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ⓘ Assia Noris, pseudonimo di Anastasia Noris Von Gerzfeld, è stata unattrice italiana di origine russa. ..




Assia Noris
                                     

ⓘ Assia Noris

Assia Noris, pseudonimo di Anastasia Noris Von Gerzfeld, è stata unattrice italiana di origine russa.

                                     

1. Biografia

Assia Noris nacque a San Pietroburgo, allora capitale dellImpero russo, nel 1912: il padre era un ufficiale tedesco, la madre era di nazionalità ucraina. In seguito alla rivoluzione russa fuggì in Francia, trasferendosi poi in Italia nel 1929.

                                     

2. Il successo cinematografico

Il suo debutto cinematografico avvenne nel 1932 in Trois hommes en habit di Mario Bonnard, ma la sua fama è legata principalmente ai film diretti da Mario Camerini con il quale fu sposata dal 1940 al 1943 e recitati in coppia con Vittorio De Sica.

La sua capacità di interpretare alla perfezione il personaggio della ragazza onesta fu uno degli elementi del successo di pellicole come Il signor Max 1937 e I grandi magazzini 1939: Assia Noris conquistò il pubblico con la sua bellezza e il suo stile di recitazione fine ed elegante, ingenuo e malizioso al tempo stesso, diventando una delle grandi dive del cinema italiano degli anni trenta e quaranta.

Incarnò, agli occhi di una generazione di italiani, lideale di donna con la D maiuscola, descritta nelle canzoni dellepoca e nelle pellicole del filone dei telefoni bianchi, di cui fu forse lattrice più rappresentativa, ossia leroina angelica di un mondo rassicurante e romantico, privo di nubi e drammi.

Il suo successo continuò con la commedia Dora Nelson 1939 diretta da Mario Soldati, ed in seguito grazie a film come Una romantica avventura 1940, Una storia damore 1942, entrambi diretti dal marito, Un colpo di pistola 1942 di Renato Castellani e Una piccola moglie 1943 di Giorgio Bianchi, provò la sua capacità di saper affrontare anche ruoli drammatici, ma, terminata la seconda guerra mondiale e divorziatasi da Camerini, la sua stella tramontò molto rapidamente.

Tra gli episodi più emblematici nel periodo del suo massimo successo, si può annoverare lincontro con Adolf Hitler, descritto da Assia Noris come un pupazzo di neve, con il naso, i baffi e gli occhi finti, che tra una spruzzata ed unaltra di saliva in faccia, le chiese di recitare per conto della UFA, ricevendo però una imbarazzata risposta negativa. Tra i suoi atti che crearono sconcerto fra gli italiani, si ricorda lapparizione, sconvolgente ed inusuale a quei tempi, in un costume a due pezzi, mentre alcuni suoi comportamenti, ritenuti poco in linea con l"etica di regime", le costarono non solo continui rimproveri da parte del ministero della cultura popolare e del ministro Gaetano Polverelli, ma anche la deportazione in Germania.

                                     

3. Dal dopoguerra al ritiro sanremese

Nel dopoguerra Assia Noris tentò la via del teatro e recitò anche in alcuni film allestero con risultati alquanto deludenti. Dopo circa quindici anni di assenza, tornerà a sorpresa sugli schermi cinematografici, come protagonista nel 1964 del film La Celestina P. R. di Carlo Lizzani ma, non riuscendo più a recuperare il successo perduto, abbandonò definitivamente le scene, profondamente delusa dal mondo del cinema, i cui addetti, dimenticando il suo contributo alla cinematografia italiana in passato, la ritenevano ormai "fuori moda".

Morì nel 1998 a Sanremo, dove viveva da decenni, nellospedale civile dopo un ricovero a causa di un malore. I funerali si svolsero il giorno dopo presso la chiesa ortodossa di Cristo Salvatore e venne sepolta nel cimitero di Valle Armea.

                                     

4. Curiosità

  • Assia Noris viene citata nella scena del rosario con Totò ed Erminio Macario del film Il monaco di Monza 1963, in cui i personaggi, che si fingono monaci, citano vari attori ed attrici famosi, per far credere di parlare latino.
                                     

5. Filmografia

  • Una donna tra due mondi, regia di Goffredo Alessandrini 1936
  • I grandi magazzini, regia di Mario Camerini 1939
  • La signorina dellautobus, regia di Nunzio Malasomma 1933
  • Darò un milione, regia di Mario Camerini 1935
  • Il viaggiatore dOgnissanti Le voyageur de la Toussaint, regia di Louis Daquin 1943
  • Ma non è una cosa seria, regia di Mario Camerini 1936
  • Con le donne non si scherza, regia di Giorgio Simonelli 1941
  • Maman Colibri, regia di Jean Dréville 1937
  • Quei due, regia di Gennaro Righelli 1935
  • Non rubare, episodio de I dieci comandamenti, regia di Giorgio Walter Chili 1945
  • Luna di miele, regi di Giacomo Gentilomo 1941
  • Trois hommes en habit, regia di Mario Bonnard 1932
  • Voglio vivere con Letizia, regia di Camillo Mastrocinque 1938
  • Allegri masnadieri, regia di Marco Elter 1937
  • Mayerling, regia di Anatole Litvak 1936
  • Batticuore, regia di Mario Camerini 1939
  • Un colpo di pistola, regia di Renato Castellani 1942
  • Una storia damore, regia di Mario Camerini 1942
  • Giallo, regia di Mario Camerini 1933
  • La marcia nuziale, regia di Mario Bonnard 1934
  • La peccatrice bianca Amina, regia di Goffredo Alessandrini 1950
  • Una romantica avventura, regia di Mario Camerini 1940
  • Ève cherche un père, regia di Mario Bonnard 1933
  • Dora Nelson, regia di Mario Soldati 1940
  • Luomo che sorride, regia di Mario Mattoli 1936
  • La casa del peccato, regia di Max Neufeld 1938
  • Nina, non far la stupida, regia di Nunzio Malasomma 1937
  • Il signor Max, regia di Mario Camerini 1937
  • Che distinta famiglia!, regia di Mario Bonnard 1945
  • Margherita fra i tre, regia di Ivo Perilli 1942
  • La Celestina P. R., regia di Carlo Lizzani 1965
  • Una piccola moglie, regia di Giorgio Bianchi 1943
  • La marche nuptiale, regia di Mario Bonnard 1934
  • La maschera sul cuore Le capitaine Fracasse, regia di Abel Gance 1943
  • Tre uomini in frak, regia di Mario Bonnard 1933
  • Centomila dollari regia di Mario Camerini 1940


                                     

5.1. Filmografia Doppiatrici

  • Lydia Simoneschi in Margherita fra i tre
  • Nella Maria Bonora in La peccatrice bianca