; sulla facciata delledificio sono raffigurati i 12 stemmi dei cantoni ;
                                     

3. Geografia antropica

A sud di Sonvico vi è la frazione Dino, il cui nucleo è stato sventrato negli anni 1980 a causa della costruzione della strada cantonale. Negli anni 1900 al margine del vecchio nucleo sono sorti alcuni edifici di nuova concezione, legati a una prima modernizzazione del paese che ha potuto avvenire anche grazie al denaro guadagnato grazie allemigrazione.

                                     

4. Infrastrutture e trasporti

Nel 1911 è stata messa in funzione la ferrovia Lugano-Cadro-Dino che collegava il borgo con il centro di Lugano. La linea, successivamente smantellata, è stata sostituita da un regolare servizio di autobus.

                                     

5. Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente allinterno dei confini del quartiere.