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ⓘ Köçek. Il köçek era tipicamente un bellissimo giovane maschio addetto al ballo e che solitamente si vestiva in abbigliamento femminile, impiegato come intratten ..




Köçek
                                     

ⓘ Köçek

Il köçek era tipicamente un bellissimo giovane maschio addetto al ballo e che solitamente si vestiva in abbigliamento femminile, impiegato come intrattenitore nella cultura turca dellimpero ottomano.

                                     

1. Definizioni e sviluppo

La parola turca deriva dal termine in lingua persiana kuchak, che significa "piccolo" o "giovane"; a sua volta questo è la pronuncia persiana di küçük, la parola turca per piccolo. Nel linguaggio dei tartari di Crimea la parola köçek significa "piccolo cammello".

La cultura del köçek fiorì dal XVII al XIX secolo ed ha avuto la sua origine nei costumi di grandi palazzi ottomani, ed in particolare negli harem. La sua figura ha arricchito sia la musica che la danza orientale ottomana.

Il supporto dei sultani ottomani ai köçek è stato uno dei fattori chiave per lo sviluppo del fenomeno. La forma darte espressa dai köçek fu infatti inizialmente limitata agli ambienti di palazzo. Da qui in seguito la pratica si è successivamente allargata in tutto limpero tramite le compagnie commerciali di canto e ballo indipendenti.

                                     

2. Cultura

Un köçek iniziava la propria formazione alletà di sette o otto anni e veniva generalmente considerata compiuta dopo circa sei anni di studio e pratica. La carriera di un ballerino sarebbe durata più a lungo se rimaneva senza barba se conservava negli anni il suo aspetto giovanile più adolescenziale.

I köçek venivano reclutati fra le nazioni assoggettate allimpero ma non musulmane dhimmi, come ebrei, rom, greci, albanesi, armeni ed altri. Erano ragazzi presi con la violenza dalle loro case attraverso la pratica del sistema di devscirme. Le danze, norte collettivamente come köçek oyunu, miscelavano elementi arabi, greci, assiri e curdi le danze Karsilama e Kasık Havası.

I giovani venivano addestrati per un particolare genere musicale conosciuto come köçekçe, che veniva eseguito in forma di suite in una determinata melodia. Era un mix di arte sufi, balcanica e con influenze anatoliche classiche, alcune delle quali sopravvivono ancora nella musica popolare turca dei giorni nostri.

Laccompagnamento prevedeva vari strumenti a percussione, come il davul-köçek, il davul essendo un grande tamburo rivestito da un lato con pelle di capra e dallaltro con pelli di pecora che produceva suoni differenti. Labilità di un köçek sarebbe stata giudicata non solo sulle sue capacità di danza, ma anche per la sua competenza nellutilizzo dei vari strumenti a percussione, in particolare un tipo di castagnette conosciute col nome di çarpare.

I ballerini venivano generalmente accompagnati da unorchestra con quattro o cinque kaba kemence e laouto come principali strumenti, utilizzati esclusivamente per le suite köçek. Cerano di solito anche due cantanti che si davano il cambio.

Una danza köçek svolta nel serraglio ottomano o palazzo dellharem poteva coinvolgere fino ad una o due dozzine di köçeks, oltre a molti altri musicisti. Le occasioni festive per le loro esibizioni potevano essere un matrimonio, le feste dopo la circoncisione rituale, sagre e altre celebrazioni, ma anche per il solo piacere dei sultani e dellaristocrazia.

I giovani portavano spesso un pesante trucco e dovevano intrecciare i lunghi capelli, portati sotto un piccolo cappello nero o rosso di velluto e decorato con monete, gioielli e oro. Il loro abito consueto consisteva in una piccola giacca di velluto rosso ricamato con una camicia di seta ricamata in oro, gli shalvar pantaloni larghi, una gonna lunga e una cintura dorata annodata sul retro.

Venivano fin da bambini addestrati per essere sensuali, attraenti e con una punta di effeminatezza, mentre la loro esibizione danzante doveva essere sessualmente provocante. I ballerini volteggiavano e giravano sui fianchi a ritmo lento e in figura verticale, schioccando ritmicamente le dita e facendo gesti suggestivi. Spesso simpegnavano anche in acrobazie, facendo finta di fare la lotta e di cadere: il tutto faceva parte dellatto artistico.

I köçeks erano di solito anche disponibili sessualmente, vendendosi spesso al miglior offerente ed assumendo il ruolo passivo nellatto sessuale.

I nomi e la fama assunta dai köçeks a Istanbul nel corso del XVIII secolo sono ben documentati. Tra i più celebri köçeks della fine del XVIII secolo ci sono i romani Benli Ali di Didymoteicho nella Grecia moderna, Büyük, Afet nato Yorgaki di origine croata, Küçük Afet nato Kaspar di origine armena, e Pandeli proveniente dallisola greca di Chios. In questo periodo sembrano esserci stati almeno 50 köçeks che erano saliti al rango più alto. Quelli più famosi, come il rom Ismail, dovevano essere prenotati con settimane o addirittura con mesi di anticipo e ad un costo molto elevato.

Poeti assai famosi, come Enderûnlu Fâzıl, scrissero poesie e componimenti classici a loro dedicati, o come il compositore di corte Hammamizade Ismail Dede Efendi 1778-1846 che creò per loro canti celebri. Molte Meyhane di Istanbul taverne notturne che servivano meze, rakı o vino noleggiavano volentieri i köçek per intrattenere i clienti.

Prima di iniziare le sue esibizioni il giovane danzava tra gli spettatori per eccitare latmosfera; tra il pubblico, la concorrenza per ottenere la loro attenzione poteva spesso causare sommosse e scontri. Gli uomini si lasciavano andare rompendo i bicchieri, gridando, combattendo e a volte uccidendosi a vicenda: il tutto per mettersi in lizza nei favori sessuali dei ragazzi. Questi problemi hanno provocato una prima soppressione della pratica sotto il sultano Abdülmecid I.

A partire dal 1805 ci sono stati circa 600 ballerini Köçek che lavoravano nelle taverne della capitale turca. Sono stati messi fuorilegge nel 1837 a causa dei combattimenti che si scatenavano tra i membri del pubblico e tra i ballerini stessi. Con la soppressione della cultura dellharem sotto il sultano Abdul Aziz 1861-76 e successivamente sotto Abdul-Hamid II 1876-1908 la danza e la musica köçek hanno via perduto il sostegno dei suoi patroni imperiali e sono così gradualmente scomparse.

I Köçeks, nel corso della storia turca, sono stati molto più ricercati rispetto alle Çengi giovani donne che praticavano la danza del ventre, le loro controparti femminili. Sono noti anche alcuni casi di ragazzi fatti uccidere dalle Çengi, le quali erano estremamente gelose dellattenzione che gli uomini riservavano nei confronti di questi adolescenti maschi.

                                     

3. Propaggini moderne

Uninterpretazione moderna è data dal film Kocek 1975 del regista Nejat Saydam. Il film segue la vita di Caniko, un ragazzo dai modi femminili, che lotta con la sua identità di genere.