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ⓘ Bosinada. La bosinada o bosinata è una composizione poetica popolare, scritta in dialetto milanese su fogli volanti, recitata da cantastorie e di contenuto quas ..




                                     

ⓘ Bosinada

La bosinada o bosinata è una composizione poetica popolare, scritta in dialetto milanese su fogli volanti, recitata da cantastorie e di contenuto quasi sempre satirico. Ebbe il suo apice nellOttocento.

                                     

1. Il nome

Bosin era un diminutivo di Ambroeus, "Ambrogio", nome particolarmente legato alla città di Milano. Ciononostante, in milanese bosin pl. bositt è epiteto corrispondente a "brianzolo", "contadino dellalto milanese". Ed in effetti, le bosinate, anche dautore, tendevano a presentarsi come opera di un bosin il cui dialetto, particolarmente colorito rispetto al milanese cittadino, pareva meglio adattarsi alla vivacità della rustica composizione. Sulletimologia di bosin a partire dal nome di Ambrogio oggi sembra esserci un consenso tra gli studiosi, anche se non mancano altre proposte etimologiche. Per esempio, G. Crespi 1907 afferma che il termine bosin per indicare la "frazione del contado milanese che sta tra il Ticino. il Lambro e i monti del Varesotto" deriverebbe dal nome di "un torrentaccio, quasi sempre asciutto, denominato Bozzente e in antico Bosintio".

                                     

2.1. Storia XVII e XVIII secolo

La più antica bosinada di cui si conosca lanno di composizione risale al 1650: Noeuva Bosinaa fagg in temp de carnevaa da Maffé Scappà bosin in onor del Re bambin, Milano, per le stampe di Gio. Francesco e fratelli Camagni, 1650. Dallaspetto della composizione sembra si trattasse di un genere già affermato, anche se non è possibile stabilire con certezza le sue origini, dal momento che raramente i fogli su cui erano stampati contenevano una data. Rileva così C. Repossi 1985: 168: "Gli inizi: le bosinate più antiche fino ad ora ritrovate sono collocabili attraverso elementi interni e caratteristiche tipografiche tra la metà del secolo XVII e linizio del successivo".

Tra le bosinad datate del XVIII secolo si possono citare, per esempio, 9 bosinad di Gaspare Fumagalli datate intorno al 1723:

  • Sora el pont che no ghè pù discrezion tra i omen "Sul fatto che non cè più discrezione tra gli uomini"
  • Sora i patron che ben no osserva a ona volpona dona serva "Sui padroni che non osservano bene una serva furbacchiona"
  • Contrast tra el moros e la morosa "Contrasto tra innamorato e innamorata"
  • Sora la gran sciora miserabela "Sulla gran dama miserabile"
  • Contrast tra marì e miee "Contrasto tra marito e moglie"
  • Sora i donn de Milan che no poden stà senza on omm "Sulle donne di Milano che non possono stare senza un uomo"
  • Sora on omm che porta el scossaa "Su di un uomo che porta il grembiule"
  • Sora el pont se ha pù valor la fam o lamor "Sulla questione se valga di più la fame o lamore"
  • Sora quij che giuga al lott "Su coloro che giocano al lotto"

Molte altre bosinate sono descritte nel primo volume di Cherubini 1816-17 e in F. Fontana 1901.

                                     

2.2. Storia XIX secolo

Anche i poeti maggiori come il Porta amarono descriversi come bositt plurale di bosin, benché i loro componimenti fossero ben diversi da quelli improvvisati dai cantastorie. Ad uno dei quali si fa cenno ne La Ninetta del Verzee. La povera ragazza, perseguitata dal suo amante-sfruttatore, litiga con lui che si vendica facendo comporre una bosinata che la mette alla berlina:

                                     

2.3. Storia XX secolo

Le bosinate continuarono per tutto lOttocento, se ne conoscono perfino nei primi anni del Novecento su argomenti moderni. Ad esempio La Balonada, di Gaetano Crespi del 1907, che descrive una gara tra palloni aerostatici, oppure quella anonima, dellanno successivo, che descrive i tentativi di record di volo da parte di Léon Delagrange giugno 1908, dal titolo Delagrange volerà! Satira e Businada de rid de Ambrosian / le a sura lom che vula su lAreoplaan. Ecco di seguito l incipit della prima:

                                     

3. Struttura

La bosinada non aveva una forma rigida. Il metro poteva essere di varie misure a volte allinterno della stessa composizione: i versi "zoppicanti" erano una caratteristica immancabile in queste composizioni a volte volutamente rozze e andava dallottonario allendecasillabo. I versi erano poi perlopiù uniti in "distici" a rima baciata e la lunghezza complessiva di ogni composizione era anchessa variabile.