Топ-100
Indietro

ⓘ Bellissima. Un annuncio della radio nel corso di un concerto dà notizia che il regista Alessandro Blasetti cerca a Roma una bambina per una parte in un film. Ci ..




Bellissima
                                     

ⓘ Bellissima

Un annuncio della radio nel corso di un concerto dà notizia che il regista Alessandro Blasetti cerca a Roma una bambina per una parte in un film. Ciò fa accorrere a Cinecittà una folla di madri tra le quali la popolana Maddalena Cecconi con la figlioletta Maria, per la quale la donna sogna unascesa sociale, tramite una carriera di artista alla quale lei aveva inutilmente aspirato in gioventù. Le speranze della madre, che non di rado si dà delle arie davanti a tutti, sono spesso oggetto di derisione da parte dalle vicine di casa, ma soprattutto fonti di crescenti tensioni con il marito Spartaco, al quale Maddalena inizialmente tiene nascosti i suoi propositi.

Maddalena fa qualsiasi sacrificio per garantire alla figlia laiuto, più o meno valente, di un fotografo, di una maestra di recitazione e di un corso di ballo, e, nonostante le difficoltà finanziarie della famiglia ed il ritardo nel pagamento delle rate per la casa, spende per il parrucchiere e per la sarta. Maria, timida ed impacciata, non mostra né particolare talento, né interesse per lo spettacolo, mentre il padre, venuto a conoscenza della cosa, si scontra con la moglie perché desidera per la figlia uninfanzia tranquilla come quella di tutte le altre bambine.

Durante una delle audizioni a Cinecittà, Maddalena viene avvicinata da un marginale collaboratore di Blasetti, Alberto Annovazzi, il quale si vanta con lei di poterle garantire delle raccomandazioni per la figlia in cambio di 50.000 lire, somma che invece egli spenderà per lacquisto di una Lambretta. Maddalena, tutta presa dalla sua illusione, solo in seguito si accorge che Annovazzi è in realtà un simpatico impostore e lo invita in famiglia, anche se poi rifugge dalle sue "avances".

Quando la bambina viene comunque convocata per un provino, la madre, avvalendosi della simpatia suscitata in una giovane ex-attrice ridotta a lavorare nel laboratorio di montaggio, riesce ad assistere di nascosto alla proiezione, nel corso della quale la bimba, goffa e timida, scoppia a piangere disperatamente, suscitando le risate di scherno della troupe. Solo a questo punto, Maddalena si rende conto dei suoi errori e capisce di aver preteso dalla bambina cose che la piccola non voleva né poteva fare, di aver speso inutilmente il denaro che serviva per la famiglia, e di aver messo così anche in crisi il rapporto con il marito.

Dopo aver vagato a lungo per la città scossa da questi sentimenti, nel rientrare a casa trova inaspettatamente gli assistenti del regista che stanno discutendo con suo marito di un contratto per la bambina: il soggetto del film prevedeva infatti una bimba goffa ed impacciata e Maria si è rivelata adatta allo scopo. Ma a quel punto Maddalena, resasi conto delle pericolose illusioni nascoste nel cinico mondo del cinema, rifiuta il contratto, abbandona i sogni di successo per la piccola Maria, e riallaccia i rapporti con il marito.

                                     

1. Produzione

Il film nasce da un soggetto di Cesare Zavattini, più volte rielaborato. Secondo Lino Miccichè, esistono infatti tre versioni del soggetto denominate S1, S2 ed S3, tra loro alquanto diverse, che poi hanno dato vita a unulteriore versione la S4, quella alla base del copione, alla quale però Zavattini non aveva più lavorato. Anche Visconti conferma di aver apportato molte modifiche al soggetto di Zavattini, parlando anche di notevoli modifiche alla struttura del film ed ai dialoghi, in questo caso anche grazie alla Magnani. In un servizio apparso su Stampa Sera si riporta la notizia per cui la storia trarrebbe origine da un fatto realmente accaduto circa un anno e mezzo prima, quando il regista Blasetti, che cercava una bambina per il suo film Prima Comunione, ebbe a che fare con una madre che voleva a tutti i costi imporre la sua figlioletta come protagonista, dicendo a tutti che era "bellissima".

Visconti non realizzava una regia cinematografica da tre anni. "Dopo linsuccesso commerciale di La terra trema – scrive Alessandro Bencivenni - che, presentato a Venezia, attira gli insulti del pubblico benpensante irritato dalla rappresentazione della realtà popolare e non conosce quasi distribuzione, Visconti incontra difficoltà a realizzare altri progetti". Il regista stesso dichiarò quali erano stati i suoi intenti le difficoltà incontrate: "La scelta di un soggetto piuttosto che un altro non dipende esclusivamente dalla volontà del regista. Occorre anche una combinazione finanziaria che permetta di realizzarlo. Dopo che avevo dovuto rinunciare a Cronache di poveri amanti ed La carrozza del Santissimo Sacramento, Salvo dAngelo mi propose il soggetto di Zavattini. Da molto tempo desideravo girare un film con la Magnani e siccome era appunto la Magnani linterprete prevista per "Bellissima", accettai. … E mi interessava anche conoscere quale rapporto sarebbe nato tra me regista e la "diva" Magnani. Il risultato è stato felicissimo". La conoscenza tra i due artisti datava da tempo ed aveva anche portato la Magnani a ospitare per alcuni giorni Visconti, quando lui era ricercato per attività antifascista durante loccupazione tedesca di Roma.

Le riprese del film iniziarono nel giugno 1951 e proseguirono sino alla fine di ottobre. Contrariamente ad altre occasioni - ad esempio quando lanno successivo si girò Camicie rosse, dove il regista Alessandrini, ex marito della Magnani, a causa dei contrasti con lei abbandonò il "set"- i rapporti dellattrice con il regista furono buoni. Ricorda Francesco Rosi, che qui fece la sua prima esperienza cinematografica come aiuto regista: "Due caratteri fortissimi, era bellissimo vederli lavorare. Niente scene, niente scontri. Visconti sapeva che la Magnani gli portava la sua personalità, la sua genialità di interprete". Anche la Magnani ebbe parole di stima per il regista: "Nonostante i suoi difetti mi sono trovata bene con Visconti. Mi ha lasciato le redini sciolte. Del resto sapeva che è lunico modo per farmi recitare". Non si verificarono quelle "liti clamorose che hanno segnato le collaborazione di Anna Magnani con tutti i registi con cui ha lavorato". Gianni Rondolino riporta una dichiarazione di Visconti, nella quale il regista ammette: "Il vero soggetto era la Magnani: volevo tratteggiare con lei il ritratto di una donna, di una madre moderna e credo di esserci riuscito abbastanza bene, perché la Magnani mi ha prestato il suo enorme talento, la sua personalità. Questo mi interessava e, in minore misura, lambiente del cinema".

Durante la lavorazione di Bellissima si svolsero anche due vicende personali. Secondo Patrizia Carrano vi fu un flirt tra la Magnani e Walter Chiari: "Bellissima laveva messa di fronte casualmente al quel giovanotto milanese sempre indaffarato …. Si era avviata una piccola storia, breve, nata dalla solitudine, dalla paura delletà. Incontro breve, nato e morto sul "set" del film di Visconti". Anche nei confronti della bambina, Tina diminutivo di Concetta Apicella, di cinque anni, lattrice sviluppò un forte sentimento affettivo. Secondo Governi Anna Magnani la portò spesso a casa sua, la fece conoscere al figlio Luca, che aveva solo 2 anni più di lei, e i due bimbi diventarono amici. Ad un certo punto lattrice pensò anche a unadozione, ma si fermò di fronte al comprensibile rifiuto della famiglia. Durante le riprese si verificò anche un incidente finanziario, quando un amministratore sparì con la cassa del film, fatto a cui tuttavia si poté porre rimedio. Altri problemi si ebbero con il mondo della distribuzione: fu chiesto a Visconti di inserire tra gli interpreti lattore Carlo Croccolo, che a quel tempo assicurava un forte successo di pubblico e, a tale fine, fu promesso a Visconti un "cachet" aggiuntivo di 16 milioni, che tuttavia fu rifiutato. Non mancò neppure un intervento della censura, che impose di rivedere alcune parti dei testi.

In diverse scene la Magnani venne lasciata libera di recitare quasi a braccio, pur rispettando ovviamente il copione: in alcune scene di interni con Tecla Scarano, nella lunga sequenza recitata sulla riva del Tevere insieme a Walter Chiari e soprattutto, verso il finale del film, in una scena in notturna con TIna Apicella addormentata e seduta su una panchina fuori gli studi di Cinecittà, ove lattrice, piangente e guardandosi intorno, pronuncia un non previsto e quasi soffocato "aiuto!" di disperazione, che Visconti volle mantenere nelledizione definitiva.

                                     

2. Presentazioni ed esiti commerciali

Bellissima ebbe la prima rappresentazione mondiale al cinema "Manzoni" di Milano nella nebbiosa giornata del 28 dicembre 1951. Il film, però, fu "assai poco premiato dagli incassi", avendo infatti introitato 160 milioni di lire. In base a questo risultato, il film di Visconti non riuscì ad entrare nellelenco dei principali lungometraggi di maggior successo commerciale tra i 120 prodotti in Italia quellanno. Campione di incassi nellanno 1952 fu Don Camillo di Duvivier che raggiunse la somma record, mai vista prima per un singolo film in Italia, di circa 1 miliardo e mezzo di lire.

A fronte dello scarso riscontro economico italiano, il film conobbe calorose accoglienze allestero. Nel luglio 1952 esso viene proiettato in "prima" a Parigi, alla presenza della Magnani, ed in quella occasione lattrice ricevette i pubblici complimenti del Ministro degli Esteri francese, Schuman. Ancora prima era stato inserito tra le pellicole che avevano rappresentato lItalia al 2º Festival Cinematografico che si tenne nel febbraio 1952 a Punta del Este, in Uruguay, dove partecipò al successo della spedizione italiana. Ma il "trionfo" avvenne a New York, dove la Magnani arrivò, sempre per presentare il film, nel maggio del 1953. In una corrispondenza di Indro Montanelli dalla città americana, si descrivono accoglienze trionfali, con veri e propri episodi di ressa, ed un "assedio" da parte dei giornalisti e della gente, che costrinse ad un certo punto lattrice a rifugiarsi in un locale improvvisato.

                                     

3. Critica

Tutte le valutazioni di Bellissima ruotano attorno al presunto abbandono, da parte di Visconti, del neorealismo, di cui, soprattutto dopo La terra trema veniva considerato uno dei massimi interpreti.

                                     

3.1. Critica Cosa dice Visconti

La questione fu inizialmente affrontata dallo stesso regista. Intervistato da Michele Gandin, Visconti dichiarò a tale proposito: "Penso sarebbe meglio parlare di "realismo" semplicemente. Il grosso errore da parte di Germi, ed anche di De Sica, con tutta la stima che ho per loro, è quello di non partire da una realtà sociale effettiva". Poi aggiunge, riferendosi a Miracolo a Milano e a Il cammino della speranza "a mio avviso si tratta di una pericolosa mescolanza di realtà e romanticismo".

Secondo Lino Miccichè "Visconti vuole ricorrere al testo di uno dei riconosciuti "padri fondatori" della ortodossia neorealistica cominci a diventare unassurda etichetta che si è attaccata come un tatuaggio e che invece di designare un metodo, un momento, diventa una limitazione totale, una regola".

                                     

4. Riconoscimenti

Oltre al già citato Nastro d’argento conferito ad Anna Magnani per la sua interpretazione, va ricordato che Bellissima è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

                                     
  • Bertè - Sei Bellissima 1975 Sei bellissima su italiancharts.com, su italiancharts.com. URL consultato il 25 febbraio 2010. Sei bellissima su Hit Parade
  • Eri bellissima è un brano musicale scritto da Luciano Ligabue e terzo singolo estratto dall album Fuori come va? pubblicato nel 2002. Il testo parla dell incontro
  • comunque di rincontrare il padre. La bellissima estate, su CineDataBase, Rivista del cinematografo. EN La bellissima estate, su Internet Movie Database
  • album musicale di Raffaello del 2008 Bellissimo singolo di Marco Mengoni del 2013 Bellissimo singolo di Ghemon del 2018 Bellissima disambigua
  • Romano Bellissima Mirabella Imbaccari, 1939 è un sindacalista italiano. È fra gli esponenti principali della UIL ed è attualmente il segretario generale
  • Sei bellissima - Best of Loredana Bertè è una raccolta di Loredana Bertè, pubblicato nel 2004 dalla Sony Music. L album, che ha venduto 50.000 copie e
  • moglie bellissima su Internet Movie Database, IMDb.com. EN Una moglie bellissima su Rotten Tomatoes, Flixster Inc. EN, ES Una moglie bellissima su
  • MSC Grandiosa ed MSC Bellissima Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su MSC Bellissima Pagina relativa a MSC
  • È stato bellissimo è un album in edizione limitata stampato in 5.000 copie numerate dei Nomadi, uscito in occasione del XX Tributo ad Augusto Daolio
  • Una bellissima ragazza, pubblicato nel 2007, è un album della cantante italiana Ornella Vanoni. Al disco, per la canzone Cosa m importa, partecipano anche