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ⓘ Battaglia del lago ghiacciato. La battaglia del lago ghiacciato, detta anche battaglia del ghiaccio, battaglia sul ghiaccio o battaglia del lago Peipus fu comba ..




Battaglia del lago ghiacciato
                                     

ⓘ Battaglia del lago ghiacciato

La battaglia del lago ghiacciato, detta anche battaglia del ghiaccio, battaglia sul ghiaccio o battaglia del lago Peipus fu combattuta il 5 aprile 1242 sul Lago dei Ciudi, presso lattuale confine fra Russia ed Estonia, dalle truppe del Principato di Novgorod contro le forze crociate della Livonia e i loro alleati.

La sconfitta di crociati e danesi ad opera delle forze di Novgorod guidate dal principe Aleksandr Nevskij pose fine alla fase delle Crociate del Nord in cui forze cattoliche tentarono di soggiogare, attorno al 1240, i territori abitati da slavi ortodossi e pagani a oriente dellEstonia, da essi appena conquistata per scopi di evangelizzazione.

Storiograficamente si trattò di un fatto darme relativamente minore, ma assurse ben presto a simbolo del nazionalismo russo, come il suo protagonista, il principe Nevskij, che venne canonizzato nel 1547. La fama di cui gode in epoca moderna è dovuta in buona parte allomonimo film di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Di poco antecedente il secondo conflitto mondiale, lopera aderisce ai canoni della propaganda sovietica: i cavalieri vi vengono raffigurati come crudeli invasori tedeschi le forze slave come una massa di proletari che lotta per la libertà.

                                     

1.1. Premesse Novogorod

Il tramonto del predominio della Rus di Kiev nella seconda metà del XII secolo, accompagnata da lotte intestine, fu seguita dallinvasione mongola della Russia nella prima metà del secolo successivo.

La situazione era estremamente instabile ma, nonostante le continue pressioni dei popoli confinanti, alcuni stati russi riuscirono a poco a poco ad acquisire una certa autonomia. Uno tra i più importanti era il Principato di Novgorod. Situato a nord-ovest della Russia, vicino a due pericolose potenze, il Regno di Svezia e lOrdine Teutonico, il suo territorio non era stato particolarmente devastato dalla furia mongola e versava in condizioni migliori rispetto agli altri regni più a sud. Il Principato, inoltre, basava la sua ricchezza sulla propria potenza commerciale, dovuta alle rotte commerciali tra cui la cosiddetta via variago-greca che attraversavano il suo territorio, le quali collegavano il Baltico e il Mar Bianco con Kiev e Costantinopoli.

Allinizio del 1200 Novgorod impose la propria sovranità sui Voti, sui Izoriani e sui Careliani, per impedire le loro razzie nel proprio territorio e, daltra parte, prevenire la loro conquista da parte degli Svedesi. Se da un lato le recenti conquiste danesi e svedesi erano viste con ostilità, laffermarsi dei tedeschi nei territori baltici fu visto con favore, dato che sarebbero potuti essere buoni alleati contro la nascente potenza pagana lituana.

Nel 1240, mentre buona parte degli Stati russi subiva le scorrerie dei mongoli, la Svezia, che contendeva a Novgorod il predominio politico e culturale in Finlandia, occupò lIngria mettendo a rischio le vie commerciali della città. Sotto il comando di Aleksandr Jaroslavič, principe di Novgorod, le forze russe riuscirono a sbaragliare gli svedesi nella battaglia della Neva, scontro che diede al principe russo il soprannome "Nevskij".

                                     

1.2. Premesse La Livonia crociata

A partire dall’inizio del 1200, il turbolento insieme di tribù che abitavano i Paesi Baltici iniziò a subire la potenza delle nazioni cattoliche settentrionali, chiamate da papa Innocenzo III ad intraprendere una crociata per convertirne le popolazioni pagane. Il controllo delle coste baltiche e delle rotte commerciali che vi passavano attraverso attirò gli interessi dei commercianti tedeschi, della Svezia e della Danimarca.

Ventanni di conflitto portarono alla sottomissione di unarea compresa tra il golfo di Finlandia e la Polonia, divisa poi tra Confederazione livone e lEstonia occupata dai danesi. La Confederazione era formata dal territorio governato dallOrdine dei portaspada e dagli Arcivescovadi di Riga, Dorpat, Curlandia e Ösel. La famiglia tedesca Buxhoeved, alla quale appartenevano il vescovo di Riga, Alberto, il quale aveva ricevuto linvestitura imperiale come principe territoriale, e quello di Dorpat, Ermanno, aveva un grande potere nello Stato crociato e spesso, nei primi decenni del secolo, si scontrò coi cavalieri portaspada sebbene lo stesso Alberto avesse istituito il loro Ordine anni prima, e con la Danimarca, desiderosa di aumentare il suo territorio a discapito dei crociati. Proprio le tensioni con i governanti danesi portarono allarrivo di Guglielmo da Modena, legato papale spedito da Roma per trovare un accordo tra le parti. Grazie. infatti, alla mediazione pontificia venne stipulato un trattato tra i crociati e Valdemaro di Danimarca nel 1238, col quale

Dopo la battaglia di Šiauliai, in cui perì la gran parte dei portaspada, lOrdine venne inglobato nei Cavalieri Teutonici, giunti nel frattempo dalla Terra Santa a combattere contro i Prussiani.

                                     

1.3. Premesse Il tentativo crociato di espansione ad oriente

Sperando che le invasioni mongole avessero minato la potenza degli Stati russi, le forze crociate e svedesi attaccarono ed occuparono Pskov, Izborsk e Kopore, città sotto il controllo di Novgorod, nellautunno del 1240. Quando minacciarono la stessa Novgorod, cittadini richiamarono in città il ventenne Principe Aleksandr Jaroslavič, che avevano confinato a Pereslavl lanno precedente. Durante la campagna del 1241, Aleksandr riuscì a riconquistare Pskov e Kopore dai crociati. Avendo udito che i Crociati avevano bruciato sul rogo dei bambini, Alexksandr rispose tenendo in ostaggio dei cavalieri e impiccando alcuni fra Voti popolo locale alleato dei Teutonici e fanti estoni.

                                     

2. La battaglia

Nella primavera del 1242, i Cavalieri teutonici annientarono un distaccamento in ricognizione dellesercito cittadino di Novgorod, circa 20 km a sud della fortezza di Dorpat Tartu. Pensando di ottenere una facile vittoria, condotti dal Vescovo Principe Hermann del Vescovato di Dorpat, i cavalieri le loro truppe ausiliarie composte da Estoni Ugauni incontrarono le forze di Alexander presso lo stretto passaggio che collega la parte settentrionale e meridionale detta Lago di Pskov del Lago dei Ciudi, il 5 aprile 1242. Alexander, intendendo combattere in un luogo da lui prescelto, si ritirò precipitosamente per spingere i Crociati, esaltati da una così semplice vittoria, verso il lago ghiacciato.

La dimensione delle forze in campo non è certa. I commentatori di parte Teutonica tendono a ridurre il numero dei crociati e dunque le perdite, mentre i commentatori russi cercano di aumentare la portata della vittoria. Secondo una stima le forze dei crociati ammontavano a circa 1.000 uomini alcune stime parlano di 4.000. Composte in prevalenza da tedeschi, inclusi i cavalieri dellOrdine Teutonico e i loro scudieri, e mercenari danesi, svedesi ed estoni. Le forze russe ammontavano a circa 5.000 uomini o forse 4.000: 1000 circa di Alexander le guardie del corpo di suo fratello Andrej druzhina, più le milizie di Novgorod non lintero corpo, poiché non sussisteva un immediato pericolo per la città e un piccolo contingente di cavalleria leggera mongola.

La strategia progettata da Nevskij prevedeva che la fanteria dovesse resistere alla prima carica nemica contando sulla netta superiorità numerica. Inizialmente gli arcieri mongoli dovevano restare nascosti sul lato destro e la cavalleria nelle retrovie.

Secondo le cronache russe del tempo, dopo ore di combattimento corpo-a-corpo, Alexander ordinò allala destra ed allala sinistra dei suoi arcieri di entrare in battaglia. I cavalieri erano esausti dal perdurare del combattimento le difficoltà con la scivolosa superficie del lago ghiacciato. I Crociati, molti dei quali colpiti mortalmente dalle micidiali frecce dei mongoli, iniziarono a ritirarsi in disordine in mezzo al ghiaccio, e allapparizione della fresca cavalleria russa cominciarono ad arretrare mentre gli estoni si diedero alla fuga senza opporre resistenza. Secondo le cronache russe quando i cavalieri cercarono di passare sul lato più lontano del lago il sottile ghiaccio collassò, sotto il peso delle armature, e molti di loro affogarono come è anche rappresentato nel film di Ėjzenštejn dedicato alle gesta del principe di Novgorod. Per le cronache di parte Teutonica invece la notizia della sconfitta riporta solo il rientro del Gran Maestro e di un pugno di cavalieri a Dorpat, mentre le perdite ammontarono a più di 400 uomini di cui una ventina membri dellOrdine.



                                     

3. La battaglia nella cultura di massa

La battaglia sul lago Peipus costituisce lapice narrativo del film Aleksandr Nevskij, di Sergej Ejzenštejn. La pellicola, opera di propaganda del cinema sovietico, mostra lo scontro tra crociati e russi dalla prospettiva di questi ultimi, descritti come una massa proletaria guidata da un eroe impavido contrapposta a degli spietati conquistatori, i cui elmi della fanteria richiamano gli Stahlhelm tedeschi. La battaglia, inoltre, culmina con la rottura della superficie gelata del lago e lannegamento dei cavalieri livoni, fatto storicamente inesatto.

                                     
  • La battaglia sul lago ghiacciato è un romanzo storico di Guido Cervo pubblicato nel 2011 ambientato nel XIII secolo, è il secondo romanzo della serie
  • impianti industriali inquinanti. Nel 1242 vi ebbe luogo la battaglia del lago ghiacciato tra i cavalieri teutonici e il principe di Novgorod, Aleksandr Nevskij
  • MCCXLII in numeri romani è un anno del XIII secolo. La battaglia del lago ghiacciato si tenne il 5 aprile 1242 sul Lago dei Ciudi, lungo l attuale confine
  • scenografico per l impatto immediato della battaglia sul lago ghiacciato dei Ciudi. La tattica a tenaglia del Principe della superba Novgorod risulta vincente
  • serie Il Teutone, di cui fanno parte La croce perduta, e La battaglia sul lago ghiacciato e La setta dei mantelli neri, romanzi storici ambientati nel
  • origine germanica. Sergej Ėjzenštejn prese come soggetto del film la Battaglia del lago ghiacciato durante la quale Aleksandr, capo dell esercito russo
  • stagioni più fredde quando le polle d acqua sono individuabili sul lago ghiacciato dove l acqua non gela. Negli ultimi anni le zone in cui uscivano fuori
  • Aleksandr Nevskij il 5 aprile 1242 Battaglia del lago ghiacciato I territori interessati dalle crociate del nord avevano già conosciuto attacchi
  • La battaglia di Tolvajärvi in finlandese Tolvajärven taistelu in russo Битва при Толваярви fu la battaglia combattuta, durante la guerra d inverno nei
  • contro le armate del principe Aleksandr Nevskij di Novgorod nella battaglia passata alla storia con il nome di battaglia del lago ghiacciato 5 aprile 1242
  • Sempre e a qualunque costo. Guido Cervo, La croce perduta, Piemme, 2010, pp. 256, ISBN 978 - 88 - 566 - 2198 - 3. Guido Cervo La battaglia sul lago ghiacciato