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ⓘ Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Il loft open space di via Mentana a Bologna fu sede del Teatro Contavalli, progettato nel 1812 dallarchitetto Giuseppe Nadi e ..




Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
                                     

ⓘ Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

Il loft open space di via Mentana a Bologna fu sede del Teatro Contavalli, progettato nel 1812 dallarchitetto Giuseppe Nadi e decorato da Antonio Basoli e Pietro Fancelli. Successivamente venne ristrutturato come cinematografo. Durante le elezioni amministrative del 2004 ha ospitato il Comitato elettorale del candidato Sindaco del centrosinistra Sergio Cofferati, e nel 2005 del candidato per la Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Nel 2004 Cuoghi & Corsello vi realizzarono un murale dal titolo" L’albero blu”.

                                     

1. Ricerca e attività

La Fondazione propone annualmente un calendario di eventi aperti al pubblico su temi di studio o di attualità che rispecchiano i contenuti e la missione della Fondazione stessa: la storia del pensiero politico e filosofico, la politica internazionale, lantropologia, la storia sociale e politica delletà contemporanea. I temi sono trattati e approfonditi in un’ottica interdisciplinare. Gli argomenti sono sempre valutati e discussi dal Comitato Scientifico e da specifici gruppi di approfondimento o condivisi con altri istituti culturali o allinterno di rassegne culturali di rilevanza nazionale e internazionale, in occasione di ricorrenze storiche di particolare rilevanza. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove la pubblicazione di volumi a contenuto storico, antropologico, di storia del pensiero politico, di storia culturale. Negli anni la collaborazione è stata con case editrici locali e nazionali quali, per citare alcuni esempi, Pratiche, Franco Angeli, Carocci, Clueb, Donzelli, Unicopli. A partire dal 2001, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ospita il" Laboratorio di analisi politica”, un ciclo di lezioni aperto alla cittadinanza che, con la supervisione scientifica di Carlo Galli e la partecipazione in qualità di relatori di numerosi esperti di scienza politica e di studi storici, si pone come obiettivo principale quello di interrogare alcuni tra gli aspetti più significativi della politica moderna e contemporanea. Accanto al" Laboratorio di analisi politica”, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna organizza dal 2006 la" Lezione gramsciana”, un appuntamento annuale dedicato allo studio del pensiero di Antonio Gramsci che ha avuto come relatori studiosi dal profilo internazionale quali Gayatri Spivak, Chantal Mouffe, Carlo Ginzburg, Étienne Balibar e Adriana Cavarero.

                                     

1.1. Ricerca e attività Biblioteca ed emeroteca

La Biblioteca della Fondazione nasce come raccolta della letteratura storico-scientifica dedicata alla sinistra italiana; ha acquisito, nel tempo, le caratteristiche di una biblioteca di storia dell’Italia e dell’Europa contemporanee, del pensiero filosofico-politico del Novecento, dei movimenti nazionali e internazionali di emancipazione sociale e di liberazione con accentuata specializzazione in storia della sinistra italiana ed europea del Novecento. Il patrimonio della Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è costituito da più di 90 000 monografie e da circa 1800 titoli di periodici: tra le raccolte librarie e documentarie di particolare rilevanza la Fondazione conserva i periodici socialisti di Luigi Arbizzani, la collana del Canguro, i libri della Libreria Palmaverde di Roberto Roversi, e i manifesti politici legati alla raccolta Manifestipolitici.it, una grande banca dati online che rende consultabili più di 13.000 manifesti politici e sociali provenienti da diverse raccolte, datati dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri

                                     

1.2. Ricerca e attività Gli archivi

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha scelto tra i suoi compiti principali, fin dall’inizio della attività negli anni Settanta, quello della conservazione di archivi e documenti prodotti da organizzazioni, associazioni, personalità protagoniste della sinistra italiana del Novecento, a partire dai partiti Pci e Psi e dalle organizzazioni politiche dell’Emilia-Romagna. La Fondazione fa parte della rete pubblica degli enti regionali di conservazione documentaria e svolge un servizio di consultazione al pubblico dei propri fondi archivistici, in convenzione con l’Istituto beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. I fondi conservati sono tutelati dalla Soprintendenza archivistica statale e dichiarati di rilevanza storica nazionale. La Fondazione partecipa al progetto Una città per gli archivi, avviato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Fondazione Carisbo, che si prefigge di organizzare e valorizzare gli archivi della Bologna contemporanea. Partecipa inoltre ad Archivi del Novecento, una rete nazionale di istituti conservatori di fonti del Novecento, disponibili a rendere consultabili on line gli inventari dei propri archivi. Di seguito alcuni dei fondi conservati:

  • Guido Fanti
  • Valdo Magnani
  • Luigi Arbizzani
  • Raccolta documentaria dei Movimenti Studenteschi del 1968 e del 1977
  • Partito comunista italiano Pci, Federazione provinciale di Bologna 1943-1991
  • Istituto di formazione politica" A. Marabini” 1949-1968
  • Archivio fotografico del Partito comunista italiano Pci, Federazione provinciale di Bologna
  • Giuseppe Dozza
  • Comitato di liberazione nazionale Emilia-Romagna Clner aprile 1945-agosto 1946
  • Partito comunista italiano Pci, Triumvirato insurrezionale Emilia-Romagna 7 settembre 1943-16 maggio 1948
  • Paolo Betti e Lea Giaccaglia
  • Comando unico militare Emilia-Romagna Cumer 16 febbraio 1944-15 ottobre 1946
  • Leone Pancaldi
  • Partito comunista italiano Pci, Comitato regionale Emilia-Romagna 1945-1991