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ⓘ Botanica. La botanica è la disciplina della biologia che studia le forme di vita del mondo vegetale, specie in rapporto alla loro anatomia, fisiologia, utilità, ..




                                               

Orto giardino

L orto giardino è un ibrido fra un orto e un giardino. Si tratta di unarea ove vengono coltivati ortaggi, erbe e piante ornamentali e, per motivi logistici, viene posta di norma a poca distanza dalla cucina di unabitazione. In Francia hanno inoltre preso piede i cosiddetti potager, orti giardino dalla pianta squadrata e geometrica.

                                               

Plantae

Le piante sono organismi uni o pluricellulari, eucarioti foto-aerobici, con cloroplasti di origine endosimbiotica primaria. Vi sono più di 390.000 specie di piante. Sono piante gli alberi, gli arbusti o cespugli, le erbe, i rampicanti, le succulente, le felci, i muschi, alghe verdi e molti altri ancora. La maggior parte delle piante sono incluse nel gruppo delle Angiosperme divisione Magnoliophyta, con circa 250.000 specie, che si distinguono dagli altri gruppi per la produzione di fiori, seguita, dopo limpollinazione, dalla formazione di semi racchiusi e protetti allinterno di un frutto. ...

                                               

Fiore

Il fiore è lorgano riproduttivo delle angiosperme, nel quale si sviluppano i gametofiti, avviene la fecondazione e si sviluppa il seme. Il fiore è composto da una serie di organi laterali omologhi delle foglie e brattee che hanno perso la funzione fotosintetica e acquisito una funzione di protezione del fiore durante lo sviluppo, attrazione degli impollinatori, e produzione e protezione dei gametofiti. Il fiore deriva dalla differenziazione dellapice di un fusto, che può essere portato su un normale fusto vegetativo o su un fusto specializzato detto infiorescenza. Questa differenziazione, ...

                                               

Albero

Un albero è una pianta legnosa perenne, capace di svilupparsi in altezza grazie ad un fusto legnoso, detto "tronco", che di solito inizia a ramificarsi a qualche metro dal suolo. Linsieme dei rami e delle foglie determina la chioma che può avere forme diverse a seconda delle specie e delle condizioni ambientali.

Botanica
                                     

ⓘ Botanica

La botanica è la disciplina della biologia che studia le forme di vita del mondo vegetale, specie in rapporto alla loro anatomia, fisiologia, utilità, classificazione ed ecologia.

Gli organismi più complessi studiati dalla botanica costituiscono il regno delle Piante o Plantæ.

In passato tutto ciò che non si considerava animale veniva considerato pianta ", vegetale ". Attualmente, solo gli organismi pluricellulari autotrofi vengono considerati parte del regno Plantae: gli altri sono assegnati ai regni Monere, Protisti o Funghi.

                                     

1. Storia

Il primo studioso conosciuto del mondo vegetale fu Teofrasto 371 a.C. – 286 a.C. che descrisse oltre cinquecento piante ed il loro uso medicinale. In seguito Dioscoride De materia medica e Plinio il Vecchio I secolo d.C. scrissero opere fondamentali per la conoscenza del regno vegetale.

In particolare il secondo nella sua Naturalis Historia, enciclopedia scientifica in 37 libri, ricostruiva una summa delle conoscenze dellepoca, attraverso la rilettura di oltre 2000 opere. Una parte cospicua della sua ricerca libri 12-19 era specificamente dedicata alle piante ed alle loro qualità officinali. La Naturalis Historia ha costituito il compendio di riferimento della botanica, e non solo, fino allepoca rinascimentale.

Nella seconda metà del XVI secolo la botanica si affrancò definitivamente dalle altre scienze, spesso occulte, con la nascita dei primi orti botanici e delle prime raccolte sistematiche di piante essiccate. In questo periodo si rivelarono importanti le ricerche di Otto Brunfels 1488-1534, Hieronymus Bock 1498-1554 e Conrad Gessner 1516-1565. Questultimo comprese che i caratteri differenziali principali per la classificazione delle piante si rilevano nei frutti e nei fiori. Negli anni successivi, il francese Charles de lEcluse 1526-1609, noto anche come Carolus Clusius, delineò i principi generali necessari per stabilire il concetto di specie. Tra gli italiani, si misero in evidenza in questo periodo, Bartolomeo Maranta 1500-1571, dal suo cognome deriva la denominazione dellomonima pianta, Luca Ghini 1500-1556 e Andrea Cesalpino 1519-1603, noto per essere stato uno dei fondatori della sistematica del mondo vegetale.

Fra fine Seicento e prima metà dellOttocento diverse spedizioni esplorative videro la partecipazione di giovani scienziati che tornando nel vecchio continente pubblicarono libri che divennero dei veri best seller. Le osservazioni naturalistiche, lalto numero di nuove specie schedate e portate in Europa, come ad esempio le palme del Cile, gli eucalipti e i ficus macrophylla dAustralia, le araucarie dal sud America, o le più celebri sequoie dalla California, fecero aumentare linteresse per la botanica. Fra questi viaggiatori scienziati che poi diverranno anche parte attiva nella crescita e nella diffusione degli orti e dei parchi botanici, si annoverano personalità quali Jean Robin 1550-1629, Engelbert Kaempfer 1651-1716, Louis Antoine de Bougainville 1729-1811, Georg Forster 1754-1794, André Michaux 1746-1802, Alexander von Humboldt 1769-1859, Guglielmo Gasparrini 1803-1866 fino al celebre Charles Darwin 1809-1882 che segnalò diverse specie di piante e fiori nel suo Viaggio di un naturalista intorno al mondo.

Nel Settecento con la fondamentale figura del botanico svedese Carl von Linné Råshult 1707 – Uppsala 1778, più comunemente conosciuto come Carlo Linneo, si venne sviluppando una vera e propria ricerca scientifica sul mondo vegetale, con particolare riguardo alla classificazione delle piante. Nel 1735 con lopera Systema naturae, Linneo espone per la prima volta i suoi criteri di classificazione tassonomica binomiale dei regni animale, vegetale e minerale.

Tuttavia, lopera che influenzò maggiormente i botanici fu la Philosophia botanica, pubblicata nel 1751. In essa Linneo affermava che le specie vegetali, facendo parte del progetto divino del creato, erano classificabili secondo un sistema immutabile fondato sulle loro caratteristiche: era, quindi, possibile ricostruire le relazioni interne le differenze fra varietà, specie, generi, ordini e classi. Partendo da questa regola tassonomica, Linneo introdusse il sistema di nomenclatura binomiale, secondo la quale ciascun essere vivente poteva essere identificato e descritto conoscendone soltanto il genere e la specie, mentre prima si doveva ricorrere a perifrasi impossibili da ricordare. Tale sistema classificatorio, riveduto ed aggiornato, costituisce ancora oggi il fondamento della classificazione del regno vegetale e non solo. Successivamente altri studiosi introdussero nuovi generi e specie e dovendoli diversificare da quelli stabiliti da Linneo, si decise di aggiungere al binomio latino anche labbreviazione del cognome del naturalista coniatore; per Linneo la sola lettera elle maiuscola: L.

Altro importante botanico del XVIII secolo è Georges-Louis Leclerc de Buffon che pubblicò dal 1746 al 1762 una poderosa Histoire naturelle. Buffon non condivideva la classificazione di Linneo perché la trovava troppo schematica e pensava che non desse ragione delle specie intermedie rispetto alle principali e più note. Ciò dipende dal fatto che egli aveva anticipato in qualche maniera idee evoluzioniste e alcuni studiosi vedono in lui un vero pre-evoluzionista.

Nel 1785 Stephane Thibaud, un accademico di Montpellier, arguisce la similitudine tra le funzioni biologiche delle piante e quelle delluomo e congettura le loro capacità sensoriali nel suo trattato Disquisitio Utrum in Plantis existat principium vitale principio vitali in animalibus analogum.

A diffondere in Italia il sistema di Linneo provvide il forlivese Cesare Majoli, che raccolse anche unenorme mole di dati e disegni del mondo vegetale, ed è considerato uno dei più illustri botanici del XVIII secolo, tanto che si è parlato, a suo riguardo, di "prestigio raggiunto a livello mondiale".

                                     

2. Branche

Generali:

  • Dendrologia, studio delle piante legnose
  • Astrobotanica, studio delle piante in ambienti spaziali
  • Paleobotanica, studio dei fossili di piante
  • Carpologia, studio di semi e frutti
  • Anatomia vegetale, studio dellanatomia delle piante
  • Sistematica vegetale, organizzazione e categorizzazione del regno vegetale e dei funghi
  • Fitosociologia, studio della sociologia delle piante
  • Fitogeografia, studio della distribuzione delle piante nel territorio
  • Fisiologia vegetale, studio della fisiologia delle piante
  • Palinologia, studio dei fossili di pollini e spore
  • Embriologia vegetale, studio degli embrioni di pianta dallimpollinazione al seme

Per gruppi sistematici:

  • Algologia, studio delle alghe
  • Lichenologia, studio dei licheni
  • Briologia, studio delle briofite
  • Micologia, studio dei fungi

Miste:

  • Etnobotanica, studio delluso delle piante presso le società umane
  • Botanica economica, studio dellutilizzo commerciale delle piante
  • Ecologia botanica, studio dellecologia delle piante
  • Fitochimica, studio della struttura chimica e dellattività biologica dei principi attivi delle piante
  • Patologia vegetale, studio delle malattie delle piante
  • Agronomia, studio delle tecniche impiegate per rendere più efficiente lagricoltura

Pseudoscienze:

  • Neurobiologia vegetale, studio dei calcoli e delle rielaborazioni delle piante superiori a determinati stimoli
  • Criptobotanica, studio di piante di cui sipotizza lesistenza