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ⓘ Premio Pulitzer per il miglior giornalismo internazionale. Il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo internazionale è uno dei quattordici Premi Pulitzer per ..




Premio Pulitzer per il miglior giornalismo internazionale
                                     

ⓘ Premio Pulitzer per il miglior giornalismo internazionale

Il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo internazionale è uno dei quattordici Premi Pulitzer per il giornalismo che vengono conferiti ogni anno in America. Viene assegnato a un giornalista o a una redazione che si siano distinti per un articolo degno di merito su temi di relazioni internazionali, comprese le corrispondenze dalle Nazioni Unite.

Questo premio è stato assegnato a partire dal 1942 come Pulitzer Prize for Telegraphic Reporting - International, assumendo la denominazione di Pulitzer Prize for International Reporting a partire dal 1948.

                                     

1.1. Lista dei Vincitori Pulitzer Prize for Telegraphic Reporting - International

  • 1943: Ira Wolfert, North American Newspaper Alliance, per una serie di articoli sulla Campagna delle Isole Salomone
  • 1947: Eddy Gilmore, Associated Press, per la sua corrispondenza da Mosca nel 1946
  • 1945: Mark S. Watson, The Baltimore Sun, per i suoi articoli da Washington, Londra e dal fronte francese e italiano nel 1944
  • 1942: Laurence Edmund Allen, Associated Press, per la sua corrispondenza sulla Mediterranean Fleet britannica
  • 1946: Homer Bigart, New York Herald Tribune, per i reportage di guerra dal Pacifico
  • 1944: Daniel De Luce, Associated Press, per i suoi articoli durante il 1943
                                     

1.2. Lista dei Vincitori Pulitzer Prize for International Reporting

  • 2015: Lo staff del The New York Times per i loro servizi sullEbola in Africa
  • 1995: Mark Fritz, Associated Press, per i suoi servizi sulla violenza etnica e sui massacri in Ruanda
  • 1994: Lo staff del The Dallas Morning News, per la sua serie di articoli sui molti casi di violenza contro le donne in diverse nazioni
  • 1982: John Darnton, New York Times, per i suoi servizi dalla Polonia
  • 1956: William Randolph Hearst Jr., J. Kingsbury-Smith e Frank Conniff, International News Service, per una serie di interviste esclusive con i leader dellUnione Sovietica
  • 1949: Price Day, The Baltimore Sun, per la sua serie di 12 articoli dal titolo Experiment in Freedom: India and Its First Year of Independence
  • 1976: Sydney H. Schanberg, New York Times, per la sua cronaca della presa del potere in Cambogia da parte dei Khmer rossi, nonostante il grave rischio personale quando decise di rimanere al suo posto anche dopo la caduta di Phnom Penh
  • 1988: Thomas L. Friedman, New York Times, per i suoi servizi su Israele
  • 2005: Kim Murphy, Los Angeles Times, per i suoi servizi sulle difficoltà della Russia di gestire il terrorismo, migliorare leconomia e far funzionare la democrazia
  • 1975: William Mullen, reporter, e Ovie Carter, fotografo, Chicago Tribune, per i loro servizi sulla carenza di cibo in Africa e in India
  • 1962: Walter Lippmann, New York Herald Tribune Syndicate, per la sua intervista del 1961 con il premier sovietico Khrushchev
  • 1990: Nicholas D. Kristof e Sheryl WuDunn, New York Times, per i loro servizi sulla Cina, i movimenti di massa per la democrazia e la loro repressione
  • 1992: Patrick J. Sloyan, Newsday, per i suoi servizi sulla guerra del golfo
  • 2005: Dele Olojede, Newsday Long Island, per il suo sguardo fresco e tormentato al Ruanda, dieci anni dopo gli stupri le uccisioni sistematiche della tribù dei Tutsi
  • 1979: Richard Ben Cramer, The Philadelphia Inquirer, per i suoi servizi dal Medio Oriente
  • 1987: Michael Parks, Los Angeles Times, per i suoi servizi sul Sudafrica
  • 1968: Alfred Friendly, Washington Post, per i suoi articoli sulla guerra dei sei giorni
  • 2009: Lo staff del The New York Times, per i loro servizi magistrali su problemi e sfide militari e politiche in Afghanistan e Pakistan
  • 1954: Jim G. Lucas, Scripps-Howard Newspapers, per i suoi reportage da corrispondente di guerra in Corea
  • 1978: Henry Kamm, New York Times, per le sue storie sui rifugiati, i boat people vietnamiti, dallIndocina
  • 1948: Paul W. Ward, The Baltimore Sun, per la su serie di articoli pubblicati nel 1947 sulla vita in Unione Sovietica
  • 1971: Jimmie Lee Hoagland, Washington Post, per le sue cronache sulla lotta allapartheid in Sudafrica
  • 2013: David Barboza, The New York Times, per i suoi servizi sulla corruzione ad alti livelli del governo cinese
  • 1966: Peter Arnett, Associated Press, per il suo lavoro sulla guerra del Vietnam
  • 1983: Thomas L. Friedman e Loren Jenkins, rispettivamente del New York Times e del Washington Post, per i loro servizi sulla Guerra del Libano 1982
  • 1950: Edmund Stevens, Christian Science Monitor, per la sua serie di articoli dal titolo This Is Russia Uncensored scritti durante la sua permanenza di 3 anni a Mosca
  • 1951: Keyes Beech Chicago Daily News, Homer Bigart e Marguerite Higgins New York Herald Tribune, Relman Morin e Don Whitehead Associated Press, Fred Sparks Chicago Daily News per i loro articoli sulla Guerra di Corea
  • 1980: Joel Brinkley, reporter, e Jay Mather, fotografo, Louisville Courier-Journal, per le loro storie dalla Cambogia
  • 1960: A.M. Rosenthal, New York Times, per i suoi autorevoli reportage dalla Polonia
  • 2001: Paul Salopek, Chicago Tribune, per i suoi reportage sulle difficili condizioni politiche e sulle epidemie che devastano lAfrica, testimoniati durante i suoi viaggi in Congo
  • 1985: Josh Friedman e Dennis Bell, reporter, e Ozier Muhammad, fotografo, Newsday, per le loro serie sulle tragiche condizioni delle popolazioni africane senza cibo
  • 1974: Hedrick Smith, New York Times, per i suoi articoli sullUnione Sovietica e i suoi alleati in Europa dellEst nel 1973
  • 2006: Joseph Kahn e Jim Yardley, New York Times, per le loro storie sul sistema giudiziario cinese le conseguenze sulla gente
  • 2007: Lo staff del The Wall Street Journal, per i servizi sugli impatti negativi del capitalismo cinese
  • 1952: John M. Hightower, Associated Press, per la costante qualità dei suoi articoli di affari internazionali durante lanno
  • 1989: Glenn Frankel, Washington Post, per i suoi servizi su Israele e il Medio Oriente
  • 1970: Seymour M. Hersh, Dispatch News Service, per la sua denuncia esclusiva del Massacro di My Lai nel 1968
  • 1967: R. John Hughes, Christian Science Monitor, per i suoi reportage sul tentato golpe comunista in Indonesia del 1965 e sulla purga che ne seguì
  • 1984: Karen Elliott House, Wall Street Journal, per la sua straordinaria serie di interviste a Re Hussein di Giordania
  • 2014: Jason Szep e Andrew R. C. Marshall, Reuters per i loro servizi sulla persecuzione dei Rohingya, minoranza musulmana del Myanmar che durante i tentativi di scappare dal paese spesso cade vittima di trafficanti di esseri umani
  • 2011: Clifford J. Levy ed Ellen Barry, The New York Times, per i loro ostinati reportage sul traballante sistema giudiziario in Russia, che hanno influenzato notevolmente il dibattito sullargomento nel paese
  • 1961: Lynn Heinzerling, Associated Press, per i suoi articoli scritti in condizioni estremamente difficili delle prime fasi della Crisi del Congo e di eventi in altri paesi africani
  • 1991: Serge Schmemann, New York Times, per i suoi servizi sulla riunificazione tedesca
  • 1959: Joseph Martin e Philip Santora, New York Daily News, per la serie di articoli esclusivi sulle brutalità del governo di Fulgencio Batista a Cuba molto prima della sua caduta, prevedendo il trionfo del partito della Rivoluzione cubana di Fidel Castro
  • 1957: Russell Jones, United Press, per i suoi eccellenti articoli sulla rivoluzione ungherese del 1956
  • 2010: Anthony Shadid, The Washington Post, per la sua serie di servizi sullIraq, nel momento in cui gli Stati Uniti demobilitano le loro forze e il popolo e i leader faticano a gestire leredità della guerra e immaginare il futuro della nazione
  • 1958: Lo staff del New York Times, per gli articoli sugli esteri durante lintero anno
  • 2004: Anthony Shadid, Washington Post, per la sua straordinaria capacità di catturare le voci le emozioni degli Iraq durante linvasione del loro paese e fino alla caduta del loro leader Saddam Hussein
  • 1973: Max Frankel, New York Times, per le sue cronache della visita di Nixon in Cina del 1972
  • 2002: Barry Bearak, New York Times, per i suoi servizi sulla vita quotidiana nellAfghanistan devastato dalla guerra
  • 1981: Shirley Christian, Miami Herald, per i suoi servizi dallAmerica Centrale
  • 1991: Caryle Murphy, Washington Post, per i suoi servizi sullinvasione del Kuwait
  • 2000: Mark Schoofs, Village Voice, perla sua serie di articoli sulla diffusione dellHIV/AIDS in Africa
  • 1989: Bill Keller, New York Times, per i suoi servizi sugli eventi in URSS
  • 1969: William Tuohy, Los Angeles Times, per la sua corrispondenza sulla guerra del Vietnamnel 1968
  • 2012: Jeffrey Gettleman, The New York Times, per i suoi reportage sulla mancanza di cibo e sui conflitti in Africa orientale, una parte del mondo spesso ignorata ma sempre più strategica
  • 1998: Lo staff del New York Times, per la serie di articoli sulla corruzione legata al traffico di stupefacenti in Messico
  • 1997: John F. Burns, New York Times, per i suoi servizi sul terribile regime instaurato in Afghanistan dai Talebani
  • 1996: David Rohde, Christian Science Monitor, per i suoi servizi sul massacro di Srebrenica
  • 2017: Lo staff del The New York Times per i loro servizi sugli sforzi di Vladimir Putin esercitare il potere russo allestero, con mezzi che comprendono lassassinio, attacchi online e fabbricazione di prove contro gli avversari
  • 1999: Lo staff del Wall Street Journal, per gli articoli di analisi sulla crisi finanziaria russa del 1998
  • 2008: Steve Fainaru, The Washington Post, per la sua serie di servizi sulle compagnie militari private che in Iraq operano al di fuori delle leggi militari americane
  • 1955: Harrison E. Salisbury, New York Times, per la sua serie di articoli Russia Re-Viewed scritti durante i suoi 6 anni come corrispondente del Times in Russia
  • 1986: Lewis M. Simons, Pete Carey e Katherine Ellison, San Jose Mercury News, per la loro serie di articoli di giugno 1985 che ha documentato enormi trasferimenti di ricchezza allestero da parte del presidente Marcos, con un impatto politico diretto nelle Filippine e negli Stati Uniti
  • 1993: Roy Gutman, Newsday, per i suoi servizi che hanno svelato le atrocità le violazioni dei diritti civili in Croazia e in Bosnia ed Erzegovina
  • 2003: Kevin Sullivan e Mary Jordan, Washington Post, per il loro reportage sullorribile stato del sistema giudiziario del Messico e delle conseguenze sulla vita quotidiana del popolo
  • 2016: Alissa J. Rubin, The New York Times, per i suoi servizi sulle donne afgane e sulle crudeltà cui sono sottoposte
  • 1977: premio non assegnato
  • 1964: Malcolm W. Browne Associated Press e David Halberstam New York Times, per i loro articoli sulla Guerra del Vietnam e sul rovesciamento del regime di Diem
  • 1953: Austin Wehrwein, Milwaukee Journal, per una serie di articoli sul Canada
  • 2001: Ian Denis Johnson, Wall Street Journal, per le sue storie sulle vittime della persecuzione del Falun Gong da parte del governo cinese
  • 1965: J. A. Livingston, Philadelphia Bulletin, per gli articoli sulla crescita dellindipendenza economica tra i paesi satelliti della Russia in Europa dellest e per il crescente desiderio di commercio con lOvest
  • 1963: Hal Hendrix, Miami News, per il suo continuo lavoro che ha svelato, in fase iniziale, come lUnione Sovietica stava installando postazioni di lancio per missili e inviando i MIG-21 a Cuba
  • 1972: Peter R. Kann, Wall Street Journal, per le sue cronache della guerra Indo-Pakistana del 1971
  • 1993: John F. Burns, New York Times, per i suoi servizi sullAssedio di Sarajevo durante la Guerra in Bosnia ed Erzegovina