Топ-100
Indietro

ⓘ Governo Ponta I. Il 10 agosto, nellambito dellinchiesta referendum avviata dallalta corte di cassazione e giustizia, la procura richiese alla camera dei deputat ..




Governo Ponta I
                                     

ⓘ Governo Ponta I

Il 10 agosto, nellambito dellinchiesta "referendum" avviata dallalta corte di cassazione e giustizia, la procura richiese alla camera dei deputati lautorizzazione a procedere penalmente contro lex ministro Dobre, protetto da immunità parlamentare, in modo da far luce sullaccusa di abuso dufficio contro il pubblico interesse, in relazione ai fatti del 2 agosto, quando Dobre inviò una comunicazione alla corte costituzionale in cui sosteneva di non essere responsabile del numero effettivo di iscritti alle liste elettorali per il referendum, al fine di riservarsi la possibilità di modificare tale numero in un secondo momento. L11 settembre, in ogni caso, la camera votò contro lavvio dellinchiesta ai danni dellex ministro.

Il 1º ottobre 2012, in seguito alle indagini dellAgenzia nazionale per lintegrità ANI, il ministro della salute Vasile Cepoi indipendente fu costretto alle dimissioni poiché, nel periodo in cui era stato direttore della direzione di salute pubblica di Iași, erano stati rilevati gli estremi per un conflitto di interessi, per reati di corruzione e altre infrazioni che avevano arrecato danni economici alla comunità europea. Al suo posto assunse lincarico il sottosegretario del ministero Raed Arafat.

In un clima di costante conflitto, sul finire di legislatura, le forze politiche furono impegnate nella campagna elettorale per le elezioni parlamentari in Romania del 2012 in programma per dicembre, alle quali si registrò un plebiscito in favore della USL, che ottenne 2/3 del totale dei seggi, la più grande maggioranza per numero di parlamentari dal 1990, che diede vita al governo Ponta II.

                                     

1. Appoggio parlamentare e composizione

Il governo Ponta I fu sostenuto dallUnione Social-Liberale USL, coalizione che riuniva il Partito Social Democratico PSD centro-sinistra, il Partito Nazionale Liberale PNL di Crin Antonescu centro-destra e il minoritario Partito Conservatore PC centro-destra

Insieme la maggioranza disponeva di 152 deputati su 326 pari al 46.6% dei seggi alla camera dei deputati della Romania e di 69 senatori su 137 pari al 50.3% dei seggi al senato della Romania.