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ⓘ Era glaciale. Il termine era glaciale indica un lungo periodo di tempo della storia climatica della Terra, in cui si registra un forte sviluppo delle calotte gl ..




Era glaciale
                                     

ⓘ Era glaciale

Il termine era glaciale indica un lungo periodo di tempo della storia climatica della Terra, in cui si registra un forte sviluppo delle calotte glaciali sulla superficie terrestre, dovuto ad un generale abbassamento della temperatura media globale.

Nella geologia classica veniva indicata come "epoca glaciale", termine oggi poco utilizzato, specie con riferimento agli eventi di espansione glaciale quaternaria o più in generale ai vari periodi glaciali che si sono susseguiti nel corso della storia climatica terrestre.

La storia climatica della Terra è stata suddivisa, considerando intervalli di milioni di anni, in ere glaciali ed ere interglaciali a seconda dellesistenza no di ghiacci sulla superficie terrestre. Le ere glaciali sono considerate nel loro complesso le stagioni fredde della storia climatica terrestre e sono suddivise in periodi glaciali cioè fasi di avanzamento e grande estensione dei ghiacciai fasi chiamate "glaciazioni", e in periodi interglaciali cioè fasi di ritiro e limitata estensione dei ghiacciai globali. In base a questa definizione attualmente ci troviamo in un periodo interglaciale detto Olocene.

Secondo alcuni autori la quantità di gas a effetto serra, emessi nellatmosfera e nelle acque oceaniche, potrebbero essere in grado di impedire una nuova era glaciale che altrimenti potrebbe iniziare nel giro di 50.000 anni.

                                     

1. Principali Ere glaciali

Sono esistite almeno cinque Ere glaciali nella storia della Terra, lUroniana, la Criogeniana, lAndino-Sahariana, la Glaciazione del Karoo e glaciazione del Quaternario. Al di fuori di queste ere glaciali, sembra che la Terra sia stata priva di copertura ghiacciata anche alle latitudini elevate.

  • Lera glaciale antica di cui si sia raccolta una buona quantità di documentazione, invece, è datata tra gli 800 e i 600 milioni di anni fa periodo Cryogeniano. Probabilmente fu lera glaciale più importante dellultimo miliardo di anni. Molti suggeriscono che in quel periodo le acque del mare si fossero ghiacciate fino allequatore o in prossimità di esso, trasformando la terra quasi in una gigantesca palla di neve.
  • Una serie di glaciazioni minori si ebbero tra i 460 e i 430 milioni di anni fa, durante lultima parte del periodo Ordoviciano.
  • Lera glaciale più antica conosciuta è quella Uroniana, avvenuta tra 2.4 e 2.1 miliardi di anni fa, allinizio delleone Proterozoico. Sono esposte alcune centinaia di km del Supergruppo Uroniano sulle sponde settentrionali del Lago Huron dove sono evidenti giganteschi strati di tillite, varve e basamenti rocciosi con segni di sfregamento.
  • Lattuale era Glaciale iniziò 40 milioni di anni fa con la crescita della calotta glaciale sullAntartico, ma si intensificò nel Pleistocene, circa 3 milioni di anni fa, con lespansione della calotta glaciale nellemisfero settentrionale. Da allora vi sono stati dei periodi di glaciazione della durata di 40.000 e 100.000 anni, durante i quali le calotte si sono estese e ritirate ciclicamente. Lultimo periodo glaciale, la glaciazione Würm, è terminato allincirca tra il 16.000 e il 14.000 a.C. La tradizione vuole però chiamare piccola glaciazione il clima freddo che caratterizzò lEuropa dal XIV al XIX secolo.
  • Si è inoltre registrata una presenza di calotte polari ad intervalli, tra i 350 e i 260 milioni di anni fa, durante i periodi del Carbonifero e del Permiano.

La tabella sottostante schematizza le cinque maggiori Ere glaciali della storia della Terra.

                                     

2. Storia climatica più recente della Terra: lattuale era glaciale

Quello che più interessa è lultima era glaciale verificatasi nel Quaternario, con probabile inizio già nel Pliocene, cioè circa un milione di anni fa. Infatti leffetto del glacialismo sulla conformazione dei paesaggi attuali è legato in particolar modo agli ultimi due milioni danni di storia della Terra. Per gli ultimi 600.000 anni del Quaternario, classicamente si distinguono quattro periodi glaciali, denominati dal più antico al più recente Günz, Mindel, Riss e Würm con tre interglaciali presenti tra i quattro glaciali. Recenti studi hanno in realtà messo in discussione questa suddivisione, contando fino a 6 e forse 8 periodi glaciali negli ultimi 800.000 anni.

Lalternarsi di periodi glaciali e interglaciali è dovuto a varie cause, i cui motivi e processi non sono del tutto noti; in particolare esistono alcuni "cicli millenari", come la precessione degli equinozi le nutazioni dellasse terrestre, la rotazione della linea degli apsidi, la rotazione della linea degli equinozi, la variazione di eccentricità dellorbita terrestre, noti nel loro complesso come cicli di Milanković; a questi va aggiunta la traslazione del sistema solare allinterno della galassia, la traslazione della stessa galassia nello spazio, le variazioni della quantità di radiazione solare che colpisce le differenti parti della terra nei diversi tempi dellanno e nei vari periodi geologici. Altre possibili cause sono attività vulcaniche eccezionali, lintensità delle macchie solari, le variazioni nella composizione dellatmosfera gas serra, lo spostamento delle placche tettoniche e limpatto con meteoriti.

La presenza di numerosi ghiacciai e lo spesso manto di ghiaccio della Groenlandia e dellAntartide stanno ad indicare che la Terra sta ancora attraversando unera glaciale ed i cicli orbitali ci dicono che andiamo verso una nuova glaciazione. Nel passato i cicli di forte glaciazione da 100.000 anni furono intervallati da un periodo interglaciale di 9-12.000 anni. Lattuale periodo interglaciale ha circa 10.700 anni. Andiamo quindi incontro ad una ripresa della glaciazione. Tuttavia, nessuna tendenza di breve periodo o di scala decennale o persino centennale riesce a rivelare con una certa affidabilità se stia per cominciare o meno una glaciazione.

Ci sono stati almeno tre periodi ciclici di riscaldamento e raffreddamento allinterno dellattuale periodo interglaciale. Loptimum climatico dellOlocene ha raggiunto il suo picco 7.000 anni fa, quando la temperatura media dellaria, dedotta dal volume di ghiaccio, era di 1.11 °C più alta del presente. È proprio quel periodo che lo studioso indiano B.G. Tilak indica come la data più recente possibile per la composizione dei Veda, quando lEquinozio di Primavera era in Orione. La sua ipotesi dellorigine polare dei popoli Indo-europei bianchi, tuttavia, non esclude la datazione ad un più antico ciclo di precessione. I due lunghi cicli di riscaldamento che si sono verificati da 4.000 a 8.000 anni prima dellattuale possono avere poco a che fare con leffetto serra che si sostiene causato dalla produzione industriale di biossido di carbonio. Una piccola era glaciale cominciò circa 650 anni fa e durò fino al diciannovesimo secolo. Da allora la Terra si è riscaldata lentamente, ma la temperatura media non si è mai avvicinata allottimo di 7.000 e 4.500 anni fa. Le ragioni di questi trend climatici più brevi non sono tutte ancora pienamente comprese. Tra i tanti fattori che occorre prendere più attentamente in considerazione ci sono la posizione della Terra nella Galassia, i mutamenti nelle emissioni solari, le variazioni cicliche più piccole nellorbita terrestre le correnti oceaniche.

                                     

3. Motivi delle successioni di ere glaciali ed ere interglaciali

Le cause che portano il clima terrestre a entrare e uscire ciclicamente da unera glaciale, come pure le fluttuazioni delle glaciazioni che le riguardano, sono ancora controverse. Vi è tuttavia un consenso generale nellindicare che una serie di fattori sono determinanti per il verificarsi di unera glaciale: la variazione della composizione dellatmosfera in particolare la quantità di biossido di carbonio CO 2 e metano CH 4; i movimenti delle placche tettoniche, che determinano la posizione dei continenti sulla superficie terrestre; la variazione dellorbita del Sole allinterno della Via Lattea e altre cause cosmiche.

                                     

3.1. Motivi delle successioni di ere glaciali ed ere interglaciali Variazioni nella composizione dellatmosfera terrestre

Il primo di questi tre fattori è probabilmente il più influente, ed ebbe un ruolo fondamentale soprattutto nella prima era glaciale, la più rigida di tutte.

Cè una correlazione tra la diminuzione di gas a effetto serra e linizio delle ere glaciali ma è difficile stabilire le cause precise di queste variazioni. Le variazioni della composizione atmosferica possono essere legate anche alla posizione dei continenti, ma sicuramente anche al vulcanismo o allimpatto meteoritico sulla superficie terrestre.

Nel recente periodo la presenza delluomo potrebbe aver aggiunto un contributo ad un fenomeno che fino a prima era stato legato solamente ad eventi naturali. Alcuni autori ritengono che anche la già pur limitata attività degli uomini preistorici abbia influito sulla tempistica dellultima glaciazione. Alcuni scienziati ritengono invece che lattività delluomo non abbia influito e non influisca sul clima.



                                     

3.2. Motivi delle successioni di ere glaciali ed ere interglaciali La posizione dei continenti

Le variazioni nella posizione dei continenti, conseguenza dei movimenti delle placche tettoniche della crosta terrestre, può avere uninfluenza profonda sul flusso delle correnti oceaniche più calde che tendono a fluire dallequatore verso i poli.

Sono state evidenziate alcune possibili configurazioni che possono avere uninfluenza decisiva nellinnescare unera glaciale:

  • La presenza di terre emerse allinterno del circolo polare artico o antartico, che forniscono uno spazio sul quale la neve e il ghiaccio si possono accumulare durante i periodi freddi. La bianca coltre di ghiaccio provoca successivamente un aumento dellalbedo terrestre, cioè riflette maggiormente nello spazio la radiazione solare, contribuendo così ad un ulteriore raffreddamento della temperatura.
  • la presenza di un supercontinente allaltezza dellequatore, come fu il caso di Rodinia durante il Cryogeniano. Tale configurazione portò ad un blocco della circolazione della corrente calda, causando di conseguenza un raffreddamento accentuato delle aree settentrionali.