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ⓘ Fercolo. In generale, un fercolo è una portantina che può assumere diverse forme, ma certamente la più diffusa è a baldacchino. In Sicilia, ispirandosi al model ..




Fercolo
                                     

ⓘ Fercolo

In generale, un fercolo è una portantina che può assumere diverse forme, ma certamente la più diffusa è a baldacchino. In Sicilia, ispirandosi al modello più antico di Catania, tende ad assumere laspetto di un tempietto costituito da una alta base poggiata su assi o fissata a corde mediante anelli atti al trasporto, colonnine in numero di quattro o sei e una copertura che può essere piatta o a cupoletta. In generale lo stile usato è il corinzio.

                                     

1. Etimologia

Il termine si fa derivare dal latino fero cultum, ossia portare per il culto e si può trovare italianizzato in fercolo o nella sua forma arcaica di ferculo.

                                     

2. Storia

Sin dai più antichi rituali che prevedessero la processione di un simulacro è stata necessaria la presenza di una portantina.

Nella Grecia antica esisteva lusanza di portare in processione immagini di dei, come ad esempio durante i Misteri eleusini durante cui appare la presenza di un carro destinato al trasporto di un simulacro di Proserpina, il quale veniva estratto da una grotta e segnava linizio delle stagioni delle messi per tutto il mondo greco. Il filosofo latino Apuleio nelle sue Metamorfosi narra che a Corinto, nel II secolo a.C., una statua di Iside veniva portata in processione per la città, su di un carro, seguita dal popolo festante. Nel mondo egizio in realtà luso di simulacri condotti da fercoli è testimoniato già nellAntico Regno. Per esempio, in occasione dei Misteri di Osiride veniva usata la barca sacra neshmet per condurre in una processione lungo il Nilo il simulacro del dio.

Una delle testimonianze medioevali più note, il Carroccio della Lega lombarda, è testimoniato a partire dal 1176, con sopra una croce ed un altare, il quale accompagnava in battaglia i soldati contro Federico Barbarossa.

Anche nel caso della Festa di SantAgata a Catania, si hanno notizie che limmagine della santa, fin dal 1376, veniva portata in processione su di un carro la cui forma veniva cambiata ogni cinque anni, tradizione che in realtà potrebbe risalire agli anni immediatamente successivi al 1126, anno in cui avvenne la prima processione delle spoglie della santa, appena riportate da Costantinopoli, processione che durò dal castello di Aci a Ognina e poi da Ognina alla Cattedrale.

Ma è sicuramente durante lepoca barocca, che nascono veri e propri gioielli darte, atti al trasporto delle immagini dei santi durante le processioni. Sul modello del fercolo di SantAgata a Catania, realizzato a partire dal 1514 dallargentiere Vincenzo Archifel e completato da Paolo Aversa, in quasi tutte le città della diocesi nascono elaborate macchine barocche in argento o legno, per il trasporto dei simulacri dei santi, dalla struttura a tempietto da quattro o sei colonne.

                                     

3. Diffusione

LArcidiocesi di Catania assieme alla vicina Diocesi di Acireale vantano il più ricco patrimonio di fercoli. Degne di menzione sono le "vare" argentee o dorate di Santa Barbara di Paternò, Santa Lucia di Belpasso, Santa Venera e San Sebastiano di Acireale e quelle lignee di San Giovanni Battista di Acitrezza, di San Mauro Abate di Viagrande, di San Giuseppe di Santa Maria di Licodia, Santa Maria Del Monte Carmelo ad Aci Platani, SantAntonio abate di Aci SantAntonio, di Santa Lucia di Aci Catena, di san Placido di Biancavilla, di San Lorenzo a SantAgata li Battiati CT e quello di SantAlfio a Lentini Siracusa o quello di San Mauro abate di Acicastello che, subito dopo la guerra, è stato anche utilizzato per trasportare in processione per le vie di Catania le reliquie di SantAgata al posto di quello argenteo danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

In alcuni casi il fercolo è costituito da una base su cui è montato un baldacchino in stoffa anziché di legno o dargento, come quello dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfo di Trecastagni CT e dellAddolorata di Caltagirone CT.



                                     

4. Funzionamento

Per muovere un fercolo, in generale, si usa la forza umana, coordinata in modo che non vi siano incidenti. Figura molto importante legata al fercolo è, in Sicilia, il capo vara o mastru di vara, il quale, posizionato sul fercolo, ha il compito di dare indicazioni in merito alle manovre da effettuare durante il percorso processionale e di coordinare le fermate le partenze.

Per quanto riguarda il meccanismo di movimento, il fercolo può essere:

  • portato a spalla dai portatori ;
  • spinto dagli spingitori ;
  • tirato con dei cordoni dai tiratori ;
  • trasportato su macchina motorizzata.
                                     
  • fercolo ligneo di San Giuseppe - Catenanuova EN Il fercolo ligneo di San Giuseppe, opera del secolo XVIII - Santa Maria di Licodia CT Il fercolo ligneo
  • la parte che serve a spingere il fercolo che viene interamente spinto a mano e trascinato dai portatori, il fercolo di Santa Barbara possiede ruote in
  • sistemato sul fercolo mentre la piazza si riempie sempre più di persone, arrivate in occasione dell uscita. Una volta sistemato, il fercolo comincia ad
  • cotone bianco indossata in processione dai devoti, che tirano i cordoni del fercolo per trainarlo lungo il percorso. Sicuramente i primi festeggiamenti a sant Agata
  • laterali, ed è dotata di sagrestia e campanile. Al suo interno si trovano il fercolo di Santa Rosalia, scolpito nel 1601, un Crocifisso ligneo, alcune tele
  • catanese. Viva Diu e San Jacupu gridavano un tempo i portatori del pesante fercolo di san Giacomo apostolo, patrono di Caltagirone dal 1109 per volere del
  • sacerdote diverso in seguito, la trionfale corsa di uscita del santo: il fercolo viene trainato di corsa giù dal sagrato, effettua una curva verso destra
  • suddiviso su quattro piani oltre ad un ambiente a piano terra che contiene il fercolo di Sant Agata, in argento finemente cesellato. Consta di nove sale suddivise
  • Con cataletto è denominata una tipologia di fercolo ossia una portantina processionale avente diverse forme, in prevalenza ad imitazione di bara o talora