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ⓘ Versi ..




                                               

Verso

Il verso è lunità metrica base per la poesia, sia sotto il punto di vista ritmico che puramente visivo. Tipograficamente è delimitato dalla discesa a capo. Nella metrica scolastica, consiste in una successione di sillabe strutturata secondo certe regole. Il verso libero può essere incluso entro una definizione più ampia, come porzione di testo che lautore elegge ad unità di segmentazione. La divisione di un testo in versi indirizza subito il lettore verso uninterpretazione del testo focalizzata non solo sul suo significato ma anche sul modo in cui questo è espresso e organizzato, in altre ...

                                               

Alessandrino (metrica)

L alessandrino o martelliano è un verso composto da due emistichi di almeno sei sillabe ciascuno, nei quali la sesta sillaba è accentata. Nella metrica francese e provenzale, l alessandrino è un verso composto da un doppio esasillabo hexasyllabe. Nella metrica italiana allesasillabo corrisponde il settenario. Quindi lalessandrino o martelliano può essere definito anche come un doppio settenario. In altre parole è formato da due parti giustapposte, ognuna delle quali è detta emistichio, indipendenti luna dallaltra. Esso fa parte dunque della serie di "versi composti" della metrica italiana. ...

                                               

Bisillabo

Secondo la metrica italiana, il bisillabo è il verso formato, nella sua forma piana, da due sillabe e nel quale lultimo accento è ovviamente sulla prima sillaba.

                                               

Blank verse

Il Blank verse è un verso della poesia in lingua inglese. Fu inventato da Henry Howard, conte di Surrey 1517-1547, che lo usò nella traduzione del secondo e quarto libro dellEneide. Portato al massimo livello da Christopher Marlowe, fu poi adottato - tra gli altri - da Shakespeare e Donne.

                                               

Decapentasillabo

Il decapentasillabo o verso politico è un verso giambico formato da quindici sillabe, impiegato principalmente nella poesia epica greca di epoca bizantina. È costituito da due emistichi: un settenario sdrucciolo o anche un novenario tronco e un settenario piano. Questo tipo di verso è usato nelle Mantinades cretesi costituite da distici in rima e nel poema epico romantico Erotokritos del poeta veneziano-cretese Vincenzo Cornaro.

                                               

Decasillabo

Nella metrica italiana, il decasillabo è un verso nel quale laccento principale si trova sulla nona sillaba: quindi, se lultima parola è piana comprende dieci sillabe, mentre se è tronca o sdrucciola ne ha rispettivamente nove oppure undici. Gli accenti metrici sono generalmente a struttura anapestica, con accenti secondari sulla terza e sesta sillaba. _