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Colori e simboli del Frosinone Calcio
                                     

ⓘ Colori e simboli del Frosinone Calcio

I colori e simboli del Frosinone Calcio sono i segni distintivi che caratterizzano la principale società calcistica con sede nella città italiana di Frosinone.

                                     

1. Maglia

Il completo di gioco casalingo del Frosinone è tradizionalmente costituito da una maglia gialla con numerazione azzurra, pantaloncini gialli e calzettoni gialli con finiture nella tinta opposta. La canonica tenuta da trasferta consta per contro di una maglia blu con numerazione bianca, pantaloncini blu, calzettoni blu. La terza tenuta da gioco prevede una maglia bianca con numerazione blu scuro, pantaloncini bianchi, calzettoni bianchi.

Il giallo e lazzurro, seppur presenti in tutti gli stemmi del team, non sono stati gli unici colori adottati dal Frosinone Calcio. I primi colori sociali in assoluto furono infatti il rosso e il blu, ripresi dallo stemma cittadino. Solo in seguito il Frosinone cominciò a indossare divise gialle con dettagli color azzurro richiamanti i colori dello stemma provinciale ed in tempi ancor più recenti ad inserire nella propria simbologia leffige del leone cittadino.

Con riguardo ai massimi campionati professionistici, dal primo anno in assoluto in serie B ovvero dal 2006 lo sponsor tecnico del Frosinone Calcio non è mai cambiato sino alla stagione 2017-2018 essendo stato Legea, così come il Main Sponsor commerciale che è la Banca Popolare del Frusinate. Dalla stagione di Serie A 2018-2019 il nuovo sponsor tecnico è Zeus Sport.

I motivi grafici delle maglie sono cambiati nel corso degli anni, pur mantenendo laderenza ai colori sociali del Frosinone.

Nella prima maglia della stagione che ha portato alla promozione in serie B 2013-2014 gli inserti blu sono minimali, mentre in quella della conquista della massima serie 2014-2015 si può osservare la sagoma del leone rampante, che è presente sul logo societario, disegnato sul fianco sinistro.

La successiva stagione in Serie ha visto la prima maglia con il colletto blue royal a polo con scollo a V, con inserti sulle maniche e con la scritta Frosinone calcio ricamata sul retro del collo. Vi è inoltre il simbolo del leone realizzato in giallo tono su tono, così come la grafica a bande orizzontali di diverso spessore a sfumare dal basso verso l’alto sul fronte e sul retro della maglia. I pantaloncini di colore hanno degli inserti in azzurro royal, così come i risvoltini dei calzettoni.

Nel campionato di Serie B 2016-2017 le maglie hanno un girocollo con finto scollo a V, messo in risalto dal colore a contrasto con il corpo della maglia, analogamente agli inserti delle maniche. La maglia, sia sul fronte che sul retro, presenta un effetto in chiaroscuro con colori" tono su tono” a formare delle bande verticali. Vi è inoltre, in basso a sinistra del lato anteriore, leffige del leone.

Nella divisa principale della stagione 2017-2018 è presente il colletto bicolore’ con la cucitura che riporta la scritta Frosinone Calcio e il leone stilizzato che copre tutta la maglia fino alla schiena.

La maglia dellannata nella quale il Frosinone torna a calcare i campi di Serie A si contraddistingue per la presenza di bande verticali, presenti anche nelle divise da trasferta. In occasione della preparazione estiva in Canada è stata messa in vendita una serie a tiratura limitata utilizzata nella turnèe doltreoceano. Una casacca celebrativa speciale, che richiama quelle in uso negli anni 70, è stata messa in commercio in soli 300 cofanetti numerati e accompagnati da pergamene firmate dal presidente Maurizio Stirpe per festeggiare i 90 anni dalla affiliazione alla FIGC.

Nei decenni passati, nei quali la squadra ha militato in campionati dilettantistici e semiprofessionistici, la divisa pur rispettando i colori sociali, ha subito delle variazioni nel layout.

Un esempio è quello della stagione 1956-1957 e della stagione 1968-1969 con le maglia e calzoncini a tinta unita ma di colore diverso. Altre divise presentano maglie con bande bicolori verticali, come quella delle stagione 1960-1961 e 1934-1935.

Allinizio degli anni 70 la squadra disputa con la denominazione di Sporting Club Frosinone dei campionati di terza serie nazionale. Nella stagione 1970-1971 viene impiegata una maglia dove le fasce verticali sono soltanto due. Nella stagione successiva la maglia è a tinta unita con leccezione di una ampia banda questa volta orizzontale. Tre stagioni dopo 1973-1974 la fascia di diverso colore è obliqua a partire dalla spalla sinistra, metre lanno seguente rimane del tutto simile ma la fascia cambia orientamento partendo dallaltra spalla. Alla casacca della stagione 73-74 ci si è ispirati per la realizzazione della speciale maglia celebrativa per i 90 anni dallaffiliazione alla FIGC. Alcune divise in uso negli anni 70 sono state riutilizzate per più di una stagione.

Gli anni 80 e i decenni successivi hanno visto maglie gialle a tinta unita come avviene attualmente, con inserti blu che variavano a seconda della stagione, come per il campionato 1985-1986 ed il campionato 1989-1990, alla fine del quale la società fallisce e viene rifondata nella stagione successiva.

Negli anni 2000 la prima divisa è di colore giallo, in alcuni casi con bande o simboli tono su tono, mentre gli inserti blu sono per lo più minimali. Negli anni 2010 compare spesso leffige del leone sempre tono su tono.

                                     

2. Stemmi e simboli

Lo stemma del Frosinone è stato interessato da diversi cambiamenti nei decenni. I vari restyling sono stati talora dettati da scelte estetiche, talaltra da riassetti societari.

Il debutto dello stemma, che riprendeva quello comunale e recava la scritta "bellator Frusino", avvenne il 5 marzo 1906 con la redazione dello statuto della Unione Sportiva Frusinate, associazione polisportiva che comprendeva anche il calcio.

Solo nellimmediato secondo dopoguerra, a 17 anni dallaffiliazione della CXIX Legio M.V.S.N. Frosinone alla FIGC, il logo fu utilizzato anche sulle maglie nella stagione 1945-1946. Si trattava di uno scudo di tipo francese antico nel quale campeggiava il leone rampante delineato con filo blu su sfondo giallo. Tale stemma costituì il precursore, con circa venti anni di anticipo, dello scudo gotico bipartito giallo e azzurro con leone rampante che fu adottato, con varie modifiche, fino al 1990.

La sua prima versione risale al 1963, quando la denominazione sociale era Sporting Club Frosinone; esso consisteva in uno scudo partito di giallo e azzurro colori sociali frusinati, nel quale campeggiava un leone dorato, mutuato dal simbolo della città. Tale stemma fu utilizzato fino al 1972, anno in cui subì modifiche grafiche; il leone divenne argenteo e lo scudo fu dotato di un bordo bianco, che sispessiva nella parte alta onde accogliere la dicitura S.C. FROSINONE, colorata in nero.

Col passaggio allAssociazione Sportiva Frosinone sulle divise compare un nuovo stemma circolare: un pallone da calcio del tipo Adidas Telstar bordato di giallo e blu, con un leone aureo a sovrapporsi centralmente. La denominazione sociale si collocava nel bordo giallo.

A partire dal 1990 il Frosinone Calcio utilizzò uno scudo squadrato di un inconsueto color ocra, nel quale campeggiava lo stemma cittadino, senza particolari rivisitazioni stilistiche. Sopra il simbolo comunale era collocato il nome della società, mentre al di sotto appariva un pallone da calcio del tipo Adidas Telstar.

Nel 1997 fu ripristinato lo stemma utilizzato fino al 1990, con leggere modifiche grafiche: il bordo dello scudo venne dorato, il colore del leone virò al bianco e il nome della società passò da nero a blu.

Ingenti modifiche furono apportate allo stemma a partire dal 1999: lo scudo ebbe una forma più arrotondata rispetto al precedente. Al suo interno campeggiava un ovale bianco bordato di blu, su sfondo giallo, nel quale trovava posto il leone, bianco anchesso. Il corpo dellanimale era attraversato in orizzontale da un nastro giallazzurro. Nella parte alta dello stemma si ergeva la dicitura FROSINONE e nella parte bassa CALCIO.

Nel 2004 il logo subì un leggero restyling: il bordo dello scudo diventò blu-azzurro mentre lovale che conteneva il leone, e il leone stesso, furono colorati di argento.

Dal 2006 il simbolo sociale consiste in uno scudo sannitico bordato di giallo e colorato di azzurro, allinterno del quale campeggia un leone rampante azzurrino il cui disegno riprende fedelmente quello dellanaloga figura dominante nel coevo stemma del Brescia, cui si sovrappone un nastro giallazzurro che ne sbarra il corpo; in capo allinsieme, su sfondo giallo, campeggia il nome della società. Nel 2011 tale disegno venne affinato, senza però risultarne alterato: vennero ravvivati i colori, estesa a tutta larghezza la banda giallazzurra e semplificata la resa grafica del leone.

Ad ottobre 2017 il club gialloblù propose un concorso di idee per un restyling completo del logo, affidato agli studenti dellAccademia di Belle Arti di Frosinone: lo stemma scaturito da tale iniziativa non è tuttavia stato adottato.

                                     

3. Linno

Linno ufficiale della squadra frusinate è Frosinone alé, il cui testo è stato scritto e cantato dai Rumori di Fondo. Il brano, composto da Emanuele Bovieri, Claudio Carlini e Maurizio Maura, fu inciso dalla band ciociara nel 2005 Publicom Edizioni/Blond Records, raggiungendo subito una certa popolarità fra i tifosi. La società decise quindi di adottarlo come inno ufficiale. Frosinone alé è trasmesso poco prima dellinizio delle gare in casa dagli altoparlanti dello stadio.

Vi sono poi alcuni inni non ufficiali, tra cui un buon riscontro lo ha "Un Cuore gialloblù", brano dal sapore pop di Dj Nick, i cui autori sono N. Peloso e D. Pignataro. Nel testo, dal forte spirito identitario, si fa riferimento alle radici volsche del territorio ciociaro e ad antenati celebri come Cicerone:

Di stampo prettamente rock è invece linno non ufficiale rivolto alla curva nord ciociara, "Amo il Frosinone" di Fabrizio Sparta, composto da Marco Ferazzi e Marco Schietroma, che fu inciso dal Joe Turner Project nel 2018 Sottotetto records, distribuito da Valle Giovanni Edizioni Musicali.

Nel 2015 con i canarini promossi in Serie A, furono scritti diversi brani celebrativi non ufficiali tra i quali "Cuore da Leone", firmato da Benedetto Vecchio degli MBL. Anche il cantante napoletano Gigione pubblicò sul web un pezzo divenuto virale riproponendolo curiosamente identico due anni dopo, sostituendo il Frosinone col Benevento neopromosso, non incontrando tuttavia lapprezzamento dei tifosi ciociari, tanto che egli se ne scusò pubblicamente e rimosse il video.



                                     

4. Mascotte

Dalla stagione 2007-2008 il Frosinone Calcio ha una mascotte chiamata Lillo, rappresentata da leone, animale che compare nello stemma cittadino. Il nome è stato scelto dai tifosi dei canarini tramite un sondaggio sul sito ufficiale della società. La mascotte accompagna da allora quasi ininterrottamente fatti salvi alcuni mesi del 2013 le uscite casalinghe della squadra.

Un ruolo analogo è stato rivestito dal cane Chicco, un meticcio di piccola taglia trovato abbandonato nellestate 2001 nei boschi presso San Donato Val di Comino allora sede del ritiro pre-stagionale del Frosinone dai calciatori Luca Bocchino e Carmine Fruguglietti, i quali lo presero con loro ed ottennero che il club lo "adottasse" e lo stabilisse presso lo stadio Matusa, affidandolo alle cure del personale di servizio del campo. Il cagnolino ha quindi risieduto fino al decesso sopravvenuto nellestate 2016 nello stadio frusinate. Durante la sua permanenza in via Marittima, Chicco per due volte si rese protagonista di invasioni del campo di gioco nel corso di incontri ufficiali: la sera del 28 ottobre 2008 entrò sul prato del Matusa durante la partita Frosinone-Piacenza obbligando larbitro a sospendere momentaneamente la gara, mentre l11 maggio 2014 interruppe il play-off Frosinone-Salernitana valido per laccesso in Serie B. Tali episodi, ampiamente ripresi dai mass media locali e nazionali tra i quali il programma Striscia la notizia contribuirono a rendere il cagnolino un elemento iconico e popolare nellambito del club ciociaro e dei suoi tifosi.

Rientra sicuramente tra le mascotte del Frosinone Riziero Di Camillo 10/7/1910-30/3/1990, uno storico e originale supporter giallazzurro a cui la tifoseria ciociara è molto legata, tanto da rendere omaggio alla sua tomba allindomani della promozione in Serie B e successivamente in Serie A.

Riziero era solito arrampicarsi sul tetto della tribuna centrale e da lì sventolare una bandiera del Frosinone per poi fissarla sulla copertura, tra gli applausi degli spettatori. Nato non a Frosinone bensì originario di Civitavecchia, era attaccatissimo ai colori giallazzurri e ripeteva il proprio personale rituale ad ogni partita in casa del Frosinone. I supporters ciociari, in uniniziativa rivolta alla società del Frosinone Calcio per lintitolazione di spazi del nuovo stadio Benito Stirpe ad importanti dirigenti, allenatori, calciatori e giornalisti della storia del club, hanno voluto includere anche Riziero di Camillo.