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ⓘ Sepolti nella chiesa di San Domenico, Palermo ..




                                               

Salvatore Vigo Platania

Alto funzionario a Napoli presso il Ministero per gli Affari di Sicilia 1821 e presso il Ministero di Grazia e Giustizia 1837. Scoppiata la rivoluzione in Sicilia 12 gennaio 1848 si dimise e tornò in Sicilia. Durante il governo rivoluzionario di Ruggero Settimo 1849 ebbe lincarico di ministro. Venne sepolto a Palermo nella chiesa di San Domenico, considerato il pantheon siciliano con un monumento sepolcrale eseguito dallo scultore palermitano Benedetto Civiletti. Dopo la rivoluzione si ritirò in esilio volontario in Acireale nella borgata marinara di Santa Tecla 1849-1856 promuovendo lagri ...

                                               

Emanuele Bellia

Figlio di un notaio, la sua fama di avvocato la ottenne a Palermo, quando in epoca borbonica curò la difesa di molti patrioti insurrezionalisti della città, come Francesco Bentivegna e Nicolò Garzilli, riuscendo a scagionarli e a salvargli la vita. Scrisse diverse opere giuridiche come Risposta al Trattato del Signor Nicolini sullesercizio dellutile 1838, Sulla natura dei Contratti di Concessioni di Terre Feudali fatti negli andati tempi dagli ex baroni siciliani 1847 e La quota di riserva sul patrimonio del monaco professo 1853. Nel 1848-49 fu deputato alla Camera dei comuni del Parlament ...

                                               

Pietro Geremia

Nacque da una famiglia di aristocratici provenienti da Bologna. Compì i suoi primi studi nel convento di San Domenico, per voler del padre che era giudice della Regia Corte. A 18 anni, fu inviato a Bologna, dove studiò diritto civile preso lo "Studio". Tuttavia non completò mai gli studi: nel 1422, a pochi esami dalla laurea, decise di diventare domenicano nel locale convento, abbandonando gli studi contro la volontà del padre. Il suo noviziato fu portato a termine a Fiesole e quindi, nel 1424, fu ordinato sacerdote, prendendo la strada dellinsegnamento, per la quale viaggiò molto. Nel 143 ...

                                               

Valerio Villareale

Considerato il Canova siciliano come recita lepigrafe sul busto che lo commemora nella chiesa di San Domenico, si forma alla scuola di Giuseppe Velasco. Viaggia dapprima a Napoli 1794 per lavorare alla corte murattiana e quella borbonica per poi raggiungere Roma dove soggiornerà in due distinti periodi 1797 - 1799 e 1802 - 1811, e incontra Antonio Canova. Dal 1814 rientra a Palermo dove svolge la sua professione fino alla morte. Partecipa alla ricostruzione del tempio di Castore e Polluce di Selinunte. Muore di colera nel 1854 ed è seppellito fra gli uomini illustri nel pantheon palermitan ...

                                               

Pasquale Calvi

Pasquale Calvi è stato un politico e magistrato italiano, è stato uno dei protagonisti della rivoluzione siciliana del 1848.

                                               

Errico Petrella

Scrisse 25 opere, di cui la più fortunata fu Jone 1858, su libretto di Giovanni Peruzzini tratto dal romanzo di Edward Bulwer-Lytton, e ambientato durante leruzione del Vesuvio a Pompei. Di Jone rimase famosa la marcia funebre del IV atto, che accompagna Glauco al supplizio, poi interrotto dalleruzione del vulcano. Tale marcia è tuttora eseguita a volte nel repertorio di bande musicali. Una novella di Gabriele DAnnunzio, La contessa dAmalfi 1902 narra le vicende accadute a Pescara intorno al 1865 in seguito alla rappresentazione dellopera omonima di Petrella. Fu loperista di punta delledit ...