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ⓘ Villa medicea di Coltano. La Villa Medicea di Coltano si trova nella frazione pisana di Coltano, immersa nel verde dellomonima Tenuta di Coltano. La villa, sebb ..




Villa medicea di Coltano
                                     

ⓘ Villa medicea di Coltano

La Villa Medicea di Coltano si trova nella frazione pisana di Coltano, immersa nel verde dellomonima Tenuta di Coltano. La villa, sebbene al centro di una vasta piana, è circondata da alberi ad alto fusto tanto da risultare invisibile dai dintorni.

                                     

1. Storia e architettura

Il villaggio era già abitato alletà del bronzo intorno al 1500 aC.

La prima testimonianza sulla proprietà dei terreni della Tenuta risale al 780, come si evince da un documento presente nellArchivio di Stato di Pisa in cui un nobile locale fa domanda ai proprietari, i monaci dellAbbazia di San Savino, di poter cacciare la lontra nei territori circostanti la Chiesa di San Quirico di Coltano. Da allora, la storia della tenuta e quella dei suoi abitanti si intrecciano fittamente.

La primigenia residenza venne edificata probabilmente intorno allanno Mille, nellattuale località Palazzi, dove restano ancora una colonna in prossimità della chiesa, le mura perimetrali, interne al palazzo.

Nel 1562 la proprietà passò, tramite una bolla papale di Pio IV, dai monaci allOrdine Militare dei Cavalieri di Santo Stefano, lordine fondato da Cosimo I per combattere i corsari turchi nel Mar Mediterraneo.

Cosimo aveva infatti già iniziato nel 1558 una bonifica della zona facendo realizzare un fosso detto delle Bocchette, nel quadro di un più ampio progetto di bonifica dei terreni paludosi nellentroterra di Pisa e Livorno.

La tenuta era già ben avviata da un punto di vista agricolo e produceva cereali e latticini, grazie al fiorente allevamento del bestiame, quando Michel de Montaigne la visitò nel 1581.

La villa venne realizzata dal 1586 da Bernardo Buontalenti, come centro amministrativo della zona, su incarico di Don Antonio de Medici, come pesante ristrutturazione della residenza precedente. È caratterizzata dalla presenza di fortificazioni, con quattro torrette agli angoli, come nella villa di Camugliano.

Fu usata spesso come residenza di caccia, infatti più tardi venne inclusa tra le otto bandite granducali, con Poggio Imperiale, le Cascine dellIsola, di Cafaggiolo, di Migliarino, di San Rossore e del Tombolo.

I Lorena, entrati in possesso del patrimonio mediceo nel 1737, anziché dismettere la tenuta, come accadde per molte delle ville medicee, lampliarono e labbellirono, usandolo anche come luogo di rappresentanza, come in occasione della visita di Ferdinando di Borbone nel 1785. Per un certo periodo venne effettuato lallevamento di una razza equina molto pregiata, voluta dal Granduca Pietro Leopoldo. Ma sicuramente la vasta riserva di caccia era uno degli elementi più graditi, tanto che Leopoldo II ne ampliò lestensione.

Dopo essere appartenuta ai Savoia nella villa dimorò per un certo tempo Vittorio Emanuele II e in seguito allo Stato Italiano, venne donata, assieme ad altre tenute tra Pisa e Livorno per esempio la villa di Seravezza, allOpera Nazionale Combattenti: fu questa ad occuparsi del completamento della bonifica, tra il 1920 e 1933, che consentì lo sfruttamento agricolo dellarea.

In seguito la villa fu venduta, fino allattuale proprietario, il Comune di Pisa, che la tiene aperta al pubblico e realizza nel parco numerose attività. La villa è stata oggetto di un recente restauro che ha ridato il colore bianco agli intonaci esterni, nel solco della più radicata tradizione delle ville dei Medici.