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ⓘ Saluen. Il Saluen è un fiume asiatico che nasce nel Tibet centro orientale e sfocia nel golfo di Martaban, che fa parte del mare delle Andamane, nella Birmania ..




Saluen
                                     

ⓘ Saluen

Il Saluen è un fiume asiatico che nasce nel Tibet centro orientale e sfocia nel golfo di Martaban, che fa parte del mare delle Andamane, nella Birmania meridionale. Con i suoi 2.815 km di lunghezza, poco meno del Danubio, è il fiume più lungo dellIndocina dopo il Mekong.

                                     

1.1. Corso Tibet

Il Saluen nasce nel Tibet centro-orientale, dove prende il nome Gyalmo Ngulchu, dalla catena dei monti Nyenchen Tanglha, in una zona relativamente vicina alla sorgente del Mekong. Inizialmente scorre per un breve tratto verso ovest, poi compie una larga curva e continua verso est, attraverso la regione storica tibetana del Kham. In tutto il tratto tibetano ed in quello dello Yunnan, il fiume non è navigabile e scorre impetuoso tra profonde gole. Lentamente piega verso sud-est e si avvicina ai corsi del Mekong e del fiume Azzurro. I tre fiumi si avvicinano ulteriormente quando curvano verso sud entrando nella provincia cinese dello Yunnan.

                                     

1.2. Corso Yunnan

Appena il Saluen entra in Yunnan, dove prende il nome cinese Nù Jiāng, letteralmente fiume arrabbiato, le sue profonde gole, quelle del Mekong e quelle del fiume Azzurro formano la cosiddetta "area protetta dei tre fiumi paralleli", un grande parco che si estende su una superficie di 1.698.400 ettari. Tale parco, che ospita 80 rare specie animali a rischio di estinzione ed oltre 7.000 specie vegetali diverse, è stato definito dallUNESCO la più ricca area al mondo di biodiversità ed è stato inserito nel 2003 nella lista dei patrimoni dellumanità.

Le gole sono profonde fino a 3.000 metri e sono racchiuse fra picchi alti oltre 6.000 metri, punteggiati da ghiacciai. Per questa caratteristica, il corso del Saluen viene chiamato in questa zona Gran Canyon. Il fiume prosegue verso sud e si stacca dai corsi degli altri due fiumi con una brusca curva verso ovest che lo proietta allinterno del territorio birmano lungo la catena dei monti Shan.

                                     

1.3. Corso Birmania

Il fiume prende il nome birmano Thanlwin e quello shan Nam Kong. Appena entrato nel paese, piega nuovamente verso sud, con un lungo corso tortuoso che attraversa gole alte tra i 900 ed 1200 metri nellaltopiano dello stato Shan. Si snoda poi lungo la catena dei monti Daen Lao, propaggine meridionale dei monti Shan. Prosegue verso sudovest passando tra la catena dei monti Karen ad ovest, e quella dei monti Dawna ad est, ed attraversando il piccolo Stato birmano Kayah. Dal punto in cui torna a scorrere verso sud, il fiume demarca per un tratto di 120 km il confine tra lo Stato birmano Kayin e la Thailandia, dove viene chiamato Salawin. Anche questa zona è nota per le sue bellezze naturali, ricca di caverne, cascate, rapide e rocce di forme suggestive. La parte thailandese del bacino idrografico ospita un importante parco nazionale.

Il fiume esce finalmente dalle sue profonde gole a 200 km dal mare quando riceve le acque del fiume Moen, che proviene da sud ed a sua volta fa da confine con la Thailandia. Il Saluen entra così definitivamente in Birmania e, a circa 90 km dal mare, diventa profondo abbastanza da consentire la navigazione a grandi imbarcazioni. Passa tra le pianure attraversando le zone più popolate del suo corso ed entra nello stato Mon, i cui abitanti chiamano il fiume San Lon. Sfocia in mare con una biforcazione che riceve le acque degli affluenti Gyaing e Atarantra e che separa la città di Mottama dalla capitale mon di Mawlamyine, nel golfo di Martaban. Il Saluen era il punto terminale di una strada e di una ferrovia che partiva dallex capitale Yangon.

Dal 2005, il ponte Thanlwin ferroviario e stradale attraversa la foce del fiume e collega la parte continentale del paese con il sud. Misura 7.640 metri ed è il più lungo della Birmania.



                                     

2. Bacino idrografico

Il bacino idrografico del Saluen e dei suoi affluenti copre una superficie di 320.000 km², le cui coordinate sono comprese tra i 16°15 ed i 33°15 di latitudine nord, e tra i 91° 00 ed i 100° 00 di longitudine est. Tale area è suddivisa tra la Cina, che ne occupa il 53%, la Birmania, il 42%, e la Thailandia, che occupa il 5%. Tra gli affluenti birmani, i più importanti sono il Pang, il Teng, il Pawn, il Hka, il Hsim ed il Moei.

                                     

3. Geologia

La lunga gola che caratterizza il corso del fiume, segue la linea di convergenza tra la crosta del subcontinente indiano e quella dellAsia continentale. La collisione tra i due blocchi, avvenuta circa 50 milioni di anni fa, ha generato molte aree geografiche correlate alla formazione del Saluen, come laltopiano del Tibet le catene dellHimalaya, dei Nyenchen Tanglha e delle montagne della Birmania nordorientale. La placca indiana spinse verso nord la precedente costa asiatica di circa 2.000 km provocando linnalzamento dellaltopiano tibetano in un periodo compreso tra i 10 ed i 15 milioni di anni fa. Lorogenesi creatasi nellimpatto tra le placche ha generato deformazioni sul lato orientale che hanno assunto una forma ad arco coincidente con lalto corso del Saluen. In questa regione, il fiume ha progressivamente eroso il terreno formato soprattutto da rocce sedimentarie marine, che si trovavano in origine sui fondali delloceano Indiano.

                                     

4. Dighe

I tentativi di costruire grandi dighe sul fiume sono stati bersaglio di critiche e proteste. Il 1º aprile 2004 il premier cinese bloccò un progetto per la costruzione di 13 dighe sul Saluen nello Yunnan, che avrebbero dovuto fornire energia idroelettrica nel paese. Una di esse dovrebbe essere più grande dellimponente diga delle Tre Gole, la cui costruzione fu molto discussa. Il governo birmano e quello thailandese ne hanno progettate due a scopi di irrigazione, il progetto per la diga di Hagty fu bloccato nellagosto 2006 a causa di unoffensiva del governo birmano in quella zona contro i ribelli karen.