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ⓘ Titoli aristocratici e di corte somali. Questo è un elenco di titoli aristocratici e di corte somali, utilizzati storicamente in Somalia dai vari sultanati, reg ..




Titoli aristocratici e di corte somali
                                     

ⓘ Titoli aristocratici e di corte somali

Questo è un elenco di titoli aristocratici e di corte somali, utilizzati storicamente in Somalia dai vari sultanati, regni ed imperi della zona. Si includono anche titoli onorifici riservati ai notabili islamici ed ai capi tradizionali ed agli ufficiali oltre a particelle nobiliari per distinguere i singoli.

                                     

1. Monarchi ed aristocratici

Quella che segue è una lista di titoli nobiliari utilizzata dai monarchi e dagli aristocratici somali.

Consorti

  • Boqorad: letteralmente "regina". Titolo riservato alle regine consorti dei re Boqor.

Famiglia reale

  • Ina Boqor: titolo alternativo per principessa.
  • Amirad: Principessa. Titolo onorifico per la figlia di un re o sultano.
                                     

1.1. Monarchi ed aristocratici Famiglia reale

  • Ina Boqor: stile alternativo per il titolo di principe.
  • Amir: Principe. Titolo onorifico per il principe ereditario figlio di un re o di un sultano. Tra i principi più noti citiamo Ali Yusuf Kenadid, figlio ed erede del sultano Yusuf Ali Kenadid del Sultanato di Hobyo.
                                     

1.2. Monarchi ed aristocratici Ufficiali di corte

  • Wakiil-Boqor: titolo alternativo per viceré.
  • Wazir: ministro e/o agente delle tasse. Titolo utilizzato nei sultanati settentrionali di Migiurtinia e Obbia, come del resto nel sultanato meridionale di Ajuran. Gli Wazirs erano inoltre comuni nella corte medievale del Sultanato di Mogadiscio. Quando il viaggiatore marocchino Ibn Battuta visitò Mogadiscio nel 1331, indicò che la città era governata da un sultano somalo originario della regione settentrionale di Berbera, che era circondato da una corte di wazirs, esperti legali, comandanti, eunuchi ed altri ufficiali al suo servizio. Tra gli wazirs più noti includiamo il nonno materno del generale somalo Abdullahi Ahmed Irro, che fu membro del contingente aristocratico del Sultanato di Obbia nella città meridionale di Kismayo.
  • Naib / Naïb: rappresentante del sultano. Tra i suoi incarichi si ricordano la gestione dei tributi locali. Il titolo venne utilizzato nei sultanati di Ajuran, Migiurtinia e Obbia.
  • Qadi: utilizzato per i giudici capi. Titolo comune soprattutto nella Somalia settentrionale, ma usato anche nel sultanato meridionale di Ajuran. Tra i Qadis di maggior rilievo ricordiamo Abd al Aziz al-Amawi, influente diplomatico del XIX secolo, anche storico, poeta, giurista e studioso che venne nominato Qadi del Sultanato Kilwa alletà di 18 anni dal sultano di Oman e Muscat, Said bin Sultan, ed il padre dello sceicco Abdurahman Sheikh Nuur, inventore della scrittura Borama per la lingua somala.
  • Boqortiishe: viceré. Titolo riservato agli ufficiali di corte governanti un territorio per conto del re. Usato soprattutto per i sultanati settentrionali di Migiurtinia e Obbia.


                                     

1.3. Monarchi ed aristocratici Consorti

  • Boqorad: letteralmente "regina". Titolo riservato alle regine consorti dei re Boqor.
                                     

1.4. Monarchi ed aristocratici Famiglia reale

  • Ina Boqor: titolo alternativo per principessa.
  • Amirad: Principessa. Titolo onorifico per la figlia di un re o sultano.
                                     

2. Capi religiosi

I capi islamici della società somala spesso avevano dei ranghi nobiliari propri. Quelli che seguono furono i più utilizzati dal clero musulmano ulama:

  • Sharīf plurale Ashraaf: Storicamente usato per distinguere i discendenti di Hassan Ali Abuu Taalib Hasan ibn Ali. Spesso usato per designare i primi capi islamici come lo sharif Yusuf Barkhadle popolarmente noto come Aw Barkhadle o "padre benedetto", uomo descritto come "il più noto tra i santi della Somalia settentrionale".
  • Haji: onorifico e riservato agli individui distintisi nel hajj, il tradizionale pellegrinaggio alla città santa di La Mecca.
  • Sceicco sheikh: titolo onorifico per lalto clero musulmano wadaad. Spesso abbreviato in Sh". Tra gli sceicchi più famosi ricordiamo Abdirahman bin Ismail al-Jabarti, uno dei primi capi musulmani nella Somalia settentrionale; Abadir Umar Ar-Rida, santo patrono dellHarar; Abd al-Rahman al-Jabarti, sceicco del riwaq al Cairo che raccontò linvasione francese dellEgitto allepoca napoleonica; Abd Al-Rahman bin Ahmad al-Zaylai, studioso che ebbe un ruolo cruciale nella diffusione del movimento della Qadiriyya in Somalia e nellAfrica Orientale; Shaykh Sufi, studioso del XIX secolo, poeta, riformatore ed astrologo, autore del testo Shadjarat al-Yakim "Lalbero della certezza"; Abdallah al-Qutbi, teologo e filosofo meglio noto per la sua pubblicazione in cinque volumi dal titolo Al-Majmuat al-mubaraka "La santa collezione"; e Muhammad Al-Sumaalee, insegnante al Masjid al-Haram di La Mecca che influenzò molti prominenti studiosi islamici odierni.
  • Sayyid: titolo onorifico che significa "signore" o "maestro". Denota più specificatamente quanti sono considerati discendenti del profeta Maometto attraverso i suoi nipoti, Hasan ibn Ali e Hussein ibn Ali, figli della figlia del profeta Fatima Zahra e di suo genero Ali ibn Abi Talib. Usato dai capi dello stato Dervish, tra questi si ricordano Mohammed Abdullah Hassan "Mad Mullah".