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ⓘ Andrea Tamburi è stato un attivista e politico italiano. Militante del Partito Radicale a partire dagli anni ottanta, nel 1989 divenne responsabile delle attivi ..




                                     

ⓘ Andrea Tamburi

Andrea Tamburi è stato un attivista e politico italiano.

Militante del Partito Radicale a partire dagli anni ottanta, nel 1989 divenne responsabile delle attività del Partito Radicale Transnazionale nellex-URSS/CSI, dove promosse ladesione di migliaia di cittadini e parlamentari alle iniziative per labolizione della pena di morte, il riconoscimento dei diritti civili e politici delle minoranze, lantiproibizionismo sulle droghe. La sua morte avvenne in circostanze non del tutto chiarite nel febbraio del 1994 a Mosca.

                                     

1.1. Biografia Attività politica in Italia e in Est Europa

Inizialmente vicino al Partito Comunista Italiano, si avvicinò al Partito Radicale aderendo alla campagna contro lo sterminio per fame nel mondo. Iscrittosi allAssociazione radicale "Ernesto Rossi" di Firenze, di cui fu eletto tesoriere nel 1985, si occupò di campagne contro la caccia e il nucleare e per lobiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio e al servizio civile, oltre che di una serie di campagne locali per uno sviluppo urbano sostenibile.

Sul finire degli anni ottanta, si trasferì dapprima a Trieste e poi a Roma per proseguire la propria attività politica. Fu protagonista di varie iniziative politiche radicali prevalentemente oltre confine, in Grecia dove nellagosto 1987 partecipò alle manifestazioni per chiedere al Parlamento greco lapprovazione di una legge per il riconoscimento del diritto allobiezione di coscienza, in Jugoslavia e in Cecoslovacchia.

Nel settembre 1985, si recò in Jugoslavia assieme ad altri militanti radicali fra cui Olivier Dupuis per distribuire clandestinamente volantini e adesivi per una "Jugoslavia democratica nella Comunità europea". Fu arrestato assieme agli altri militanti e poi espulso dal Paese.

Nel marzo 1988, rientrò clandestinamente in Jugoslavia per manifestare nuovamente, assieme ad altri militanti radicali fra cui Roberto Giachetti e Mariateresa Di Lascia, a favore dellingresso del Paese nella CEE, durante unamichevole di calcio fra Jugoslavia e Italia a Spalato, ripresa in Eurovisione. Anche in quel caso, i manifestanti vennero arrestati, interrogati ed espulsi dal Paese.

Nell’agosto 1988, in occasione del ventesimo anniversario della Primavera di Praga, fece parte di un gruppo di militanti radicali guidato da Giovanni Negri che organizzò a Praga una distribuzione non autorizzata di volantini contro la repressione dei diritti civili e politici da parte del regime comunista, iniziativa che culminò in una breve dimostrazione in Piazza San Venceslao con slogan e striscioni. Lintero gruppo di militanti fu arrestato ed espulso a vita dal Paese. Il provvedimento fu annullato due anni dopo e la delegazione fu ricevuta dal neo-presidente Václav Havel al Castello di Praga.

Nel 1989, sottoscrisse una lettera aperta assieme a Marino Busdachin e Massimo Lensi, con la quale i tre chiedevano di essere accettati nel Partito Comunista Italiano con la "doppia tessera" comunista e radicale. Liniziativa fu fatta in solidarietà allallora deputato comunista Willer Bordon, che si iscrisse al Partito Radicale pur non avendo ritirato la tessera, violando lo Statuto del partito che non ammetteva liscrizione contemporanea al PCI e a unaltra formazione politica.

Sempre nel 1989, ritornò clandestinamente a Lubiana, Zagabria e Capodistria per organizzarvi un congresso del Partito Radicale. Venne nuovamente fermato ed espulso.

Eletto Consigliere federale al Congresso del Partito Radicale Transnazionale di Budapest dellaprile 1989, intraprese varie missioni nei Paesi dellex-Unione Sovietica con Marino Busdachin e Antonio Stango per facilitare la transizione democratica delle nascenti repubbliche ex-sovietiche e per promuovere i temi dellabolizione della pena di morte, dellabbandono del proibizionismo sulle droghe, dellobiezione di coscienza sul servizio militare, delle condizioni carcerarie e la difesa dei diritti civili e politici e delle minoranze etniche. Grazie ai suoi sforzi, circa la metà dei parlamentari moldavi si iscrisse al PRT ai primi degli anni novanta. In Italia, nel 1992 fu candidato nella Lista Pannella nella circoscrizione Siena-Arezzo-Grosseto.

                                     

1.2. Biografia La scomparsa, la morte e linchiesta

Tamburi scomparve la sera del 23 febbraio 1994 a Mosca, dove si era trasferito da due anni. Dopo tre giorni di ricerche infruttuose da parte dei suoi compagni di partito, il 27 febbraio la polizia russa li avvertì che Tamburi era morto poche ore prima allospedale Sklifasovskij in cui era ricoverato da giorni. Secondo la ricostruzione ufficiale, Tamburi fu investito da unauto durante la notte fra il 23 e il 24 febbraio e portato allospedale moscovita, dove "per errore era stato registrato come Andreij Tamburin" e dove rimase in coma per tre giorni.

La ricostruzione, tuttavia, presentava varie incongruenze: il guidatore e sua moglie dichiararono di essersi schiantati contro un palo, ma non ricordavano di aver investito qualcuno; i radicali affermarono di essere stati per due volte allospedale Sklifasovskij alla ricerca di Tamburi, ottenendo in entrambi i casi per risposta che non cera nessun paziente che corrispondesse alla sua descrizione; infine, stando allautopsia effettuata a Firenze, le ferite riportate da Tamburi non erano affatto compatibili con quelle di un investimento stradale, mentre risultavano più compatibili con quelle derivanti da un pestaggio.

In seguito a uninchiesta della procura di Firenze per omicidio preterintenzionale, fu accertato che Andrea Tamburi "è stato vittima di una aggressione ad opera di persone ignote la cui identità non ha potuto essere stabilita dalle indagini", al pari delle motivazioni dellomicidio. La procura russa e il suo collega di partito Antonio Stango sostenevano lipotesi di una banda di criminali che lo aggredì a scopo di rapina, ma il sostituto procuratore di Firenze, Bruno Maresca, ipotizzò una possibile pista politica per lomicidio, commentando che "prendono corpo i sospetti che possa esserci stato un depistaggio". Sul fatto furono presentate interrogazioni parlamentari. I funerali si tennero il 9 marzo 1994 a Firenze. LAssociazione dei radicali fiorentini, costituita nel 2001, fu a lui intitolata. Nel 2008 la Commissione Toponomastica del Comune di Firenze deliberò di intitolare a Andrea Tamburi una strada, la delibera è ancora in attesa di attuazione.

Riferimenti allattività di Andrea Tamburi per la promozione dei diritti civili e politici nelle Repubbliche ex sovietiche, così come allopinione che il suo omicidio possa aver avuto una matrice politica sono riportati in giornali online in lingua russa, riconducibili a vari gruppi di opposizione vedi le note, sul sito della radio Echo of Moscow e nelle memorie del dissidente Serghey Grigoryanz.