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ⓘ Lidiano Bacchielli. Si laureò presso la facoltà di lettere e filosofia dellUniversità di Urbino nel novembre 1970, discutendo la tesi II portico occidentale del ..




Lidiano Bacchielli
                                     

ⓘ Lidiano Bacchielli

Si laureò presso la facoltà di lettere e filosofia dellUniversità di Urbino nel novembre 1970, discutendo la tesi II portico occidentale dellagorà di Cirene ; suo relatore fu il noto studioso Sandro Stucchi.

Indagò particolarmente lantica regione nordafricana della Cirenaica, sede dellantica colonia greca di Cirene. Con Stucchi scavò in scavi archeologici della Libia; fu suo successore nella direzione della missione archeologica italiana in Cirenaica. Diede un notevole contributo alla comprensione delle testimonianze architettoniche ed urbanistiche dellantica Cirene, chiarendo importanti aspetti della storia dellarte della città africana.

Pubblicò anche notevoli studi sullarcheologia classica delle Marche, riconoscendo il tempio di Afrodite di Ancona come un tempio dorico e fornendo importanti contributi relativi alla stele del seviro Sesto Tizio Primo da Suasa, alla necropoli di Ricina, al foro di Cupra Marittima, allUrbisaglia romana e allArco di Augusto di Fano.

Bacchielli insegnò archeologia classica a Roma La Sapienza e ad Urbino. Scrisse per riviste accademiche, ma anche per un pubblico più ampio. Il suo lavoro divulgativo più noto è Libia: Le città perdute dellimpero romano, scritto insieme ai colleghi archeologi Antonino Di Vita e Ginette Di Vita-Evrard.

Fu membro dellAccademia Raffaello di Urbino, del Centro per le relazioni italo-arabe di Roma, del comitato scientifico redazionale della rivista Quaderni di archeologia della Libia di cui fu anche coordinatore, e della rivista Picus. Studi e ricerche sulle Marche nellantichità, di cui fu anche coordinatore.

Fu inoltre socio corrispondente di prestigiose istituzioni scientifiche italiane e straniere:

  • Istituto laboratorio di archeologia sismica mediterranea dal 1992,
  • Società italiana per lo studio dellantichità classica dal 1990,
  • Société nationale des antiquaires de France dal 1991,
  • Society for Lybian Studies dal 1987,
  • Pontificia accademia romana di archeologia dal 1989,
  • Deputazione di storia patria per le Marche dal 1992,
  • Deutsches archäologisches Institut dal 1993

Un numero della rivista scientifica Quaderni di archeologia della Libia è stato dedicato alla sua memoria nel 2003.