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ⓘ Joseph Laurent Philippe. Il 25 aprile 1935 papa Pio XI lo nominò vescovo coadiutore di Lussemburgo e titolare di Tenin. Ricevette lordinazione episcopale il 9 g ..




                                     

ⓘ Joseph Laurent Philippe

Il 25 aprile 1935 papa Pio XI lo nominò vescovo coadiutore di Lussemburgo e titolare di Tenin. Ricevette lordinazione episcopale il 9 giugno successivo a Roma dal cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani, vicario generale della diocesi di Roma, coconsacranti larcivescovo Giuseppe Pizzardo, presidente della Pontificia commissione per la Russia, e il vicario apostolico di Foumban Paul Bouque. Il 24 ottobre dello stesso anno rinunciò alla guida del suo ordine.

Come vescovo sostenne la rinascita degli esercizi spirituali e delle tradizioni religiose. Proseguì i lavori di ampliamento della cattedrale di Notre-Dame a Lussemburgo che terminarono nel 1938. Fu anche il primo vescovo a vivere nella residenza sullavenue Marie-Thérèse, sul terreno del vecchio forte Maria Rheinsheim (parte della fortezza di Lussemburgo, dove il suo successore nel 1957 avrebbe fatto costruire lattuale palazzo episcopale.

Il 1º maggio 1939, in occasione del 1200º anniversario della morte di San Villibrordo, papa Pio XII elevò la chiesa dellabbazia di Echternach al rango di basilica minore. Durante la seconda guerra mondiale venne danneggiata così tanto che in seguito dovette essere ricostruita. Il 20 settembre 1953 monsignor Philippe, sebbene gravemente ammalato, presenziò alla cerimonia di consacrazione presieduta dal vescovo coadiutore Léon Lommel e concelebrata da altri sette vescovi.

Durante la seconda guerra mondiale il Lussemburgo fu occupato dai tedeschi. Un terzo delle chiese e delle cappelle della diocesi vennero distrutte durante la guerra, specialmente tra il 1944 al 1945. Monsignor Philippe non affrontò personalmente gli occupanti tedeschi per non mettere in pericolo i religiosi e lattività della Chiesa, che già poteva esercitare le sue funzioni in misura limitata. Tuttavia, evitò ogni contatto con le autorità tedesche e fece preparativi nel caso in cui la diocesi sarebbe rimasta senza guida. Durante loccupazione la Chiesa fu progressivamente cacciata dalla vita pubblica dalle autorità tedesche. Le organizzazioni cristiane furono sciolte con la forza, leducazione religiosa fu bandita dalle scuole, i monasteri furono aboliti le comunità religiose attive furono private delle loro proprietà. Lamministrazione diocesana, daltra parte, rimase lunica istituzione lussemburghese intatta durante la seconda guerra mondiale.

Dopo la liberazione del Lussemburgo, monsignor Philippe iniziò a ricostruire le istituzioni ecclesiastiche. Dal 14 maggio 1949 fu assistito da un vescovo coadiutore, monsignor Léon Lommel.

Morì a Lussemburgo il 21 ottobre 1956. È sepolto nella cattedrale di Notre-Dame a Lussemburgo.

                                     

1. Genealogia episcopale

  • Cardinale François-Marie-Benjamin Richard
  • Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
  • Cardinale Marcantonio Colonna
  • Papa Clemente XIII
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Cardinale Joseph Hippolyte Guibert, O.M.I.
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Vescovo Joseph Laurent Philippe, S.C.I.
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Papa Benedetto XIV
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Cardinale Giulio Maria della Somaglia
  • Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
  • Cardinale Pietro Gasparri
  • Vescovo Eugène de Mazenod, O.M.I.
  • Papa Benedetto XIII