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Levan di Cachezia
                                     

ⓘ Levan di Cachezia

Levan di Cachezia, in georgiano: ლევანი I, noto anche come Leone, è stato re di Cachezia dal 1518/1520 al 1578. Regnò a lungo ed in uno dei periodi più prosperi e pacifici della storia del regno di Cachezia.

                                     

1. Biografia

Levan era figlio di re Giorgio II di Cachezia e di sua moglie Elena Irubakidze-Cholokashvili. Giorgio II aveva portato avanti una serie di raids nelle regioni occidentali del regno di Cartalia governato da una dinastia collaterale dei Bagrationi. Nel 1513, egli venne catturato ed imprigionato, mentre il suo regno venne conquistato da Davide X di Cartalia. Levan venne separato dalla famiglia e cresciuto dai nobili lealisti nelle montagne e mantenuto in clandestinità sino al 1518, quando si riuscì a concludere linvasione di Cartalia ad opera di Ismail I, scià della Persia, e Levan venne proclamato re di Cachezia. Davide X guidò le proprie armate contro la Cachezia, ma non riuscì a sconfiggere quelle di Levan e dovette ritirarsi. Nel 1520, i due re siglarono una pace e strinsero alleanza.

Assicuratosi la corona, Levan costrinse le regioni della Georgia orientale a sottomettersi al proprio volere ed intrattenne relazioni amichevoli con lo shamkhal di Tarki nel Dagestan. Nel 1521, montò una spedizione contro Hassan-Bey, governante di Shaki nello Shirvan, prese la città e fece giustiziare Hassan. Shaki si trovò così sotto il patronato della Persia, ma quando Ismail I marciò contro la Cachezia, il coraggio di Levan iniziò a mancare. Egli accettò ufficialmente la sovranità dello scià e si accordò per il pagamento di un tributo. Riaffermò la sua lealtà al nuovo scià, Tahmasp I, nel 1541, e lo aiutò persino a sottometter ei ribelli Shaki nel 1551.

Nel Trattato di Amasya del 1555, gli imperi ottomano e safavide si divisero il Caucaso meridionale in rispettive sfere dinfluenza, con la Cachezia nellorbita iraniana. Pressato dalla presenza delle truppe persiane presso i confini cacheziani, Levan inviò suo figlio Vakhtang noto anche col nome di Jesse come ostaggio politico alla corte safavide dove il principe venne convertito allIslam, prendendo il nome di Isa-Khan e venendo nominato governatore di Shaki. Nel 1561, venne costretto a non prestare aiuto a suo genero Simone di Cartalia contro i persiani. Permise invece allamato figlio Giorgio di schierarsi come volontario al fianco di Simone, ma lesercito georgiano venne ad ogni modo schiacciato nella battaglia di Tsikhedidi e lo stesso Giorgio morì sul campo di battaglia.

Levan, quindi, tentò di controbilanciare legemonia persiana chiedendo il supporto della Russia e nel 1561 inviò unambasceria a Ivan IV. I contatti russi di Levan gli consentirono di ottenere un distaccamento di soldati russi per la salvaguardia della Valle del Terek nel 1564. La presenza di un contingente russo in Cachezia portò però alla protesta dei persiani e Levan venne costretto a disfarsene nel 1571, rimandando i soldati in patria.

In generale, la Cachezia visse un periodo di pace e tranquillità durante il regno di Levan. Vicino alla "via della seta" di Gilan-Samaxı-Astrachan, il regno venne attivamente coinvolto nel commercio regionale. In contrasto con altre parti della Georgia, i villaggi le campagne prosperarono ed attirarono popolazione dala Cartelia e dallArmenia, oltre che dalla Persia da dove giunsero mercanti ed artigiani. Levan divenne noto anche come patrono della cultura e suoi ritratti si possono ancora oggi rintracciare in buon numero in molte delle chiese da lui fatte costruire, tra cui in quella del castello reale di Gremi.

Levan morì nel 1574, lasciando tra i suoi cinque figli una violenta lotta per la successione. Secondo lo storico georgiano del XVIII, il principe Vakhushti, lanimosità tra i fratelli era dovuta in parte al trattamento preferenziale che Levan aveva sempre riservato al figlio del suo secondo matrimonio su quelli del primo, in particolare nei confronti di Alessandro, il suo primogenito e legittimo erede al trono. Alessandro, fu anche colui che uscì vittorioso dal conflitto e divenne il successore del padre nella corona di Cachezia.

                                     

2. Famiglia

Levan si sposò due volte; la prima con Tinatin m. 1591, figlia di Mamia I Gurieli, Principe di Guria. Ella diede alla luce due figli:

  • Jesse Isa-Khan m. 1580
  • Alessandro II di Cachezia 1527–1605

Levan divorziò da Tinatin nel 1529 e sposò una figlia di Kamal Kara-Musel, shamkhal di Tarku. Furono genitori di:

  • Principessa Ketevan fl. 1559–1597, sposò il nobile Vakhushti Gogibashvili.
  • Principessa Elene m. 1550, sposò nel 1544, Eraclio, figlio di Bagrat Mukhran-Batoni, I principe di Mukhrani.
  • Principe Konstantine c. 1532 – 1549
  • Principe Nikoloz m. 1591, Catholicos della Georgia 1584–89
  • Principe Bagrat n. prima del 1549 – 1568
  • Principe David n. prima del 1553
  • Principe Vakhtang n. prima del 1549
  • Principe Erekle n. prima del 1549
  • Principe Khosro fl. 1568
  • Principessa Tekle fl. 1597–1603. Monaca nel monastero di Alaverdi, ma ebbe una relazione amorosa col principe Baram Cholokashvili, vescovo di Alaverdi. Quando la relazione venne scoperta, il catholicos Domentius II scomunicò la coppia che cercò rifugio in Imerezia. Re Alessandro II successivamente gli permise di fare ritorno in Cachezia e di sposarsi nel 1603 circa.
  • Principe Teimuraz n. prima del 1558 – 1568
  • Principe El-Mirza c. 1532 – 1580
  • Principe Giorgio c. 1529 – 6 aprile 1561
  • Principessa Nestan-Darejan fl. 1556–1612, sposò re Simone di Cartalia.