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Non si uccidono così anche i cavalli?
                                     

ⓘ Non si uccidono così anche i cavalli?

Non si uccidono così anche i cavalli? è un film del 1969, diretto da Sydney Pollack e tratto dallomonimo romanzo del 1935 di Horace McCoy, presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1970 e premiato con lOscar al miglior attore non protagonista a Gig Young.

                                     

1. Trama

Nella California dei primi anni trenta, nel pieno della Grande depressione, è in voga un genere crudele di spettacolo, quello delle maratone di ballo, durante le quali coppie di disperati senza lavoro ballano per giorni interi, attratti, ancora prima che dal premio in denaro a chi resisterà di più, dalla semplice possibilità davere almeno il vitto assicurato per qualche tempo.

A uno di questi spettacoli, organizzato e presentato dallambiguo impresario Rocky in una sala da ballo sul molo di Santa Monica, partecipano tra gli altri Gloria, giovane donna sfiorita e già sconfitta dalla vita, Robert, coinvolto suo malgrado mentre passeggiava sulla spiaggia senza meta, entrato nella pista da ballo solo per curiosità e abbinato proprio con Gloria rimasta senza partner, una coppia daspiranti attori che comprende linglese Alice, in abito da sera e platinata come Jean Harlow, Harry Kline, in divisa da marinaio e visibilmente più anziano degli avversari, Ruby, una ragazza incinta, e il marito James, che vivono passando da un treno merci allaltro.

La gara, iniziata da cento coppie, si prolunga per molti giorni ed è un vero e proprio gioco al massacro, che porta i concorrenti fino ai loro limiti fisici e psicologici e al completo esaurimento, al punto da continuare in uno stato di semi-coscienza, sostenendosi luno al corpo dellaltro, senza riuscire a riposare davvero durante le brevi pause in uno squallido dormitorio, mentre i pasti vengono consumati direttamente sulla pista da ballo. Rocky sfrutta ogni occasione per ravvivare quello che a Robert dice esplicitamente essere uno spettacolo, non una gara: organizza numeri musicali più o meno improvvisati, inventa un passato ai concorrenti fa passare lanziano marinaio per un eroe della Grande Guerra, ma soprattutto li costringe ad affrontare prove devastanti, i cosiddetti "derby", dieci minuti di corsa a eliminazione.

Superate ormai le mille ore oltre quaranta giorni, la coppia Robert-Gloria si divide quando lei laccusa a torto davere fatto lamore con Alice in realtà non era così, anche se egli aveva ceduto con labituale passività alle avances della donna: Gloria quindi si concede a Rocky, che laveva adocchiata fin dallinizio e abbandona Robert per Joel, compagno di Alice, ma si ritrova sola quando questultimo si ritira dopo avere ottenuto una comparsata in un western. Il crollo della compagna di Harry le permette di continuare la gara con lui fino al drammatico "derby" delle 1.200 ore, quando se lo trascina letteralmente sulle spalle fino al traguardo anche se nel frattempo questi è morto dinfarto. Mentre Rocky minimizza laccaduto al pubblico nascondendo la verità, Alice, già psicologicamente molto provata, è sconvolta dalla tragedia cui ha assistito e ha una violenta crisi nervosa.

Così Gloria e Robert si ritrovano di nuovo insieme, situazione che Rocky vorrebbe sfruttare per la riuscita dello spettacolo proponendo loro addirittura di sposarsi in pista. Ma, prima di giungere a questo punto, Gloria scopre, parlandone con Rocky, che il premio finale è in realtà unautentica truffa i vincitori devono rifondere le spese sostenute dallorganizzazione per mantenerli durante quelle settimane e, avendo capito davere subito lennesima sconfitta dalla vita, decide non solo di ritirarsi dalla gara, ma di farla finita con un mondo che le ha offerto solo sofferenze e infelicità, e tenta di spararsi. Per questultimo gesto di sfida chiede laiuto di Robert, a cui chiede di premere il grilletto per lei.

Mentre Robert viene arrestato, processato e condotto in prigione, nella sala da ballo la maratona prosegue come nulla fosse accaduto, con quattro coppie ancora in gara.

                                     

2. Produzione

Il romanzo di Horace McCoy, che aveva già subìto un primo trattamento cinematografico da parte dellautore stesso, è stato sensibilmente modificato nella sceneggiatura di James Poe e Robert Thompson.

Nel romanzo la maratona di ballo è narrata attraverso vari flashback durante il processo al protagonista. Il regista Pollack ribalta lordine incentrando la vicenda sullo spettacolo, mostrando sporadicamente alcuni passi dellistruttoria tramite flashforward.

                                     

3. Premi e riconoscimenti

Il film ha il primato di aver ottenuto il maggior numero di nomination allOscar senza aver ottenuto quella per il miglior film.

  • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a James Poe e Robert E. Thompson
  • Nomination Migliori costumi a Donfeld
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Susannah York
  • Nomination Miglior montaggio a Fredric Steinkamp
  • Nomination Miglior colonna sonora a Johnny Green e Albert Woodbury
  • Miglior attore non protagonista a Gig Young
  • 1970 - Premio Oscar
  • Nomination Miglior attrice protagonista a Jane Fonda
  • Nomination Migliore regia a Sydney Pollack
  • Nomination Migliore scenografia a Harry Horner e Frank R. McKelvy
  • Nomination Miglior film drammatico
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Susannah York
  • Miglior attore non protagonista a Gig Young
  • Nomination Migliore regia a Sydney Pollack
  • Nomination Miglior attore non protagonista a Red Buttons
  • Nomination Miglior attrice in un film drammatico a Jane Fonda
  • 1970 - Golden Globe
  • 1971 - Premio BAFTA
  • Nomination Miglior attore non protagonista a Gig Young
  • Miglior attrice non protagonista a Susannah York
  • Nomination Migliore sceneggiatura a James Poe e Robert E. Thompson
  • Nomination Miglior attrice protagonista a Jane Fonda
  • Nomination Miglior attore debuttante a Michael Sarrazin
  • Nomination Miglior montaggio a Fredric Steinkamp
  • Miglior attrice protagonista a Jane Fonda
  • Miglior attore non protagonista a Gig Young
  • 1971 - Kansas City Film Critics Circle Award
  • 1969 - National Board of Review Award
  • Miglior film
  • 1969 - New York Film Critics Circle Award
  • Miglior attrice protagonista a Jane Fonda