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ⓘ Nullo, atletica leggera. Con il termine nullo in atletica leggera si indica un salto o un lancio ritenuto non valido dal giudice di gara in base al vigente rego ..




                                     

ⓘ Nullo (atletica leggera)

Con il termine nullo in atletica leggera si indica un salto o un lancio ritenuto non valido dal giudice di gara in base al vigente regolamento tecnico internazionale stilato dalla World Athletics.

                                     

1.1. Tipi di falli Salto con lasta

Nel salto con lasta, un atleta commette un fallo, e fa registrare quindi una prova nulla, se:

  • tocca il terreno o la zona di caduta al di là del piano verticale della parte superiore della tavola di arresto, con qualsiasi parte del corpo o con l’asta, senza aver prima superato lasticella;
  • dopo aver abbandonato il terreno, porta la mano inferiore al di sopra di quella superiore o sposta quella superiore più in alto sullasta;
  • dopo il salto lasticella non rimane su entrambi i pioli a causa dellazione del concorrente durante il salto;
  • durante il salto fissa o rimette con le mani lasticella sui supporti.

Non è invece fallo se latleta corre allesterno delle linee bianche che delimitano la corsia di rincorsa, né se lasta dellatleta tocca i materassi di caduta dopo essere stata correttamente imbucata nella cassetta.

                                     

1.2. Tipi di falli Salto in alto

Nel salto in alto, un atleta fa registrare una prova nulla se:

  • quando, correndo senza saltare, tocca l’asticella o la sezione verticale dei ritti.
  • dopo il salto lasticella non rimane su entrambi i pioli a causa dellazione del concorrente durante il salto;
  • tocca il terreno compresa la zona di caduta al di là del piano verticale dei ritti attraverso il bordo più vicino allasticella, sia allinterno che al di fuori di essi, con qualsiasi parte del corpo, senza aver prima superato lasticella. Se però, mentre salta, un atleta tocca con il piede la zona di caduta e, a giudizio del giudice di gara, non ne trae vantaggio, il salto non deve essere considerato nullo;
                                     

1.3. Tipi di falli Salti in estensione

Nel salto in lungo e nel salto triplo, un atleta commette un fallo se:

  • usa qualsiasi forma di salto mortale, sia nella fase di rincorsa che di salto;
  • nel corso dellatterraggio tocca il bordo della zona di caduta o il terreno allesterno della stessa in un punto più vicino alla linea di stacco della più vicina impronta lasciata dal salto nella zona di caduta;
  • mentre stacca tocca il terreno al di là della linea di stacco con qualsiasi parte del corpo, sia correndovi senza saltare che nellazione di salto;
  • lascia la zona di caduta nel mancato rispetto della Regola 185.2, che recita Il primo contatto del piede dellatleta con il bordo o il terreno al di fuori della zona di caduta, quando abbandona la zona di caduta, deve essere oltre la linea di atterraggio della più vicina impronta lasciata nella sabbia dalla linea di stacco iniziale.
  • stacca al di fuori di una delle due estremità della tavola di stacco, sia davanti che dietro il prolungamento della linea di stacco;
  • dopo aver staccato, ma prima del suo primo contatto con la zona di caduta, tocca la pedana di rincorsa o il terreno oltre la pedana stessa od oltre la zona di caduta;

Non è invece fallo se un atleta corre allesterno delle linee bianche che delimitano la corsia di rincorsa o se stacca prima di raggiungere la tavola di stacco.



                                     

1.4. Tipi di falli Lanci

Tutti i quattro lanci dellatletica leggera, hanno alcune regole in comune. In tutti i lanci un lancio è nullo se:

  • per i lanci effettuati da una pedana circolare, se quando latleta lascia la stessa, il primo contatto con la parte superiore del cerchio metallico o il terreno allesterno della pedana non è completamente dietro la linea bianca tracciata allesterno della pedana e che passa idealmente per il centro della pedana stessa.
  • se latleta lascia la pedana circolare o di rincorsa prima che lattrezzo abbia toccato il terreno o
  • il peso, il disco, la testa del martello o la testa del giavellotto, nel contatto con il terreno al momento dellatterraggio, tocca la linea del settore o il terreno o ogni altro oggetto diverso dalla gabbia di lancio allesterno di essa.
  • nel caso del lancio del giavellotto, se quando il concorrente lascia la pedana di rincorsa, il primo contatto con le linee parallele o con il terreno allesterno della pedana non è completamente dietro la linea bianca dellarco le linee agli estremi dellarco stesso tracciate ad angolo retto con le linee parallele.
  • latleta, dopo che è entrato in pedana ed ha cominciato ad eseguire un lancio, tocca con qualsiasi parte del corpo il terreno al di fuori della pedana o per i lanci in pedana circolare la parte superiore del cerchio metallico;

Inoltre, nel getto del peso si riscontra il fallo se latleta tocca con qualsiasi parte del corpo una qualsiasi parte del fermapiedi diversa dal suo lato interno salvo il suo spigolo superiore che è considerato appartenere alla parte superiore. Per non annullare un lancio, latleta deve tenere il peso in modo che tocchi o sia in stretta prossimità del collo o del mento e la mano non deve essere abbassata da questa posizione durante lazione di lancio. Infine il peso non deve essere portato dietro la linea delle spalle.

Nel lancio del giavellotto latleta compie un lancio nullo se tocca con qualsiasi parte del corpo le linee demarcanti la pedana o il terreno al di fuori di essa. Il giavellotto deve essere tenuto per lapposita impugnatura con una sola mano e deve essere lanciato al di sopra della spalla o della parte superiore del braccio che lancia; non può essere lanciato a fionda o roteando. Il lancio è valido solo se la testa metallica del giavellotto tocca il terreno prima di ogni altra parte dellattrezzo. Il lancio è nullo nel caso in cui, durante il lancio, latleta compie un giro completo su sé stesso portando il suo dorso in direzione dellarco di lancio. Il lancio non è considerato nullo se il giavellotto si rompe durante il lancio, purché sia effettuato nel rispetto delle regole; latleta potrà dunque ripetere il lancio.

Per i lanci in gabbia lancio del disco e del martello, non è considerato fallo se lattrezzo tocca la gabbia dopo il lancio, a condizione che non sia stata infranta alcuna altra regola.