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ⓘ Ciudad Juárez. La città è situata vicino al Rio Grande di fronte alla città texana di El Paso con cui forma unarea metropolitana internazionale di circa due mil ..




Ciudad Juárez
                                     

ⓘ Ciudad Juárez

La città è situata vicino al Rio Grande di fronte alla città texana di El Paso con cui forma unarea metropolitana internazionale di circa due milioni e mezzo di abitanti la più grande sul confine fra Messico e Stati Uniti dopo quella di Tijuana e San Diego.

È la città più popolosa dello stato di Chihuahua e la quinta del Messico.

                                     

1. Clima

Juárez, trovandosi nel deserto di Chihuahua e ad unelevata altitudine, ha un clima desertico freddo con estati calde, primavere e autunni miti, e inverni freddi.

                                     

2. Storia

Juárez è stata fondata col nome di El Paso del Norte Il Passo del Nord nel 1659 da alcuni esploratori spagnoli che cercavano un percorso attraverso le Montagne Rocciose. Limportanza della città era data dal fatto che rappresentò per più di due secoli lunico collegamento tra il Messico e il Texas.

Il Trattato di Guadalupe Hidalgo del 1848 stabilì che il Rio Grande sarebbe stato il confine fra Messico e Stati Uniti, separando gli insediamenti a nord del fiume dalla città, di cui non facevano parte. La parte della città entrata a far parte degli Stati Uniti divenne successivamente El Paso. Durante lintervento francese in Messico, El Paso del Norte ospitò le truppe fedeli al presidente Benito Juárez, il quale aveva formato un governo in esilio a Chihuahua. Nel 1882 la città venne raggiunta dalla ferrovia, ciò comportò lapertura di banche, uffici postali, linee tranviarie e varie attività commerciali. Nel 1888 il toponimo venne mutato in Ciudad Juárez, in onore del presidente. A partire dagli anni 10 del XX secolo divenne la più importante città frontaliera del Messico e proprio per questo motivo, durante la rivoluzione messicana, venne conquistata due volte dagli uomini di Pancho Villa.

A partire dagli anni novanta Juárez è stata teatro di violenti omicidi seriali di donne.

                                     

3. Criminalità

Secondo una statistica, Ciudad Juárez è considerata la città più pericolosa del mondo, davanti a Miami, Caracas e New Orleans nel solo 2009 ci sono stati oltre 2500 omicidi.

La spirale di violenza è causata in buona parte dal narcotraffico, molto attivo nella frontiera con gli Stati Uniti. Ci sono circa 950 pandillas bande armate che operano a Ciudad Juárez, con decine di migliaia di operativi pandilleros, di cui circa 3000 sono considerati leader cabecillas. Molti di questi pandilleros, di origine messicana, provengono dagli Stati Uniti dAmerica, da dove sono stati espulsi.

La guerra del narcotraffico è cominciata nel 2004 quando il Cartello di Sinaloa, dopo aver vinto la guerra per Tijuana ed aver imposto la propria egemonia su quasi tutta la frontiera con gli Stati Uniti, ha puntato gli occhi sulla città di Juárez, a quel tempo saldamente nelle mani del Cartello di Juárez.

Nel 2011 cè stato un calo degli omicidi del 32% da 3042 a 2086, portando il coefficiente di assassinio dal 229 al 171 ogni 100.000 abitanti. Nella classifica delle città con più omicidi al mondo, Ciudad Juárez sembrava aver perso il primato dopo 3 anni consecutivi a discapito della città honduregna di San Pedro Sula che ha registrato un tasso di omicidi pari al 158.87 per 100.000 abitanti) fino a quando non si è scoperto che i residenti erano calati di ancora di 112.000, probabilmente molti di questi esasperati dalle continue violenze in 4 anni di guerra della droga la città ha perso 212.000 abitanti, circa il 18% della popolazione.

Dal 1993 la città messicana è diventata tristemente famosa per le 4.500 donne scomparse e a causa degli oltre 400 omicidi perpetrati ai danni di giovani donne, generalmente di umile estrazione sociale e impiegate nelle numerose maquiladora, fabbriche in cui si producono i beni desportazione destinati al primo mondo.

È stato girato un film di denuncia sul femminicidio di Ciudad Juárez con Jennifer Lopez e Antonio Banderas intitolato Bordertown 2006, sostenuto dalla campagna di Amnesty International contro i delitti della città messicana. Altro film che tratta la realtà di Ciudad Juárez, limmigrazione clandestina attraverso la frontiera di El Paso e i suoi aspetti collegati alla malavita locale è Frontiera 1982, con Jack Nicholson e Elpidia Carrillo. Sono stati scritti molti libri sullargomento, tra i quali "Huesos en el desierto" "Ossa nel deserto" di Sergio González Rodríguez. Lartista visiva Elina Chauvet ha ideato il progetto darte pubblica "Zapatos Rojos" 2009-in corso, realizzato per la prima volta a Ciudad Juárez nel 2009 e portato in Italia nel 2012 dalla curatrice darte Francesca Guerisoli. Composto da una marcia silenziosa di scarpe rosse femminili, raccolte attraverso il passaparola e i social network, il progetto reclama giustizia per le vittime di Juárez ed è diventato un simbolo largamente condiviso in Italia da istituzioni, associazioni e cittadini nella lotta contro la violenza di genere.

Una delle principali associazioni in difesa delle donne di Juárez è la Nuestras Hijas de Regreso a Casa, che ha come fondatrici Marisela Ortiz Rivera e Norma Andrade che dal 2001 si battono contro il dilagante fenomeno del femminicidio a Ciudad Juárez.

Roberto Bolaño nel romanzo 2666, e, in particolare ne La parte dei delitti, racconta la tragedia delle morti seriali di donne nella città messicana di Ciudad Juárez che, nel romanzo, si chiama "Santa Teresa".

Il nome della città è stato spesso legato anche a quello della potente organizzazione criminale denominata Cartello di Juárez.



                                     

4. Sport

  • La città è stata rappresentata, a livello calcistico, dal Club de Fútbol Indios, che ha militato nella Primera División de México tra il 2008 e il 2010.
  • Ciudad Juárez ha ospitato la X e XI Pan American Cup pallavolo femminile negli anni 2011 e 2012, dove il Brasile e Stati Uniti dAmerica hanno vinto.
  • Juárez divenne celebre in tutto il mondo, negli anni cinquanta, per essere la località di arrivo o di partenza della Carrera Panamericana.