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ⓘ Arte tanbo. L arte tanbo è una tipologia di land art originaria dellisola di Honshū, nel Giappone settentrionale. Diverse varietà di riso vengono piantate per c ..




Arte tanbo
                                     

ⓘ Arte tanbo

L arte tanbo è una tipologia di land art originaria dellisola di Honshū, nel Giappone settentrionale. Diverse varietà di riso vengono piantate per creare, sfruttando le differenti tonalità di colore del fogliame allinterno della risaia, immagini artistiche di grandi dimensioni, illustrando anche temi del patrimonio culturale nazionale.

Ideata e realizzata dagli abitanti del villaggio di Inakadate, situato a circa 25 km a sud-ovest di Aomori, capitale dellomonima prefettura, larte della risaia si è sviluppata e diffusa, già a metà degli anni 2000, in tutto il Giappone, in altri paesi asiatici a forte tradizione risicola come Cina, Corea del Sud, Taiwan, Filippine e altre parti del mondo, tra cui la Francia.

Molti villaggi giapponesi trovano, grazie alla realizzazione e manutenzione delle opere darte tanbo nel loro territorio, unopportunità per sviluppare il turismo al fine di mantenere uneconomia locale oramai in declino a causa dellinvecchiamento della popolazione residente.

                                     

1.1. Storia Contesto

Il villaggio di Inakadate si trova sullisola di Honshū, nella prefettura di Aomori, circa 555 km a nord-est di Tokyo. Nel 1981, durante la costruzione di una strada nei pressi del villaggio, vennero scoperte nel cantiere alcune tracce di antiche risaie: gli scavi archeologici hanno dimostrano che il riso era coltivato nella regione da oltre 2000 anni. Il luogo, chiamato "Tareyanagil 1", è stato classificato come sito storico nazionale l11 aprile 2000 e comprende resti di risaie del periodo Yayoi 400-250 a.C. La datazione degli arredi archeologici del sito evidenzia lesistenza di una cultura del riso nel nord del Giappone già nel I secolo d. C., mentre lipotesi più diffusa nella comunità scientifica la faceva risalire al IV secolo.

                                     

1.2. Storia Nascita dellarte tanbo

Nel 1993 i cittadini di Inakadate ebbero lidea di rilanciare leconomia del proprio villaggio, caduto in declino a causa dellinvecchiamento della popolazione. Successive indagini archeologiche avevano poi scoperto che il riso era stato coltivato nel loro territorio già da oltre 2000 anni, cosicché gli abitanti decisero di valorizzare la propria tradizione risicola, organizzando visite guidate al loro villaggio durante le quali misero in mostra le loro conoscenze ancestrali nella produzione del riso. Nel corso del tempo, i visitatori annuali giunti a Inakadate per assistere alla piantagione di riso fatta a mano ogni primavera e al raccolto autunnale del riso sono passati da qualche centinaio a più di mille. Incoraggiati da questo modesto successo, i dipendenti comunali allestirono una risaia dietro al municipio, mettendo a dimora tre diverse varietà di piantine di riso con tre colori diversi in modo da rappresentare il Monte Iwaki, un vulcano della zona noto anche come Tsugaru Fuji, e lo slogan "Inakadate, un villaggio di coltivazione del riso". Il disegno originario, realizzato da alcune decine di volontari, occupava inizialmente una superficie di 2.500 metri quadrati e lidea di realizzare una tale "immagine vegetale" nacque nella mente del signor Hanada, dipendente dellufficio del sindaco incaricato di trovare nuove idee per sviluppare il turismo nel villaggio, osservando gli alunni della scuola locale che, lavoravano ad progetto di classe sulla coltivazione del riso, rimase incuriosito dal fatto che i ragazzi avevano mescolato piante di due colori diversi verde chiaro e viola scuro nelle loro sperimentazioni.

Nel 2002, in occasione del decimo anniversario delliniziativa, gli abitanti del villaggio di Inakadate chiesero allemittente televisiva nazionale NHK di presentare il loro progetto durante la trasmissione Sen-ri no chikara: per loccasione venne creata unimmagine molto più grande 15.000 m² che rappresentava due spighe di riso che simbolicamente formavano il monte Iwaki sotto un cielo da cui emergeva un disco lunare verde. Così nacque larte tanbo e da allora, ogni anno, viene realizzata e presentata al pubblico una creazione originale.

Nel 2003 venne realizzata la riproduzione della Gioconda, celebre dipinto del pittore italiano Leonardo da Vinci, mentre negli anni successivi gli abitanti del villaggio migliorarono la loro tecnica, rendendo il loro lavoro più complesso e introducendo effetti prospettici e nuove varietà di riso. Nel 2007, la rappresentazione de La grande onda di Kanagawa attirò oltre 240.000 visitatori provenienti da tutto il Giappone. Nel 2011 venne introdotto lutilizzo del computer per realizzare disegni ancora più complessi e precisi. Nel 2013 venne inaugurata una nuova stazione ferroviaria per facilitare ai turisti laccesso ai vari eventi culturali legati alliniziativa: la stazione di Tanboāto, situata a circa 500 metri dalla stazione di Inakadate, sulla linea Kōnan, è operativa solo da aprile a novembre di ogni anno.

Per consentire la visione dellintera immagine, venne eretta presso il municipio del villaggio una torre alta 22 metri. Grazie a tale iniziativa, nel 2006 vi sono stati oltre 200.000 visitatori nel villaggio.

Unaltra torre di osservazione è stata costruita presso la michi no eki di Inakadate, soprannominata Yayoi no sato villaggio storico del periodo Yayoi.

Entrambi i punti di osservazione sono a pagamento, con un servizio di autobus navetta. Nel mese di agosto 2015 è stata installata una telecamera per trasmettere in streaming la crescita del riso, e nello stesso anno la risaia è stata ripresa anche da Google Street View. Ledizione invernale del 2016 si è svolta sotto la supervisione di Simon Beck.

Diversi altri villaggi giapponesi, come Yonezawa prefettura di Yamagata, hanno iniziato a copiare lidea originaria di Inakadate, creando la propria arte tanbo.

                                     

1.3. Storia Arte tanbo a Inakadate

Per i primi nove anni, gli agricoltori crearono unimmagine semplice del Monte Iwaki, per poi passare ad immagini molto più complesse.

Nelle successive edizioni delliniziativa gli abitanti di Inakadate hanno create le seguenti immagini:

  • 2009 – Comandanti militari Sengoku, Napoleone Bonaparte
  • 2005 – Sharaku – "Otani Oniji", Utamaro – "Antologia di poemi: capitolo sullamore"
  • 2007 – Hokusai – dalle Trentasei vedute del Monte Fuji: "La grande onda di Kanagawa" e "Vento del sud, cielo limpido"
  • 2008 – Ebisu, Daikokuten
  • 2006 – Tawaraya Sōtatsu – "Fujin e Raijin"
  • 2017 - Yamata no Orochi contro Susanoo-no-mikoto, Momotarō
  • 2012 - Kano Hogai - "Hibo Kannon the Merciful Mother e Acala": le Sette divinità della fortuna
  • 2004 – Shikō Munakata – "Two Bodhisattvas and Ten Great Disciples of Shakamuni Buddha" and "Queen Mountain God"
  • 2013 - Geisha e Marilyn Monroe, Ultraman
  • 2015 - Via col vento, Guerre stellari
  • 2003 – La Gioconda di Leonardo da Vinci;
  • 2016 - Shin Godzilla, Ishida Mitsunari e Sanada Masayuki dal dramma" Sanadamaru” del 2016 trasmesso da NHK


                                     

2. Realizzazione dellopera

Nel mesi di aprile di ogni anno, gli abitanti del villaggio si incontrano e decidono cosa piantare per la stagione agraria. Prima di piantare, gli agricoltori abbozzano i disegni al computer per capire dove e come piantare il riso. Nel 2007, oltre 700 persone hanno aiutato a piantare il riso. A Inakadate, i campi utilizzati sono estesi per circa 15.000 metri quadrati. Gli accordi tra proprietari terrieri hanno permesso di creare immagini più grandi.

                                     

3. Controversie

Nel 2008 venne ipotizzato di includere nella parte inferiore del campo i loghi della compagnia aerea Japan Airlines e del quotidiano locale To-o Nippo, dietro compenso di 2 milioni di yen. I membri dellorganizzazione e dei proprietari terrieri locali, insieme all ex sindaco, hanno protestato affermando che il terreno non sarebbe stato affittato a partire dallanno successivo, se il progetto di esporre i loghi pubblicitari non fosse stato abbandonato. Il gruppo di rivitalizzazione del villaggio deliberò allora di non includere gli annunci pubblicitari, le relative piantine vennero rimosse.