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ⓘ Catasto delle frequenze. Il catasto delle frequenze è una operazione inizialmente intrapresa congiuntamente dallAutorità per le garanzie nelle comunicazioni e d ..




                                     

ⓘ Catasto delle frequenze

Il catasto delle frequenze è una operazione inizialmente intrapresa congiuntamente dallAutorità per le garanzie nelle comunicazioni e dal Ministero delle Comunicazioni per disciplinare la situazione esistente di fatto nellambito delle frequenze radiotelevisive.

LAutorità per le garanzie nelle comunicazioni nel gennaio 2009 ha attivato un apposito sistema informatico accessibile via web. Le frequenze utilizzabili per le trasmissioni radiotelevisive via etere sono in numero finito e limitato.

                                     

1. Storia

Sin dagli anni cinquanta del XX secolo, allaffermarsi della televisione come rilevante mezzo di comunicazione di massa, la maggior parte dei paesi dellEuropa occidentale propendeva per sostenere che la limitatezza dei canali utilizzabili per le trasmissioni televisive giustificassero il regime di monopolio pubblico.

La Corte Costituzionale italiana nel 1960 ribadiva che sarebbe stato eccessivamente pericoloso concedere ai privati luso delle frequenze via etere, perché avrebbero potuto esercitare pressioni indebite sullopinione pubblica, mentre, a differenza ad esempio della carta stampata, laccesso non sarebbe potuto essere garantito a tutti.

                                     

1.1. Storia Il caso Telebiella

I fautori di una televisione libera riuscirono a cogliere il punto debole di tale ragionamento: si stava diffondendo la possibilità tecnica di trasmettere via cavo coassiale le affermazioni della limitatezza delletere nulla avrebbero avuto a che spartire.

Nel 1971 un gruppo di appassionati fondò a Biella la televisione Telebiella, che si riprometteva di trasmettere via cavo. Il motivo per ricorrere alla Corte Costituzionale fu volutamente ricercato: il pretore di Biella investito del ricorso contro le sanzioni a Giuseppe Sacchi, proprietario di Telebiella, sollevò la questione di legittimità costituzionale e si arrivò alla storica sentenza n. 226 del 1974, che portò alla liberalizzazione delle trasmissioni televisive private.

                                     

1.2. Storia Le prime regolamentazioni

Una prima azione per la regolamentazione del settore venne tentata con la Legge 4 febbraio 1985, n. 10, che operò il primo censimento ufficiale delle frequenze occupate anteriormente alla data del 1º ottobre 1984.

Nel 1990, con la Legge Mammì, venne ripetuto il censimento delle radiofrequenze, cristallizzando di fatto la situazione esistente.

                                     

1.3. Storia Il disegno di legge Gentiloni

Nel disegno di legge del ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni si prevedeva il passaggio al digitale di una rete Rai e di una rete Mediaset che però non si è mai verificato per via dellattuazione del programma di switch-off nazionale di tutte le reti analogiche già completato per alcune regioni. Nel disegno di legge venivano anche affrontati altri temi, come il tetto alla pubblicità e la riforma dellAuditel che non doveva essere più strumento di parte, ma organismo aperto al controllo di tutte le parti.

LAutorità per le garanzie nelle comunicazioni ha prodotto il 30 aprile 1998 un Piano delle frequenze accompagnato dalla relativa relazione.

                                     

1.4. Storia Lavvio delle rilevazioni del Catasto delle frequenze

Con provvedimento dellagosto del 2006 lAutorità per le garanzie nelle comunicazioni, con sede a Napoli, ha cominciato in concreto lattività di rilevazione dati, rendendo disponibile in rete il Manuale esplicativo del software per lacquisizione dei dati amministrativi concernenti le imprese radiotelevisive e dei dati tecnici concernenti le stazioni di:

  • radiodiffusione sonora digitale RD1.
  • radiodiffusione televisiva analogica TA0;
  • radiodiffusione televisiva digitale TD1;

Ancora una volta è lautorità amministrativa a inseguire una realtà fattuale, ormai sostanzialmente stabilizzata, ma che ha avuto origine non da atti di concessione, ma da una serie di colpi di mano. Obiettivamente la "fotografia" di un sistema così composito è parsa anche ai commentatori, lunica strada percorribile. Del resto lequilibrio trovato nei fatti è riuscito a massimizzare in Italia il sistema di copertura del segnale relegando a casi marginali le interferenze di segnale.



                                     

1.5. Storia Il database unico delle frequenze televisive nazionali

Lunico database aggiornato disponibile prima del 2007 era quello che si trova sul sito internet dellOTGTV, realizzato sulla base del censimento del 1990, a quel che è dato di sapere, su iniziativa di un privato. Sebbene di carattere non ufficiale, era lunico riscontro aggiornato, completato dei dati tecnici significativi delle varie località italiane e con le indicazioni necessarie per indirizzare le antenne.

Fino al giugno 2007, data in cui il ministero ha comunicato che è stato completato il database unico delle frequenze televisive nazionali, i dati ufficiali presentavano imprecisioni e incongruenze causate da problemi come discontinuità degli aggiornamenti a seguito di autorizzazioni, modifiche relative a impianti, cessioni di reti tra operatori.

                                     

2. Gli Ispettorati Territoriali

Presso il Ministero delle Comunicazioni sono costituiti gli Ispettorati Territoriali con compiti molto vasti in termini di assegnazione delle frequenze.

La mancanza di regolamentazione che caratterizza il settore dagli inizi delle TV libere e che ha avuto il massimo esempio nellirrisolto caso Retequattro, impedisce di ritenere che la situazione attuale pur stabilizzata, sia frutto di decisioni della Pubblica Amministrazione.

                                     

3. Il questionario per la formazione del catasto

In occasione del Radio-TF Torum il Garante ha annunciato linvio di un questionario per chiedere ai fruitori delletere di aiutare a "fotografare" la complessa situazione esistente. Durante lo stesso Forum sono emerse le diverse posizioni delle Tv locali, ribadite, poi dai dibattiti del Convegno di Desenzano Dalla televisione digitale al tivufonino"

                                     
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  • comunicazioni Catasto delle frequenze Occupazione dell etere Altri progetti Testo completo Wikisource Wikisource contiene il testo completo del Codice delle Comunicazioni
  • gennaio 2009 archiviato dall url originale il 4 dicembre 2009 Catasto delle frequenze Concessioni televisive Decreto Berlusconi Europa 7 Legge Mammì
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  • Ascensori Accessibilità per portatori di handicap Fermata autobus: linea 40 Catasto dell archivio di Stato di Milano. Stazioni ferroviarie di Milano Trasporti
  • materia radiotelevisiva. pubblicata in GU n. 253 del 27 - 10 - 1993 Catasto delle frequenze Emittente televisiva Lodo Retequattro Normativa sulla radiotelevisione
  • l occupazione delle frequenze analogiche necessarie a trasmettere il segnale televisivo. All inizio degli anni ottanta tutte le frequenze televisive disponibili
  • le università e gli istituti di ricerca. L Agenzia delle entrate si occupa della gestione del catasto Le Regioni adottano applicazioni per la gestione