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ⓘ Caserma Giuseppe De Gol. La struttura fu realizzata nel 1914 per volere del Ministero della guerra dellImpero austro-ungarico, destinata ad ospitare permanentem ..




                                     

ⓘ Caserma Giuseppe De Gol

La struttura fu realizzata nel 1914 per volere del Ministero della guerra dellImpero austro-ungarico, destinata ad ospitare permanentemente tre compagnie e il reparto mitragliatrici da montagna del 2º Battaglione del K.K. Landesschützen-Regiment "Trient" N. I dellImperial regio Esercito austro-ungarico. Dopo lentrata in guerra dellItalia, nel giugno 1915, già il 15 di agosto le truppe italiane occupavarono la linea del Maso e la caserma, che ancora incompleta divenne un accantonamento per le truppe e i servizi di sussistenza. Ledificio fu bombardato allinizio della Strafexpedition, nel maggio 1916, e brevemente riconquistato dagli Schützen volontari dell’Alta Austria il 24 dello stesso mese, per essere riconquistato nella notte successiva da due compagnie di alpini del battaglione "Feltre" e da una di finanzieri. La caserma rimase in mano italiana fino al novembre 1917, quando in seguito alla disfatta di Caporetto fu rioccupata dalle truppe austriache. Per tutto il resto del conflitto fu utilizzata come deposito materiali e alloggiamento per le truppe che ritornavano dalla linea del fronte. Dopo la firma dellarmistizio del 4 novembre 1918 le truppe italiane ripresero possesso della caserma, che risultava gravemente danneggiata e spogliata di ogni dotazione. Tra il 1919 e il 1920 fu utilizzata come alloggio per famiglie sfollate a causa della guerra, e il 28 agosto 1922 fu affittata per tre anni dal comune di Strigno alla ditta Canavero e Pons di Torino. Fu definitivamente venduta dal commissario prefettizio Guido Suster allazienda subentrante, la Canavero e Co., il 27 febbraio 1924. La fabbrica, che produceva pizzi e merletti e dava lavoro a circa 250 donne, chiuse nel 1928, e ledificio fu venduto alla ditta torinese Unione Tessiture Ajmone & Marsan allinizio degli trenta al fine di realizzarvi un convitto per gli studi delle lingue, delle arti e dei mestieri. La proposta non ebbe seguito, e nellagosto 1935 lallora Podestà di Strigno Anacleto Vezzoni propose al Ministero della guerra lacquisto delledificio, che fu perfezionato verso la fine del 1936 per la somma di 100.000 lire. A cura del genio militare furono eseguiti lavori di ampliamento e ripristino.

Nei primi mesi del 1937 la caserma divenne Deposito di formazione del Centro di Mobilitazione del Gruppo "Lanzo" del 5º Reggimento artiglieria alpina della 5ª Divisione alpina "Pusteria", e poi, a partire dal 15 giugno dello stesso anno, sede del 551º Battaglione mitraglieri motorizzato della 102ª Divisione motorizzata "Trento". Con la firma dell’armistizio dell8 settembre 1943 la caserma fu abbandonata dai reparti italiani e poi saccheggiata dagli abitanti del luogo che portarono via armi, viveri, suppellettili e anche le finestre. In seguito fu usata dalle truppe tedesche e turkmene loro alleate in quanto la zona era considerata dal comando tedesco infestata dai partigiani ed era attentamente sorvegliata. Dopo la fine della guerra, l11 maggio 1945 ledificio fu occupato dalle truppe americane, cui subentrarono quelle inglesi e indiane. Riconsegnata agli italiani, la caserma divenne sede degli alpini e dellartiglieria da montagna del battaglione alpini "Feltre" fino allaprile 1947. A partire dal 1948 e fino al 1952, sotto il patronato della Lega Nazionale di Trieste, ledificio divenne una colonia estiva capace di ospitare circa 400 bambini della città friulana. Nel 1957 fu nuovamente occupata dai militari di leva appartenenti al Gruppo artiglieria da montagna "Pieve di Cadore", proveniente da Belluno. A partire dal 1960 furono segnalati vari inconvenienti igienici dovuti alla presenza dei muli, tanto che nel febbraio 1963 gli artiglieri ritornarono a Bassano del Grappa. La caserma fu ancora usata per laddestramento estivo, e poi definitivamente abbandonata. Negli anni Novanta fu usata per ospitare profughi albanesi, croati, bosniaci fino al dicembre 1996. Nel corso del 1998 fu trasferita in disponibilità alla provincia di Trento, che nel 2006 assegnò limmobile in disponibilità a Patrimonio del Trentino.

                                     
  • ricevette la promozione postuma a sottotenente. A lui è intitolata una Caserma ormai in disuso, a Strigno TN Di professione agricoltore. In quanto
  • nella frazione di Villa Castel Ivano, edificio di epoca medievale Caserma Giuseppe De Gol nella frazione di Strigno Fortificazioni della Prima guerra mondiale
  • posizioni in classifica venivano determinate sulla base del quoziente reti gol fatti gol subiti Maggior numero di vittorie: Roma e Torino 16 Minor numero
  • Giorno, anno II, num. 8, 21 aprile 1952. EN, DE FR, ES, AR Giuseppe Moro, su FIFA.com, FIFA. EN Giuseppe Moro, su national - football - teams.com, National
  • fucilieri con sede a Brunico Caserma Lugramani e 74ª Compagnia istruttori presso il distaccamento in San Candido caserma Cantore mette a disposizione
  • squadra siano nati per ispirazione di tale Frigerio, militare di stanza alla caserma di Nocera che, simpatizzante milanista, suggerì di ispirare i colori sociali
  • Carlo De Amicis 1976 - 1977 Fausto Montresor 1977 - 1978 Ivan Gregori 1978 - 1979 Giuseppe Cafaro 1979 - 1980 Giorgio Cantelli 1980 - 1981 Giuseppe Cafaro
  • I due club condividevano quale campo di gioco la Piazza d Armi di una caserma Austro Ungarica di Piazza Dalmazia, posta nei pressi dell attuale Piazza
  • quell anno, nell odierna piazza Trieste e Trento detta del Quartiere per una caserma che ospitava un Reggimento di Cavalleria si svolgevano le prime partite