Топ-100
Indietro

ⓘ Football Club Internazionale Milano 2002-2003. La delusione per lo scudetto perso sul filo di lana lasciò una cicatrice sullambiente nerazzurro, pur non pregiud ..




                                     

ⓘ Football Club Internazionale Milano 2002-2003

La delusione per lo scudetto perso sul filo di lana lasciò una "cicatrice" sullambiente nerazzurro, pur non pregiudicando la conferma di Héctor Cúper in panchina. Il presidente Massimo Moratti procedette a numerosi acquisti: alla difesa si aggiunse il centrale Fabio Cannavaro, a lungo conteso anche dal Milan. Un altro "derby di mercato" riguardò il laziale Alessandro Nesta, anchegli difensore: questi fu però tesserato dai rossoneri, obbligando la società a ripiegare su Gamarra. La retroguardia vide poi gli innesti di Coco, ingaggiato proprio dai concittadini in cambio di Seedorf, e dellex fiorentino Adani. Per il centrocampo furono acquistati Almeyda e Morfeo, mentre lattacco dovette fare a meno di Ronaldo. Il brasiliano sostenne ripetutamente la sua incompatibilità con Cúper, con la permanenza dellargentino che comportò la cessione del centravanti; a fine agosto, dopo che lInter aveva già eliminato i portoghesi dello Sporting Lisbona nel turno daccesso al tabellone principale della Champions League, il Fenomeno si trasferì al Real Madrid. In sostituzione venne scelto Hernán Crespo, prelevato dalla Lazio. Con il mercato in uscita che riguardò anche Greško e Šimić, Cúper fece esordire in prima squadra i giovani Pasquale e Martins.

Ritenuta tra le favorite anche per questa stagione, la Beneamata conquistò la vetta del campionato già a settembre ben figurando anche in ambito europeo. La sconfitta casalinga contro il Lione pose tuttavia fine ad unimbattibilità interna che, nel massimo torneo continentale, i nerazzurri avevano inaugurato nel 1963. Il passo falso con i transalpini non compromise la qualificazione, ottenuta davanti allAjax: a completare il girone erano i norvegesi del Rosenborg, contro cui la formazione di Cúper pareggiò in trasferta per poi imporsi agevolmente a San Siro. La tappa decisiva fu la sfida sul campo dei Lancieri, che i nerazzurri espugnarono per 2-1 con doppietta di Crespo. La seconda fase del torneo inserì i nerazzurri - frattanto superati dal Milan in campionato anche per la sconfitta nella stracittadina - in un raggruppamento con Newcastle, Bayer Leverkusen e Barcellona: travolti i britannici sul loro terreno, i tedeschi furono poi battuti di misura al Meazza. A conclusione dellanno solare lInter ritrovò il primato, sfatando una tradizione negativa sul campo del Parma e agganciando i rossoneri.

A seguito dellinfortunio di Crespo, la dirigenza tornò sul mercato acquistando Batistuta dalla Roma. Perso il titolo dinverno a Perugia in una gara dalla discussa conduzione arbitrale - con Bertini che convalidò una rete irregolare degli umbri concedendo poi erroneamente un rigore - la squadra riprese la vetta grazie ai gol di Vieri, subendo tuttavia a metà febbraio laggancio della Juventus. Dopo una giornata di coabitazione al primo posto, fu il derby dItalia a rivelarsi lo snodo cruciale per lesito del torneo: duramente sconfitta sul campo dei piemontesi, la Beneamata lamentò un ritardo di tre lunghezze dalla compagine di Lippi. I nerazzurri proseguirono poi il cammino in coppa, dove la sconfitta di Barcellona e due pareggi interni con gli stessi catalani e il Newcastle posero a rischio il passaggio del turno: nella decisiva trasferta di Leverkusen la squadra si ritrovò con un attacco decimato, schierando titolare il diciottenne Martins che fin lì aveva raccolto una manciata di presenze. Il giovane nigeriano andò a segno, trovando il primo gol in nerazzurro e contribuendo alla vittoria per 2-0 che qualificò i meneghini ai quarti di finale.

In primavera la formazione lombarda perse ulteriore terreno dalla capolista, subendo inoltre la concorrenza dei concittadini. Il percorso europeo toccò unaltra tappa con leliminazione del Valencia, sconfitto dai gol di Vieri: il centravanti decise lincontro di andata, apponendo la propria firma anche nel ritorno sebbene un infortunio lo costrinse a chiudere anticipatamente la stagione. Benché sconfitta per 2-1 sul campo degli andalusi con Toldo che evitò un passivo più ampio, lInter approdò in semifinale per la rete segnata sul terreno avverso. Il raggiungimento della finale venne precluso dal Milan, nel primo derby della Madonnina registratosi in campo europeo. Giunta allappuntamento di coppa con le ultime speranze in chiave-scudetto ormai svanite, la formazione nerazzurra pareggiò senza gol allandata ma un 1-1 nel ritorno promosse i concittadini per aver segnato "in trasferta": a salvare il risultato fu una prodezza di Abbiati sul tiro a botta sicura di Kallon. LInter terminò quindi il campionato in seconda posizione, a sette punti di ritardo dalla Juventus; malgrado le incertezze circa il suo futuro, Cúper venne confermato per unaltra stagione.

Vieri si aggiudicò invece il titolo di miglior marcatore, con 24 gol segnati in 23 apparizioni.