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ⓘ Cereo. I cerei o candelore, sono delle opere darte lignee di varie dimensioni ed altezze, portate a spalla da alcuni portantini durante le festività dei santi p ..




Cereo
                                     

ⓘ Cereo

I cerei o candelore, sono delle opere darte lignee di varie dimensioni ed altezze, portate a spalla da alcuni portantini durante le festività dei santi patroni. Sono dei doni della cittadinanza al patrono/a della città in segno di devozione.

Esse derivano dallofferta della cera: con il passare dei secoli le grosse candele di cera offerte diventavano sempre più grandi e decorate, fino a far scomparire la cera stessa sostituita da una struttura barocca o rococò in legno riccamente decorato e dorato, ornata da angeli, statue e adornata di fiori. Sono solitamente 8 i portantini che ne reggono il grande peso, anche se ci sono delle eccezioni.

Esse sono concentrate nella provincia di Catania, presenti in diversi comuni.

Ogni candelora appartiene solitamente ad una categoria mestiere o artigianato, quartieri, o associazioni che ne curano la manutenzione, ladornamento e la sfilata.

Sono presenti a:

                                     

1. Catania

I cerei, o cannalori, sono tredici e rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città e alcune i quartieri e rioni della città. Si tratta di grosse costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate in superficie, costruite, generalmente, nello stile del barocco siciliano, e contenenti al centro un grosso cero da qui il nome "cerei". Sono decorate con putti, statue di santi e immagini della Santa, della sua vita e del suo martirio e nei giorni della festa vengono agghindate con ghirlande e composizioni floreali; nei tempi antichi, allimbrunire, venivano illuminate con candele e lucerne oggi sostituite da lampade elettriche alimentate da accumulatori.

Queste macchine devozionali, dal peso che oscilla fra 400 e 900 chili, vengono abilmente portate a spalla da un gruppo costituito da 4 a 12 uomini a seconda del peso della stessa, che le fanno avanzare sincronizzando il passo con una andatura caracollante molto caratteristica, detta "annacata", termine che in lingua siciliana identifica lancheggiamento tipico della camminata femminile da cui scaturisce da il detto tipicamente catanese "tannachi comu na cannalora" ancheggi come una candelora riferendosi a chi, uomo o donna, cammina con tale andatura.

Le cannalore, oltre ad aprire il 3 febbraio di ogni anno la processione della "offerta della cera" da parte di tutte le componenti civili, religiose e culturali della città e precedere la processione del fercolo con le reliquie di santAgata nei giorni 4 e 5 febbraio, già 10 giorni prima iniziano a girare per la città portandosi presso le botteghe dei soci della corporazione a cui sono legate, scortate da una banda che suona allegre marcette.

I tredici cerei hanno, nel corso della processione alla quale partecipano, una posizione ben codificata sancita dalla data di realizzazione del cereo. Fanno eccezione, per tradizione e perché rappresentano due istituzioni che concorrono nella organizzazione della festa il Vescovo e il Circolo SantAgata, la prima e lultima candelora tra queste:

  • Cereo Villaggio SantAgata; donato a SantAgata nel 2010 dagli abitanti dellomonimo quartiere, solamente 2 anni dopo entrerà a far parte delle processioni dei giorni 3, 4, 5 febbraio. In esso sono scolpiti le varie fasi del martirio di SantAgata.
  • Cereo dei pastai o pastari, risale ai primi anni del Settecento ed è costruito in stile barocco.
  • Cereo del Circolo santAgata, è stato realizzato nel 1874 in stile neoclassico. In esso sono raffigurati, oltre a santAgata, laltro martire catanese, santEuplio. Pur non essendo quello di più recente costruzione, questo cereo per tradizione chiude sempre le processioni delle candelore.
  • Cereo dei pizzicagnoli; è costruito in stile art noveau o liberty ed è realizzato su di una base costituita da quattro cariatidi.
  • Cereo degli osti o putiari, è realizzato in stile impero ed costruito su una base rappresentata da quattro leoni.
  • Cereo dei fruttivendoli, detto a signurina per la sua semplice bellezza. Si distingue per essere realizzato su di una base costituita da quattro cigni.
  • Cereo dei macellai o dei chianchieri, poggia su di una base costituita da quattro leoni ed ha, nella parte alta, una statua di San Sebastiano patrono della corporazione.
  • Cereo dei giardinieri costruito in stile gotico, è sormontato da una corona ed è per questo motivo che è soprannominato la regina delle cannalore.
  • Cereo dei pescivendoli pisciari, in stile rococò, si distingue per una corona floreale, pendente dagli altorilievi del secondo ordine, che conferisce una sensazione di movimento durante le evoluzioni dell annacata e per questo fu soprannominata "la bersagliera".
  • Cereo dei panificatori o pannitteri è il più grande di tutti ed è trasportato da ben 12 portantini o vastasi e per la sua imponenza viene chiamata a mamma". La prima sua costruzione risale al XVIII secolo ed è costruito su di una base costituita da quattro statue di Atlante.
  • Cereo dei rinoti Questa è la prima delle grandi cannalore in processione, essendo la più antica, ed è costruita in stile barocco.
  • Cereo dei mastri artigiani, donato a SantAgata nel 2016, entra a far parte della processione dallanno 2018. Anticamente era donato alla Madonna Assunta, infatti viene conservato nellomonima chiesa di Maria SS. Assunta alla Plaja.
  • Cereo di Monsignor Ventimiglia o di santAita. È il più piccolo e fu donato nel 1766 da monsignor Ventimiglia allora vescovo di Catania.

Al di fuori dei periodi di festa 20 gennaio/5 febbraio e il 17 agosto le candelore vengono conservate presso alcune chiese della città dove vengono anche manutenute e restaurate a cura delle corporazioni di riferimento o di benefattori privati ad esse appartenenti che solitamente vengono ricordati nelle numerose bandiere e nei gagliardetti che adornano le stesse. Fanno eccezione alcune candelore per le quali non esistono più categorie di riferimento es. quella degli osti i cui costi di manutenzione e di partecipazione alle celebrazioni come ad esempio il pagamento dei portatori sono a carico del comitato dei festeggiamenti.

                                     

2. Acireale

Offerte a Santa Venera, patrona della città e della Diocesi di Acireale. Le 4 candelore originarie, realizzate tra il 1700 e il 1800, rappresentano le categorie:

  • Muratori
  • Panettieri e falegnami
  • Calzolai
  • Pescivendoli

A queste ve ne è stata aggiunta una quinta nel 2000: degli Artigiani della Cartapesta.

Le candelore acesi si distinguono dalle altre, che sono nella provincia, per le forme particolari, ovvero che non tendono a stringersi nella parte superiore, ma hanno la corona a forma principalmente ottagonale, che riprende le stesse misure della parte sottostante.

Molto particolare è il Cereo dei Calzolai, che diversamente delle altre candelore ricoperte di oro zecchino, essa è quasi totalmente dipinta a mano.

L

                                     

3. Aci SantAntonio

Offerte a SantAntonio abate, patrono del paese Etneo. Le 4 candelore, maestose opere darte realizzate nei secoli scorsi, rappresentano le categorie:

  • Contadini, detto anche "u tronu"
  • Carrettieri/Commercianti 1911
  • Mastri Artigiani e Operai, detto anche "a signurina"1911
  • Agricoltori della Piana, oggi diventata degli Impiegati 1945

Le maestose opere, hanno varie particolarità e bellezza. Uno sguardo particolare lo si ha sicuramente per il Cereo dei Contadini, detto più comunemente "U tronu" per via della sua grandezza e maestosità.

I

                                     

4. Misterbianco

Offerte a SantAntonio abate I quattro Cerei o "varette" nel dialetto misterbianchese rappresentano le seguenti categorie rispettivamente secondo lordine di sfilata nella processione in onore di SantAntonio Abate

  • Carrettieri E Camionisti
  • Maestri
  • Pastori
  • Vigneri
                                     

5. Paternò

Offerte a santa Barbara I 9 cerei o "varette", che rappresentano le varie corporazioni cittadine sono:

  • Dipendenti comunali, un tempo dei macellai;
  • Ortolani;
  • Panettieri, o Mugnai
  • Contadini;
  • Massai.
  • Operai, chiamato anche dei Muratori o di santa Barbara, per il fatto che è lultima e precede il fercolo della Santa;
  • Commercianti, anticamente dei" putiari do vinu”, cioè coloro che vendevano il vino;
  • Pescatori;
  • Camionisti, un tempo dei carrettieri;

Essi sono stati realizzati nel corso del XVIII secolo, inoltre sono delle vere e proprie opere darte in legno scolpito e indorato, che nel tempo sono diventati parte integrante della festa. Paternò vanta di avere il maggior numero di cerei in tutta la provincia dopo Catania.

                                     

6. Pedara

Offerte a Maria SS. Annunziata. Sono presenti 3 candelore, più una piccola portata da bambini

Sfilano in ordine di grandezza

"A nica" o dei bambini è la candelora più piccola di tutta la provincia di Catania,non ha uno stile ben preciso in quanto varia ogni anno, la candelora ha il compito di avvicinare di più le famiglie alla festa patronale della Madonna

"A signurina" è la candelora più bella e più ricca di decorazioni, il suo nome deriva da un episodio accaduto nei primi anni della sua ristrutturazione, si narra che un autobus pieno di turisti diretti allhotel Bonaccorsi di pedara, passava da corso ara di Giove trovando molto traffico, i portatori del cereo decisero di intrattenere i turisti ballando con la candelora di fianco allautobus."

"A minzana" in italiano la media", è la candelora che grazie al suo andamento fine e allegro ricorda molto la figura della vergine Maria, la candelora è costituita da 4 ordini barocchi, nel primo sono collocati 4 angeli che salutano e invitano allallegria, nel secondo ordine sono presente dei quadretti che raffigurano i simboli Mariani, nel terzo sono presenti altri 4 angeli che sorreggono dei mazzi di fiori. Nella sommità cè il mazzo le bandiere di colore blu scuro.

"A ranni" Questultima apparteneva alle candelore di S.Agata ma dopo la seconda guerra mondiale fu donata alla comunità di Pedara; è la candelora più antica e più grande. La candelora è costituita da 4 ordini barocchi Con piccole dorature e 4 angeli che sorreggono dei Gigli, le bandiere sono tutte di colore azzurro chiaro con il nome del donatore giallo oro. La candelora è molto conosciuta nel paese per la sua semplicità



                                     

7. Trecastagni

Offerte ai Santi Alfio, Filadelfo e Cirino.

Sono presenti due candelore recentemente restaurate, che rappresentano i circoli religiosi del paese, entrambe gestite dallAssociazione cattolica e culturale" Cereo SS. MM. Alfio Filadelfo Cirino”. Ogni candelora viene trasportata da 8 portantini di "chiumma":

  • Circolo SS. Fratelli Martiri, in stile Barocco, sormontato da una corona floreale, su base costituita da quattro Angeli. Restaurato nel 1999, anche grazie al contributo di alcuni emigrati in Australia.
  • Circolo dellImmacolata, è il cereo più antico della città, in stile Barocco, sormontato da una corona floreale, su base costituita da quattro Angeli. Restaurato nel 1997 grazie alle offerte dei fedeli.