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ⓘ Pennabilli. Il territorio del comune è interessato dal Parco naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello e fa parte della Comunità montana Alta Valmar ..




Pennabilli
                                     

ⓘ Pennabilli

Il territorio del comune è interessato dal Parco naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello e fa parte della Comunità montana Alta Valmarecchia. Pennabilli è il comune più alto della provincia di Rimini ed il secondo comune più a Sud della regione Emilia-Romagna, preceduto da Casteldelci.

                                     

1. Storia

Ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli allepoca etrusca e romana. Durante le scorrerie barbariche della metà del I millennio d.C., le due alture impervie su cui sorge il capoluogo ora chiamate "Roccione" e "Rupe", servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia. Ebbero così origine le comunità di "Penna" e "Billi" i cui toponimi fanno riferimento alla caratteristica conformazione dei due colli. Secondo unaltra teoria "Billi" deriverebbe, invece, dal nome del dio etrusco del fuoco "Bel", venerato in un tempio divenuto, in era cristiana, chiesa di San Lorenzo martire del fuoco.

Nel 1004 un discendente della famiglia Carpegna soprannominato "Malatesta", forse perché testardo e scapestrato, cominciò la costruzione della rocca sul Roccione: era la nascita del celebre casato che, sceso da Penna prima a Verucchio e poi a Rimini, avrebbe assoggettato tutta la Romagna. Lunione con il vicino castello di Billi avvenne solo nel 1350 con la posa della "pietra della pace" nella piazza del mercato sorta tra i due nuclei abitati. Il nuovo comune passò più volte sotto linfluenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. Nel 1572, con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, papa Gregorio XIII lo insignì del titolo di "Città". Pennabilli è tuttora sede della diocesi di San Marino-Montefeltro.

NellItalia unita il comune di Pennabilli è appartenuto alle Marche provincia di Pesaro e Urbino fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato, congiuntamente ad altri sei comuni dellAlta Valmarecchia, in attuazione dellesito di un referendum svoltosi il 17 e 18 dicembre 2006. Contro la variazione territoriale la regione Marche ha proposto ricorso alla Corte costituzionale, che lo ha ritenuto infondato e respinto.

Dal 20 maggio 2010 Pennabilli è entrato a far parte del club italiano di Bandiera Arancione. Nella prima metà del febbraio 2012 il territorio comunale è stato uno dei più colpiti da uneccezionale nevicata, che ha raggiunto anche i 3 metri nel centro del paese.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

I principali monumenti religiosi nel comune di Pennabilli sono:

  • Duomo di Pennabilli, cattedrale della diocesi di San Marino-Montefeltro;
  • Eremo della Madonna del Faggio, sito in località Bascio. Fa parte del complesso anche la chiesa di San Lorenzo diacono e martire.
  • Santuario della Madonna delle Grazie secoli XII - XVI;
                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

Nel centro storico di Pennabilli e nel territorio comunale trova spazio il Museo diffuso I luoghi dellanima ideato da Tonino Guerra, composto da sette installazioni: LOrto dei Frutti Dimenticati ove convivono installazioni artistiche e varietà antiche di alberi da frutto, La Strada delle Meridiane, Il Rifugio delle Madonna Abbandonate, Il Santuario dei Pensieri, LAngelo coi Baffi, Il Giardino Pietrificato in località Castello di Bascio, La Madonna del rettangolo di Neve in località Poggio Bianco. Le installazioni sono visitabili tutti i giorni gratuitamente.

Sono altresì degni di nota il Palazzo del Bargello e il Palazzo della Ragione, detto Le Logge.

In frazione Scavolino si trova il rudere del Palazzo baronale dei principi di Carpegna, un castello non visitabile un tempo residenza dei Carpegna, e lex-Palazzo Comunale con il caratteristico portico.

In frazione Molino di Bascio si trova il borgo antico.



                                     

2.3. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Le antiche mura malatestiane si conservano in via della Vigna, in via dei Pensieri sospesi e in via del Roccione. Di particolare rilievo il torrione.
  • La Torre di Bascio, in località Molino di Bascio.
  • La Torre di Maciano, in frazione Maciano.
                                     

3. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 152 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate, in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente, erano:

  • Albania, 39 1.33%
  • Romania, 34 1.16%
                                     

4.1. Cultura Pennabilli e il Tibet

Pennabilli è stretta da un forte legame con il Tibet, che risale al XVIII secolo, quando padre Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per fondare una Missione cattolica a Lhasa. Nella capitale tibetana creò un ottimo rapporto con i monaci e la popolazione; portò la prima stamperia a caratteri mobili e scrisse il primo dizionario italo-tibetano, che fu successivamente tradotto anche in inglese. Nel 1994, Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, visitò Pennabilli per celebrare il 250º anniversario della morte del missionario 15 giugno: in quelloccasione scoprì una lapide sulla facciata della casa natale del frate cappuccino.

Nel 2005 si ebbe una seconda visita del Dalai Lama, durante la quale fu inaugurata una struttura metallica a ricordo del missionario pennese. Posta sul colle che domina il paese, è composta da una campana affiancata da tre mulini di preghiera tibetani o manikorlo liberamente azionabili dai visitatori. La campana è il calco della campana originale della missione di padre Orazio in Tibet. Ciascuna ruota della preghiera presenta in rilievo il mantra buddhista Om Mani Padme Hūm in sanscrito ॐ मणि पद्मे हूँ, cioè Salve o Gioiello nel fiore di loto. Secondo la religione tibetana, il gesto di girare la ruota della preghiera assume il significato di uninvocazione rivolta verso il cielo, proprio come il suono di una campana.



                                     

4.2. Cultura Musei

Nelle sale dellantico Palazzo comunale è ospitato il Museo del calcolo Mateureka, uno dei pochissimi musei italiani dedicati alla storia della matematica e degli strumenti di calcolo.

Il comune ospita anche il Museo diocesano del Montefeltro "A. Bergamaschi".

Sul territorio è presente il Museo naturalistico di Pennabilli.

Nei locali della chiesa della Misericordia si trova il museo Il mondo di Tonino Guerra.

                                     

4.3. Cultura Eventi

  • Mostra Mercato Nazionale dellAntiquariato: rassegna storica darte antica, dal 1970 si svolge nel luglio di ogni anno.
  • Artisti in piazza: festival internazionale di arti performative, dal 1997 si svolge ogni anno tra la fine di maggio e linizio di giugno.
                                     

5. Economia

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata arte del ricamo e della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di coperte di lana, che sono impreziositi da elementi decorativi richiamanti il mondo pastorale.

Nella località di Ponte Messa si trova inoltre il più grande centro di produzione europeo di farmaci, grazie alla sede e alla fabbrica della Valpharma International.