Топ-100
Indietro

ⓘ Giovanni I Corner, o Cornaro, fu il 96º doge della Repubblica di Venezia dal 4 gennaio 1625 alla morte. ..




Giovanni I Corner
                                     

ⓘ Giovanni I Corner

Giovanni I Corner, o Cornaro, fu il 96º doge della Repubblica di Venezia dal 4 gennaio 1625 alla morte.

                                     

1. Vita

Il Corner, prima di diventare doge, aveva svolto una mediocre carriera, senza veri lampi che ne dimostrassero veri valori o capacità. Era stato podestà in terraferma, provveditore, era diventato grazie allesborso di denaro procuratore ma, secondo alcuni cronisti egli sera distinto più per limportante cognome che per lingegno personale. In compenso, anche se scarso di capacità, era ricchissimo e legato, grazie ad una lunga tradizione, alla Chiesa. Era sposato con Chiara Dolfin ed aveva 12 figli. Il Corner, felicissimo della sua posizione e del prestigio dei figli, alla morte del suo predecessore, Francesco Contarini, non pensava minimamente di candidarsi per proseguire i suoi affari e vivere tranquillamente gli ultimi anni, eppure il destino gli riservò una sorte assai differente.

                                     

2. Dogato

Dopo un lunghissimo e interminabile conclave, il 4 gennaio 1625 gli elettori dogali fecero convergere tutti i loro 41 voti proprio sul Corner, che non era neppure nella lista ufficiale dei candidati. Presto però alla famiglia si palesò un problema: lambita carica se da un lato dava prestigio ed onore, dallaltro costringeva a rispettare regole ferree per evitare che lo stato ne avesse da risentire dal comportamento dei famigliari del doge. Tutto questo, unito alla possibilità di formare un vero e proprio cartello in modo da controllare la situazione a proprio vantaggio, fece optare i Corner per provare ad approfittare delloccasione.

Nei primi tempi il doge si mostrò cauto, anche se concesse piccoli privilegi in favore dei figli. Imbaldanziti da ciò gli altri membri della famiglia iniziarono a pretendere e ad ottenere titoli, cariche, privilegi e onori. In particolare è da segnalarsi Giorgio, nipote del doge, che trafficava merce di contrabbando nella più assoluta impunità. Secondo lo storico Alvise Zorzi sera formata, forse per la prima volta dopo tanto tempo, una vera e propria" consorteria” che pretendeva ed otteneva tutto quello che voleva. Nel 1627, con la misura ormai colma, emerse un uomo, Renier Zen, avversario politico dei Corner, che iniziò a denunciare soprusi e a chiedere revoche di cariche e privilegi assegnati ingiustamente.

Lo Zen iniziò ad indagare anche sugli affari famigliari, chiedendo listituzione duna commissione speciale. I Corner, pur sconfitti, tornarono alla carica in modo a dir poco" mafioso”: il 30 dicembre 1627 Giorgio Corner, assieme a dei suoi scagnozzi, attese lo Zen fuori da casa sua e tentò di assassinarlo. Laccusatore, salvatosi a stento gettandosi in un canale, attaccò subito gli avversari. Giorgio venne bandito e lo Zen iniziò a tenere pubblici discorsi di biasimo ed accusa verso i suoi nemici. Il 23 luglio 1628 i Corner, interrompendo uno dei suoi discorsi e causando scontri in tutta la città, tentarono, con lappoggio degli alleati, di scalzare lo Zen esiliandolo ma, questultimo, ancora potente, non si mosse dalla città ed, alla revoca del bando, tornò in pubblico tra il plauso del popolo e di moltissimi nobili.

Lo stato era precipitato nel caos più totale e si era diviso tra filo-Corner, papalisti ed oligarchici, e filo-Zen, anti papalisti e più aperti alla nobiltà" povera”. Occorre precisare che lo scontro avvenne tra due fazioni politiche similari con lunica differenza delluna più oligarchica dellaltra, e sarebbe errato immaginare lo Zen come un alfiere della libertà, come affermato in alcune tragedie dellOttocento. Salito ormai lo scontro a livello di guerra civile, tutto rapidamente si sgonfiò: i Corner sconfitti ed umiliati dalla volontà dun solo uomo e pochi seguaci, lo Zen" bruciato” perché considerato anche sin troppo estremista.

In mezzo a queste lotte il Doge, ormai vecchio e malandato, cercava di barcamenarsi sempre più con maggiore difficoltà. Furiosi litigi con i famigliari che desideravano sempre più potere e ricchezze lo debilitarono pesantemente; ormai era divenuto solo una pedina in balìa degli eventi, costretto a recitare una parte che lo imbarazzava e che non voleva proseguire. Nel Monferrato si stava approssimando una nuova guerra ma lui non era più in grado di governare. Sentitosi male rimase a letto a lungo e passò gli ultimi cinque giorni di vita in coma. Morì il 23 dicembre 1629.

                                     
  • ovvero: Marco Corner dal 1365 al 1368 Giovanni I Corner dal 1625 al 1629 Francesco Corner per diciannove giorni nel 1656 e Giovanni II Corner dal 1709
  • Giovanni II Corner o Cornaro Venezia, 4 agosto 1647 Venezia, 12 agosto 1722 fu il 111º doge della Repubblica di Venezia dal 22 maggio 1709 alla morte
  • Giovanni Cornaro è stato il nome di due dogi di Venezia e di un cardinale. Giovanni I Corner Giovanni I Cornaro doge della Repubblica di Venezia dal
  • Francesco Corner o Cornaro Venezia, 6 marzo 1585 Venezia, 5 giugno 1656 è stato il 101º doge della Repubblica di Venezia. Figlio di Giovanni I Cornaro
  • Venezia il 16 novembre 1579, terzogenito - ma i fratelli maggiori morirono bambini - di Giovanni Corner di San Polo e di Chiara Dolfin di San Salvador
  • della Repubblica di Venezia. Nato da Giovanni e da Agnese di cui non si conosce il casato, ebbe cinque fratelli. I Corner erano un importantissima famiglia
  • Alvise Corner talvolta italianizzato in Luigi Cornaro Venezia, 12 febbraio 1517 Roma, 10 maggio 1584 è stato un cardinale italiano. Figlio del senatore
  • Giorgio Corner o Cornaro Venezia, 1º agosto 1658 Padova, 10 agosto 1722 è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano. Giorgio di Corner nacque
  • Palazzo Corner Spinelli è un palazzo di Venezia, ubicato nel sestiere di San Marco e affacciato sul Canal Grande, di fronte a Palazzo Querini Dubois. È
  • Francesco Corner seniore Venezia, 1478 Viterbo, 26 settembre 1543 è stato un vescovo cattolico e cardinale italiano vissuto fra il XV ed il XVI secolo