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ⓘ Michele Riccio è stato uno storico e avvocato italiano naturalizzato francese. Iniziò la sua carriera come avvocato sotto Ferdinando di Napoli. Si trasferì in F ..




Michele Riccio
                                     

ⓘ Michele Riccio

Michele Riccio è stato uno storico e avvocato italiano naturalizzato francese. Iniziò la sua carriera come avvocato sotto Ferdinando di Napoli. Si trasferì in Francia quando governava il re Carlo VIII di Francia, per il quale lavorò come consulente. Nel 1495 prestò servizio presso il Parlamento di Digione, noto anche come il Parlamento della Borgogna. Nel 1498 il re Luigi XII di Francia lo nominò senatore di Milano. Dal 1501 al 1502, prestò servizio come il primo Presidente del Parlamento di Aix-en-Provence.

Nel 1505, Papa Giulio II lo mandò in missione a Roma. Lanno successivo, nel 1506, il re Luigi XII lo mandò invecie a Genova per porre fine ad una rivolta locale.

Come storico, scrisse dei volumi sulle guerre italiane e sui governanti del Regno di Napoli.

                                     

1. Biografia

Michele Riccio nacque intorno al 1445 a Napoli secondo alcuni autori Figlio di Nicola de Ritii e di Muliella Correale nacque a Castellammare di Stabia, secondo altra fonte.

Ebbe come precettore Pietro Summonte; intraprese anchegli la carriera giuridica, divenendone un luminare. Re Ferdinando gli assegnò con onore nel 1487 la cattedra di Legge nella prestigiosa Università della Capitale. Con larrivo in Napoli di re Carlo VIII di Francia, Michele U.J.D. tradì gli Aragonesi dedicandosi ai servigi dellAngioino, il quale lo nominò Intimo Consigliere, Avvocato Fiscale del Real Patrimonio, Maestro Razionale della Regia Zecca. Lo investì inoltre della Contea di Cariati 1498, e della Terra di Giugliano. Con la cacciata di Carlo VIII le cronache non chiariscono se lo seguì subito a Parigi, oppure se rimase a Napoli. A testimonianza del permanere di Michele e dei Rizzo in Napoli senza divenire oggetto di ripicche aragonesi, il Martucci riporta come sarebbe stato impossibile per i Patrizi Rizzo erigere il monumento funebre presso la Cappella dei Ricci in San Domenico Maggiore destinato a Michele stesso ed al figlio Geronimo U.J.D. nellanno 1500. Nel corso dei conflitti tra aragonesi ed angioini, il Regno venne diviso. Luigi XII di Francia ebbe insieme con altre Provincie la Città di Napoli. Michele venne quindi nominato Consigliere Intimo del Re, Presidente del Sacro Regio Consiglio di Santa Chiara, luogotenente del Gran Protonotaro di Napoli e Regio Senatore di Milano. Inoltre Roberto Sanseverino, Principe di Salerno, gli donò la terra di Trecchina. Infine gli altri nobili napolitani della Piazza di Nido aggregarono al detto Sedile Patrizio lui e tutti i discendenti in linea retta mascolina. La pace tra i due contendenti reali durò poco, ed iniziarono le battaglie militari e legali, alle quali contribuì Michele.

Alla fine prevalse Re Ferdinando il Cattolico; i francesi lasciarono il regno, e questa volta Michele li seguì a Parigi, lasciando in Napoli moglie e figli. In Francia Michele di Cariati continuò a macinare onori divenendo consigliere del Supremo Consiglio di Parigi, della Curia del Gran Parlamento di Borgogna e primo presidente del Parlamento della Provenza. In seguito re Luigi XII lo inviò come ambasciatore da papa Giulio II. A questepoca si ebbe la redazione del suo capolavoro storico, il De Regibus Hispaniae, Hierusalem, Galliae, Utriusque Siciliae et Ungariae Historia. Dopo il soggiorno triennale in Roma, Michele continuò la sua missione diplomatica a Genova 1506, e quindi a Firenze 1508. Rientrato in Parigi, venne nominato Maestro delle Inchieste ovvero Segretario di Stato, e presidente del Parlamento di Parigi. Godeva di una tale stima del Sovrano da essere comunemente denominato lAvvocato Napoletano. Con ogni probabilità una figura così importante e scomoda, dobbiamo ricordare che era pur sempre straniero in terra di Francia, si attirò invidie, gelosie e sospetti: con molta probabilità sarebbe divenuto Ministro della Corona, se non fosse deceduto improvvisamente, con forti indizi di avvelenamento per intrighi di corte nellanno 1515.

Michele sposò nel 1487 la nobile Mariella Carbone, la quale morì anchessa per crimine violento, trucidata in Pozzuoli per mano di pirati turchi 5 giugno 1520. Sepolti entrambi in San Domenico Maggiore di Napoli presso la tomba di famiglia, la lapide sepolcrale dellAvvocato Napoletano allinterno dellaltare di San Girolamo, realizzato da Tommaso Malvito riporta la seguente iscrizione: Michaeli Riccio Civilis Pontificiique Juris Consultissimo in Italia et Gallia amplissimis honoribus functo Sebastianus Patri B. M. Anno MDXV.

In terra di Francia sono tuttora conservati scritti del Riccio, consultabili tramite la Bibliothèque Nationale de France. Riportiamo i principali testi, firmati "Michel du Rit" traduzione in francese delle generalità dello storico: A consilio et ab requaestis ut aiunt regiis, compendiosi et veridici de Regibus christianis fere libelli - Parigi - 1507, Le bon François, ou De la foy des Gaulois - Lione - 1589 ed Oratio ad Julium II. in obedientia illi praestita per Ludovico XII - Roma.

                                     

2. Opere

  • Defensoria oratio pro Ludovico XII 1506
  • Historia profectionis Caroli VIII 1496
  • De regibus Hierosolymorum liber I
  • De regibus Hispaniæ libri III
  • De regibus Neapolis et Siciliæ libri IV
  • De regibus Ungariæ libri II
  • De regibus Francorum libri III
  • Traité du devoir des gens de guerre et de leurs privilèges 1505