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ⓘ Allonsanfàn è un film del 1974 scritto e diretto da Paolo e Vittorio Taviani, con protagonista Marcello Mastroianni. La colonna sonora è composta da Ennio Morri ..




Allonsanfàn
                                     

ⓘ Allonsanfàn

Allonsanfàn è un film del 1974 scritto e diretto da Paolo e Vittorio Taviani, con protagonista Marcello Mastroianni. La colonna sonora è composta da Ennio Morricone, alla sua prima collaborazione con i due registi.

Di ambientazione risorgimentale, il film è incentrato su di un rivoluzionario disilluso che viene a suo malgrado coinvolto dai propri compagni in una spedizione per liberare il Meridione. Il titolo, che è anche il nome di uno dei personaggi, è una storpiatura italianizzata di Allons enfants, le parole che aprono la prima strofa de La Marsigliese.

Il film è stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 1975.

                                     

1. Trama

Durante la Restaurazione, laristocratico lombardo Fulvio Imbriani, ex-giacobino e ufficiale napoleonico, viene rilasciato dalle carceri asburgiche in cui era detenuto in quanto affiliato ai Fratelli Sublimi, una sgangherata setta carbonara. Una volta fuori, viene prontamente sequestrato dai suoi compagni, che gli improvvisano una sorta di processo con laccusa di aver "venduto" alle autorità austro-ungariche il loro Maestro per aver potuto usufruire duno sconto di pena, condannando così anche tutti gli altri; ma come scopriranno con sgomento poco dopo, il loro stesso Maestro non è stato tratto in arresto su una sua spiata, bensì sè tolto la vita, avendo angosciosamente constatato il pesante fallimento degli ideali rivoluzionari. A seguito di ciò, ognuno di loro si dà rovinosamente alla macchia, temendo che lanticipata scarcerazione di Fulvio sia in effetti una trappola orchestrata dalle autorità per poterli acciuffare tutti assieme in un sol colpo.

Riparato dunque nella villa di famiglia, dove riscopre gli agi della nobiltà, viene raggiunto dalla sua amante ungherese, Charlotte, che in Gran Bretagna ha raccolto fondi per una spedizione rivoluzionaria nel Regno delle Due Sicilie. Fulvio però è stanco di lottare le propone senza successo di fuggire in America col figlio seienne, Massimiliano, fino a quel momento cresciuto da una famiglia di contadini. La sorella di Fulvio, una volta scoperto che i Fratelli si recheranno alla villa per organizzare la spedizione, denuncia i congiurati alle autorità. Resosi conto che i soldati stanno per tendere un agguato ai suoi compagni, Fulvio vi intravede la possibilità di liberarsi di loro e non fa nulla per avvisarli: ne segue uno scontro, in cui anche Charlotte è ferita a morte. Al suo funerale, Fulvio, che riabbracciato il figlio, viene raggiunto dai pochi Fratelli superstiti, promettendo il proprio aiuto, mentre in realtà ha intenzione di fuggire in America coi soldi di Charlotte assieme a Massimiliano.

Con la promessa di andare a comprare le armi per la spedizione, Fulvio prende i soldi e giunge col figlio in una grande città, seguito però da uno dei Fratelli, Lionello; per liberarsene, lo porta su una barca al centro del Lago dOrta, dove sostiene che i contrabbandieri consegneranno le armi. Fingendo di essere stato truffato, Fulvio cerca poi di manipolare Lionello affinché si tolga la vita, conoscendo le sue tendenze suicide; luomo non trova il coraggio di suicidarsi, ma muore ugualmente quando la barca si capovolge durante un diverbio. Francesca, la giovane compagna di Lionello, ha assistito alla scena; per non farle rivelare nulla, Fulvio la seduce e la convince a partire con sé per lAmerica. Dopo aver sistemato il figlio in un collegio, si ferisce a una gamba per simulare una rapina ad opera dei contrabbandieri.

Giunti a Genova, dove dovrebbe partire la spedizione, Fulvio e Francesca comunicano linsuccesso al capo dei Fratelli, ma il racconto dei soprusi e delle miserie subite di un esule meridionale, Vanni, smuove gli animi dei rivoluzionari tanto da convincerli a partire con lui prima che la mancanza delle armi possa essere rivelata. Fulvio protesta, ma perde conoscenza a causa di una pozione di rum e oppio somministratagli per la ferita e quando si risveglia è già sulla nave: Francesca infatti ha convinto i Fratelli a imbarcarlo. Demoralizzato, Fulvio è il solo a intuire il passato criminoso di Vanni.

Appena sbarcato nel Sud, Fulvio tradisce nuovamente i suoi compagni, recandosi nel vicino paese di Grottole e denunciando la presenza dei Fratelli a un sacerdote. Questultimo, temendo una rivolta, sobilla il popolo contro gli stranieri, facendo leva sullepidemia di colera in corso e sulla presenza di Vanni tra i cospiratori. Riconosciuti per via delle loro camicie rosse, gli ignari Fratelli vengono linciati sul posto.

Prima che possa definitivamente darsi alla fuga, Fulvio viene raggiunto da Allonsanfàn, figlio del Maestro e unico superstite del massacro, che, ferito alla testa e incapace di accettare ciò che è accaduto, delira su unimprobabile fratellanza instauratasi a prima vista tra contadini e rivoluzionari. Fulvio è incredulo ma, quando sente suonare le campane, si convince che i contadini e i suoi compagni abbiano effettivamente preso la città e, indossata la camicia rossa di Allonsanfàn, sincammina per unirsi a loro. In questo modo viene notato e freddato dalle truppe borboniche, appena sopraggiunte.

                                     

2. Produzione

Originariamente, il film avrebbe dovuto intitolarsi Terza dimensione. Il riferimento storico della disastrosa spedizione dei Fratelli Sublimi è la spedizione di Sapri di Carlo Pisacane, mentre il cognome del protagonista è un omaggio a Vittorio Imbriani, contemporaneo esponente della Scapigliatura.

Le riprese si sono svolte principalmente a cavallo tra Basilicata e Puglia; alcune si sono svolte a Matera, mentre altre nell’agro della Murgia, nei dintorni di Altamura Masserie e Pulo di Altamura; la scena dello scontro tra rivoluzionari e popolani è stata girata a Castel Del Monte.

Le scene della villa di famiglia sono state girate nella Villa Amalia di Erba, altre hanno avuto come set la località Cà di Brenno, frazione di Costa Masnaga LC; altre Campo Marzo, una località di Merone CO; altre il lago di Alserio CO. Due scene sono state girate a Brescia; quella dapertura nel cortile del Broletto e quella della festa con musica di violini al Ridotto del Teatro Grande.

                                     

3. Distribuzione

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 6 settembre 1974 a cura di Italnoleggio Cinematografico. È stato poi presentato il 10 maggio 1975 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del 28º Festival di Cannes.

                                     

4. Riconoscimenti

  • Candidatura per il Gold Hugo a Paolo e Vittorio Taviani
  • 1975 – Chicago International Film Festival
  • 1975 – Nastro dargento
  • Candidatura per il migliore soggetto a Paolo e Vittorio Taviani
  • Candidatura per la migliore attrice protagonista a Lea Massari
                                     
  • produzione Franco Brusati - Pane e cioccolata Paolo e Vittorio Taviani - Allonsanfàn Enrico Medioli - Gruppo di famiglia in un interno Agenore Incrocci, Furio
  • Cristal come migliore attrice straniera e, dopo aver partecipato ad Allonsanfàn 1974 di Paolo e Vittorio Taviani, nel 1975 fece parte della giuria
  • di importanti registi italiani, tra i quali Paolo e Vittorio Taviani Allonsanfàn del 1974 e Mauro Bolognini Libera, amore mio del 1975 Ha svolto
  • Caiano 1972 Amore e ginnastica, regia di Luigi Filippo D Amico 1973 Allonsanfàn regia di Paolo e Vittorio Taviani 1974 Lo strano ricatto di una ragazza
  • film molto apprezzato dalla critica, che nel film sulla restaurazione Allonsanfàn 1974 dove si rilegge il melodramma viscontiano attraverso la lente
  • coprono un arco di ben 40 anni: Padre padrone San Michele aveva un gallo Allonsanfàn Il prato La notte di San Lorenzo Kaos Good Morning Babilonia Il
  • Francesco Rosi Lucky Luciano 1973 e nel film di Paolo e Vittorio Taviani Allonsanfàn 1974 Partirono preti, tornarono... curati, regia di Bianco Manini
  • Mingozzi 1974 La polizia chiede aiuto, regia di Massimo Dallamano 1974 Allonsanfàn regia di Paolo e Vittorio Taviani 1974 La nottata, regia di Tonino
  • austriaco Mario e il mago 1994 per la regia di Klaus Maria Brandauer. Allonsanfàn 1974 regia di Paolo e Vittorio Taviani, arredatrice Il ginecologo
  • aveva un gallo 1972 regia di Paolo e Vittorio Taviani, scenografo Allonsanfàn 1974 regia di Paolo e Vittorio Taviani, scenografo Padre padrone
  • Visconti La tenda rossa, regia di Michail Konstantinovič Kalatozov Allonsanfàn regia di Paolo e Vittorio Taviani Partner, regia di Bernardo Bertolucci