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ⓘ Museo vivente del cavallo. Il Museo vivente del cavallo è un museo francese situato presso le grandi scuderie del Castello di Chantilly, presso lomonima localit ..




Museo vivente del cavallo
                                     

ⓘ Museo vivente del cavallo

Il Museo vivente del cavallo è un museo francese situato presso le grandi scuderie del Castello di Chantilly, presso lomonima località, 40 chilometri a nord di Parigi.

                                     

1. Storia

Le grandi stalle del complesso del Castello di Chantilly vennero costruire nel 1719 per ordine di Luigi Enrico, principe di Condé, il quale era un grande appassionato di cavalli al punto di essere giunto alla conclusione che egli stesso un giorno sarebbe stato in grado di reincarnarsi in un cavallo. Egli chiese allarchitetto Jean Aubert di costruire delle stalle che fossero in grado di accogliere al meglio cavalli destinati al suo rango ed il risultato fu la costruzione di un magnifico edificio di 186 metri di lunghezza che è oggi considerato uno dei pezzi forti dellarchitettura francese del XVIII secolo. Le stalle potevano ospitare nel complesso sino a 240 cavalli e 500 cani.

Nel 1830, Enrico dOrléans, duca dAumale, figlio quartogenito di re Luigi Filippo di Francia, ereditò il castello da suo zio, il principe di Condé. Nel 1897 lo stesso Enrico lasciò in eredità il castello, le stalle, il giardino e 8 km² di foresta allInstitut de France, con lobbligo di preservarle.

Il maestro di cavalleria Yves Bienaimé iniziò proprio qui la sua carriera nel 1959, dando il via alla scuola di cavalleria istituita presso le stalle monumentali. Ventanni dopo, quando ormai la scuola appariva in decadenza, egli cercò di rivitalizzarla al meglio ed il 6 giugno 1982, dopo quattro anni di negoziati con lInstitut per la concessione degli spazi, Yves ed Annabel Bienaimé aprirono al pubblico un museo interamente dedicato al cavallo ed alla cultura della cavalleria. Yves Bienaimé scoprì larte di Marine Oussedik nella rivista Equus e quindi le chiese di lavorare in maniera permanente presso il museo. La prima sala venne dedicata agli stalloni arabi 1993 e la seconda ai cavalli presenti nel museo 1995.

                                     

2. Il museo

Il museo dispone di 31 stanze dove sono visibili 1200 tra dipinti, disegni, sculture e ceramiche sullarte equestre e sui cavalli, sulla storia, sulla salute del cavallo e sullequipaggiamento per le cavalcature. Il museo è indicato come "vivente" perché esso ospita attualmente 31 cavalli di varie razze. Lintento del museo è quello di promuovere leducazione del pubblico e incoraggiare linterazione con animali come i cavalli, da sempre tra i più fedeli compagni delluomo. Ogni giorno vengono mostrati dai tre ai cinque dressage che sono alla base della cavalleria, ed una volta al mese si tiene un grande spettacolo equestre. Ogni anno il museo conta su circa 200.000 visitatori; non riceve fondi pubblici né fondi dallInstitut de France. Lattuale direttore del museo è Sophie Bienaimé, figlia del fondatore dellistituzione.

                                     

3. Nella cultura di massa

Il castello ed in particolare le stalle del museo appaiono nel film del 1985 della saga di James Bond dal titolo "007 - Bersaglio mobile", per illustrare labitazione del terribile Max Zorin, interpretato da Christopher Walken, il quale ha una smodata passione per i cavalli.