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ⓘ Una giornata particolare è un film del 1977 diretto da Ettore Scola. Presentata in concorso al 30º Festival di Cannes, la pellicola ha ottenuto vari riconoscime ..




Una giornata particolare
                                     

ⓘ Una giornata particolare

Una giornata particolare è un film del 1977 diretto da Ettore Scola.

Presentata in concorso al 30º Festival di Cannes, la pellicola ha ottenuto vari riconoscimenti internazionali vincendo, tra gli altri, il Golden Globe quale miglior film straniero e ricevendo inoltre due candidature al Premio Oscar, per il miglior film straniero e per il miglior attore, a Marcello Mastroianni.

                                     

1. Trama

La pellicola è ambientata a Roma, a Palazzo Federici, blocco residenziale di enormi dimensioni vicino al centro della città. La vicenda riassume la vita di due persone: Antonietta, casalinga ingenua ed ignorante e madre di sei figli, è sposata con un impiegato statale, fervente fascista; Gabriele è un ex radiocronista dellEIAR disoccupato.

I due si conoscono nella giornata del 6 maggio 1938, data della storica visita di Adolf Hitler a Roma. Antonietta è costretta a vegliare sul focolare, mentre quasi lintero caseggiato affluisce alla parata in onore del Führer. Nellenorme casermone popolare, semideserto, si accorge della presenza di un suo dirimpettaio a cui chiede aiuto per la cattura delluccello domestico scappato dalla finestra. Gabriele, che fino ad un attimo prima stava meditando il suicidio corre in aiuto della donna ed improvvisamente sollevato inizia a scherzare, accenna passi di rumba con lei le offre in dono un romanzo I tre moschettieri.

Nonostante la portiera del palazzo le sconsigli di frequentare il vicino, che lei definisce un bisbetico, un cattivo soggetto ", rimarcando il fatto che come se non bastasse luomo è sospettato di essere antifascista, Antonietta è rapita dal suo fascino discreto. Gabriele con la scusa di regalare il libro de I tre moschettieri bussa alla porta di Antonietta e si auto invita a casa per un caffè. Nel frattempo Gabriele scopre un album dove Antonietta conserva le fotografie del Duce. Successivamente, ella va a raccogliere i panni stesi e tenta di conquistarlo sul terrazzo, volendo cogliere unoccasione per fuggire dallesistenza grama e succube, retaggio della cultura fascista che relegava le donne a un ruolo subalterno di casalinghe fedeli e prolifiche. Gabriele però le deve confessare la sua omosessualità, causa principale del suo licenziamento dalla radio di Stato.

Superato il momento di cocente delusione da parte di Antonietta, che dà anche uno schiaffo a Gabriele per poi rinfacciargli la tentata seduzione, le due infelicità si ritrovano, arrivando a consumare un rapporto damore, uniti dalla solitudine delle loro anime. Per Gabriele è anche il giorno in cui viene condotto al confino in Sardegna sempre per il suo orientamento sessuale.

Antonietta lo vede mentre viene condotto via da due guardie, poco prima che ella, dopo avere interrotto la lettura del libro regalatole da Gabriele, sia costretta a tornare alla sua ristretta realtà domestica e a raggiungere a letto il marito-padrone, intenzionato a generare il settimo figlio e magari dargli come nome Adolfo in onore dellillustre alleato.

                                     

2. Produzione

Il film negli esterni e in parte degli interni è stato interamente girato a Roma in una delle case di Viale XXI Aprile, i cosiddetti palazzi Federici, il più grande edificio di case popolari costruito in Italia negli anni trenta. Nello stesso stabile è stato girato anche il film Romanzo di un giovane povero.

La produzione ha avuto luogo anche grazie al supporto economico della GOLD Film s.r.l. di Firenze Via Fiume 14 distributrice unica del film nelle sale e per le prime vendite televisive. I due soci Giancarlo Lastrucci e Pier Franco Caramelli risposero con slancio alle proposte di Carlo Ponti fatte su velina e accettate con una forte stretta di mano su questo e su tutti gli altri suoi film e divennero suoi unici interlocutori per film di grande spessore come Cassandra Crossing e altri.

Nonostante linterpretazione di Mastroianni sia ignorata dalle premiazioni italiane, lattore ottiene la sua seconda candidatura allOscar al miglior attore. Linterpretazione della Loren invece verrà premiata con il David di Donatello, il Nastro dargento e il Globo doro.

                                     

3. Critica

Il film fu accolto al Festival di Cannes in maniera entusiasta, pur senza premi. Giovanni Grazzini scrisse sul Corriere della Sera del 20 maggio 1977 che grazie a Una giornata particolare, Padre Padrone e Un borghese piccolo "il nostro paese riscuote a Cannes un successo senza precedenti, che ne risarcisce le vergogne".

                                     

4. Curiosità

  • Nella parte di una figlia emancipata della protagonista recita Alessandra Mussolini, nella realtà nipote di Benito Mussolini nonno e di Sophia Loren zia.
  • Proprio allinizio del film, nel momento di descrizione delledificio, Ettore Scola ha voluto un lunghissimo piano sequenza, tra i più complessi e lunghi della storia del cinema italiano.
  • Prima e unica esperienza cinematografica per lattore e doppiatore Vittorio Guerrieri, futura voce dellattore Ben Stiller, che in unintervista ha rivelato di non aver mai incontrato Marcello Mastroianni sul set, in quanto girò le sue scene per conto proprio.
  • Per quasi tutta la durata del film, dagli apparecchi radiofonici accesi nei vari appartamenti, a volume alto, si ascolta la voce del radiocronista, che commenta le varie fasi della visita di Hitler nella giornata del 6 maggio 1938. Dalla conversazione tra Antonietta e Gabriele viene fatto, da costui, il nome di Guido Notari come voce dellEIAR, a commento degli avvenimenti che si svolgono in contemporanea nelle strade della capitale; in realtà Guido Notari svolgeva, presso Radio Roma, lattività di Capo annunciatore e lettore; pertanto, non essendo giornalista, non poteva svolgere il lavoro di radiocronista; di conseguenza la voce che si ascolta appartiene a uno dei radiocronisti, tra cui Fulvio Palmieri, Franco Cremascoli e Mario Ortensi, coordinati da Vittorio Veltroni, organizzatore della trasmissione. Il vero nome della voce, che si sente dalle radio, non è stato ancora individuato con certezza.
  • Nel 21º minuto del film Antonietta, rimasta sola in casa, canticchia Mamma. Svista o licenza poetica resta il fatto che la canzone è del 1940.
  • Sophia Loren si mostra al suo pubblico non come una diva ma come una comune donna di famiglia. Il trucco dellattrice è stato studiato e curato dal truccatore Francesco Freda.


                                     

5. Adattamenti

Nel 1982 Ettore Scola, Ruggero Maccari e Gigliola Fantoni moglie di Scola, hanno tratto dalla sceneggiatura del film il testo teatrale Una giornata particolare, portato in scena al Teatro Parioli di Roma il 12 febbraio 1982 per regia di Vittorio Caprioli, con Giovanna Ralli Antonietta e Giancarlo Sbragia Gabriele.

Successivamente il testo è stato riproposto il 31 marzo 2016 al Teatro Ambra Jovinelli di Roma per la regia di Nora Venturini, con Valeria Solarino e Giulio Scarpati.