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ⓘ Enrico Aillaud. Nacque a Roma in via Pasubio 2. Dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1940, entrò in diplomazia. Compì varie missioni diplomatiche, a New Orlean ..




                                     

ⓘ Enrico Aillaud

Nacque a Roma in via Pasubio 2. Dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1940, entrò in diplomazia. Compì varie missioni diplomatiche, a New Orleans, Londra e Praga.

È stato, poi, consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio Adone Zoli 1957 e Capo di Gabinetto dei ministri degli Affari esteri Amintore Fanfani e Giuseppe Pella 1958-1959.

Nel luglio 1959 è nominato ambasciatore dItalia a Praga, per passare, poi, a Varsavia, presso la Repubblica Popolare di Polonia 1962-1968; a Vienna 1970-1973, a Berlino Est 1973-1975 e a Mosca 1975-1977. Fu collocato a riposo nel 1980. Ha poi diretto per tre anni lIstituto italo-latino-americano e fu anche presidente di Interbanca e dellIstituto di studi politici internazionali.

Il suo nome è apparso in uno dei dossier del cosiddetto Archivio Mitrokhin, sulle attività illegali dei servizi segreti sovietici in Italia relative al periodo tra gli anni sessanta e i primi anni ottanta. Secondo tali documenti, inizialmente, lambasciatore Aillaud sarebbe stato ricattato dai servizi segreti cecoslovacchi, in possesso di informazioni circa una presunta relazione con una donna di facili costumi e alcune speculazioni monetarie e, quindi, costretto a entrare nella rete spionistica del Patto di Varsavia. Aillaud avrebbe mantenuto i contatti con tali organizzazioni anche nei successivi incarichi a Varsavia e a Mosca, fornendo loro informazioni riguardanti la NATO, la CEE, la Cina e altro. Dal 1976 al 1983, sarebbe stato inserito nella rete di agenti del KGB, che lo avrebbe ricompensato con alcuni rimborsi spese e la partecipazione a battute di caccia nei dintorni di Mosca.

Tali ricompense sembrano oggettivamente inconsistenti, in rapporto al rischio assunto dal diplomatico italiano, tanto che, nel luglio 2001, la procura di Roma, nelliscrivere quindici persone nel registro degli indagati per spionaggio, nellambito inchiesta "Mitrokhin", escluse il nominativo dellambasciatore Aillaud, ritenendo non sussistere alcun elemento utile per lazione penale nei suoi confronti, perché "estraneo alle fantasiose affermazioni del Dossier Mitrokhin per quanto possa essere falsamente indicato".

Enrico Aillaud scrisse alcuni libri e collaborò con vari periodici; fra cui: Il Giornale dItalia, Politica Estera, Famiglia Cristiana, Il Borghese, Il Veltro, Relazioni Internazionali.

                                     

1. Opere

  • Enrico Aillaud, Un ambasciatore racconta: esperienze oltre cortina e altre storie, Milano, F. Angeli, 1998.
  • Enrico Aillaud, Sisto 5. uomo di stato e diplomatico, Roma, Academia Sistina, 1983.
  • Enrico Aillaud, Professione: diplomatico, Milano, F. Angeli, 1988.